Mi preme rispondere ad un lettore:no, non so se mai Picasso abbia veramente detto che ci vogliono quattro anni per dipingere come Raffaello,anche l’avesse detto non penso che uno qualsiasi voglia dipingere come un altro,o almeno invano tentare,sopratutto dipingere come Raffaello (sic)in quattro anni.Mi sembra solo un paradosso, una provocazione picassiana ( è un pittore che non stimo),chi la spaccia, la spaccia pro domo sua.Per quel che concerne la nipotina di Camilleri,speriamo per lui migliori e credo la notizia davvero irrilevante,tracciare solo segni è una sorta di privato primitivismo (birignao) in cui l’uomo ( adulto), oggi furbescamente si balocca, simulando una neo-nevrosi,e per meglio spiegarsi, ritardato conflitto in un naturale sviluppo rispetto alla sua vera età anagrafica,insomma ,fa finta di essere bambino,o bambino per finta,mettetela come vi piace.Purtroppo, in stagioni oramai remote, di varie merda in scatola ,tagli ,cessi etc. etc.non stona un qualche nota conformista post-concettuale e post-temporale.Credere poi la Religione o le Religioni,solo una Babele, dipende dalla preparazione e dalla civiltà di chi l’esprime.Ho esaurito il tempo a disposizione per ripetere solo delle stupidate,grazie.Non leggetemi!
Giorgio Milani.
Noi siamo affezionati a Giorgio Milani,affezionati specialmente quando esprime un qualche pensiero.Pagina sette del Nuovo Giornale, venerdì undici marzo,pezzo a lui dedicato (Giorgio Milani) commenti in libertà sui disegni dei bambini che vorrebbe ingraditi di un metro, per meglio vederli.Citazione Picasso : ci vogliono quattro anni per dipingere come Raffaello (sic) e tutta la vita per dipingere come un bambino.Ancora, citazione della nipotina di Camilleri che ,avendo disegnato diverse linee le chiamò cavallo,al che il nonno (Camilleri) domanda :se quello è un cavallo, dove sono gli occhi?La bambina mostrò l’incrocio fra due linee indicando il punto esatto dove si trovavano.Passato un anno il nonno (Camilleri), prese ancora quel disegno e lo mostrò alla bambina chiedendo di nuovo cosa rappresentasse:un cavallo, rispose prontamente la bambina, indicando il punto esatto degli occhi.Qui è tutta la filosofia del nostro Milani che un ignoto D.M. ha diligentemente trascritto per la storia e per tutti noi e ,fin qui ,tutto bene benissimo,anche se, quello che dice Milani ci fa sorridere ,perché uno dovrebbe essere capace di dipingere,dico dipingere come parla,non come Picasso,lasciamo stare Raffaello, e nemmeno come la nipotina di Camilleri, ma semplicemente come sé stesso,un sé stesso che gli è impossibile restare eterno Piter Pan per sempre (c’è una sindrome ad oc per questi soggetti ),dipingere,semplicemente dipingere, con il proprio nome e personalità se c’è, anche si chiamasse Rossi o Bianchi.Milani è un fagocitatore di luoghi comuni,e si vede da come li passa ,li passa tali e quali,così come sono entrati, senza essere assimilati .Ma, ancora,ancora fin qui ,nulla da ridire, d’altronde è un rappresentante della Fondazione e quello che dice va trascritto ,quando, a un certo punto, continuando la lettura del Nuovo Giornale c’è da saltare sulla sedia, leggendo quello che trascrive un giornale Cattolico,dico Cattolico, espressione della Diocesi,infatti ,sempre l’infaticabile Milani dichiara,papale papale parlando di religione religioni:la Babele delle religioni (sic)dei popoli,della cultura,il fatto che non ci capiamo più.”Improvvisamente Milani comprensivo concettuale ,lodatore di Picasso e della piccola Camilleri,non capisce più (lui fra l’altro non è mai stato credente e guarda alla religione come ad una fastidiosa Babele) sopratutto definisce la religione,compreso quella Cattolica:una Babele.Ma c’è qualcuno e non solo D.M. che legge quello che trascrive ?
La “guerra” di Draghi.
Per rimettere in sesto l’economia d’Europa, Draghi spara delle cannonate di soldi sul continente,soldi che dovrebbero formare una pioggia per gli assetati abitanti.Draghi,aveva cominciato con una qualche schioppettata,poi con un fucilata,poi con una mitragliata,finamente siamo arrivati ai colpi di cannone,eppure,eppure, il nemico miseria non si muove ,non fa una piega.Ci vorrà tempo si dice,pazienza,ci vorrà tempo,per ora le cannonate hanno spaventato solo i passeri per far posto a falchi e sparvieri,si spera non seguano i soliti avvoltoi.
Ridateci i morti.
E’ inconcepibile la vicenda dei due fucilieri e la conseguente tiritera con l’India, come rimane inconcepibile, e va al dilà di ogni ragionevole conflitto tutto questo tempo di “stallo”.Che si fatichi , ad avere due fucilieri vivi, è in qualche modo assurdo e tragicamente comico , tuttavia,tuttavia possibile ma, che si arrivi a non essere in grado di rimpatriare nemmeno due poveri morti,i due morti di Libia, questa la dice tutta su quanto conti l’Italia,Italia, e non si capisce con quali competenze e sopratutto con quale autorità ,indicata fra l’altro, a “guidare” una coalizione contro l’isis.
Realpolitik.
Si storce la bocca da parte di molti politici o sotto -politici di grido ,ai battimani defiiniti da loro:applausi populisti,e dichiarano che, davanti ad una qualsiasi realpolitik tutti quegli applausi finirebbero per trasformarsi in pernacchie verso i “populisti”.Ma, questi onorevoli politici ,con i loro sotto politici aggregati e gregari, non riflettono che per una tanto auspicata realpolitik occorrerebbero dei real politici,cioè politici alttrettanto veri.
Kermesse.
Kermesse d’arte a Parma,Parma ,nostra matrigna sorellastra che ci ha fregato il Po Verdi e il formaggio,oltre che la coppa e il salame,gran città Parma,Parma se non stai attento ti frega anche le mutande.Grande kermesse culturale d’arte, dove Pistoletto in questi giorni fa da guru e, Pistoletto è il “famoso”.Stridor di denti a Piacenza che si sente una Cinderella senza kermesse dove, con voce strozzata ed affamata di visibilità si son sentiti gracchiare quelli del “Mento”,nonché anche del”Vive”,quelli dell’uovo e quelli delle lettere,rigorosamente di legno,con i loro agiografi.Una specie di cerchio magico, o patto del Nazareno locale sempre in auge,cerchio e patto che gode di perpetua visibilità sull’unico organo locale di stampa rimastoci.Questi nazareni cerchiati si son sentiti traditi,forse addirittura trascurati,mentre una mano padrona lisciava loro il livido pelo, promettendo chissà quali favolose future kermesse.
Gesù non fu crocifisso.
Il Giornale ha fatto girare la notizia del ritrovamento di una Bibbia vecchia di duemila anni,Bibbia in cui si dice che Gesù non fu mai crocifisso ma visse felice e contento fino a settantadue anni.E ancora, Giuda,Giuda non fu un bieco traditore ,ma il vero depositario dell’eredità cristiana,non Pietro,come ci è stato insegnato .Bisogna avvisare tutti i fanatici mussulmani di non crocifiggere più i cristiani ,perché il loro e nostro Maestro, Gesù Cristo non fu mai,ripeto mai crocifisso e, quella crocifissione non ha alcuna ragione di essere.Quindi,o mussulmani,basta,non crocifiggete più i cristiani.
Guerra.
Guerra o non guerra in Medio Oriente?Fino a qualche tempo fa sembrava necessaria,utile condivisibile,ma ora le cose si sono inserpentite,troppo tempo è passato , il cancro si è sistemato ,ha fatto scuola, ha fatto corpo e metastasi.Una cura contro il cancro,come si sa non c’è ancora,così come per quella guerra,una cura per lei non è ancora stata studiata, ed è difficile uscirne senza farla soffrire,soffrire per il suo bene.Anche se ,far soffrire per il proprio o altrui bene è spesso la maschera dei sadici.L’unico provvedimento possibile ,visto lo stato delle cose e della guerra,a questo punto è che occorrebbe trattare,trattare come in un qualsiasi dopo guerra.Questa parte del mondo è cambiata per sempre e questo si fisserà come nuovo tratto ,definendo completamente inaspettati volti per l’Europa tutta,mentre, l’unica cosa che ostinatamente ci divide da Renzi è che lui,anche lui, non vuole la guerra .Dura da digerire:Renzi non vuole la guerra,mentre con Renzi è necessaria e legittima,per difesa, nessuna somiglianza.
Oh!Fortuna fortuna.
Colpisce la breve fortuna del Cardnale Alberoni,e pensare che sono stati scritti libri su libri,quando, in soli quasi dieci anni nasce e si consuma la sua impresa umana.Il prima e il dopo di quegli anni, sono la costruzione e la capacità di creare e mantenere i frutti di un solo quasi decennio.Nel 1710 arriva a Madrid insieme al generale Vendome,il 1714 è l’anno di sua massima fortuna,dove si pongono tutte le premesse di quello che gli sarà tolto,infatti, a Filippo V fa sposare Elisabetta Farnese (ultimo rampollo di quella casa),ottiene nello stesso anno il titolo di Conte dal Duca di Parma a cui ,Filippo V aveva aggiunto quello di Grande di Spagna e questo titolo lo rendeva “cugino di Luigi XIV”,insomma il “suo anno”,anno dove tutto era promesso tutto dato,forse Filippo fù felice in quell’anno di sposare la Farnese,eppure, non tutto deve essere andato come doveva andare.Nel 1716,si osservi la rapida ascesa,viene nominato Primo Ministro e nel 17 Cardinale e Vescovo di Malaga , Arcivescovo di Tarragona con diritto agli arretrati.Nel 1719 finisce la cornucopia generosa e cieca della fortuna,quindi il nostro Cardinale viene esonerato come Primo Ministro,il 12 dic.viene cacciato da Madrid,il 19 dic.dalla Spagna,nel 1720 viene denunciato da Filippo V.processo a Roma.Tutta una vita per avere i fari accesi dal 1710 al 1719,tutto qua,il resto è tenacia e capacità di galleggiare e nascondersi,vincere il processo contro un Re e un Duca,bhe!Non si può negare che aveva delle belle palle e,a pensarci bene ,forse, forse,Elisabetta era solo una rompi balle.
Azionisti.
C’era un tempo che, i soldi si tenevano sotto il materasso,sotto un mattone o in un nascondiglio segreto,ma si tenevano,sempre quando c’erano , in casa.Poi,poi sono venute le banche,per l’avvento di tempi migliori girava più grana e chi poteva ,metteva i suoi soldi in banca.Avere i sodi in banca era tratto distintivo,si veniva indicati , in qualche modo invidiati dal popolo in eterna bolletta.Le difficoltà sono arrivate quando un certo benessere si è spalmato come densa turgida marmellata sopra le teste di molti cittadini , la banca allora si fece centro di partecipazione,la banca ,divenne il modo o il luogo dove investire,investire, come fanno e facevano i gran ricchi che raschiano tutti i fondi di densa marmellata di questo mondo.Allora , molti, contraddicendo quello che un tempo facevano i loro diffidenti provvidi padri,dissotterrarono,come asce di guerra, i loro “tesori” da ammuffiti materassi o sotto mobili traballanti segreti pallidi mattoni ,partecipando festosi così, con entusiasmo a questa festa di dividendi,a questa sagra del sentirsi “ricchi” azionisti di banca,di una banca,di una qualsiasi banca,azionisti,non più in bolletta, finalmente azionisti,azionisti per essere e appartenere al corpo stesso del capitale della loro banca,banca che, ricca come era, faceva fiorire e fruttare a mille,a mille anche il più piccolo capitale,che dico a mille , all’infinito,all’indefinito.Ma poi,ecco l’amara sorpresa,ecco tornare come uno spettro sopra il loro contante denaro tornare,e ripresentarsi il volto del mattone,il materasso ,di un altro.Il capitale un tempo investito si era smarrito per sempre,occultato ,scomparso per sempre per sempre svanito alla vista e al tatto,smarrito nel materasso o sotto il mattone di qualche “distratto” banchiere.Da questo si può arguire e imparare che, non sono le banche il vero problema di ogni investitore,ma i soliti mattoni o materassi di un tempo che, trasmigrando domicilio ,si nutrono dei vostri “risparmi” che vengono ingoiati in stranieri giacigli o inpropri mattoni.