Giornalismo per caso.

Written By: bruno - Set• 07•16

E’ sorprendente o perlomeno ingenuo lo sforzo di certi ” giornalisti” che si postano su FB,mettendo un giornale qualunque, con i suoi bei titoloni di prima pagina per cogliere gli apprezzamenti ……dei loro compari ( che poi sono gli unici che rispondono),gruppetti amicali più o meno presenti che non commentano, ma si limitano ad apprezzare l’amico.Questi,questi “giornalisti” sono poi quelli che si lamentano di non trovare alcuna notizia sui social.Ma finché non la mettono o trovano loro ,uno straccio di notizia da mettere sui social che cosa pretendono?Pretendono per caso di allargare la propria “amicale” famiglia o il proprio “amicale” consenso,per il proprio” amicale” tornaconto con le nortizie frustre e rifrustre degli altri?

La notizia c’è c’è.

Written By: bruno - Set• 06•16

Molti giornali,giornalini giornaloni criticano internet,e si domandano a cosa serva questa caterva dell’inutile.Il primo motivo per cui fanno questa critica è che loro,loro hanno perso mercato non sapendo fronteggiare la notizia fai da te,la seconda è che, questa notizia fai da te è il prodotto ridotto all’osso ,di quello fatto da loro negli anni,di quello che hanno insegnato ,in buona sostanza informazione lontanissima da quegli articoloni autoreferenziali che traghettavano una specie di pseudo letteratura nella cronaca.Quella stagione è definitivamente chiusa tramontata morta,il vero giornalismo è spazzatura , non ci sembra una novità e ,più spazzatura di internet non c’è ma,ma contiene,questa “spazzatura” il vero giornalismo,la vera notizia,il necessario cambiamento con una sua svolta epocale , surrogata da internet.Requiescat in pace.

Surplus.

Written By: bruno - Set• 06•16

Questo surplus di commenti sui cinquestelle a Roma potrebbe insospettire il più incallito anticinquestelle,insospettirlo anche perché per sentire qualche cosa su Roma in passato, c’è voluto mafia capitale.I giornali comunque fanno la parte peggiore,mostrando i denti dei loro padroni.

La Libertà, quotidiano di Piacenza.

Written By: bruno - Set• 05•16

Stultorum mater sempiter gravida.Perché tornare sopra un vecchio avvenimento ?Per puro esercizio.L’episodio Lambri ,capo cronista di Libertà lascia di stucco e va ben delineato,ripetuto analizzato.Davanti ad un mia affermazione che contestava :”La madre degli stolti è sempre incinta”,di cui non condividevo e non condivido il proverbio o il come viene espresso ,credendo io che, madre,generatrice, non sia sinonimo semplicemente di generatrice dello stolto,il generare non ha nessuna qualità se non il generare stesso,che riguarda il nascere, il venire al mondo.E qui è inutile aggiungere che la mia è una scelta se volete contro corrente,perché quella frase ,quel proverbio secondo me, è indirizzato non solo agli sciocchi generati,quelli si, dalla società,ma non generati da incolpevoli madri in quanto genitrici, identificate queste madri nel proverbio come esclusive colpevoli ,o colpevoli fabbriche di coglioni e,i coglioni,i coglioni gli idioti con le loro madri sono sempre altri, altri generalmente e, ad esempio, come i poveri e i rompiballe .Credo invece che il generare,il generare come atto materno, sia qualche cosa di miracoloso,vorrei aggiungere di altamente e misteriosamente sacro, trascendente il generare stesso come gesto fisico,l’atto di generare ,allora si fa, non solo femminile ma universale.Quell’essere generati e crescere nel grembo che genera sorprende e incanta.Il Lambri,capo cronista di Libertà a questa mia osservazione ,a questa mia perplessità senza nessuna ironia che lui invece rivendicava, scatenava contro di me una canea di suoi amici che chi più ,e chi meno ,si lanciava in epiteti sgradevoli senza che fossero stati da me questi, interpellati o che da loro fosse confutata o conosciuta la mia tesi, disprezzando per disprezzare o per concorso,sotto l’esempio fulgido del capo cronaca di Libertà che mi aveva definitivamente bollato,essendo lui finemente ironico come privo di ironia.Anche una fanciulla, Elena Santoni ,si metteva a lardellarmi con discutibili vezzeggiativi insultanti, definendomi analfabeta e bilioso ,mentre il Lambri,il Lambri, capo cronista fisso di Libertà, si premurava di pubblicare un mio incompleto curricula per indicare meglio alla sua marmaglia (e che fosse sua è incontestabile), quasi tutta maschile chi io fossi.Quando uno improvvisamente,uno di questi, che in passato si camuffava e si faceva passare da rivoluzionario cubano ,avrebbe addirittura voluto vedermi al rogo,che poi,poi questo,questi,costoro che ardono incendiano l’avversario per odio bruciando a piacere questo e quello ,sono sempre gli stessi,sono coloro che si adontano inorriditi per il rogo di Giordano Bruno acceso in Campo dei Fiori a Roma.Si adontano strappandosi le vesti,barbe e baffi rivoluzionari compresi.Loro, come si può capire , brucerebbero soggetti ben più infimi,e li brucerebbero all’istante,perchè solo stronzi e poco intelligenti,figli della solita, sempre incinta madre:stoltorum mater sempiter gravida.Bene,perché tutta questa tiritera?Se, un capo cronista di un giornale come Libertà, di Piacenza,se, un capo cronista,quando opera fuori sede opera,in libera uscita, nel modo che ho vissuto,cioè scatenado un gruppo,un branco,una cerchia di sottoposti acritici ma sudditi del suddetto capo è preoccupante, aggiungerei anche inquietante.E se,tutto questo ,questo, avviene e si vede, alla luce del sole,e avviene ,con forme di prevaricazione, minacce insulti promosse e non impedite ,col tacito assenso dal capo cronaca di un giornale come Libertà c’è da rimanere di stucco .Che cosa accadrà mai allora,che mai potrà accadere nel chiuso delle stanze della redazione?Che cosa può accadere in quelle stanze , al riparo di occhi indiscreti?Un capo cronaca che, in libera uscita incita,divide,condivide insinua e non censura ma tace, preoccupa .Questo impiegato facinoroso, parziale, prepotente e prevaricatore è un piccolo capetto come ne abbiamo conosciuti tanti .E vuoi vedere,vuoi vedere che ,per tutti questi brillanti inutili pregi verso l’imparzialità te lo faranno anche direttore?Libertà dunque,come è libera di fare, tiene e scalda cresce, il solito personaggio , uno,uno che rappresenterebbe la prova del nove,qualora ve ne fosse il bisogno,bisogno per il prossimo Festival del Diritto,verso cui , Libertà riempie ossequiosi,virtuosi untuosi commenti, sulle sue diverse facciate di carta ,alla faccia dell’ipocrisia e alla faccia del Diritto come è stato qui descritto!W l’Italia.

Obama -Renzi.

Written By: bruno - Set• 05•16

Regalo d’addio di Obama a Renzi prima di chiudere baracca e burattini alla Casa Bianca,Obama alza il telefono e dice con voce ferma a Renzi:bravo Renzi, belle le tue riforme,poi, spegnendo il telefono alza gli occhi al cielo e fra sé sé pensa, con una piccola indecifrabile smorfia sulle labbra:anche questa è fatta.

FB.

Written By: bruno - Set• 04•16

Insomma FB con tutti i suoi difetti è lo specchio perfetto dell’uomo donna,o donna uomo ,lo specchio di quando la parola implora amore e affetto, per quel poco che ognuno desidera.Che dire,se non è l’umanità intera nella sua pochezza che imprime nervosa magre parole sullo schermo chiaro .Un esercito di concorrenti,di sfigati di sopraffatti,annegati vi naviga,naufraga muore o come morto parla, scrive, rivendica attenzione,stima.Il fatto è che tutta questa ricerca affannosa di esistere ottiene l’effetto contrario, tutta questa incrostazione di parole che si assommano si moltiplicano si accavallano sono il risultato di un vuoto, di un nulla che cerca nelle parole quello che, le parole non possono, non conoscono, non evocano.

Giorgio Lambri

Written By: bruno - Set• 03•16

Un certo Giorgio Lambri di cui non ho l’onore di conoscere le imprese ,ha citato come motto di spirito:la madre degli imbecilli è sempre incinta,al che gli ho fatto notare che l’essere semplicemente incinta ,di per sè , non corrisponde al partorire un imbecille,se mai,se mai è la società che forgia imbecilli veri o presunti a getto industriale.E poi,ma sopratutto ,quella di criticare a priori, la genesi dell’umanità nel grembo materno,o se vi piace nel materno grembo ,mi sembrava una volgarità e un offesa nei confonti di tutte le donne per cui mi son sentito in dovere di farglielo notare.Sopratutto perché ognuno di noi sarebbe pronto a giurare sul suo sangue che ,la madre incinta degli imbecilli,è sempre quella degli altri,mai la propria.Fin qui tutto bene,detta la mia,nel modo in cui la descrivo me ne stavo tranquillo, quando ,questo Giorgio Lambri con un nuovo messaggio mi consiglia di frequentare qualche lezione d’ironia .Se quella ,la sua,fosse mai stata ironia le caserme ne traboccano come vere fabbriche di facezie ironiche.Roba da bassa truppa insomma, per di più razzista,perché in fondo,in fondo insinua che,da certe donne non possono che nascere cretini.A questo punto il signor Lambri dall’alto del suo non so cosa, si presentava su FB con una torma di agguerriti compagni,forse compatrioti, forse componenti di qualche tribù, dove qualcuno,senza alcun preambolo e senza tanti complimenti mi definiva scoppiato, altri con meno garbo ma con un appetito da cannibale malignavano sul mio cognome, con frasi da osteria,posto che i cannibali frequentino le osterie.Ma,eppure fra molta trivialità,c’è stato uno gentile e garbato,uno, che a modo mi ha ricordato e consigliato,per il mio bene s’intende, di pensare prima di scrivere avventatamente,a cui ho subito suggerito di pensare lui,prima di suggerire.Insomma una gazzarra,una piazzata,una baruffa che mi ha fatto riflettere seriamente sulla frase:la madre degli imbecilli è sempre incinta e qui,qui cade il supremo metafisico dilemma amletico,la madre di chi?La mia o quella di costoro o l’altra?E’ noto che Lambri ne è il propugnatore come un nuovo Marziale arguto, o l’arguto propugnatore rinato Marziale, se mai l’epigrammista spagnolo non ripugnasse l’apriori dell’imbecillità,de :”la madre degli imbecilli è sempre incinta”.Chissà perché giunto proprio a questo punto mi è balenato in mente Marziale,forse pensando a lui che si definiva ironico,mi è venuto in mente Marziale ,di cui ho un debole (rade il mio barbier con tanto zelo che mentre rade la destra sulla sinistra rifiorisce il pelo) si ,Marziale Gaio Valerio ,che abitava in una casetta dalle parti del Quirinale, e allora ho detto al Lambri:Marzialis videre vos…. meglio scritto:a Marziale, anvedi d’annatene……..in romano d’oggi però,voi dite che l’avrà capita?

Feltri & Berlusconi verso un secco ni.

Written By: bruno - Set• 02•16

Niente da fare,Vittorio Feltri ha sposato la causa del Berlusconi Machiavelli,Machiavelli in piccolo s’intende,Berlusconi,quello che dice no al referendum ma dice si con Feltri,di cui non dubitiamo la buona fede,anche se ,di buona fede in buona fede,vediamo crescere un Giano -Berlusconi-Feltri con la doppia,tripla faccia e con un segretario senza carisma,Parisi ,Parisi,incartato promosso spiegato dai giornali di Silvio e pare,pare con un secco no verso il referendum renziano dalla schizzofrenica trama di Penelope.Se poi desiderano proprio mandare avanti con questo coacervo di cazzate e con i loro si,no ni, facciano pure, ma non prendano per il culo la gente,magari anche i loro elettori.

No olimpiadi.

Written By: bruno - Set• 01•16

Non occorre essere grillini per dire no alle olimpiadi romane,l’expo dicono (loro gli organizzatori) è stato un clamoroso successo,allora ne basta uno ,perché volere replicare?La meravigliosa gazzarra di Renzi (l’uomo che desidera fare più debiti di quanti ne ha fatto fin ora), infesta i cervelli,tanto che qualcuno si sente già tanto , ma tanto tanto sportivo , da mandare l’Italia in mona,per sport ,appunto.

Ferrante Trambaglio.

Written By: bruno - Set• 01•16

Questo Ferrante Trambaglio l’ho già sentito,questo Trambaglio doveva godere di una qualche carica pubblica a Piacenza e, Ferrante Tranbaglio oggi ,sul quotidiano Libertà si scaglia contro uno sconosciuto inerme che,qualche anno fa aveva osato criticare la definizione data da lui di “ferraglia” circa la torre Eiffel di Parigi.Trambaglio Ferrante si scaglia con argomentare confuso e incerto circa un solitario uovo.Uovo che ora definisce scrivendo:dono dei parmigiani,ora addirittura cavallo di Troia.Si apprende dallo scrivente Ferrante che ha conservato i suoi appunti per questa letterina al quotidiano cittadino ,per ben un anno intero,quando si dice cosa fare del superfluo.Ebbene fatta una lunga meditazione ,dopo un intero anno , il nostro Ferrante Trambaglio che,ripeto, pare godesse (se non sbaglio) una qualche carica cittadina,esprime la sua simpatia per l’autore del solitario uovo,che lui,lui,ma penso tutti ,vedono e vede troppo orfano e pare,si legge, s’intende fra le righe che, se fosse per Trambaglio Ferrante se fosse per lui, si dovrebbe anche covare, come fa un qualsiasi amorevole mamma .Ogni tanto sulla Libertà appaiono di questi temi surreali,cruciverba stravaganti, scritti in modo surreale e stravagante appunto, argomentando e dando evanescente corpo all’inutile, lungo le rive di un indifferente fiume ma ,contenta Libertà ,sopratutto contento l’autore, se ne prende atto, come dopo una lettura dell’elenco telefonico.Allo sferzatore Trambaglio Ferrante (che va giù duro con l’ignoto censore) vorremmo tuttavia ricordare che, la torre parigina veniva e viene tutt’ora chiamata da alcuni parigini:”l’asparago di ferro” , appropriato termine al posto di ferraglia,forse chiamata ferraglia da lui perché gli ricorda il suo nome Ferrante, e che lui,lui Trambaglio, se proprio ammira e compiange la solitudine dell’uovo fuori ordinanza potrebbe sempre andarselo a covare,covare pensando a les asparges de fer.