Uon c’è nulla da fare nulla,avete voluto la globalizzazione?Tenetevela,inutile ogni tentativo di guadagnare una qualche sovranità nazionale.Anche l’America è danneggiata per la pirateria in internet,pirateria che rischia di inquinare addirittura il voto alla sua presidenza, presidenza rimessa in gioco o nel sospetto di brogli informatici.Il gioco si è fatto grande,la controinformazione lavora sull’informazione,l’informazione si annulla nel contrasto rendendo tutto privo di credibilità e mancando la credibilità si può inserire un qualsiasi tipo di “informazione”.
La casa è quella di Israele.
Questa penalizzazione di Israele da parte dell’Unesco ci pare piuttosto una barzelletta che una storia vera e,se non fosse che Renzi ci ha messo il becco avremmo qualche dubbio in più.Che Israele sia degli ebrei è un fatto,che gli ebrei siano stati espropriati da diversi usurpatori nella storia è un altra questione.Gli ebrei dopo secoli,gli ebrei popolo osteggiato odiato perseguitato torna ai suoi luoghi santi,luoghi usurpati insultati depredati violentati da tempo tanto tempo,mentre è ora dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.Non è cacciando il padrone di casa che ci si fa e si diventa leggitimi padroni di quella casa e la casa,quella casa, proprio quella,è di Israele.
Fosse anche per Rasputin.
Quello che si intravede,o fa intravedere la Gruber alla 7, è che lei è per il si,si al referendum che per ipocrisia non si può dire renziano.Con un titolo in testa:i si superano in no,la trasmissione della Gruber ha viaggiato sotto le sue insinuazioni,sottintese alleanze,dando lo stop a questo e a quello ,per il suo tornaconto.Ricetti ,che è uno dei più modesti rappresentati del si,pareva un leone ,si snocciolava e, snocciolava affermazioni che altri non si erano nemmeno mai sognati di pronunciare ma che la Gruber lasciava correre,correre semplicemente con un esplicito via libera, con un semaforo verde stampato sulla sorridente faccia .De Bortoli,nel suo misurato dissenso assentiva piuttosto che no,mentre il povero Parisi annaspava,affogava in un segretariato incompleto come parlasse per procura, da notaio,senza passione .La solita indagine sul gradimento al referendum non diceva quello che la Gruber si era stampata sopra la testolina,sopra la sua pagina televisiva ,ammiccante il si che avrebbe superato il no.L’indagine diceva qualche cosa di diverso,i giovani non votano Renzi ,i vecchi un poco di più,la Gruber non sappiamo che età faccia,ma facciamola senza età,lei,lei votava si, ed era della categoria non contemplata nel sondaggio del: voglio continuare a lavorare,lavorare e lavorare,magari alla RAI,fosse anche per Rasputin.
Clinton-Renzi.
Ha un difetto grande la Clinton,è che la Clinton somiglia tanto a Renzi e sta a Renzi come la solita minestra o come un pessimo cacio sui maccheroni e, se vince il pessimo cacio sui maccheroni sarà difficile la digestione ,sonni agitati,con pennichella bereve , disturbata.
Obama ad un suo suddito di toscana.
Ancora un aiutino a Renzi, anche Obama si spertica nelle lodi del copo collo toscano Renzi,tutto questo non so se farà bene a Matteo,potrebbe essere invece la sua pietra tombale per cui, in fondo in fondo ,qualche consolazione gli tocca e occorre darla al povero capo collo fiorentino Renzi,ne ha tanto, ma tanto tanto bisogno.
Via Cavalletto 8.
L’Iris era innamorata di un barbiere e l’Iris,occhi azzurri bel portamento ben fatta pareva una donna non adatta a quella via,non adatta a quel numero civico, a quelle piccole stanze del primo piano di una casa antica.Sua madre,l’Agiolina era ossessionata dai creditori,creditori per poche lire,creditori petulanti che bussavano e ribussavano inveendo contro la porta del primo piano, roba inutile,lei non apriva,non apriva e non rendeva un becco di un quattrino a nessuno.Una volta che una vicina, per Natale andò a farle visita con la borsa della spesa dove assieme al pollo e alla farina e alle uova c’era anche un torrone, torrone che non poteva mancare a Natale.Quando questa vicina,finita la “seduta”, ritornava nel suo appartamento si accorse amaramente che il torrone,il torrone di Natale era sparito , al suo posto vi era un pezzo di legno grezzo ben confezionato,perfetto nella sua veste,ben confezionato con cura dall’Angiolina.L’Angiolina era vedova e faceva la bidella ma si vede che lo stipendio non le bastava mai, mai ,ecco perché tutto quel bussare e ribussare alla sua porta con male parole.L’Iris era innamorata del barbiere o di un barbiere e l’Iris ,come si sarà capito era figlia dagli occhi azzurri dell’Angiolina,il barbiere pare fosse sposato e l’Iris era sua moglie morganatica anche se non era nobile.Un giorno che fu abbandonata dal barbiere l’Iris si fece venire la febbre e delirava ,delirava gridando:”voglio il barbiere,voglio il barbiere”,la cosa era ridicola anche perché una donna che chiedeva del barbiere pareva del tutto incomprensibile a noi ,che eravamo solo ragazzi,comunque si lamentò a lungo e a lungo fu la favola di tutta la via , quando la vedevano per strada ripetevano in coro:voglio il barbiere,voglio il barbiere.Una volta nel suo fresco primo iddilio con il barbiere, nel buio portone qualcuno la sentì sussurrare al suo barbiere:”attento, salta la pocchia che potresti bagnarti i piedi”,infatti era appena piovuto e l’Iris,l’Iris parlava il dialetto come fosse italiano con grande indifferenza senza che nessuno si stupisse del suo bilinguismo.L’Angiolina fresca di vedovanza si lamentava tutte le notti piangendo con l’invocazione a suo marito :”dove sei,dove sei,portami con te”,che molto probabilmente gridava in dialetto ma, non ricordando bene lo scrivo così come mi viene.Dopo diverse notti e diverse invocazioni pare che una notte,una notte una fatidica notte apparisse in sogno all’Angiolina il morto consorte e che dicesse:”vieni ti aspetto,vieni”,al che l’Angiolina a questo esplicito invito smise immediatamente di piangere e chiamre il defunto.Come morì l’Angiolina non so,invece l’Iris dagli occhi azzurri,pare morisse sola, abbandonata all’ospedale,nessuno più ne parlava e nessuno la ricordava e in fondo oggi son morti tutti ,proprio tutti.
Obama.
In effetti che l’austerità europea,come il troppo peso degli immigrati o profughi facessero male all’Europa e alla sua ripresa è un discorso che si fa da tempo,anche da parte “populista” e ci pare solo la solita pantomima quella che Obama intona punto per punto, sui motivi della gravissima crisi che investe il nostro paese ma non solo.Per quel che concerne l’isis invece,o la lotta contro l’isis,fotocopiamo il ragionamento fatto da Giorgia Meloni.L’isis non ha aviazione né contraerea,ha solo forze di terra che ,se una qualsiasi potenza avesse voluto seriamente sconfiggere sarebbe stato un gioco da ragazzi.Si vede,si vede,aggiunge la Meloni che non si è voluto fermare questo regime del terrore per fare un piacere a qualche amico arabo dell’America.E su quello detto dalla Meloni, non abbiamo nulla da aggiungere né obbiettare,fatti salvo errori ed omissioni o fraintendimenti.
Il contrappasso.
Per la legge del contrappasso descritta dal fiorentino Dante,poeta che non ha mai preso un Nobel anche ci fosse stato,per quella legge,del contrappasso dico, ben descritta dal sommo poeta ,Renzi da statista si fa giullare e Benigni da buffone si fa statista,l’Italia del contrappasso fiorentino brilla,si distingue ancora una volta, non più come patria di navigatori santi e poeti ma ,per la mutante singolare originalità dei suoi protagonisti che, per pura invidia vedono e lottano contro avversi avversari buffoni del mondo intero senza smarrirsi o smarrire mai l’ambito innegabile loro primato.
Pasticceri di stato.
Renzi perderà sia che vinca il si sia che vinca il no,per una semplice ragione che, la sua tanto decantata “riforma” se ottiene la maggioranza sarà un propellente nucleare per il movimento cinque stelle.Quando si dice riforma pasticciata,certo che è pasticciata ,l’hanno impastata non degli statisti, ma dei pasticceri, non ci resta che la frutta e, se vale ripeterlo:ognuno fugge quel che rincorre,ciaone Renzi.
Gherardo Colombo.
Fa una certa impressione vedere quello che:”la madre degli imbecilli è sempre incinta” ,in occasione del fertility day ,intervistare Gherardo Colombo,anche questa volta potrebbe scappargli una massima sulla giustizia altrettanto curiosamente lapidaria.