C’è gente che,dopo il riconoscimento di Parma come capitale della cultura si sente la stampella di quella città ,e invece credo sia stata una vera fortuna che a Piacenza non sia stato dato quel riconoscimento per tutta la fiera di castronerie che questa città con la sua Fondazioneide in testa sarebbe stata capace di inventarsi,siamo stati fortunati dunque e, se qualcuno,se proprio qualcuno disidera dare l’assalto al carro del vincitore non sarà difficile trovarlo,sono i soliti sempre i soliti,si accomodino.Per quel che concerne l’invidiosa Parma nei nostri confronti,è da tutti noto che questi di Parma ci hanno rubato tutto,parmigiano compreso tutto, gli invidiosi dunque sono loro,noi siamo le formicuzze laboriose che inventano e producono senza tante chiacchiere, senza curarci di quello che produciamo e,se qualcuno ce lo ruba ce ne freghiamo,infatti difficile è fare ,facile rubare e Parma,Parma è semplicemnete una ladra di bella parlantina che appena può te lo mette nel frac ed i piacentini,i piacentini, quando glielo mettono nel frac,sono tutti contenti.
Tho!Meglio Parma.
Dopo aver letto i programmi per Piacenza, capitale della cultura,programmi strillati dal giornale Libertà,e,con l’ineffabile contributo della Fondazione,Piacenza ha perso (sic) si fa per dire,la sua nomina a capitale della cultura per cui è stata scelta invece Parma ,Parma,città certamente più avvenente e sbarazzina,città intrigante a maliziosamente bella e, pensare che i piacentini erano stati avvisati di non mostrare i loro programmi ma,i piacentini,ai piacentini come è noto , come è noto al mondo tutto,glielo si mette più facilmente in culo che in testa.Comunque niente di nuovo né di grave,godiamoci i nostri videomapping in un bagno di folla e di pubblico esultante,ma opratutto,sopratutto per gli amici,i vostri amici delusi,amici per cui eravate pronti con un mucchio di soldi non vostri da spendere per loro, ora spendeteli,spendeteli a piene mani ugualmente ,se non altro per “simpatia” di una città vicina che a noi resta Annibale,Annibale come Parma,facciamo dunque festa.
Cazzate “antifasciste”.
C’è un tizio ,un certo Spagnoli che,sul quotidiano locale del PD spara cazzate a lenzuolate,lenzuolate tutte regolarmente o quasi ,quotidianamente stampate, esibite, come si conviene ad un giornale di partito ,infatti lo Spagnoli scrive (sic) in seguito dell’aggressione del carabiniere di Piacenza,Carabiniere che ne avrà per un mese,un mese di prognosi per cui sempre l’immancabile Spagnoli dichiara che,una volta aggredito e preso a calci e pugni il rappresentante dell’ordine è stato difeso dagli stessi militanti del corteo “antifascista” e che,soggiunge ,sempre lo stesso ideologo ,è stato invece abbandonato dai suoi commilitoni.Vi immaginate se i commilitoni,i commilitoni fossero tornati sulle loro posizioni per difendere l’aggredito? Ve lo immaginate?La difesa sarebbe divenuta immediatamente vile aggressione alle forze “antifasciste” con tutto il consueto seguito di denunce e sanzioni a carico dei poveri militari che i fascisti,i veri fascisti li avevano davanti, quando non nel corpo stesso del governo.
Come gira l’economia.
“Si,mille euro,mille euro a tutti”,l’uomo seduto che profferiva questa affermazione era il barista,il barista che appena prima mi aveva servito un caffè.Ora il barista stava seduto ad un tavolino lontano,sul momento pensavo fosse un cliente,invece era il barista,il barista con tanto di grembiulino rosa,il barista seduto che commentava la televisione accesa con le utime notizie.Sollevando lo sguardo dal giornale che strillava le ultime virtù di Piacenza candidata come capitale della cultura capii finalmente a cosa si riferisse,l’uomo parlava di promesse elettorali,le solite promesse.”Danno mille euro a tutti, anche a quelli che attraversano la strada”,ce l’aveva con i grillini:”come da fastidio a costoro quando parlano di quello che non hanno versato,io non sono contro però” e ,da questa chiusura si capiva dove andava e voleva andare a parare il mio nuovo interlocutore.”Ma dicono tutti così”,risposi”fanno tutti così, non daranno niente a nessuno,non c’è da preoccuparsi”,il barista parve allora tranquillizzarsi,evidentemente non si trovava davanti ad un feroce grillino,per cui continuò:”ora Draghi”,al che l’interruppi;”Draghi ha finito il mandato e pare mettano un tedesco”,”un tedesco”rispose?”Si un mastino tedesco e quelli vogliono tutti i soldi tutti”,il barista fece un aria preoccupata,al che aggiunsi:”e sarà forse peggio, è l’Europa che conta ,il resto son tutte balle”.L’uomo a questo punto emise un sospiro di sconcerto e ripetè”:soldi Europa?”Tanto , i politici quando vanno a Roma diventano tutti di un altra razza,anche se razza non si può più dire né scrivere (soggiunsi) e dopo il quattro Marzo non accadrà nulla,nulla, proprio nulla,tutto come prima”,lei dice?Sospirò il barista:”nulla ripetei,nulla,tutto come prima”.Finito di leggere le glorie piacentine candidate alla capitale della cultura,usci nel freddo del mattino,uscii e mi venne in mente che a quel barista avevo appena dato una moneta,pensando fosse un euro di metallo sporco che mi era stata data poco prima ad un supermercato,al che il barista,presa la moneta,vidi che l’esaminava con attenzione una scrupolosa attenzione,pensai fra me e me che in questo mondo di falsari forse l’uomo era in grado di conoscere una moneta buona da una cattiva e stavo per chiedere da cosa si riconoscesse,ma sollevando lo sguardo e allungando le magre dita disse:”guardi,guardi che questo è un vecchio cinquecentolire”,ecco come gira l’economia.
Le candele marca Bonino.
Occorre ammetterlo, molte,se non quasi tutte le proposte che fanno oggi i partiti sono inattuabili e, la Bonino ,la Bonino queste proposte le ha definite candele,fiammelle che si spegneranno ad una ad una il cinque Marzo,si spegneranno,secondo la Bonino ma,non è vero.La destra propone soluzioni immediate logiche facili e quali siano sono talmente lampanti che non occorre nemmeno ripeterlo quindi,se per la Bonino saranno candele al vento,al vento come le sue parole, appiccicate al PD.Alcune proposte se non tutte ,sono attuabili,su due piedi immediatamente ,sopratutto prima di spegnere tutte le vostre funebri candele in coda al PD,pensateci.
Pezzi di carne.
E’ del tutto consenguenziale che una ragazza,una ragazza o un ragazzo di diciotto anni,fugga da una comunità di recupero,non solo per tossicodipendenti,è del tutto consenguenziale che una ragazza s’innamori di un giovane che vuole “salvare” perdendo sé stessa e così cominci un rosario di dolore e di smarrimento.E’ del tutto consenguenziale che una ragazza di diciotto anni,passi una notte con il primo che incontra e finisca poi ammazzata drogata,tagliata e fatta a pezzi in una valigia per essere poi gettata in un canale ai margini della strada.E’ del tutto consenguenziale che, tutto questo accada,tutto questo accada in un paese ricco di spacciatori e magnaccia,ma,non contento di questi ne importi di nuovi.Ed è per nulla strano che in un paese simile uno,uno giù di testa si metta a sparare a casaccio,per rabbia,per confusione in nome di una valigia con pezzi di carne dentro,con pezzi di carne di una ragazza, di, una ragazza, di diciotto anni,morta e fatta a pezzi a diciotto anni,morta e fatta a pezzi per salvare il suo perso innamorato,morta e fatta a pezzi, ai margini di una strada,dentro un canale a diciotto anni suonati.
Padrini antifascisti.
Menare un carabiniere con tanta pertinacia e passione lo si può solo ammirare fra quei mascalzoni antifascisti di Piacenza,menarlo poi con tanta tenacia e precisione per affermare il proprio “credo” da inculcare o trasmettere alle folle,forti di tanti sponsor e padrini,padrini che non nascondono nemmeno la mano ma balbettano imperterriti la loro “logica”,sottoscrivendola addirittura,bianco e nero su di un giornale è una cosa dell’altro mondo,il mondo di questi mascalzoni appunto,costellato di tanti mandanti “pacifici” padrini.
Arlecchino & Pantalone.
Tutti i partiti anti europei si stanno allineando per una Europa diversa,diversa ma dentro,dentro l’Europa, il che sembra realistico,dopo tanti slogan ecco la mordacchia dell’ordine,la mordacchia di giù la testa e di cosa fatta capo ha.D’altronde era impensabile un colpo di schiena di questa portata impensabile ma auspicabile,idealmente auspicabile ,di fatto,di fatto impossibile impraticabile,occorre piegare la testa signore e signori,si ritorna al:”pane come tu mi vuoi”,che poi è l’ arrendersi al pane quotidiano ,il pane esige di essere servi e noi servi siamo,stiriamo le strucide nere livree,mettiamoci la berretta degli ultimi,in fondo non è questo il paese di Arlecchino e Pantalone?
Antifascisti.
Prendere a pugni e calci un carabiniere come a Piacenza è antifascista.
Votate Baglioni.
Rai tre,apertura telegiornale,grande evento il festival di San Remo ,merito di tutta la squadra rai, e poi si dice quando uno se la canta e se la sona e il resto del tg?Tutto il resto è noia,Califano ci pare il nume più adatto per questo telegiornale.