Parma.

Written By: bruno - Feb• 24•18

Parma capitale della cultura non ha perso tempo,anche in TV,oggi un pezzo dedicato alla culturale sua fama con Verdi e Toscanini e tho!Dodici,dico dodici statue della famiglia imperiale romana trovate a Velleia senza dire dove sta Velleia,infatti Velleia è a Parma.

Le armi di Trump.

Written By: bruno - Feb• 24•18

Qualcuno,come al solito, se l’è presa con Trump per via delle armi in America,Trump che ha detto :occorre armare degli addetti e degli insegnati per la difesa degli edifici scolastici,e qui c’è stato uno strappamento di vestiti generale, un laceramento di foglie di fico da parte dei pacifisti di ogni tendenza.Purtroppo questa è la realtà,sulle vesti strappate ,sulle foglie di fico lacerate la violenza è una realtà,con o senza permesso di ottenere delle armi che si procura chi vuole fare violenza,con o senza il permesso di nessuno.La violenza sta nella testa non nelle pistole,questa purtroppo è l’amara conclusione che ,di teste di cazzo c’è abbondanza in ogni dove,teste a cui piace fare del male invertendo l’ordine morale (di pochi) che,d’ordine morale in questo mondo non si sa dove sia,sopratutto che cosa sia.Rimettetevi,rimettetevi dunque i vostri abiti sbrindellati e le vostre foglie sfrangiate sulle vostre “vergogne” vergognosamente senza palle per osservare il modo ad occhi chiusi e così sia.

Architetti di una volta.

Written By: bruno - Feb• 23•18

Sulla tomba del grande architetto Pierre de Montreuil, morto nell’anno 1266 c’è scritto:”Piangete che qui è sotterrato Pierre,nato a Montreuil uomo buono,e in vita doctor latomorum”,quell’elogio non sta a significare “dottore sapiente” come qualcuno legge tradotto in inglese,ma”insegnante di muratori”.

Un gran finale.

Written By: bruno - Feb• 23•18

Ed eccoci alle botte da orbi per il gran finale prima delle elezioni,sarà che questi italiani sono un poco arrugginiti nell’esercizio del voto,sarà che alcuni si giocano anche la loro reputazione,posto che ne abbiano mai avuta una,sarà colpa di questa aria ,di questa aria tutta carnevalesca dei candidati per cui si sta esagerando,esagerando da tutte le parti,mentre l’Europa padrona batte il tempo e il tempo che batte questa Europa non è proprio una samba o un valzer è la solita marcia funebre del creditore verso il debitore ,anche se ritorna sempre alla mente quel motto caro a molti italiani,dai capitani d’industria in giù o in sù,dipende da come li si guarda,quel motto che recita”:avere i debiti e non pagarli è come non averli”.

Verificare sempre.

Written By: bruno - Feb• 22•18

Mai fidarsi degli esperti,in un piccolo confronto,per una messa a punto della ducumentazione sull’ospitale con il relativo xenodochio a Calendasco si sono fotografati e consegnati ad uno studioso appassionato le foto dei reperti,parte dei reperti rilevanti che documentano l’antichità del sito e lo datano al settimo secolo d.C..Bene,nel chiacchierare del più e del meno circa questi ritrovamenti ho fatto notare al mio interlocutore che un nocciolo di pesco era stato trovato nel muro di mattoni dell’ingresso, al che l’interessato ha subito soggiunto:”come è possibile,il pesco è stato introdotto in Italia nel milletrecento,milleduecento”.La cosa mi ha preso in contropiede non sapendo spiegare quel nocciolo di frutto nel muro dell’antico edificio e prendendo per buono quello che,specialmente quando ci viene raccomandato come esperto, egli dice.Mi sono dato una regola,una ferrea regola: non prendere mai per buono quello che,chiunque dica o affermi,anche esperto su di un qualsiasi argomento.Così preso dalla mia regola ho fatto la mia piccola ricerca ed ho “riscoperto” che il frutto del pesco è stato introdotto si in Italia nel primo secolo dopo Cristo,quindi il mille.Ma Rutilio Emiliano Palladio che lo descrive ammirato quando lo vide nei giardini di Re Dario terzo è del quarto secolo,riepilogando,il pesco è stato introdotto in tutto il mediterraneo da Alessandro Magno 356 A.C.Rutilio lo vide nei giardini di Dario che è del 381 a.C.Rutilio è del quarto secolo d.C.Il seme di pesca trovato nei muri del Romitorio di Calendasco ci dice se non altro una nuova ipotesi sulla vera diffusione del pesco in Italia:il pesco è stato introdotto in Italia e vi fioriva e si mangiava già prima del mille,lo testimonia quel muratore che ha lasciato,dopo averla mangiata,dandoci così anche il mese in cui venne costruito parte dell’edificio,con un seme,un seme di pesca nel muro dell’Ospitale, gustato nei primi calori estivi.

Pordenone.

Written By: bruno - Feb• 21•18

Questa salita al Pordenone organizzata dalla Banca di Piacenza è cosa meritevole straordinaria sopratutto degna di nota per i nostri tempi,anche perché non si avvale di nessun sussidio pubblico, come succede per alcune Fondazioni con il loro pubblico risparmio,tutto a carico della banca di Piacenza dunque,banca di Piacenza che mette in mostra un pittore dai diversi nomi,basta e occorre leggere il Vasari che ben ne delinea la figura, facendolo sposare ad una piacentina,ed è strano come questo suo aver sposato una piacentina non sia sottolineato,strano davvero a meno che,come al solito, si metta in discussione quello che ha scritto il Vasari che è ,occorre ripeterlo, testimone del tempo per molte vicende di molti insigni pittori scultori e architetti.Personalmente l’ho trovato fondamentale,non solo per le storie ma per l’approccio critico con cui affronta le sue vite.Basterebbe fare un confronto con il testo recente di Rudolf e Margot Wittkower (ed.Einaudi) nel loro:Nati sotto il segno di Saturno,per capire, nonostante questo loro agevole studio,studio approfondito e articolato,studio ricco di spunti e documenti quanto disti dal Vasari (pur citandolo copiosamente )come impresa,quanto disti come impianto e, sopratutto come vivezza e capacità di descrivere le vicende dell’arte attraverso le vite di innumerevoli artisti.

Comiche fatali.

Written By: bruno - Feb• 20•18

Non tutti gli italiani sono patrioti ma c’è qualcuno che ha fatto odiare la loro patria,non tutti gli italiani sono razzisti e c’è qualcuno che li ha fatti intolleranti,non tutti gli italiani sono pazienti e c’è qualcuno che li ha spazientiti,non tutti gli italiani vorrebbero non votare,ma c’è qualcuno che li ha delusi traditi sbeffeggiati per cui se ne stanno rintanati a casa o,secondo Bersani,nel bosco (pronti ad uscire con l’accetta in mano).L’Italia non esce bene nella sua versione generale,non ne esce per nulla simpatica,dinamica efficiente anzi,appare come una perfetta deficente per i loro attori che ,come in una quasiasi classica commedia dell’arte si travestono in questo e in quel personaggio con una disinvoltura e,qualche volta, con una sfacciataggine che lascia interdetti.

Uomini e cani.

Written By: bruno - Feb• 19•18

C’è una differenza fra cani e uomini,anche se ne trovo ben poche ma, le differenze si fanno vistose quando ci si trova davanti ad un cane oppure un uomo, entrambi morti,il corpo del cane morto si definisce carcassa,quello dell’uomo salma.

Social.

Written By: bruno - Feb• 19•18

I social sono solo rancorosi troppo rancorosi è tutta una sequela di invettive e minacce a pubblici amministratori,così scrive la carta stampata per sottolineare l’estrema libertà dei social,libertà che,come tutte le libertà diventa sfogo,resa di conti nei confronti di sindaci e amministratori vari,abituati come sono e come erano nel ricevere clienti con il cappello in mano,ossequiosi ed arrendevoli ,e qualche volta con una mancetta in mano.Perbacco! Non si può più nemmeno governare in santa pace,che è tutta questa caciare di delusi incattiviti sudditi.I social sono solo rancorosi,troppo rancorosi è tutta una sequela di invettive e minacce “pericolose” a pubblici amministratori,bhè,la carta,quella di giornale non è da meno,e forse sogna un ritorno per il popolo,quello rancoroso e bue, a Pasquino.

Polonia .

Written By: bruno - Feb• 18•18

Certo che il rappresentante polacco che ha dichiarato gli ebrei avere le loro colpe nell’olocausto l’ha sparata grossa,tuttavia se,qualcuno è mai stato a Varsavia si accorgerebbe che questa è l’opinione corrente fra la gran parte di quella popolazione,errata opinione, nonostante il grande contributo di morti che la Polonia ha dato alla follia hitleriana,nonostante la totale distruzione di Varsavia per opera dei tedeschi,nonostante l’aver, la Polonia stessa ,subito l’affronto di tanti nemici,gli è rimasta l’inspiegabile convinzione che, un genocidio si avvalga o si possa avvalere di una qualche ragione o giustificazione e questo è del tutto inaccettabile.