Circola l’idea che se,si dovesse andare di nuovo alle elezioni,cosa che credo impossibile,tanto che qualche “sconsiderato” minaccia un ritorno di Monti (di pietà),circola la convinzione dicevo che,nel caso di un nuovo ritorno alle urne i poteri forti,i partiti (gli altri) o quello che resta di loro si coalizzerebbero per distruggere i quasi vincenti di queste elezioni.E lo farebbero per un ordine d’Europa o per conto terzi anche se, verso chi andrebbero questi voti fuggiti tutti dai quasi vincenti non si capisce bene ma si intuisce.Più che un ipotesi sembra una minaccia,una faccia feroce per obbligare i contendenti ad un accordo che piaccia sopratutto lassù.Che paese l’Italia,che paese,proprio un bel paese ,dove si può anche quasi vincere per far vncere sempre “loro” loro,quelli che stanno, lassù.
Reddito di cittadinanza.
Molti si presentano per ottenere il reddito di cittadinanza,e,senza essere assolutamente grillino dico, a coloro , richiedenti il reddito di cittadinanza il giorno dopo le elezioni di essere i soliti provocatori che danno inchiostro per altri che vogliono divertirsi nel pubblicare simili stupidità.Faccio osservare inoltre che ,la più sfacciata sinistra PD dichiara il venti per cento essere un gran risultato (sic) dopo averne sbandierato il quaranta ma ,sopratutto, la coalizione di destra si è presa un bel malloppo di voti,grazie alla Lega.Poi ci sono i grillini, con il loro mucchio di voti,i grillini quelli del comico come si usa dire e scrivere che, se per caso,per puro caso o per sottovalutazione vanno, o si va, di nuovo ad elezioni anticipate si prendono il cinquanta per cento facendo piangere tutti non certamente di gioia.
1546,il nuovo direttore della zecca Piacenza-Parma.
1546 il nuovo direttore generale della zecca di Parma Piacenza o Piacenza Parma se vi piace,questo nuovo direttore ne aveva fatto più di Bertoldo ed era un contemporaneo di Benvenuto Cellini anche se un poco più giovane e si chiamava Leone Leoni,o Leone Aretino (1509-90).Scultore ed incisore di medaglie,monete e pietre preziose a Milano era stato condannato alle galere per un aggressione contro un tedesco che aveva sparsa la voce (molto probabilmente vera) di un Leoni falsario,fu fra l’altro anche dal 1538-1540 incisore presso la zecca pontificia e nonostante questa sua fama venne nominato nel 1546 direttore generale della zecca Parma e Piacenza.Ma,la storia del tedesco che l’aveva accusato di essere un falsario non gli andava proprio giù e giurò di farne perpetua vendetta;il primo Marzo infatti “sull’ora dell’Ave Maria fece un tale sfregio al tedesco da ridurgli il volto simile a quello di un mostro”.Portato davanti alla giustizia se ne stava muto e, soltanto quando fu messo a tortura e minacciato di fare lo stesso trattamento alla madre e alla moglie che confessò.Fu quindi condannato alla perdita della mano destra (che per lui sarbbe stata la fine della sua carriera),pena in seguito commutata nel servizio alle galere papali ma (che c’è sempre un ma nella sua vita) , anche quella pena fu sopsesa dopo dodici mesi per l’intervento del principe Andrea Doria.La vita del Leoni potrebbe,in quanto a misfatti finire quì se,nel 1559 Tiziano non avesse mandato il figlio Orazio a Milano per ritirare una sua pensione spagnola.Leoni era debitore fra l’altro verso Tiziano che l’aveva spesso utilmente raccomandato quindi il Leoni invitò il figlio di Tiziano Orazio come ospite nella sua casa degli Omenoni.Filò tutto liscio fino a quando Orazio non ritirò la somma del padre di duemila ducati e fu allora,scrive Tiziano:”La malvagità del Leone Aretino indegno dell’honorato nome di cavaliere e di scultor cesareo,mosso da diabolico istinto si mette in pensiero di assassinare Orazio mio figlio,e torgli la vita per torgli il denaro.Con i servi si lancia sopra l’ignaro Orazio che benchè ferito e con l’aiuto dei suoi servi riesce a fuggire.Nonstante la gravità del reato se la cava a buon mercato (ancora) dovendo pagare una multa ed essere bandito da Milano.Leoni ,esiliato da Milano,si reca allora a Roma,dove il Papa,Paolo quarto gli commissiona un monumento per il fratello,marchese di Meriggiano da erigersi nella cattedrale milanese (alla faccia dell’esilio). La progenie del Leoni o Leone non fu da meno del capostipite visto che il figlio Pompeo con il nipote Miguel Angel vennero accusati di omicidio nel 1597 in Spagna.
Calenda.
Uno va ,forse a sciare (Renzi),ma il migliore è Calenda neo iscritto al PD che dichiara che,se non si fa come vuole lui esce immediatamente dal partito,ma come,si è appena iscritto,e che si è iscritto a fare,per dire che esce?
Vivere senza Renzi,si grazie.
In effetti,problemi ne hanno i cinquestelle ma anche il centrodestra non scherza in quanto avere dei problemi(Salvini-Berlusconi),comunque via (forse),Renzi,e questo era ed è l’essenziale,morta la sinistra per sempre,tramontata un epoca,un era piena di imbecilli di imbroglioni e somari,si torna,forse sull’uomo,sui suoi bisogni,sulle sue necessità,la sua identità che Dio ce la mandi buona.
Un parlamento di ripescati.
Tutti ripescati e i trombati tornano in parlamento alla faccia di chi ha votato,sopratutto di chi non li ha votati,prosit!
Elogio a Renzi.
Un elegio a Renzi occorre farlo,come ha distrutto scientificamente lui il PD non sarebbe stato capace nessuno,proprio nessuno, nemmeno quegli imbratta politica di liberi e uguali.La creatura di Prodi,l’ingegnosa sua creatura estinta,fatta a pezzi,ridotta in briciole,polverizzata con il sorriso sulle labbra dell’intrepido senatore fiorentino dell’estinto PD.Senatore votato oggi dai suoi concittadini a furor di popolo,quegli stessi cittadini che hanno preso a calci nel culo un tempo perfino Dante Alighieri,questo senatore invece se lo tengono stretto, si vede che qualche cosa non funziona in quella città,forse l’aria impestata del bronzo,lo stronzo di bronzo messo in piazza della signoria per il piacere e capriccio dell’altro eroico fiorentino Nardella, inizia con i suoi mefitici effetti sul popolo plaudente che, in base a quel monumento di bronzea merda comincia ad eleggere i suoi rappresentanti a sua immagine e soiglianza.
Il misticismo.
Il Presidente del Parlamento di Digione Charles de Brosses,nei suoi ricordi di viaggio in Italia, 1739-40,davanti alla statua della Santa Teresa del Bernini,considerata la più alta essenza dell’estasi mistica osservò che:”se questo è amore divino,io lo conosco bene”.
Firenze denunce anonime 1476.
Una denuncia anonima,venne imbucata il 9 Aprile 1476,contro un certo Jacopo Saltarelli che faceva il modello per artisti in cui si scrive:”Notifico a voi signori officiali come cosa vera che Jacopo Saltarelli fratello di Giovanni Saltarelli,sta con lui all’orafo in via Vacchereccia,che andava da Por Santa Maria a Piazza della Signoria (Firenze) dirimpetto al tamburo delle denunce (dove si depositavano queste denunce anonime):veste in nero d’età d’anni 17,o circa.Il quale Jacopo va dietro a molte misserie e consente compiacere quelle persone che lo richiedono di simili tristizie.Et a questo modo à avuto a fare molte cose,cioè servito parecchie dozzine di persone delle quali ne so buon date,et al presente dirò d’alcuno:Bartolomeo di Pasquino orafo,sta in Vaccherecchia,Lionardo di Ser Piero da Vinci,sta con Andrea il Verrocchio.Baccino farsetto,sta da or San Michele in quella via che v’è due botteghe grandi di cimatori,che va alla loggia dei Cierchi:ha aperto bottega di nuovo di farsettaio.Lionardo Tornabuoni,detto il Teri;veste nero,Questi hanno avuto a soddomitare detto Iacopo:et così vi fo fede.”Furono tutti assolti a meno che non si trovassero ancora loro notizie nel tamburo.
Il mare.
Mi pare fosse di Montale una poesia dove si dedcriveva l’oda del mare,il mare che deposita i suoi rifiuti sulla riva che mi ricorda l’oggi,questo dopo elezioni, dove del passato mare gonfio è rimasta sulla riva qualche maceria,maceria come la Boschi in Alto Adige,Casini a Bologna,Renzi in Toscana,in fondo,in fondo questo mare con poco sforzo si è ripulito con un semplice battere d’onda,si è ripulito battendo sullo scoglio Mattarella – Napolitano.