La Costituzione americana.

Written By: bruno - Ott• 08•18

Oggi la nostra immancabile figurina Panini sotto il peso degli anni:Corrado Augias pontificava sull’élite sui primi della società,i primi,quelli che danno sempre il meglio alla società e quando Augias citava l’elite si sentiva,si vedeva (sommessamente si capiva) che lui,lui era di quella classe ,di quel gruppo ,di quei migliori.Sdolcinato,contenuto impassibile ,faceva cadere,scivolare e scivolava sulla parola èlite incartandosi come in una bomboniera di lusso da dove la sua voce,il suo senno usciva come miele spalmato sulle parole.Augias è un elitario si sa si vede,e, se lo dice lui,lui addirittura in TV,in una TV che non sa né può mentire deve essere vero.Ebbene,come contraltare questa volta, c’era (come c’era una volta) una dotta donna gonfia di buoni consigli,mi pare fosse anche avvocato,mi pare fosse anche maestra di vita,e,mi pare che apparisse e dicesse cose mestamente appariscenti e basta per il gusto di dire cose appariscenti e vuote.L’uomo e la donna,i due parlavano,parlavano ,citavano anche l’immigrazione (chissà perché) dicendo che l’immigrazione è buona cosa,e non sto a dire le sottigliezze e i ricordi storici che la buona donna sciorinava come acqua chiara sulle orecchie di noi tutti che ascoltavamo,ascoltavamo anche dal televisore,ascoltavamo a bocca aperta,immobilizzati dal tripudio di luoghi comuni che mamma Tv ci ammannisce ,ma non pratica.Fosse finito ,ma non finì così,la donna,la donna si mise in un orgasmo ispirato a citare la costituzione americana,si ,proprio la costituzione americana,che altro gli mancava di citare.Quella costituzione dove tutti hanno diritto ad asprirare alla felicità ,al che ,l’astuto Augias si mise a sussurrarla in lingua originale,quasi pennellandola,spalmandola in inglese, quell’inglese che gli incatenati dal suo sapere come noi lasciava tutti stupiti ed ammirati.Ammirati signori,si,ammirati gentili signore ma,il fatto è che , a quasi nessuno importa la felicità specialmente se per aspirazione,felicità che è un breve stato dell’ anima candida e che dura,dura quanto uno starnuto.Tutti vogliono i soldi la salute il successo e le gnocche anche se altri,altri invece vogliono i gnocchi,questione di gusti e di felicità sopratutto se per aspirazione.

Brexit.

Written By: bruno - Ott• 08•18

In questi giorni mostrano notizie false che fatte e dette alla TV sono per forza,secondo loro sempre (sic) vere,ma sono solo notizie almeno parziali che mostrano il lato o un lato che non riguarada tutta la brexit inglese,facendo finta che una protesta sia in atto nel Regno Unito proprio contro la brexit,questo al fine di convincere i pavidi e i deboli che la brexit,la brexit,quella brutta orribile cosa ,cosa di cui si sta pentendo addirittura l’Inghilterra potrebbe accadere anche al loro paese e,un pentimento ,a un pentimento tardivo è meglo scegliere quello che la mammane di stato consigliano per l’Europa:stiamo in Europa.Quindi si citano a sproposito cose,le solite cose,cose come sempre, “a proposito”, tanto per infinocchiarci senza perdere il vizio e per tastare il nostro grado d’imbecillità civile.

Riace.

Written By: bruno - Ott• 07•18

Per essere umani non sempre la legge va bene è il grido che parte da Riace,un grido che infrange la legge e si infrange su tutte le umanità del mondo,a volte “umano” è anche uccidere,rubare vendicarsi,ma non solo non è in fondo umano è anche contro la Legge e se è umano essere contro la legge ognuno si faccia da sé secondo “umanità la sua legge”.

A proposito di via Francigena.

Written By: bruno - Ott• 06•18

Fa una certa impressione (lasciatemelo scrivere) vedere il signor sindaco di Calendasco fra i rappresentati della via Francigena,via Francigena scoperta e promossa dalla Compagnia di Sigerico,Compagnia di Sigerico mai ringraziata né citata dal signor sindaco di Calendasco Zangrandi con i precedenti amministratori.Sindaco che si ostina,per ovvie ragioni arroccandosi nel castello come emblema di presunti pellegrinaggi,quando sappiamo,tutti sanno che i pellegrini,i pellegrini non andavano nei castelli e che, quel castello ha fra i suoi storici meriti (per cui deve essere giustamente restaurato e conservato) quello di essere stato casa natale di San Corrado.La giunta comunale specialmente quelle passate,l’attuale invece funziona per inerzia verso la via Francigena,frutto delle ricerche per opera dei misconosciuti ed osteggiati fratelli Battini.Non sorprende vedere il municipio in prima fila con il Caronte del Po,Danilo Parisi, per fare della via Francigena, una semplice via di San Colombano,tradendo ancora una volta,ancora una volta,se ve ne fosse bisogno il senso storico di questa via di pellegrini malfattori principi e Santi.Autentico e originale prodotto di una storia,e vorrei aggiungere della Storia di cui gli amministratori hanno preso sempre le distanze quasi fossero favole e leggende di gente perditempo senza cervello,avendo, come sempre in queste agricole ed ostentamente ignoranti lande, adorato il dio vacca piuttosto che un Dio vero,un Dio con il suo meravolgioso frutto, San Corrado.

Bocciati.

Written By: bruno - Ott• 06•18

Tho!Chi l’avrebbe detto l’Europa,”quell’Europa ” ci ha bocciato,ci vuole servi ed ossequiosi,voi dunque inginocchiatevi,leccate,adulate,belate opportunisti di un Europa unita,voi che fate a gomitate per mettere lacci e laccioli alla gente del vostro paese,voi, con il cuore in Africa,voi che navigate per raccogliere africani davanti ad un paese,il vostro paese, che affonda,affonda con la vostra zavorra.

Il Caronte del Po & altro.

Written By: bruno - Ott• 05•18

Un giorno venne da me un giovane,un giovane ,in questa casa di Calendasco a domandare informazioni sul Romitorio e sopra San Corrado a cui il traghettatore,o come lo chiamano il “Caronte del Po” aveva manifestato tutta la sua incredulità circa gli avvenimenti storici che riguardano San Corrado a Calendasco con relativo “guado” al che ,a quel giovane ho semplicemente consegnato un libretto storico esaurientemente scritto da Umberto Battini su quell’argomento pregando di leggerlo,leggerlo assieme all’incredulo “Caronte del Po”.Oggi 4 Ottobre giorno di San Francesco,a pg.22 del Nuovo Giornale leggo un piccolo articolo scritto da Luisa Follini circa un “monumento” fatto in onore di San Colombiano,San Colombano che ha sostituito San Corrado per le vicende di queste zone.Ebbene assieme all’avvenimento dello scoprimento del tronco intagliato in onore a San Colombano,vi era l’annuncio della pubblicazione di un libretto scritto da Maurizio De Berti e sorprendentemente dallo stesso “caronte del Po”, dal titolo magniloquente,come magniloquenti di solito sono questi volumetti pieni di autoreferenti cenni.Volumetti,manco a dirlo accompagnati e bollati in latino :”Quattuor fluminum vita atque rerum memoria”.Il giovane che venne da me e che “affermava” essare tutte balle quelle scritte su San Corrado(parola di Caronte) circa il territorio di Calendasco si disse studente universitario e forse,forse un poco di latino,essendo studente se l’è ingoiato ma,che il “Caronte del po” fosse coautore (cioè,sapesse scrivere e sottoscrivere anche il latino) un testo storico ci ha lasciato diversamente divertiti,divertiti senza alcuna sorpresa anche perché il puntuale aricolo, scritto dalla Follini finiva con la citazione pubblicitaria dell’esercizio di proprietà di chi,chi se non dello stesso “Caronte del Po”.Preme ora di precisare una piccola notizia :”la via Francigena era una,ed è stata percorsa ,oltre che da una innumerevole turba di viandanti noti e meno noti ,Santi e mascalzoni ,è stata percorsa anche da San Colombano e, chiamarla via di San Colombano non è corretto, basterebbe chiamarla una via che ha percorso anche San Colombato per andare verso Bobbio dove è morto dopo soli due anni,e tanto basti.

Bohème o Traviata.

Written By: bruno - Ott• 04•18

Cos’è quell’andare e venire,quel guaradrmi così.Questi giorni sono un poco come la Bohème di puccinaniana memoria,quella di Mimì sul letto di morte moribonda,vi fu una prima rappresentazione,ma forse confondo con la Traviata (Violetta),dove comunque c’è una moribonda nel letto come nella Bohème ,scena finale.In una prima rappresentazione alla Fenice di Venezia,vi fu un tenore che ,in un impeto melodrammattico (trattandosi di melodramma) si lanciò con un tale impeto sul letto della moribonda che,la moribonda,con il suo letto finì nella buca dell’orchestra fra le risa generali.Ora, a parte l’incertezza di attribuire all’episodio circa l’opera che ne fu protagonista, questi giorni sono come la Bohème (o la Traviata dove c’è una moribonda) ,dove tutti vanno avanti e indietro,avanti e indietro attorno al governo ritenendolo moribondo,c’è quello stesso guardarsi come nell’opera:”quel guardarsi così” che hanno certi avvolti diverso da altri ansiosi parenti.Morrà Mimì,morrà Violetta?O finirà tutto nella buca dell’orchestra fra le risa generali?

Foscolo:I sepolcri.

Written By: bruno - Ott• 03•18

All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?Non ricordo più in quale parte dell’Italia,Italia, il “ridente bel paese” hanno denunciato una coperativa addetta allo smaltimento dei rifiuti perché gettava immondizia negli ossari,ossari dove erano stai buttati anche resti umani ancora non decomposti.La morte è roba da immondizia,altroché all’ombra dei cipressi e dentro,dentro che cosa,dentro un bidone della spazzatura,senza tanti piagnistei e senza tanti complimenti,il sonno della morte è certamente men duro da smaltire.

Mario Giordano.

Written By: bruno - Ott• 02•18

Giordano,nella sua trasmissione che tiene sulla 4 l’ha detta giusta ,anche se il Direttore dell’accademia di Venezia ha nicchiato o ha fatto finta di non capire.Giordano ha detto che oggi,a proposto dei leonocini lardellati di “rossa bellezza” a Venezia poteva passare per insegnamento,quell’insegnamento che nelle libere ,come quelle meno libere “accademie” si insegna,dove si insegna rispetto per la merda in scatola e i tagli di fantasmagorico spazialismo per arrivare all’oggi pieno di minchiate per nugoli di turisti che si definiscono amanti della cultura.Bene,Giordano l’ha buttata li e il direttore dell’accdemia di Venezia con i suoi millecinquecento allievi ha dichiarato che qualcuno,qualcuno dei suoi millecinquecento si è piazzato in qualche ditta.Non ha capito il Direttore,non ha afferato il senso,non poteva nemmeno afferare il senso del conduttore essendo Venezia patria universale biennale di innumerevoli merdate di Stato.

Facsal e tempio Sikh.

Written By: bruno - Ott• 02•18

Il Faxhall o Facsal si è chiamato in altri altri modi nel tempo tanti che oggi non ricordo nemmeno più in quanti modi è stato chiamato.Luogo di passeggio per i piacentini,luogo posto sulle antiche mura della città ne ha viste di tutti i colori,colori che nel tempo si sono sbiaditi e si sono estinti come le foglie d’autunno.Poco fa c’era e c’è una chiesetta che ho sempre chiamato :”il tempio del serpene di ferro”,avendo nella sua facciata un grosso serpente con le sue spire lavorate nel lamiera.Non ricordo più chi l’ha fatto ma sembra davvero un tempio di Salgari piantato sulle mura,con un ghirigoro orientale sulla punta tondengiante come quella di un turbante Sikh.Oggi hanno aggiunto una specie di tre piedi da fioraio,di quelli che si usano per i funerali dove si appendono le corone di parteciazione al lutto in cui si leggono frasi “inconsolabili”,invece questo treppiedi,questo allegro treppiedi è colorato e ,tutto intorno vi sono aiule con scritto:non calpestare aiuola ripristinata,inutile scritta per i cani che si aggirano la mattina sul passeggio pubblico anche perché i cani ci pisciano non sapendo leggere,ci pisciano anche con grande entusiasmo sul tre piedi ,per essere preciso,il trepiedi colorato invece che verde come quello delle pompe funebri con frasi inconsolabili.Passando,proprio ieri mi sono accorto che il “Tempio del serpente di ferro” era illuminato,illuminato,forse l’autore ha reclamato che così poteva apparire solo un bugigattolo oscuro e arrugginito e “qualcuno” lo ha accontentato.Infatti è migliorato,migliorato di molto con quel suo turbate in testa coronato da lucine di un Natale fuori stagione,ebbene comunque sia ,il serpente di ferro si vede meno in virtù delle luci tanto che sembra una bellissima sala da giochi per giocatori incalliti,penso che “qualcuno” ringrazi,ringranzi per aver almeno tolto il serpentone salgariano da Tempio sikh.