Tria è tornato a Roma senza quasi aver messo piede a Bruxelles,lo hanno mandato a casa,a casa dal Presidente della Repubblica Mattarella, il che dimostra che i governi,i governi li decidono le commissioni mica i cittadini,il che dimostra, ove ve ne fosse bisogno che i precedenti governi erano fantocci delle troike vere o presunte,il che dimostra ad ulteriore prova che i governi precedenti non ci hanno mai governato mai, ma si son fatti governare per il piacere di farsi governare senza nessuna vergogna senza nessun pudore.
Verdi a Parma.
A Parma si celebra Verdi con Macbeth prima versione, regia di Daniele Abbado , non so questo regosta sia figlio o nipote di qualche famoso Abbado.Tutto in questa opera si svolge attraverso una scena uggiosa con uomini in impermeabile e con tanto di obrello di plastica (trasparente) mentre dall’alto scende una nebbia o una brina forse una pioggerella sulla scena nera.Ad un certo punto si è visto un intervista al regista di cui ci aspettavamo di capire le sue scelte ma si è appreso solo che con quell’opera Verdi voleva,secondo Abbado segnare una rottura,in seguito si è perso in una narrazione della vicenda spiegandola impacciato,narrando il perché o il percome della storia senza dire una parola (nemmeno mezza)sul suo lavoro.E’ da tempo da troppo tempo che si vede un Eisir d’amore in bikini (per “opera” d’altri)ed un Verdi (questo Verdi)plumbeo per opera di Abbado.Un Verdi dove i cantanti si muovono con gesti retoricamente ingessati,drammatizzati in una scena tutto sommato plumbea e noiosa.Insomma una messa in scena che tradisce per forza l’opera, in un contesto volutamente allineato con i tempi.Si ricorda anche un regista figlio di Mario Del Monaco,di cui non si è sentito più nulla (almeno personalmente).La regia oramai si è infilata in un tunnel che tradisce l’opera che rappresenta,la tradisce secondo alcuni per “innovazione” o ,per compiacere un pubblico più vasto forse più giovane,tutte balle.Comunque Parma celebra Verdi, a Piacenza dopo qualche passato sussulto agonico verso il compositore è dato definitivamente per morto amen.
Il figlio di Gargamella.
Martina in Piazza del Popolo sembra il figlio Gargamella (forse Bersani ne sa qualche cosa)Martina, con quella sua mezza bottiglietta in mano d’acqua e un “retorica” che fa acqua (da mezza bottiglia) da tutte le parti,spara balle come una mitraliatrice in guerra con il risultato di un suicidio pubblico.Il suo popolo grida :unità unità,forse si riferisce alle feste con il barbera ed il cotechino di antica memoria,quelle feste zeppe di gente in bevuta e che un uomo,un uomo come Martina con la sua mezza bottiglietta d’acqua minerale in mano non lo si sarebbe nemmeno fatto entrare.
Se di porcate.
Va bene,mettiamo che questa manovra di governo sia una emerita porcata destinata a fallire,mettiamo che le piazze PD siano un altrettanto poracata destinata (sicuramente) a fallire,mettiamo che il patriottismo sia anche lui una fallimentare porcata,mettiamo che l’Europa,l’Europa così come è è una porcata ma, una volta che tutte queste porcate senza soluzione andranno al pettine da che parte andrà la gente?Il voto della gente- popolo?C’è in questo mazzo di porcate l’un contro l’altro armate una proposta,una dico destinata a resistere in mezzo allo sfacelo?
Emiliano filo governativo.
Emiliano,Presidente regione Puglia loda la manovra di governo,definendola di sinistra,che ci sia un certo odore di sinistra circolante nei grillini pare non sia del tutto falso,anche alcuni di Liberi e uguali ne elogiano le posizioni.La verità è che questa manovra è se non altro una prova di coraggio e di sfida appoggiata anche dalla Lega,uno scatto d’orgoglio e ,come atto d’orgoglio va sostenuta,orgoglio di non essere né servi né sudditi mentre Emiliano elogia la manovra ,il PD si straccia le mutande in piazza,contraddizioni di un partito che non c’è né potrà mai più essere.
Affittasi.
Passavo la sera verso le otto,le venti per i precisi,passavo per quella antica via ,strada con un certo pendio dove da un negozio si sentiva cantare,cantare con tamburi cantare ad alta voce senza esitazione.Fuori si vedeva appena dalla vetrina illuminata al neon sagome di persone e qualcuno sulla cattedra che dirigeva il tutto.Sul momento non capivo che cantassero,il motivo per cui cantassero con tanto fervore,senza nessuna incertezza,con voce piena di entusiasmo appassionato e sonoro.Passando e ripassando compresi in seguito che cantavano,cantavano la gloria di Dio,la gloria di Dio in una stanza illuminata a giorno con la vetrina appena oscurata verso la strada,cantavano le lodi di Dio tutte le sere alle venti.Non so che congregazione fosse,forse quella degli ultimi apostoli,o qualche grupo staccato dalla corrente impetuosa del protestantesimo,protestantesimo che ha dato il via ad un infinità di parcellizzazioni con piccole e grandi autonomie.Fu quindi con grande mia sorpresa che,passando di giorno per quella via,vidi quella vetrina vuota,svuotata di tutto come un orbita vuota,non più sedie o cattedra per cantare le lodi di Dio alla sera.La stanza non era poi grande e,alle pareti non era rimasto nulla ,nulla , forse non vi era mai stato posto nulla,così messa o dismessa metteva una certa malinconia,niente più lodi al Signore alle otto di sera o alle venti per i precisi,niente più lodi,anche perché sui vetri si vedeva bene appeso:affittasi.
L’ eco di Augias.
Le verità di Augias,fine musicologo (sic) allievo di quell’autore del tutto compreso del tutto simile del tutto pari, l’immarcescibile ammazza vette che di tutte le diversità del mondo ha fatto una distesa sterile,Umberto Eco.Ebbene il nostro Corrado Augias che con il ditino alzato,dito leggermente in verità ricurvo del suo scheletro per l’età, dichiarando ,in virtù di quel dito che i Beatles,sissignori propri i Beatles,insulsi stornellatori di motivetti in auge qualche tempo fa,i Beatles coloro che hanno ammazzato commercialmente Nilla Pizzi e il Duo di Piadena ,i Beatles di cui non ci stancheremo mai di ripetere il nome,ebbeno costoro,i Beatles secondo l’immarcescibile Augias sono pari a Mozart (morto in miseria al contrario se non altro a quelli del quartetto), e chi lo ha detto confermato sottoscritto?L’altro,quell’altro che tratta tutto il mondo come distesa imbecille, Umberto Eco, Eco che ha fatto bene benissimo nel bistrattare il mondo intero ,equiparando il sopra con il sotto,il basso con l’alto,il niente con il molto ,ha fatto bene, oserei dire benissimo ,giovando come nuovo Prometeo a tutti gli imbecilli del mondo che,galleggiando proprio come imbecilli, per la legge di Umberto Eco sono pari ai sapienti, quei “sapienti” che lui definiva imbecilli perché scrivevano sui social ma non bisognava dirlo,specialmente a lui e non occorre qui ripetere o ricordare tutte le porcate imbecilli che sono state stampate,stampate e ristampate nei “sacri” libri di Eco & C.
Sansone e i 5 stelle.
C’è un gran agitarsi di carta e video messaggi sulle manovre del nuovo governo,l’ncognita è sempre dietro la porta anche se in fondo la vita è fatta di incognite.Molto rumore filo berlusconiano,Berlusconi tenta la rimonta per mettersi a ruota della Lega sostituendo i cinquestelle nel governo,ma i cinquestelle, occorre dirlo è un partito liquido,indiferrenziato,condensato in una sonora protesta che molto probabilmente non tiene conto di nessuna campagna stampa con la solita incognita:un incazzato se ne frega se ragiona o meno, perché vuole sragionare,il mondo puo andare a farsi fottere(dice)con tutti quei fantocci di governo accompagnati e serviti da giornali e riviste TV (ripete), telegiornali compresi e,se il cinquestelle “ragiona” così non c’è diluvio che possa fermarlo, il vaffa lo traforma in :”muoia Sansone e tutti i filistei”.E questa è la pietra d’inciampo per Berlusconi ,che poi alla sua età ci vuole meno di una pietra,sopratutto d’inciampo per farlo ruzzolare.
Senza le solite eccezioni.
Bhe!Si dica quel che si vuole ma una dritta questo governo giallo verde la sta dando,una dritta ad un andazzo da caos primigenio catto-comunista con venature democristiane di vecchio stampo.Una dritta la sta dando,vedremo come va a finire o cominciare con le prossime elezioni europee,vedremo se riusciranno a mandare a casa loro anche quella tumorale pattuglia di burocrati pro domo propria che ci domina e ci ha dominato fino ad ora.Un ristabilimento degli equilibri di solito, per bilanciamento succede ad ogni eccesso e se la logica come la fisica ha le sue leggi la si divrebbe vedere applicata senza le solite eccezioni.
Di Pietro.
Vi,sono figure figure in questo inizio secolo che lasciano stupiti per il loro comportamento o la loro definitiva caduta come politici ,pensiamo a Di Pietro,Di Pietro,una figura mitica per la caduta del P.S.I. o dellla D.C. un leader indicato a dito ,accompagnato dalla frase :guai a chi tocca Di Pitro,una donna ,se ricoro bene aveva lasciato addirittura un miliardo (epoca lira) al magistrato entrato in politica con lo stesso piglio dell’accusatore,oggi figura sbiadita,processata a sua volta,scivolata,sepolta dal tono accusatorio che lo caratterizzava rivolto verso di lui.Figura sbiadita che parla arcigna senza che quell’essere arcigno impressioni più nessuno o nessuno ricordi del suo essere arcigno.A volte quando lo vedo penso alla brevità della gloria con la sua trombetta di carta e mi ricordo anche di Nilla Pizzi,Nunzio Filogamo,che fine ha fatto la tigre di Goro Milva?Me lo domando spesso,come spesso ci penso,penso a queste fragili ombrate immagini che si dissolvono e si perdono in breve tempo.