Beghe di partito.

Written By: bruno - Giu• 10•19

Stamattina leggendo alcune testate, mi sono accorta dell’avvicendamento e cambio di guardia in diverse città.
Se tutto questo bastasse affinché tutte le vicende portassero un ITALIA vittoriosa politicamente parlando, affinché potessero rappresentare i loro concittadini a livello nazionale che ben vengano.
In definitiva, noi consegniamo le chiavi della città per amministrare al meglio i servizi .
Ma nel dopo elezioni come sempre si perde troppo tempo nella stessa vittoria non pensando forse, che non c’è tempo ed i problemi veri sono tanti e seri e che per ben gestire si dovrebbe fare un programma delle priorità urgenti e priorità in larga scala in maniera da far vedere sin da subito il vostro valore e far capire ai cittadini che la fiducia che hanno riposto è la migliore scelta che avrebbero potuto fare.
Questo, secondo una mia analisi, potrebbe essere una strategia di qualsiasi partito od appartenenza…solo così l’Italia potrà iniziare ad essere competitiva e farsi vedere solida a livello Europeo…Non c’è più tempo per le beghe di partito… forza avanti tutta sempre a tavoletta!

Teresa Campagna.

Conflitti partiti chiesa Stato.

Written By: bruno - Giu• 09•19

Tutta questa diatriba fra chiesa e stato non è nuova,e non è nuova nemmeno di questi tempi quindi rimproverare o assecondare questo o quello,sopratutto per, e nel continuo rimando di responsabilità o accuse lascia perplessi,sorpresi per cui torna alla mente quello che scrisse Edgard Quinet”:per imbrigliarli ,la chiesa antica (come la nuova ) si è sempre valsa di un procedimento semplicissimo.Essa ha mostrato a loro il Vangelo come una morale analoga ai loro principi politici”.E qui direi ogni discussione superflua e chiusa sul pro o il contro, essendo come tutte le cose antiche,nuovissima,per cui si presta ancora al solito trito infinito dibattito di chi deve fare e cosa.Generalmente però è il popolo o il populismo (sic) che prende posizione nei confronti di un culto e dei culti dichiarandoli più o meno liberi,più o meno idonei ai propri fini (Salvini bacia il crocefisso) anche se oggi,oggi si assite ad un fenomeno del tutto nuovo aggiungerei inusuale antistorico ,di quando un culto sopprime sé stesso verso, e per la massa o la forza di culti importati rimodellando ancora una morale al Vangelo per i loro principi politici.

Bibi e il suo primo ministro gay.

Written By: bruno - Giu• 08•19

Nonstante i divieti della legge ebraica che condanna l’omosessualità Bibi Netanyahu elegge il suo primo ministro dichiaratamente gay,Anir Ohama anche lui del likud,d’altronde non è una novità che il parlamento,nel parlamento israeliano vi siano già diversi deputati dichiaratamente omosessuali,per cui non desta alcuna perplessità questa sua elezione da parte di Bibi.E non è qui il caso di commentare la giustezza o meno della scelta di Bibi ma,serve ,se non altro a rimarcare la differenza dal suo circondario ostile,circondario formato da nazioni,popoli gruppi che osteggiano, anche con il terrorismo la sicurezza nazionale di Israele.Come si può considerare dunque in Israele,nonostante la sua professione di Fede apre le porte ad un pluralismo che in altri parti del Medio Oriente suonerebbe come una bestemmia inaccettabile ,rimarcando così definitivamente il confine fra la Democrazia e il suo contrario.

Piccola precisazione urbi et orbi.

Written By: bruno - Giu• 08•19

Occorre subito premettere che non c’è nulla di personale sul “restauro” del castello di Calendasco,vi sono solo punti diversi su come si recupera un bene.Per me,e sottoscrivo per me, recupero di un bene storico è la sua manutenzione con risanamento stretto su quello che rimane senza virgole né punti.Senza sopratutto anditi per la “sperimentazione” di qualche geniale architetto o scuola di architettura.Ad esempio il muro costruito all’interno del salone del castello è una roba da salone parrocchiale,dove l’ìmponenza originale si tramuta in una divisione anonima ,senza nessuna imponenza.Sono arrivate diverse domande del perché , a proposito della (brutta) “piazzetta del pellegrino” come piace definirla alla giunta comunale,piazzetta che appare orribile corpo estraneo a tutto il contesto,ma che bene sostituisce il silos di cemento che un tempo vi troneggiava.Dagli ignoranti con la laruea in tasca ci si può aspettare di tutto,vedasi la chiesa del Carmine in Piacenza.Quella piazzetta “del pellegrino sic”in realtà è stata realizzata per le feste di paese e per le promozioni (culturali)della giunta in stile popolar-folk che è il massimo per una giunta che chiama la stessa piazzetta,piazzetta del pellegrino.Forse detta dalla giunta del pellegrino per dare un aria di pellegrinaggio francigeno al castello,quando si sa che nei castelli i pellegrini, come antichi “migranti” quasi tutti condannati (e non tutti devoti al pellegrinaggio) era visti,nelle vicinanze del fortilizio come i cani in chiesa.E per rendere l’idea, sarebbe come oggi chiamare Piazza San Pietro in Roma ,”Piazza del migrante” che li ,di migranti non se ne vede nemmeno l’ombra pèr non deturpare la Piazza e l’ordine, il che dimostra che ,l’antica usanza di non dare confidenza da parte dei potenti agli stranieri arrivati chi sa da dove si è inveterata,inveterata e stabilizzata per sempre,urbi et orbi.

Flussi americani.

Written By: bruno - Giu• 07•19

Ora,le fughe dall’Africa prendono la via del Brasile,per risalire poi verso gli Stati Uniti , comunque è da sottolineare che i flussi,come generalmente gli altri flussi sono generati da bande di criminali Isis &/o affini che imperversano nel continente africano operando in una logica criminale di conquista grazie a questo spopolamento forzato.

“Rivoluzione europea”.

Written By: bruno - Giu• 06•19

Bah!Se qualche cosa salta all’occhio di questa Italia in corsia d’infranzione europea è che l’Europa nel suo complesso zoppica e s’ingobbisce sopra dei conti senza ideali e i conti,i conti senza ideali sono solo la vecchia decrepita Europa:”essa pensava che con le parole avrebbe riconquistato le idee,con l’apparenza la realtà,con l’esteriorità il profondo dell’uomo;essa viveva da secoli di apparenza;e tutti erano d’accordo per lasciarlgliela”:(Edgar Quinet)

Zangrandi padre & figlio.

Written By: bruno - Giu• 05•19

Un Zangrandi padre ex sindaco di Calendasco che propone il figlio come sindaco è un fatto curioso,meno appariscente in politica che,anche in politica,pochi,rarissimi sono i casi di staffetta fra padre e figlio per lo stesso posto.Comunque il padre Zangrandi ha creduto bene di candidare il figlio nel suo ruolo di sindaco ed il figlio è stato eletto.Inutile dire che la colpa,la colpa è dell'”opposizione”,opposizione divisa in ben quattro liste che ,quando sono anche solo tre , chi governa vince e qui ne han fatte ben quattro.Qualcuno ha creduto di vedere una certa connivenza di sostegno ,oggi si dice endorsement, con i Zangradi,tanto da spianargli la strada ad libitum.Se,se questo fosse vero non occorre aggiungere altro :chi è causa del suo mal pianga sè stesso, e chiuderla qui.Questa mattina però,leggo (non sono votante nè residente in Calendasco) .leggo al bar il solito giornale di città, dove, una lettera al direttore,l’architetto Fabio Bianchi,fa le sue considerazioni su questa candidatura di padre in figlio,considerazioni giuste e condivisibili se ,se non avesse sorpreso,la risposta data dal direttore che, quando ci sono i voti,tutto questo è possibile (cosa fatta capo ha,come dicono gli avvocati).Il Direttore,se è lui a rispondere ,deve essere un burlone anche perché viene spontaneo pensare che;visto che ci sono i voti,visto che ci sono proprio i voti speriamo spunti anche un nipote Zangrandi, così abbiamo fatto il pieno.Zangrandi,padre e figlio per ora, hanno fatto del castello di Calendasco il simbolo del loro operare e dove,dove, se non in un castello con la sua orribile “piazzetta detta del pellegrino per gli ignoranti di storia e di turno”(edificio,il castello dove è nato San Corrado e solo per questo memoria sulla via Francigena) e dove,dove dunque,dovevano e potevano ambire mirare i due Zangrandi di Cò Trebbia,l’uno prima l’altro dopo se non al castello di Calendasco?Castello già dei Confalonieri e che,gli Zangrandi governano ed hanno governato e governeranno ad libitum ora in Calendasco?Governano e hanno governato e governeranno ora e in futuro sempre,per grazia di Dio e per una manciata di voti,voti passati ,travasati,profusi,di padre in figlio con la benedizione e la pezza del direttore di Libertà che non si pone,in virtù dei voti ,non si pone ,quale sia l’aspetto generale di un vero rapporto democratico e dell’alternanza con la gente ” ragionando” e rispondendo semplicemente come un vecchio azzeccagarbugli con: “cosa fatta capo ha”.

Nessuna risposta.

Written By: bruno - Giu• 04•19

Come avete notato nessuno delle autorità preposte e competenti ha avuto la ben che minima idea di niente nemmeno di scrivere…parliamo tanto del divenire e del futuro ma come potete notare cari lettori l’entroterra siciliano oltre ad essere messo da parte dalla stessa Regione Siciliana è messo da parte anche nell’immaginario collettivo nazionale secondo me….l’agricoltura ed i pochi agricoltori ed allevatori dell’entroterra se si continuano ad ignorare i loro problemi si estingueranno perché tra il clima che non aiuta ed i disservizi come statale con lavori infiniti etc….non avranno modo né maniera di evolversi…come avrete il coraggio alle prossime elezioni di rivolgervi a loro? Se Prizzi come tanti paesi dell’entroterra vengono continuamente abbandonati? Mah mi rendo solo conto che si dovrebbe, da parte di questi allevatori ed agricoltori, fare una bella protesta affinché i servizi almeno siano adeguati ai giorni di oggi e non agli anni 70….a prescindere che continuando così potremo mangiare solo cose chimicamente trattate altro che agricoltura biologica almeno non nell’entroterra siciliano…peccato che non riusciamo ad essere competitivi…vorrei capire che ci rimarrà in Sicilia!

Teresa Campagna.

Cossiga & Palamara.

Written By: bruno - Giu• 04•19

Chissà se qualcuno lo ricorda,si ricorda di quando Cossiga strapazzava in diretta TV Luca Palamara, ex capo dell’ANM.Cossiga ,quella volta fu estremamente duro e diretto,senza che Plamara facesse una piega.Questo ricordo riemerge,affiora nitido,perfetto visto il guazzabuglio (sic)sulla magistratura di oggi,per non dire anche quella di ieri.

Fontana alla Galleria Borghese.Roma.

Written By: bruno - Giu• 03•19

Lucio Fontana alla galleria Borghese ,Roma,nel solito “confronto fra materia e spazio”,dove lo spazio, Fontana lo ricava (crea secondo il critico) facendo buchi.In alto un affresco con figure umane ritma i vuoti e i pieni quando i pieni dipinti non sono vuoti ma una diversa disposizione coloristica della materia-colore.In realtà,mentre nel (dipinto) c’è un processo di continuità nel colore (stesura),nella massa fontaniana c’è un vuoto,che lui (il critico) definisce spazio (spazio profondo quanto il buco).Questa “materia” bucherellata,sempre secondo il critico dovrebbe contenere degli spazi (come nell’affresco superiore)mentre nell’affresco non c’è nessun buco ma la continuità della materia che cambia semplicemente tono.Se,se a questo punto prendiamo come riferimento l’ipotesi Freud che il bambino incontra la sua prima materia creativa nella merda è logico che, per un processo di sublimazione questa nel tempo si fa materia artificiale (colore chimico) con cui l’uomo ha sostituito questa prima sua materia creativa ricca però di una sua vita propria, dove l’uomo perde qualcosa di sé e,il sé(ricerca del sé) si fa arte,malattia dunque che la megalomania (sublimata) spinge a ricreare in un mondo tutto suo con il suo io,l’io della merda (materia colore) con cui l’uomo ricrea e fantastica ua nuova vita per le cose,per il mondo,sopratutto con il suo io che non è mai,mai arte “naturalistica” ma sublimazione di un io individuale,dove la capacità dell’arte e dell’artista sta nel sublimare all’eccesso-stesura (Leonardo) il suo primario prodotto.E dove ,il distendere e l’operare sulla materia è la meteria dell’arte(ricerca e resurrezione dell’io perduto),ma sopratutto della malattia-ossessione-ossessiva dell’arte.In estrema sintesi “l’opera” di Fontana è una regressione sulla merda,merda come materia prima(come quella sublimata delle volte dell’edificio) dove però qui,in Fontana ci si limita a fare dei buchi,la malattia “arte” non si è ancora conclamata,ma è solo rappresentzione di un sintomo e del suo prodotto atavico fecale come non manca di sottolineare il critico quando scrive inconsciamente” scorre di un movimento(materia) impetuoso”,che ricorda la materia prima citata ,con buona pace della tutte cazzate ,in questa preistoria umana,che si potrebbe benissimo definire nevrosi anacronistica.