Molti programmi televisivi che hanno un alto gradimento in realtà sono visti da gente che odia o perlomeno disprezza come prevenuto l’animatore di turno.Augias, l’Annunziata ,Lerner, ad esempio,ad esempio tutti o molti si accaniscono (o apprezzano) nel disconoscere la loro imparzialità e l’essere a favore della sinistra o di una sinistra a priori.Eppure,eppure tutti,molti li guardano ,li guardano ugualmente,li guardano e rispondono fra sé e sé,mugolando improperi e rimproveri a seconda del narrato e del narratore.Si fanno insomma tifosi che tifano contro l’arbitro del momento e lanciano nel chiuso delle loro stanze invettive e bestemmie contro quelli che loro, loro non vorrebbero proprio vedere in quel programma,in quella “partita”.Contro quei “beduini venduti”, contro quelli che non vedono la scorrettezza,il fallo di mano e nemmono il rigore.
Una Repubblica per tre.
Il presidente della Repubblica dichiara questa repubblica ,una repubblica per tutti,Fico gli fa coro,una repubblica per tutti,Salvini:una repubblica per gli italiani.Mi pare cosa giusta che ognuno,ognuno dedichi la “sua “repubblica a chi vuole,sopratutto a parole,a parole ,che a fatti è tutto un altro paio di maniche.
Lettera.
Secondo il vocabolario della lingua italiana compilato sui dizionari del Tramater e del Trinchera sopra il dizionario etimologico dell’Abate Marchi e sul prontuario del Carena per opera del professor Lorenzo Tassi stampato in Milano da Francesco Pagnoni editore nel 1866 si legge :la lettera,oltre che segno dei segni dell’alfabeto componenti il carattere della scrittura,può essere anche un foglio scritto che si manda agli assenti-sigillato con soprascritta.Bene,dopo tanti fraintendimenti,correzioni e ripensamenti questa dovrebbe essere il foglio,o più fogli scritti mandati in risposta alla commissione europea circa i debiti priva di crediti d’Italia, sigillato e con soprascritta per cui si definisce e si può definire (sempre secondo il vocabolario della lingua italiana,compilato sui dizionario del Tramer e del Trinchera sopra il dizionario etimologico dell ‘Abate Marchi e sul prontuario del Carena per opera del professor Lorenzo Tassi stampato in Milano da Francesco Pagnoni editore nel 1866) una lettera .Lettera non può essere nient’altro che una lettera mandata a degli invadenti cocciuti assenti.Lettera in risposta ad una loro precedente sigillata con soprascritta che contiene l’errore che ha facilmente accecato tutti qugli economisti,i quali credono di avere tutto previsto con le loro cifre,e avviene poi che un valore morale,che essi non avevano fatto rientrare nei loro calcoli,sconvolga l’universo. (Edgar Quinet)
Teresa scrive & domanda.
Oggi 31 maggio Prizzi…..che dire arrivare con autobus è vergognoso…..nel senso per un viaggio così articolato da Palermo è follia…l’AST si fa pagare € 7.20 ma questo non significa viaggiare due ore e qualcosa come se si fosse in un bus di linea urbana.
Poi si dice la Sicilia….il turismo…l’agricoltura…l’entroterra….Non ci sono i presupposti per competere con altre città italiane….e dire che sono orgogliosa della mia terra…..scrivo tanto su tutto ma oggi mi sono sentita nel terzo mondo.
Competere significa migliorarsi non solo mangiare i fondi non si sa come….
Poi ci abbandonate forse fate bene forse no….Non sta a me dirlo…..ma i siciliani meritano di più….perché dobbiamo accontentarci?…. Qualcuno di autorevole dia risposte a questo semplice interrogativo….aspetterò con pazienza…campagnateresa69@gmail.com
Teresa Campagna.
Morte di Gaio.
Quest’uomo dipsrezzava tutti quelli che si riconsideravano liberi,così definisce Gaio (Caligola) Giuseppe Flavio quando narra la morte,la sua morte per mano di Cherea,Cherea stanco di soprusi e rapine,dove il servo denunciava il padrone per impadronirsi delle sue ricchezze da parte di Gaio.Credo che ,una descrizione così precisa da parte di uno storico non sia mai avvenuta per i suo risvolti psicologici,ragioni e motivazioni.Giuseppe Flavio descrive bene l’ambiente e il carattere di Gaio che regnò solo quasi quttro anni e che fu assassinato (assieme alla moglie e alla figlia)proprio perché non se ne poteva più,proprio più di un pazzo al potere (Kim Jong-in,Corea del Nord).Comunque da leggere più che ridurla ad una semplice citazione.Interessante quando fu chiesto a Pompedio di partecipare anche lui alla congiura,e Pompedio aveva fatto tutta la scala del potere,e di come lui ricusasse,ricusasse perché epicureo e, quindi amante della vita tranquilla.
Basta con il mobbing.
Tho!E’ arrivata la lettera dall’Europa,non avevano ancora leccato la chiusura che è arrivata sul tavolo del governo e del Presidente Mattarella grondante la loro bava,non rendendosi conto che non è più tempo di lettere e di raccomandazioni ma di esempi e l’esempio si mettano a darlo loro,loro, i signori d’Europa con i loro paradisi fiscali.Comunque sarebbe il caso,visto l’accanimento di scrivere a nostra volta ,scrivere alla corte dei diritti dell’uomo e denunciare questi signori per mobbing,mobbing ,sissignori che questi signori hanno rotto,sfondato lo stivale,lo stivale dal tacco alla gamba.
Bibi e Israele.
Bibi di nuovo alle elezioni per il mancato accordo sul suo governo,governo osteggiato dagli ortodossi che rifiutano il servizio militare.Oggi gli ortodossi pare siano il quaranta per cento della popolazione e sono il serbatoio più importate per le nascite,infatti pare che in media una famiglia ortodossa generi sei figli.Israele ha da sempre avuto problemi di carattere religioso ache per l’antichità quando si trattava di difendersi e combattere il sabato,cosa che a volte è stata superata,prendendo di sorpresa i propri nemici.Fra qualche anno Bibi o chi per lui rischia di trovarsi una popolazione ortodossa al cinquanta per cento che rifiuta di combattere ed è un problema non da poco di difficile soluzione anche sotto l’aspetto di legge.
Pallonate.
Son contento di non aver visto la partita di pallone in Piazza Cavalli,contento perché credevo,mi ero illuso che,l’occupar la Piazza con pagliacciate “sportive” appartenessero solo alla passata sbracata amministrazioe di sinistra.anche se occorre prendere atto che, sinistra e destra sono solo un illusione ,i coglioni crescono,crescono indifferentemente a “destra e a sinistra,senza trascurare il centro”.Così questa giunta Barbieri si fa notare anche per questo suo atteggiamento sulle palle,atteggiamento che ha assorbito in toto (anche sic) il passato progetto sulla “cultura” spostandolo semplicemente nella sua amministrazione,facendone semplicemente una struttura manageriale,di sinistra,non avendo,questa giunta alcuna idea di cultura ( sua) che sappia ,ma sopratutto voglia reagire a settantacinque anni di dittatura, per quel che riguarda la cultura, dittatura di sinistra.E settantacinque anni sono molti,molti troppi ,fanno impallidire il ventennio fascista,direi che sono addirittura esagerati questi settantacinque anni in una società civile,democratica pluralista,sopratutto liberale che le palle gli girano ancora,ancora per l’orrore di un passato onnipresente ingombrante che non passa non passa mai,non passa più a dimostrazione che le città,le città in queste ultime elezioni sono state tutte o in gran parte inossidabili feudi del PD essendo queste,centri di servizi e di burocrati efficientissimi come ostriche a filtrar liquami.
Nardella,sindaco a Firenze.
La Nazione cita Nardella,sindaco di Firenze come luminoso esempio della rinascita PD.Si,Nardella con il suo stronzo di bronzo in Piazza della Signoria ben rappresenta il suo primato.
De Mita Ciriaco.
Bisogna dire che la carriera di Ciriaco De Mita è stata una bella e lunga carriera,da filosofo della Magna Grecia,come lo chiamava Agnelli a ,sindaco di Nusco,sindaco a 91 anni,in barba agli anni,in barba agli intrighi,sopravvissuto ai naufragi DC.Tornato al suo paese,dove suo padre mi pare facesse il barbiere,si è candidato sindaco ed è stato eletto sindaco a 91 anni senza nessun rimpianto per Roma.