Sentita fresca fresca ora RAI 2 sui bambini di Bibbiano,quelli “obbligati” all’affido o all’affido obbligato.Una dirigente inquisita ha dichiarato:”siamo sotto gogna mediatica non se ne può più”.Veramente è la prima volta che sento questa notizia al telegiornale ed è durata trenta ripeto trenta secondi.
Occhio ,Salvini.
A Salvini dovrebbero fischiare le orecchie se una banda di nazisti teneva in cantina addittura un missile terra aria,missile e corredo armato che proponevano a questo e a quello come fossero stati formaggi o salumi.E’ un fatto grave,per non dire gravissimo che vi siano maglie che permettono l’ingresso la detenzione e addirittura la vendita di armi di quel tipo,se ho capito bene , addirittura,in cantina.
Si deve.
Si deve essere stupiti nel vedere come sia vero che l’uomo è un giunco pensante,e come sia facile piegarlo a tutti i venti e farlo appassire alla sua radice.
Lo scalpo di Salvini.
Questa storia di russiopoli,così organizzata e così gestita si rivela sostenuta dai cinquestelle,i cinquestelle che,non in ottima salute,vorrebbero la testa di Salvini,se non la testa,lo scalpo,almeno lo scalpo da mostrare fra i loro tanti in difficoltà ,fra i loro tanti sempre più divisi.
Leonardo.
Se qualcuno desidera contemplare come si massacra un pittore,legga la saga dell’anniversario su Leonardo di questi tempi.Il massacro si compie con piccole e grandi menzogne interpretazioni che vantano anche nel passato una montagna di libri sul sorriso della Gioconda.E vantano questo massacro pregiate isituzioni di Stato e piccoli privati in vena d’aver capito d’aver aggiunto,aggiunto la propria menzogna,il proprio piccolo racconto che parla,narra però a istupiditi ascoltatori,scelto pubblico di funzionarie ostriche che con l’arte e sull’arte, da Leonardo,con grande disinvoltura alla merda in scatola di Manzoni son le uniche che ci mangiano,ma anche ci marciano.
Amen.
Il dolore di questi momenti,il turbamento,lo sgomento,fino all’ultimo istante pregavi pensavi eri incredulo,eppure dopo mesi di agonia e dolore il mio amico di giochi di quando ero bambina ha deciso di chiudere gli occhi a soli quarantacinque anni ,ha combattuto sino alla fine,ma questi disgraziati mali ti distruggono ma non ti abbandonano,spero che il Signore e la madre di Dio accolgano Daniele nella pace e nella serenità che in vita non si ha. R. I. P. AMEN
Teresa Campagna.
Chimica dell’informazione.
Più l’informazione ,la solita “informazione” tutta l’informazione,gonfia e rigonfia la storia russa della lega e più questa storia si sgonfia nella gente.Si vede e spicca il solito qualcuno che desidera accanire,accanirsi,,accanire con tutti i mezzi che gli sono consueti propri e impropri propri-impropri per il mestiere che fa,evidentemente la gente,il popolo (sic) non è una semplice camera d’aria e si gonfia quando gli pare ,sopratutto se gli pare.
Tutti a Parigi.
Trasportatori di tutto il mondo,samaritani barcaioli della terra che dall’Affrica,incompresi portate chi fugge in Italia,ora avete finalmente un porto sicuro,santuario per le vostre misconosciute imprese,porto luminoso e di gloria ,andate,andate in Francia,in Francia dove verrete insigniti,come la vostra profetessa Carola Rakete della medaglia al gran valore dal comune di Parigi,madaglia vermeil che brilla e illumina il vostro cammino come l’oro.
Politica di lungo corso.
La Germania sta stritolando molti stati nazionali, e la cosa dura da tempo,da troppo tempo ,a questo punto si pone una domanda: a chi può interessare o giovare un Europa in gran parte stritolata dalla politica tedesca?Occorre tenere presente infatti che gli stati così stritolati sono più digeribili e facili ad essere inglobati e sottomessi da chi volesse metterci mano,in quello che un tempo,un tempo si sarebbe detto ,indebolire il tutto verso e per un unico impero.
Keskey,il russo.
Si narra che in Russia,in Russia vi fosse un tempo un pittore di gran successo,tutto era nuovo,nuovo quello che dipingeva,bello strano e sempre sorprendente.Un giorno il pittore volle spiegare la sua tecnica e da cosa nascesse questa sua strabiliante vena.Disse che,quando dipingeva teneva sempre due tavole o tele sul cavalletto,una,nella prima vi dipingeva quel che gli veniva in mente,fossero figure fiori,cavalli o nudi,nella seconda,per non sprecare il colore e dare un fondo alla tavola,usava pulirvi sopra il pennello,ora con righe macchie sempre del colore rimasto nell’eseguire il primo dipinto che,una volta finito teneva per sé e,presentava sempre la seconda tavola o tela dove con arte aveva pulito regolarmente il suo pennello con grande successo.