Russiopoli a tutta prima pagina,roboante grosso,squadrato come un carattere capitale romano,della Roma antica scolpito,sulle loro lapidi.Russiopoli scrive l’Espresso in prima pagina,in testa alla prima pagina e così la dice lunga come la pensa chi è che cosa è quel giornale.Un accusa come quelle che si facevano nei tribunali rivoluzionari nel 92-93 in Francia,durante il regime del terrore,quel terrore che fin che durò tenne in vita la “rivoluzione” francese e servì e si servì di quelle accuse cubitali per tagliare la testa a tutti i ragionamenti.Inutile aggiungere che le prime vittime del terrore furono proprio chi scrisse così,a caratteri cubitali il proprio rancore,la propria impotenza mettendosi dalla parte dei “giusti” semplicemente puntando il dito.Non occorre essere di parte,di questa o quella parte per capire che chi scrive titoli così vuole impressionare,decapitare i propri avversari e lo mette e lo scrive semplicemente in un titolo e che i commenti,sopratutto i commenti ,non servono.
Le chiappe dell’Inghilterra.
L’Inghilterra continua con il suo pasticcio europeo,mostra i muscoli all’uno e all’altro contendente.Un uscita la sua che sa addirittura di comica,si fa non si fa,ma si farà senz’altro ma con chi?Insomma si litiga fin con Trump che aveva teso la mano per la sua uscita. Intanto nella prima riunione del parlamento europeo all’inno della nona(mi sembra trascritto per un quartetto) ridotto quindi anche quello,i parlamentari inglesi eletti ma in uscita,non si sono messi la mano sul cuore e nemmeno sull’attenti ma hanno mostrato le chiappe.
Il rifiuto.
Strana vita quella di Sartre eroe della sinistra,ha rifiutato il Nobel per la letteratura,assieme alla Legion D’Onore e alla nomina al Collège de France.Ha collaborato con Levy in una vita che sembrava improntata alla ribellione e alla protesta della ragione.Eppure,quest’uomo sacerdote dell’esistenzialismo non aveva rifiutato il posto di un professore ebreo cacciato dall’insegnamento per leggi razziali in Francia e questa,questa è una macchia che merita e supera tutti i premi e i riconoscimenti che ha sdegnosamente rifiutato.Come si può vedere spesso il rifiuto come atteggiamento,il rifiuto per il rifiuto come allineamento cresce sopra l’aver detto anche una sola volta (che poi è l’unica che si conosce) si,si,senza rifiutare quello che sarebbe stato giusto logico,pacifico rifiutare.
“Siamesi” al governo.
Governo scombinato quello giallo-verde,poche soluzioni,tutte pasticciate,decisioni che non arrivano al pubblico,una specie di fratelli siamesi messi assieme dopo ,dopo che rano nati separati.Uno dice una cosa e l’altro dice no e fra il no e il ni si barcamena tutta questa macchina farraginosa,obsoleta appena nata,mal combinata.Forse è giunto il momento di bocciare il pallino e andare a punto,tirare la riga vedere chi ha vinto o chi,almeno è in testa con il punteggio in vista di una nuova partita.
Ja,nein,jawohl.
Questi tedeschi,questi non sanno mai come e quando dire ja,si alle leggi o lo dicono sempre,sempre nel momento sbagliato.Nell’ultima guerra in nome dell’obbedienza tutti si mettevano sugli attenti e con,ja, jawohl accoppavano un mare di persone di gente di bambini uomini e donne senza nessuna difesa,per puro divertimento,per ubbidire,perché questi erano gli ordini e,agli ordini non si disubbidisce,nossignori nein.Mamma comanda picciotto fa.Mafiosi in divisa non discutevano nessun ordine,nemmeno lontanamente,non si ponevano nemmeno il problema se discutere,ed ora,ora improvvisamente disubbidiscono,loro che hanno sempre obbedito,disobbediscono però fuori di Germania,fuori, comandati e in fila a Carola,quella tedesca che si chiama quasi come un orologio russo.
State con il Papa o con Salvini.
Se,in queste furibonde scazzottate mediatiche qualcuno avesse mai ascoltato,avesse ascoltato quello che ha detto il Papa durante la Messa per i morti e i migranti nel Mediterraneo si sarebbe schiarito le idee.E’ vero,è vero,il Papa ha pregato per tutti quei morti che ha chiamato ultimi,i più poveri e i più bisognosi, ed ha anche detto che occorre creare dei corridoi umanitari per l’ingresso dei più disperati.Tutti,non mi pare di aver sentito nessuno ,nessun partito è contrario ai corridoi umanitari lega compresa.Evidentemente qui Satana soffia sul fuoco ,soffia con il suo titolo divisivo e, se non è luciferino e divisivo l’Espresso con quel ,per chi ci crede:state col Papa o con Salvini,ditelo voi.
Fontana.
Il Piemonte celebra la sua preistoria con Fontana,graffi tagli e buchi come sulle pareti di una grotta a cui “stregoni” d’oggi ,come quelli di ieri,danno,attribuiscono arcani simboli di prondità spaziali (sic), di quando il gesto primitivo usurpava la materia come facevano gli uomini al tempo delle loro grotte e delle loro palafitte nel buio della preistoria.Essendo “l’arte” non quello che rappresenta ma come lo rappresenta,Rimane e si nota qui (Fontana & c)la materia come materia originale(merda) su cui una ” mente “primitiva dice di disegnare il cosmo quando invece “l’arte ” non vuole rappresentare nella sua materia proprio nulla se non la ricerca e l’applicazione e la stesura di un fantomatico io (perduto) modellandolo attraverso la sua modificazione (creazione) senza mai scoprirlo.La spalmatura,la modellatura,lo stendere,il distendere prende come pretesto un improbabile rappresentazione che denota però la personale ricerca dell’io in una materia oscura (merda) che tenta di condensare di nuovo immagini in secondo piano come pretesti che ne contengono il significato.
Mitsotakis.
Vedere la faccia di Tsipras che fa le congratulazioni al suo avversario,vale più di ogni commento,questo Renzi greco aveva l’aria funebre di chi non aveva digerito il rospo.Convinto Tsipras,come tutti i sadici di lavorare per il bene della sua nazione,infliggendo come ha fatto punizioni al posto di correzioni di rotta.In fondo non è stato e non è l’unico sadico d’ Europa,vi sono molti discendenti del divino Marchese che siedono ancora sul quel trono psichiatrico avvolto da elocubrazioni finanziarie e che non tengono in alcun conto dell’uomo a cui le applicano.In memoria di quella specie di tavolaccio su cui veniva posto il condannato, misura aurea dell’uomo europeo e quando, dal tavolaccio sporgevano a chi le gambe a chi la testa,si adattava tagliando la testa o le gambe a misura del tavolaccio aureo europeo come tutti han potuto osservare non solo in Grecia.
La pelle.
Si,ma sempre con giudizio,è vero che le passioni ,gli interessi di questo o quell’altro giorno, e ,per tutti i giorni che verranno e che ci restano portano sempre qualche sorpresa.A volte basta un battello che entra in porto per farci indispettire, indispettire,che poi,ma poi si sa ,il mondo va come vuole e,questo infantile desiderio di partecipare o di sentire una qualche ragione che convince e ci prende la mano,ci ruba qualche pensiero,qualche,qualche pensiero ma ,sempre con giudizio.Teniamoci per casacca la nostra pelle, che quella è l’unica che ci va sempre a pennello.
Tutti al mare.
Una nazione un condominio dove quelli del piano basso salgono le scale con i canotti in spalla e dove l’amministratore che vorrebbe imporre il regolamento viene regolarmente denunciato,tanto un avvocato che denuncia previa notula lo si trova sempre.anzi con la miseria che gira negli studi degli avvocati questi sarebbero disposti a far causa ad un ectoplasma su Marte.Insomma siamo l’Italia nell’Italia balneare dove il mare e le barche la fanno da padrone nonstante il bagnino abbia esposto bandiera rossa,rossa di vergogna.