Famolo strano,è il governo che appare all’orizzonte dove uno messo nell’angolo,Renzi,trova la faccia per per mettersi di nuovo in pista,costi quel che costi,il partito di Renzi sta alla finestra e pare,vorrebbe acconsentire dietro garanzia,non si capisce bene se ,garanzie per il suo figlioccio Renzi o per i novello sposo,sposo che era quello,per non dimenticare ,che avrebbero aperto il Parlamento come una scatoletta di tonno.Lo spettacolo si fa coinvolgente,i cinquestelle ripudiati da Salvini vogliono mettersi fra le braccia del tonno,quello della scatoletta che non hanno mai aperta per cui con Renzi e il PD sarà un rapporto a scatola chiusa.
Ti ho concesso.
Ti ho concesso troppa sofferenza, un dolore di cui tu non conosci i colori. Ti ho concesso di prendere il posto delle stelle nel cielo bruno e lucente di una notte nella montagna che conduce oltre tutte le cose. Ti ho dato il posto degli alberi e quello del vento che mi avvolse portandomi lontano, ti ho dato il posto di ogni cuore che amai da quando apparve sul prato della mia vita e ti ho dato la direzione del mio respiro, e quella dei miei passi. E tu non li volesti, non comprendesti che amore non obbedisce alla materia vuota, è una ferita aperta sull’anima un nuovo occhio sul mondo, sono tramonti cavalcati insieme verso il profondo sconosciuto lucente di nuovo sole nella parte ignota di ogni orizzonte.
Francesca Pierucci
Dio.
Il concetto di Dio è su un piano che non può essere squisitamente razionale, nonostante le argomentazioni teologiche, né su un piano specificamente sentimentale ed emozionale. Dio appartiene all’altro, al noumeno, al non tangibile e si percepisce con l’essenza nostra, che è lo spirito. Lo spirito percepisce cose che vanno al di là della nostra percezione e razionalizzazione. La mente razionale e il sentimento stesso, possono si convogliare, sono gli strumenti che ci portano all’idea di Dio. Anzi al sentimento di Dio. Anzi alla sua intuizione. Intuizione. Ecco la parola.
Francesca Pierucci.
Palermo,Teatro Massimo.
Teatro Massimo: la Consulta delle Culture plaude alla riconferma di Francesco Giambrone come Sovrintendente. Per il presidente, Ibrahima Kobena, “a vincere è la cultura”.
La Consulta delle Culture di Palermo esprime il suo compiacimento per la riconferma di Francesco Giambrone come Sovrintendente del Teatro Massimo.
«Siamo felici per l’esito positivo di questa vicenda – afferma il presidente della Consulta, Ibrahima Kobena – che afferma una scelta condivisa da tutta la città. A vincere oggi è la cultura che, grazie a Francesco Giambrone, è sempre volata alta, creando armoniche sinergie con il resto del mondo. I nostri più sinceri auguri si uniscono a quelli dei palermitani e non solo, che gli stanno dimostrando enorme stima. Restiamo a disposizione per pensare a come rendere più concreto possibile il percorso che porta alla costruzione di quella città interculturale desiderata da tutti».
Teresa Campagna.
L’eredità di Cortes.
Nella storia della conquista del Messico da parte di Cortes si legge che tutta l’eredità da lui lasciata e i possedimenti,che erano immensi andò ad una femmina e;”per via del suo matrimonio,furono incorporati con quelli della casa dei Terranova,discendenti del “gran capitano”,Gonsalvo de Cordova.Con successivo matrimonio,passarono nella famiglia del duca di Monteleone.L’attuale (siamo nell’ottocento) proprietario di quei titoli principeschi e dei vasti domini,sia nel Vecchio come nel Nuovo Mondo,abita in Sicilia,e vanta discendenti-quali pochi principi possono vantare-da due dei più illustri condottieri del sedicesimo secolo,il “gran Capitano” e il Conquistatore del Messico.
Quando il corpo.
Quando il corpo non ce la fa più e sfiora la terra secca l’anima sale più in alto, si distacca forse, non so. Quando il corpo è nuda radice contorta soffocata dai bruni granelli dove soffia il respiro dell’anima, dove vola l’occhio annebbiato? cosa vede, che fantasmi giungono incontro, quali luci, che mistero i viaggiatori della notte nascondono a noi ancora colmi del rumore invasivo del mondo? Forse un antro profondo li conduce a nuove stelle appese come allora, nel cielo notturno folgorante a occhi di bambini.
Francesca Pierucci.
Arte& arte.
La storia dell’arte,che non è la descrizione dell’arte,ma appunto solo la sua storia andrebbe divisa in due grossi momenti o periodi,la prima parte,quando uomini ritenuti straordinari facevano cose che pochi o nessuno sapeva fare come loro e invece la seconda.La seconda che arriva fino ai nostri tristi giorni dove, si fa l’arte che potresti aver fatto anche tu ma che se la fanno pagare come l’avessero fatta e la potessero fare solo loro.
Ferragosto.
Come una festa pagana si traveste e si fa festa religiosa, “feriae Augusti” in Santa Maria Assunta,che poi si traduce in festa delle salamelle del sole e del mare o dei monti e dei laghi in un orgia di animistico spirito primitivo che sempre accompagna l’uomo memore delle proprie radici pagane più che ad ogni festa riverniciata rispolverata nell’occasione e per il gusto di far festa.
Vorrei.
Vorrei esser sempre giovane, di pelle chiara come frutto bagnato, chiara come la mia intonsa illusione come la mia fiducia, e tonda come un mondo, azzurro come la terra agli astronauti. Innocente come la bambina illusione. Vorrei ancora camminare fiduciosa i passi camminati insieme, come i miei primi, inconsapevoli. Vorrei ancora la nostra insensata corsa verso il nulla, nei rosei tramonti colmi di promesse che la notte sempre a noi mantenne. Corsa necessaria come il respiro che a te sempre mi avvolse.
Francesca Pierucci.
Ruggiero Mascellino.
Il palermitano Ruggiero Mascellino grande compositore e maestro; ieri sera alla Gam di Palermo ha dimostrato la sua professionalità, già in altri contesti dimostrata, ma ha fatto emozionare anche il pubblico”ignorante” di questa musica meravigliosa.
La Gam era piena di persone di tutte le età non solo palermitane; ciò significa che in tutti questi anni Ruggiero Mascellino è riuscito ad inserirsi in un circuito internazionale di alto profilo; grazie anche alla presenza di Rusanda Panfili che con la sua passione è riuscita, con l’aiuto del maestro, a mostrarsi al pubblico disinvolta; in alcuni momenti sembrava quasi invitare il maestro stesso a ballare con lei.
E che dire dell’orchestra che con il solo sguardo del maestro Ruggiero Mascellino si fondevano in un suono unico, come se fossero stati una sola persona a suonare…….Complimenti a tutti!
Teresa Campagna