In te cercai.

Written By: bruno - Ott• 24•19

In te cercai l’eterno canto che la mia vita condusse su intricati sentieri, strabordanti di rose ammazzettate, e costellati delle pietre che superai come montagne. In te cercai le note antiche sulle quali da sempre fluì la mia esistenza, l’anima, la sua ombra nel mondo rincorrendo. Nei fiori, nei bracci volti al cielo degli alberi imploranti, nei canti vivi degli uccelli a intrecciare nel cielo primavera, il canto antico si dipanò come matassa da paziente mano. Sei stato la somma dei molti amori che Penelopi incessanti mi insegnarono a vedere.

Francesca Pierucci

Esterofilia politica.

Written By: bruno - Ott• 24•19

Non avendo più argomenti siamo a russiopoli e l’affaire di Conte con i servizi segreti.Insomma qui non c’è più ciccia per i gatti,siamo un popolo di esterofili,esterofili quando c’è di mezzo la politica,o quando mancano argomenti fatto salvo per il caso Regeni,Regeni accoppato dai servizi segreti egiziani con il silenziatore diplomatico e ancora e per sempre nel buio più assoluto e, nella più assoluta connivenza.

Ma che mafia e mafia.

Written By: bruno - Ott• 23•19

Ma no,no non fu mafia capitale (leggi della capitale Roma),non fu mafia capitale perché mancò di un vero capitale,un capitale che la mettesse in contattato con il resto del gruppo mancato mafioso.Fu gruppo criminale,si,solo gruppetto criminale semplice,roba modesta insomma,roba d’ordinaria amministrazione,ordinaria, con tutta la sua bella corruzzione ,corruzione si,ma ordinaria,di ordinaria criminalità come alligna da sempre a Roma.Ma cosa si son messi in testa questi qui,qui a Roma la mafia?Mai vista qui la mafia a Roma mai,solo corruzione,corruzione e ancora corruzione,roba d’ordinaria amministrazione,roba normale insomma,roba di tutti i giorni.

Ricordi

Written By: bruno - Ott• 23•19

Sono ombre fuggenti Sono echi lontani mi inseguono mi si parano innanzi , i loro antichi gesti, corrono verso i tramonti vissuti insieme nelle eterne spiagge di me bambina, lanciando note che infrangono sul mare tiepido di estati estinte e vive. Estati di luce radente, di ricorrenti sogni, di ripetuti abbracci. Di sassi e conchiglie, di occhi persi ai miei giorni. Occhi e voci risuonano nella mente. Io sono quella, e ancora vago nelle vostre spiagge di risa distese come grappoli alla mia campagna che scavallano il sole fuggente e attendono la notte che ancora mi è data. Voi la donaste, cavalli impazziti delle mie gioie celesti.

Francesca Pierucci.

Manettari d’Italia

Written By: bruno - Ott• 22•19

Non è ancora legge e c’è,si sente già dire di qualcuno che vorrebbe denunciare chi non usa alcuna carta per il pagamento per piccole somme,qualcuno vorrebbe chiamare addirittura immediatamente i carabinieri.A parte il lavoro che svolgono i carabinieri di loro,colpisce la voglia di denunciare,denunciare questo o quello,denunciare “l’abuso” o sull’abuso,abuso secondo il governo s’intende.Insomma colpisce che qualcuno si offra e faccia volentieri il “proprio sacrosanto dovere” verso il governicchio delle manette a cui,occorre ricordare che,le manette,le manette in quanto tali non hanno mai fatto bene come deterrente per rimpolpare la finanza e che le manette,le manette sono quasi sempre una punizione per non chiamarla vendetta di chi guarda la sua società piuttosto con invidia,più che per capacità di governo.

Sono ombre.

Written By: bruno - Ott• 22•19

Sono ombre fuggenti
Sono echi lontani
mi inseguono
mi si parano innanzi ,
i loro antichi gesti,
corrono verso i tramonti vissuti
insieme nelle eterne spiagge
di me bambina,
lanciando note che infrangono
il mare tiepido
di estati estinte e vive.
Estati di luce radente,
di ricorrenti sogni,
di ripetuti abbracci.
Di sassi e conchiglie,
di occhi persi ai miei giorni.
Occhi e voci risuonano
nella mente.
Io sono quella,
e ancora vago
nelle vostre spiagge
di risa distese
come grappoli alla mia campagna
che scavallano il sole
fuggente
e attendono la notte
che ancora mi è data.
Voi la donaste, cavalli impazziti
delle mie gioie celesti.
Francesca Pierucci

Non si vive di sole tasse.

Written By: bruno - Ott• 21•19

La bolletta,quella della luce dell’acqua dei rifiuti urbani,del telefono internet con l’accise sulla benzina ,sono il buongiorno di ogni italiano,italiano che paga,paga le bollette s’intende,pagandole sempre a scadenza per ogni mese o più volte al mese,minutaglia che ti taglia le gambe con le tasse sulla casa,mantenimento immobile tassa sugli inquilini e sugli affitti che divorano una montagna di soldi prima ancora di usare il bancomat di stato,il bancomat per la spesa,quella di ogni giorno.Per non parlare di medici dentisti,medicinali,bollo auto,assicurazione e assicurazioni varie,insomma una roba da girone dantesco dove per tenere qualche risparmio in banca,posto di averne di risparmi,devi pagare,devi pagare tu sempre tu ,alla faccia del più grande evasore d’Italia,lo Stato.

La campagna.

Written By: bruno - Ott• 21•19

La campagna vive, sussulta la notte trema col tremar delle foglie su cui si accampano i grilli sognando. E richiami di cani che si rincorrono nelle valli buie e frementi di notturno inchiostro. Ci richiamano a vivere. La notte è per vivere, solo chi sa viver di notte può dire di esser stato felice. E i grilli friniscono delicati, quasi silenti divengono uniti nel canto sinfonia danzante alla nostra felicità alla nostra instancabile

Francesca Pierucci.

Sopratutto criminali.

Written By: bruno - Ott• 20•19

Se,se in Italia si dovesse togliere il voto ai senza futuro ci sarebbe di che ridere essendo,senza futuro un bel mucchio di gente,gente che ,oltre la vecchiaia porta altri attributi debilitanti e in scadenza per il prossimo futuro.Lasciare ai “giovani” per età il compito di scegliere per tutti spingerebbe molti a far plastiche facciali ma non solo.Una società giovane,giovane funzionale,piena di imberbi speranze che produce comici mascherati come inquietanti mascherati pagliacci che fanno paura anche solo al vedersi .Che fanno e facevano paura a nonni e bambini come retaggio non troppo lontano ,retaggio che ci ha lasciato mostruosi regimi,regimi che credettero bene di disfarsi da tutto quello che non era “efficiente” come loro,loro che erano giovani “belli”,biondi alti ma sopratutto,criminali.

Non conoscevano amore.

Written By: bruno - Ott• 20•19

Come un ladro di sabbia in una tempesta su una spiaggia di gialli arbusti, ciò che rubasti al nostro amore si è annientato nel vento, perché era sacro. E l’ira del mare tumultuoso e fraterno te l’ha tolto dalle mani cieche che tutto volevano per non stringere nulla in se, perché non conoscevano amore.

Francesca Pierucci.