Nel mondo si mangia,eccome si mangia,quasi tutti mangiano e quando mangiano,mangiano un po’ di tutto,dai ratti al caviale,che poi son uova fecondate di un pesce.Inutile parlare dell’inutile strage degli agnelli,assieme a tutti i viventi che chiamiamo animali ma che sono sempre meglio di noi,noi che mangiamo di tutto,tutto in nome di una tradizione,quando la si ha che rimane e si conferma sanguinaria.Bene mangiamo di tutto,si potrebbe dire, senza eccezzione, di tutto,fatta salva come si diceva chi muore di fame e non può mangiare nemmeno i propri pidocchi e,questo mangiar di tutto si dice,si mormora ci ha regalato questa nuova epidemia che flagella il mondo dando la colpa ora ai pipistrelli,ai topi,agli scorpioni,mentre oggi si tira fuori dal cilindro il pangolino,sissignori,il pangolino che si esportano a quintali per l’alimentazione del mondo, con l’ovvio rischio che,di pangolini tritati,e per colpa dei nostri denti,fatti salvi gli sdentati con le loro pappette, se ne perda la traccia,per sempre.
Ridi
Ridi se le tue radici affondano ancora nella loro terra, ridi. Il passato non sarà morto e vivrà nelle voci che prime sentisti nel profondo della tua carne bianca. Ridi perchè il tempo non si è preso i tuoi arti e giovane ancora puoi volare coi tuoi primi compagni, nelle antiche strade, disseminate di sole radente e degli alberi alti che tutto videro. Perderai la tua gioventù all’ombra di quelle mancanze sotto il velo benevolo dei fantasmi che fuggono col tuo giorno. Ancora gemevi di fanciullezza, ancora ne correvi. E tutto era ancora, e i nuovi cammini risuonavano dei tuoi primi passi, ridi.
Francesca Pierucci
Anche Hitler aveva un sogno.
Dal suo pulpito pasquale infetto dal virus Conte tuona contro i traditori Meloni,Salvini mentre non si è sicuri di quel che è successo con gli “aiuti ” d’Europa anche se una certezza è di dominio pubblico, qui non s’è visto ancora una mazza,ma, qualcuno dice che non è mica così automatica questa pronta cassa della mazza,bisogna avere paziena,pazienza anche se la vita non si sa se possa durare,durare così tanto.Intanto si ha nostalgia,quella particolare nostalgia della piccola passeggiata, del girare,senza esagerare,del fermarsi e guardare,parlare,riconoscere,incontrare,niente di eroico,prendere il caffè leggere il solito giornale seduti al solito tavolino.Anche Hitler,nei suoi furori di vita sbagliata aveva un sogno,un solo autentico sogno che una volta raccontò,un sogno dove si vedeva girare per Napoli,come un qualsiasi pittore,girare,girare per le strade e guardare la gente le case i musei a lui che piaceva,piaceva dipingere case gente e piazze, ed è un vero peccato,un grave errore del “destino” non averlo realizzato.
Krukkerie.
Pare che in Italia vi sia la mafia,i tedeschi con i tulipani strigono i cordoni,ci guardano sorridono ma ringhiano.Questa Europa dovrà ben fare qualcosa per il governo che ha installato in Italia e,quel qualcosa è un ringhio che sembra un sorriso con tanti saluti dai tulipani d’Olanda e da tutte le krukkerie del nord.
Bomba ad orologeria
Un governo a rischio esplosione o imploso,tutto questo lavorio in apnea dell’attività politica spostata apparentemente sul coronavirus potrebbe portare a risultati eclatanti prossimi futuri.In questo apparente silenzio si vanno elaborando conclusioni future di un governo debole e remissivo,inconcludente e abboracciato come deve ed è un governo calato dall’alto per una curiosa prassi “costituzionale” forzosa.Le conseguenze si vedranno a breve quando si dovrà ,sul serio affrontare un economia ed un progetto per un futuro senza orizzonti preso come è da una balbuzie di regime inespressiva.
Ma quale Europa.
Germania e Olanda non dovrebbero stare all’interno dell’Europa essendo rimasti nazioni “dentro questo sogno” ,nazioni che non cambieranno mai la loro strategia di egoismo nazionalistico rendendoli così come corpi a sè nel grande corpo d’Europa .Questo è quel che penso visto il loro irrigidimento verso una qualche solidarietà,”solidarietà” che in realtà mostra interesse solo ad usura nei confronti dell’Italia e del sud d’Europa e che,in definitiva ,mostra tutta la fragilità di questo progetto ,essendo tradito proprio dai paesi del nord,Germania in primis che ha procurato ,appena ieri,terribili lutti al mondo.
Terese Campagna.
Un abbraccio virtuale
In questi giorni di incertezza e di decrescenza di questo male invisibile dobbiamo come comunità e come cittadini il dovere di continuare a lottare affinché gli sforzi non siano stati vani sia da parte nostra che da parte della protezione civile che ci sta quotidianamente tenendosi aggiornati sui progressi e non dimentichiamoci lo stato co i vari governi regionali e comunali gli sforzi che stanno facendo di contenimento del virus…in tutto questo noi abbiamo il diritto di tacere e per la nostra vita è dei vostri cari di rifare dritti con le norme di sicurezza date per il contenimento…Non ci sono storie che tengano Pasqua Pasquetta…per la prima volta a casa con barbecue in balcone và più che bene…e la salute e la vita quello che conta come diritto ricordatevelo sempre specialmente in questo momento di incertezza….Non ci dobbiamo dimenticare i nostri super eroi definiti così in molti social che stanno perdendo la vita per salvarci medici infermieri sos e tutti i presidi al suo completo…loro ci aiutano ma noi dobbiamo fare la nostra parte perché possiamo essere uniti a loro solo stando a casa e seguendo le linee guida…italiani tutti da nord a sud ce la faremo tutti insieme piano piano con coscienza di tutti….un abbraccio se pur virtuale!
Campagna Teresa
Passata la festa,gabbatu lu Santo.
Lascia sbalorditi questa ondata dell’informazione nel suo inno alla bontà ed al cambiamento,cambiamento che avverrà (sic),avverrà in virtù del virus pandemico,come se,l’umanità tutta non avesse passato tragedie guerre,pestilenze,arricchite da un corollario proprio tutto umano delle e nelle carognate sociali da brivido.Le galere dovrebbero,in virtù di questi abbonati alla bontà cessate d’esistere da un pezzo perché le galere,le galere avrebbero corretto gli uomini,attraverso il dolore e il sacrificio la reclusione.Gli ospedali avrebbero dovuto anche loro per le sofferenze che racchiudono essere fabbriche dei migliori campioni dell’umanità.Mentre tutti,tutti ma,proprio tutti son pronti al fioretto e alla “penitenza” in vista di una grazia ma,ottenuta l’agognata risoluzione si mettono a fischiettare il vecchio trito e ritrito ritornello:”passata la festa gabbatu lu Santo”,senza dimenticare che,da queste disgrazie,grazie a queste disgraziate situazioni c’è addirittura chi fa profitto come è naturale nella natura umana, impastata come è del fregarsene senza guardare in faccia a nessuno:ieri,oggi e domani.
Conte:finanziamenti a pioggia.
Chissà chi è quell’imbecille che lanciato l’idea di una parola al giorno,una parola ogni giorno,come bastasse una parola e, sopra una parola si costruisse o potrebbe costruire questa Babele di parole, di una parola sola.Ebbene quasta mattina usiamo una parola,una parola anche noi:pioggia,pioggia di finanziamenti,una pioggerella benefica di finanziamenti dentro una parola che indica un orizzonte di pioggia fecondante e che però cresce,cresce ad ogni annuncio,si fa sempre più grossa,impetuosa,travolgente e che, speriamo, alla fine non si faccia grandine che lasci il mondo,il nostro mondo con una parola sola, nuova,o forse antica desolazione.
Ipnosi amorosa.
Gli amanti sono ciechi all’immenso potere ipnotico che la promessa di quell’amore mai ricevuto ha su di noi del Potere ipnotico, calzante definizione. L’ipnosi viene meno con l’esercizio della crudeltà. È come risvegliarsi da un sogno divenuto incubo. Ciò che risveglia è l’odio. L’uomo è stato selezionato dalla natura per autoconservarsi e l’odio è la miccia che innesca il copioso carburante dell’aggressività. È così dai tempi più antichi. Come è sempre esistita la dicotomia vincitore vittima. Per non essere calpestati bisogna odiare chi ci danneggia e contrattaccare con tutta l’artiglieria a nostra disposizione. Il fatto di non reagire all’abuso denota una debolezza che rende necessario un immediato aiuto per scongiurare la morte psichica.
Francesca Pierucci.