Se avesse.

Written By: bruno - Dic• 04•19

Se avesse indirizzato a miglior causa tale esuberanza,o come va chiamata la determinazione a ottenere ciò che si vuole,quanto bene avrebbe potuto fare!C’è da dire che i buoni hanno minor energia dei cattivi,e come “l’impudenza rende audaci,mentre la riflessione dà indecisione”,la modestia indebolisce gli animi onesti,mentre l’audacia rafforza quelli perversi.

A mio padre.

Written By: bruno - Dic• 04•19

Ora sei nell’infinito silenzio dell’incomprensibile rotto alle mie orecchie dai suoni insistenti del mondo che amasti, uccelli e alberi che frusciano al vento e ti sussurrarono di esserci sempre, di non risparmiarti. Non risparmiasti mai il tuo amore assiduo e aspro, come queste fonti di acqua montana conosciute insieme quando ero colma del mio tempo migliore. Camminasti instancabile le stesse mie vie coperte di sole, ispide di pioggia battente, tenere di acqua profumata di primavera. Questa città ti vide viaggiatore nel tuo essere piccolo e grande, deciso, ti vide camminatore silenzioso e attento, ti vide partecipe della sua bellezza di pietra viva. La tua mente acuta, la tua ironia sul mondo quale volo a me ignoto hanno cavalcato? dove ti rincorreranno i tuoi amati cipressi, dove i tetti capricciosi, dove le loro volute nel cielo azzurro di questo gomitolo di vie di insensata bellezza? Dove il gotico amato risplenderà ai tuoi occhi? Dove i tuoi passi veloci volti a una meta che solo tu conoscevi ti porteranno ora? Dove il tuo amore silenzioso potrà accarezzarmi e farmi sicura?

Francesca Pierucci.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Dic• 04•19

Marta Russo nasce a Roma nel quartiere Tuscolano il 13 aprile del 1975. Dopo il diploma al liceo scientifico decide di iscriversi a Giurisprudenza. E’ una ragazza solare e tranquilla, con una vita normale. Il giorno 8 maggio 1997 Marta Russo stava passeggiando con un’amica nella Città Universitaria della Sapienza di Roma, in un vialetto interno che unisce le facoltà di Giurisprudenza, Scienze Statistiche e Scienze Politiche. All’improvviso viene colpita alla nuca, dietro l’orecchio sinistro da un proiettile. Gli studenti e i docenti che hanno assistito alla scena, chiamano immediatamente i soccorsi, ma la ragazza arriva all’ospedale in coma. La morte cerebrale arriverà dopo cinque giorni. I familiari danno il benestare per il prelievo degli organi. Inizia così la storia dell’omicidio di Marta Russo, studentessa romana ammazzata con un colpo calibro 22, in una mattina di primavera di oltre venti anni fa. Un omicidio senza senso, contro una ragazza normale che non poteva essere considerata un obbiettivo, in un luogo in cui nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Il caso, inutile dirlo, fu come un’esplosione nell’ambito dell’università romana, che fece scalpore non solo in Italia. Un omicidio inspiegabile, senza alcun apparente movente Tra le prime ipotesi avanzate dagli inquirenti c’è quella di un errore: il proiettile sarebbe stato destinato a un’altra persona, forse un’inserviente della Sapienza. Inizialmente non si esclude neppure l’ipotesi terrorismo (di destra o di sinistra, separatista o islamista) Tra i sospettati compare anche la criminalità organizzata (quella romana, ma anche Cosa nostra o la ‘Ndrangheta). Un omicidio su cui, nel dicembre del 2003, la Cassazione pone la parola fine con la condanna del dottorando Giovanni Scattone (5 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio colposo) e il suo collega Salvatore Ferraro, (4 anni e 2 mesi per favoreggiamento). Sentenze definitive che se da una parte hanno chiuso il caso a livello giudiziario, a distanza di oltre venti anni, continuano a suscitare polemiche e il caso di Marta Russo non rivendica ancora alcun colpevole certo. Un dolore, quello della famiglia di Marta Russo, che si è rinnovato nel 2015, quando si è diffusa la notizia che Giovanni Scattone é tornato a insegnare. “È assurdo che continui a insegnare, é una beffa”, è il commento della madre della studentessa. (ma si sa come vanno queste cose in Italia)

Kella Tribi

Morte dei cinquestelle.

Written By: bruno - Dic• 04•19

Morte ai grillini si sente da destra e sinistra ed anche sopratutto lo si sente gridare dai sodali di governo giallo-rosso ,specialmente dal governo giallorosso suo alleato al presente con Grillo.Che ,il “partito” di Grillo sia poi sulla china discendendente lo vedono e lo vogliono tutti,grillini compresi,tutti desiderano smontare questa macchina antisistema prestata al sistema per autodistruggersi.Sembra la fine di un popolo di ex sardine che, come una manciata di stelle scompare dall’orizzonte politico nel buio della cronaca più che della storia.In fondo non era e non è nemmeno un movimento politico ma è semplicemente un movimento di protesta che oggi dopo aver lungamente gridato servile mugugna ,mugugna la servizio di Renzi e al nemico di sempre,quello di ieri e di oggi,il PD.(amen)

Sissignore.

Written By: bruno - Dic• 03•19

I così detti sovranisti guardano all’Europa come un nemico,come quella da combattere e se possibile da cambiare,cambiare non abbattere che ,se non si cambia sia abbatte da sola.I sovranisti dunque guardano in tralice questa istituzione secondo alcuni,così sbotta un signore in cravatta gialla sempre vissuto a Londra di cui qui,su due piedi,anzi seduto non mi ricordo il nome.Una sfliza di bile si rovescia sul “popolo sovrano” quasi si trattasse di una comunità lebbrosa e becera,ignorante anche secondo le sardelle.Il rancore e una certa rabbia si evidenzia nella faccia e nelle espressioni del signore in questione che,evidenzia a suo modo tutti i difetti del così detto sovrainismo non accorgendosi che, quei difetti che quei macroscopici difetti da lui rimarcati appartengono all’Europa,all’Europa sissignore.

Se questa è giustizia.

Written By: bruno - Dic• 02•19

Tutti vorrebbero una giustizia giusta celere e imparziale,una giustizia giusta e imparziale cha sappia sfuggire a farraginose complicazioni burocratiche, immani leggi che si accumulano implacabilmente le una sulle altre come se ogni nuova legge fosse la soluzione,l’unica soluzione al vecchio problema che gli compete che tutti proprio tutti vorrebbero vedere risolto.Ora pare debba cadere la prescrizione dei processi,nessun processo scade o va in prescrizione senza velocizzare la sua procedura,siamo al processo di Kafka,siamo all’incubo a quel labirinto di morte civile che condanna tutti coloro,colpevoli o innocenti in attesa del loro giudizio,vera bengodi per avvocati e legulei degni d’altre ,come di questa stagione,dove e quando la sospirata fine potrebbe venire liberatoria solo con la morte.

Firenze di lontano.

Written By: bruno - Dic• 02•19

Pulsate, stelle disseminate sull’erba di questi colli, di diversa vita straripanti ruscelli, portate le mille storie parlanti della galassia viva di case adorna. Di mille corse di giovani danzanti, di vecchi accoccolati come infiniti gatti sopra i tetti, e camini, volti al cielo come turbini di nebbia. Di volti fuggenti l’attimo, di figure che inondano le vie come acqua che lesta si dilegua. Pulsate di germinata vita, a me invisibile, pulsate.

Francesca Pierucci.

Ma queste dunque sputano.

Written By: bruno - Dic• 01•19

Non sono in grado di verificare la notizia ma,secondo alcune notizie queste “buone” sardine sputano come lama,sputano addosso a leghisti o presunti tali,sputano,sputano dimenticandosi che le sardine,le sardine non sanno sputare almeno secondo quel che si conosce o si dice a proposito di sardine.Sardine sputanti dunque che sputano finte sentenze,sputano la loro rabbia contro chi la pensa non proprio come loro ,sputano come animali di regime,irregimentati,compattati e messi all’ordine e al comando del giorno dal solito “democratico” di regime.

L’opinione.

Written By: bruno - Dic• 01•19

Gli psicopatici odiano tanto segretamente quando pervicacemente. L’odio è sorgente e mezzo per l’esercizio del potere, ultimo sommo fine. Origine e frutto al contempo del loro male, l’assenza di sentimento, di senso di colpa e di coscienza. La loro Patologia di sviluppa dal secondo al terzo anno di vita, quando gli fu negato di esprimere la propria energia e imposto di dover essere qualcun altro Un piccolo adulto con doveri e aspettative materne totalmente inadeguate per un bambino di tale età. Nessuno può dare ciò che non ha ricevuto, ossia l’amore fine a se stesso. In questo modo si sviluppa il falso se dello psicopatico. Il carattere psicopatico è il più dannoso e pericoloso nelle interazioni sociali. E il maggior pericolo viene dall’uso indiscriminato del l’inganno e della menzogna, ossatura del falso se. Hanno dovuto fingere da piccoli di essere ciò che non erano, hanno dovuto negare se stessi, ora lo faranno in modo distruttivo. L’odio nei confronti dell’altro sesso deriva dal rapporto con la madre, spesso adorata, ma di un amore malato, costruito soprattutto su una parola, impossibilità.

Francesca Pierucci.

Sotto questo cielo.

Written By: bruno - Nov• 30•19

Sotto questo cielo trafitto da rondini impazzite di gioia e di bellezza, fra questi colli dormienti che il sole bacia di sbieco nel mattino, non sta più qui la felicità c’è ma non la sento sulla mia pelle stanca. Tutto si sveglia nella sua ripetuta eterna armonia, vedo la gioia, vedo la dolce follia, la accarezzo nel ricordo, come da lontano Più non cammino nel mio volo disperato più non vesto il mio sogno, l’illusione che mi strappava alla morte. Alla morte mi strappasti tu come un miracolo può stupire un infedele. Mi strappasti alla morte per questo ti amo. Ti amo come un’illusione, come un sogno covato di una rinata bambina, come un tramonto palpitante nei nostri cuori uniti Eravamo nuovi a questo mondo E calcammo insieme per la prima volta sabbia per la prima volta guardammo il cielo e sentimmo il sale e il fresco dei pini che si arrendevano al mare avido e pacifico nel suo silente progredire, come progrediva il tramonto e la nostra fame di cibo, fame di noi, sul far della sera, sul giunger delle stelle e del nero che ci avvolse.

Francesca Pierucci.