Dia-ballo.

Written By: bruno - Ott• 21•21

– ” Il verbo greco “Dia-ballo”” da cui deriva il termine diabolos = diavolo, significa: a) – Trafiggere con parole, calunniare, rendere odioso; b)- disgiungere, disunire; c)- illudere, ingannare; d)- sprezzare, rigettare. Una persona eletta che ricopra una carica pubblica a nome di tutto un popolo non deve mai e poi mai essere “diabolos”. Non deve trafiggere con parole, non calunniare, non disunire, non illudere o ingannare, non sprezzare non rigettare. Chi governa se è diabolos fa scomparire la democrazia e gode nel trafiggere con parole e provvedimenti, disunire la popolazione facendola litigare in fazioni ,illudere e ingannare soprattutto coloro che si sono fidati, di tal governo, sprezzare chi ha bisogno.”

Paola Mars.

L’ipocrisia talebana.

Written By: bruno - Ott• 21•21

Mentre l’Afganistan ipocrita-ma mica tanto-fa solotto con l’ipocrisia delle potenze che promettono il loro appoggio i Talebani tagliano la testa ad una pallavolista colpevole di avere fatto sport,solo sport e per di più -scandalosamente-in pubblico.Sono sempre edificanti questi balletti stomachevoli di stati che fingono un cabiamento,sopratutto un cambiamento con il passato e poi,poi passano con indifferenza agli stessi comportamenti ,con un indifferenza che lascia sempre di stucco,di stucco un popolo,o ingenui popoli cresciuti alla mangiatoia dell’assoluto bene ipocrita,o del bene a tutti i costi che vince sempre poi,poi trionfa ,poi,sopra cataste di morti ammazzati poi.

Ah,le ali.

Written By: bruno - Ott• 20•21

In questi momenti di tanta certezza di incerta politica,in cui il governo Draghi comanda senza comandare ed ognuno disubbidendo ubbidisce ,chi non desidererebbe essere almeno un uccello o almeno sospirare ,immaginandosi tale-con animo poetico-per dirla con Flaubert gridare al cielo:” ha,le ali,le ali”.

PD:gioia “in ammollo”.

Written By: bruno - Ott• 19•21

Sorprendente la vittoria PD sui cinquestelle che non hanno più nemmeno un sindaco,ma,sopratutto sorprendente questo inno alla gioia senza trionfo del PD alla conquista di Roma che ricorda la vittoria di Pirro,vittoria condita da un certo masochismo,in attesa dei primissimi atti giudiziari,per cui, si ascrive e combacia:a futura memoria-come notizia- alla morte di Franco Cerri famoso chittarrista jazz del passato che è ,e viene ricordato e commentato come:bio presto ,l’uomo in ammollo.

Malinconiche votazioni.

Written By: bruno - Ott• 18•21

Tutta questa agitazione e prova di forza di una parte politica nelle piazze e nell’informazione ha prodotto un topolino;nessuno va votare,restano le piazze con la loro passata melanconica retorica finalmente vuote: la paura fa novanta e tutto quello strepito anacronisto,tutto quel starnazzare era il grido di chi, sentendosi sconfitto desidera ostinatamente esserci:o perlomeno,apparire,vincere al bar,o vincere con i voti del condominio.

Specchio.

Written By: bruno - Ott• 17•21

Singolare destino hai specchio, che riflettere devi ciò che ti si presenta davanti senza mostrare il benché minimo segnale della tua esistenza. Una pur piccola opacità od una sottile crepa farebbero venir meno lo scopo per cui ti hanno acquistato: “Riflettere bene” . Ci sei , per loro quando praticamente non esisti ,se dai segno di esistenza fisica ,per loro non esisti più. Vorrebbero, talora, addirittura che tu rimandassi a loro ciò che loro desidererebbero vedere di loro stessi! Sei uno specchio ti è naturale riflettere benissimo,, meno bene, con l’introduzione di qualche diversivo questo solo, in fondo, per caso o per te; non ti interessano concetti tipo ” realtà” tutta da definire

Paola Mars.

Sciropposo.

Written By: bruno - Ott• 17•21

Gombrich si pone una domada che per me ha una risposta,tuttavia la ripropongo come un indovinello:”se a certa pittura “figurativa” neghiamo la nostra partecipazione di spettatotori perchè quella pittura è troppo sciropposa,dobbiamo trarne come conseguenza che un quadro che ci piace proprio perchè è ostico,sia senz’altro un’opera d’arte buona?.

Fede & fede.

Written By: bruno - Ott• 16•21

Quando ,nel 1966 Ernest H.Gombrich scriveva,nel suo saggio: “Freud e la psicologia dell’arte” (per me in modo insoddisfacente non avendo colto;come non ha colto Freud il rapporto fra materia infantile contenente l’ io con relativo traslato-sostituto- in pseudo materia capace di dare nuova vita:cioè arte)In una società tradizionalista-afferma-ligia alle consuetudini di profondo rispetto,va da sè che i simboli della fede e del potere non possano venir profanati da una forma indegna (sic).Se il ragionamento di Gombrich fila giusto dovremmo concludere che questa,questa di oggi è una societa non tradizionalista-e questo lo si vede ad occhio nudo-o con vaste aree di antitradizionalismo perlomeno occidentale.In quanto poi l’essere ligi ad una qualche consuetudine o delle consuetudini, direi che è cambiato poco o nulla-dipende per cosa si intende per consuetudine- da tenere in profondo rispetto.In fatto di Fede o fede-dipende dalla maiuscola o dalla minuscola iniziale- Gombrich non aveva immaginato la venuta di Padre Andrea Dell’Asta,gesuita che ha fatto quel che fatto rispetto ai simboli del potere ed anche a quelli della Fede o fede con il suo allucinatorio preistorico decorativo-alias “arte povera”.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ott• 16•21

Sto andando alla masseria”, erano le cinque del pomeriggio di un giorno di maggio del 1975. Ottavia de Luise, dodici anni, ottava figlia di Egidio de Luise e Luisa Guacci, passeggiava da sola sulla strada del Carmine, a Montemurro, alcune centinaia di anime in provincia di Potenza. Quella sera non tornò a casa e neanche la sera successiva.
Dopo alcuni giorni i poliziotti, con l’ausilio dei cani, iniziarono a ispezionare il territorio in cerca di tracce, di Ottavia non c’era neanche un capello in giro, pareva scomparsa nel nulla
Ottavia, vittima di abusi da parte degli anziani del posto, abusi in cambio di soldi.
Gente che molestava le bambine, che le trattava come donne in miniatura, ma con meno diritti, meno difese. E all’epoca molestare un bambino era ritenuto reato contro la morale, procedibile non d’ufficio, ma a querela della persona offesa. Querela che nessuno si sognava di sporgere. Nessuno di quegli uomini venne indagato.
I mesi passarono, gli anni pure, Ottavia non tornò più. A occuparsene fu il fratello Settimio, dopo che alcune lettere gettarono una luce sinistra sulla sorte della piccola. “Violentata, uccisa e sepolta nella stalla” dai suoi abusatori, questo dicevano. Ma le lettere, i sospetti e i relativi scavi delle autorità inquirenti non portarono mai a nulla. Ottavia non è stata mai ritrovata, le sue spoglie neanche. La sua storia resta una dolorosissima macchia per quel paese che oggi, dopo 46 anni, non riesce a dimenticarla. Il lamento di Ottavia, uccisa e dimenticata, è anche quello delle coscienze di chi di fronte a certi abusi, all’epoca, preferiva non guardare.

Kella Tribi

Norvegia come Sherwood.

Written By: bruno - Ott• 15•21

Un Robin Hood fuori di testa ammazza a colpi di freccia cinque persone che facevano la spesa al supermercato in Norvegia,come nella foresta di Sherwood un cittadino norvegese islamizzato ha colpito e ucciso a caso gente che si aggirava nel giorno di spesa.La Norvegia nonostante il clima ;clima che non dovrebbe essere troppo caldo,per cui il pericolo di colpi di calore non si corrono ha dato ancora prova di una ferocia senza freni.Già vittima in passato di una strage,sempre in nome di una visione del mondo manicomiale e distorta ha messo ancora sulla sua corona anche questa “gemma” criminale di intransigenza ideologica.