L’ultima letterata che ho trovato nei documenti antichi è Isabella Sforza che non si sa a qual ramo appartenesse ,se a quello dei conti di Borgonovo qui in Piacenza impiantati nel 1451,o dell’altro degli Sforza di Santa Fiora di Castell’Arquato,nelle memorie storiche è comunque chiamata piacentina senza nessuna precisazione.Certo è che visse nubile ed abitò vicino San Savino,pare nella casa dell’Abbadia schiva e appartata dal mondo,comunque visitata e onorata dai più illustri della sua epoca.Scrisse e pubblicò in Venezia nel 1541,con i tipi di Aldo,un trattato,Della vera tranquillità dell’animo,opera che già allora era difficilissimo trovare.Scrisse anche dello stato femminile,che non fu però stampato , di lei esistevano varie lettere a dame o amiche congiunte,e si trovavano nella Raccolta di lettere di valorose donne del sedicesimo secolo.”Donna d’infinite virtù ripiena,religiosa et divina”,venne annoverata ,sempre dal Tiraboschi fra le letterate del secolo.Comunque nella sua vita c’è una nota oscura perchè tanto celebrato splendore scomparve nel secolo successivo che, come donna,nelle sue conversazioni parve un anacronismo,nè se ne trovò più traccia.Il documento si chiude con una amara riflessione morale:”forse repugnava al fine spirito femminile di lasciarsi travolgere nella piena decadenza a cui il cattivo gusto invadente traeva le arti e le lettere”.Tutte le epoche dunque si somigliano;aggiugiamo noi, basta conoscerle e studiarle per non trovare mai alcuna novità.
Favoletta morale.
” LA MUCCA E’ BUONA PERCHE’ CI DA’ LA CARNE E IL LATTE” – Tale il ” pensierino scritto” di un bambino della seconda elementare nell’Italia degli anni settanta, La maestra aveva detto: PARLA DI UN ANIMALE .” -Ma la mucca è buona ? Di per sé non sarebbe proprio interessata a donare latte e tantomeno la propria carne ma costretta accetta tutto non sapendo nemmeno cosa. Oggi il bambino potrebbe, forse, scrivere così: ” AMO LA MUCCA, BISOGNA RISPETTARLA MA CERTI UOMINI NON SONO BUONI PERCHE’ NON CI DANNO IL LATTE E LA CARNE ANZI SI OPPONGONO “- Saremmo dunque noi diventati le mucche di turno da spremere prima e macellare poi ?
Paola Mars.
Letterate piacentine.
Vi sono un gruppo di donne letterate nel passato di Piacenza e qui rammento Argentina dei marchesi Pallavicini,sposa di Lodovico Rangone che,non avendo dato alle stampe nulla è tuttavia ricordata dal Tiraboschi quale poetessa.In relazione con Annibal Caro fu poi Ermellina Portapuglia e,Ippolita dei Pallavicini di Scipione alla quale Giulio Landi dedicò il suo libro sulle Azioni morali e,ancora:Luigia Cassola,Lucrezia da Lando,Artemisia Scotta con elegantissime lettere italiane,infine Laura Beatrice Cippelli che scrisse alcune rime nella raccolta poetica,in morte di Camilla Beccaria Bellishoma nel 1595,stampate in Pavia da Fulgenzio Cicogna.
“Fascisti” & sindacato.
I sindacati, viaggiavano oramai nell’anonimato,affogati e aggregati al potere,dimenticati e insignificanti c’è voluto la prova di forza dei “fascisti” per farli rinasce a qualche protagonismo:si portebbe definire una manna;tanta manna vunuta dal cielo per un sindacato latitante e sbiadito.
Stefano Feltri.
La piccola folla che tutte le mattine si mette ad ascoltare;nella speranza di intervenire a Prima Pagina di RAI 3,sarà anche questa mattina delusa per la presenza del giornalista di turno ;Stefano Feltri.Feltri conduce la pagina con piglio di ferro,non vuole comizi,nè piagnistei,nè piccole conferenze e con pugno di ferro appunto(come un giovane balilla) scancella e censura;quando addirittura tronca l’intervento del malcapitato che credeva di trovarsi su Facebook con le sue miride di gattini.Il fatto è che Prima Pagina,Prima Pagina,di rai 3,non è la redazione di un giornale;dove il Direttore impartisce la sua linea politica sfumandola(nella migliore delle ipotesi) all’inconsistenza,nell’illusione che non possa apparire,prima pagina è un poco un Facebook senza gattini ma coltivato dagli stessi personaggi che,non avendo nessun gattino da mettere in evidenza o di cui parlare,vorrebbero,giustamente ,parlare anche d’altro e,quell’altro gli viene censurato da un democratico “in camicia nera”.
La marcia su Roma.
L’Europa vuole, per mezzo di Draghi draghizzare l’Europa stessa.Tutto questo can can su i fascisti a Roma,e ,a Roma ,di fascisti ce ne sono come ce ne sono di comunisti:gente radicalizzata da problemi psicologici che li pongono nella società in modo rigido e radicale e che darebbero sempre problemi ,anche vi fosse il partito degli psicopatici quotidiani sotto una qualsiasia bandiera.Detto questo ,quelli,quelli che vengono definiti “la marcia su Roma” dovevano essere fermati,potevano essere fermati,visto fra l’altro che erano tutti sotto controllo,per questo viene il sospetto che si siano sciolti li cani ad uso del draghizzare ogni protesta che, condita di quella gente fa, secondo,l’abborracciamento della serva stapa:ua marcia su Roma.
Silvia Bendinelli.
Le sue rime si trovano nella “Ghirlanda e nella parte seconda dei componimenti delle più illustri rimatrici d’gni secolo stampate a Venezia nel 1796 da Luisa Bargallo.Silvia Bendinelli,figlia del lucchese Antonio Bendinelli professore di oratoria nel nostro studio e cittadino di Piacenza dal 1565,sposata nella famiglia dei Baldini.Della Bendinelli scrisse anche la contessa Angela Beccaria pavese nella “Ghirlanda di madrigali di autori diversi” nel 1595 con una nota finale in cui si loda il fatto che la poetessa non tralasci:” alcun uffucio che appartenga alla valorosa matrona”.
I sogni son desideri.
I sogni son desideri;lo dice anche Freud e questi,questi che dichiarano il “populismo” fritto e finito in padella si son montati la testa ;anzi, se lo sognano,se lo sognano che un popolo scompaia grazie a delle elezioni fatte con il solitario o con il solito mazzo del:dai che se viene son fortunato.Questi, il popolo ,lo vedono ancora come era descritto nei romanzi dell’ottocento, magari russi,dove veniva definito un selvaggio.Selvaggio un ostia,o un corno se vi piace,ci rivedremo a Filippi,pardon alle politiche:il popolo mica deve fare le barricate come un tempo,oggi potrebbe anche fare un semplice clic per mandarvi a casa e non è detta che non lo faccia,come non è detta che voi non rispettiate per l’ennesima volta la sua volontà, defininendolo come al solito “populista”.
Le perle nere di Kella.
Manuela Teverini 36enne, scompare da Capannaguzzo in provincia di Cesena nell’aprile del 2000.
Il marito Costante Alessandri sostiene di essersi svegliato la mattina di quel 5 aprile 2000 non trovando la moglie, sparita con l’auto, auto che viene ritrovata poche ore dopo alla stazione di Cesena.
Costante Alessandri non si è mai risparmiato alcun divertimento, dall’alcool al sesso a pagamento nel suo camper, prendendo anche malattie veneree. Sua moglie Manuela Teverini sopporta per amore di sua figlia, ma poi si decide di andare da un avvocato per chiedere la separazione.
Sull’uomo si concentrano subito i primi sospetti, con le sue infedeltà e le sue bugie, viene arrestato per omicidio e occultamento di cadavere nel 2002, finisce in carcere per un mese, ma poi liberato e scagionato per mancanza di prove e l’inchiesta viene archiviata nel 2006
La figlia della donna, Lisa, chiede in seguito che le indagini siano riaperte, perché vuole conoscere la verità. Ma a nulla sono serviti escavatori e cani molecolari: il corpo di Manuela non è mai stato trovato.
Gli inquirenti, nel frattempo hanno stretto il cerchio intorno ad Alessandri che, nel corso di una telefonata intercettata, aveva confessato tutto all’amante Natalia:”Sono stato io. Eravamo in casa, Manuela stava parlando di divorzio io le ho detto ‘non te lo do il divorzio’, l’ho presa per il collo e a un certo punto mi sono accorto che era morta. Allora ho fatto un buco e l’ho messa sotto terra. È nel campo, è là, nell’aia del cane dove vado a lavorare”
Le parole vengono registrate, ma ci vorranno quasi 19 anni perché venga condannato a 20 anni di carcere. La piccola Lisa è diventata una donna grazie all’amore degli zii che l’hanno cresciuta. L’unico padre che conosce è suo zio. Quanto all’uomo che l’ha messa al mondo, aspetta che sia la Giustizia a decidere.
Costante Alessandri è stato condannato a 20 anni di carcere.
Il corpo di Manuela, non è mai più stato ritrovato.
Kella Tribi
Come tante stelle “gialle”.
Dicono che presto potremmo avere tutti inserito nella nostra pelle ,della mano, un delizioso piccolo microchip. Utile, oh utilissimo si assicura. Per chi in assoluto utile sia non viene specificato. Come? dite che erano già state inventate delle “bellissime” stelle gialle tatuate al braccio? Ehh ma queste sono più discrete tanto il compito di marchiatura e tracciabilità avviene lo stesso! E poi, vogliamo mettere? cosa c’è d più figo del muovere il braccio, sentendosi superuomini. Caspita che modernità ottimo per il gregge quando qualcuna delle pecore si allontana!”
Paola Mars