Ricchi & debosciati.

Written By: bruno - Feb• 02•22

La colpa di chi fu,di chi è,di chi sarà;siamo davanti al balletto delle responsabilità negate,in cui, il richiamato Mattarella fa la parte dell’intruso.Siamo alla solita fiera giornalistica di chi l’aveva previsto e di chi l’aveva negato:giustificati e rimproverati questi gruppi e gruppetti politici dileguano e i loro componenti di camera & senato paiono; al volgo ignorante come tanti satrapi ricchi e debosciati.

Una bellissima giornata.

Written By: bruno - Feb• 01•22

La situazione è teatrale e,in un certo senso buffa-all’Italiana-come si faceva una volta nel teatro.Il Presidente eletto sparge mesti sorrisi i cortigiani applaudono,la finanza encomia la commedia mentre alle loro spalle sale un muggito rabbioso di disgusto da parte di cittadini ridotti al ruolo di semplici paganti spettatori;spettatori di uno spettacolo che reputano indegno a cui però nessuno renderà i soldi del biglietto:anzi, si promettono stomachevoli pagate repliche.La situazione ha del comico, ed affetta tutto il suo sussiegoso disprezzo per un populismo che non capisce ignorante come è la fine trama.Ma questo è il teatro,e questi son gli attori,quelli i comici,e quello è il palazzo dove si recita a soggetto;dove si è sentito perfino dire da uno di quelli:non faccio per vantarmi,ma oggi è una bellissima giornata.

Transizione ecologica.

Written By: bruno - Gen• 31•22

La politica si è arresa nell’incapacità di produrre una continuità nel rinnovamento ,si è amaramente arresa,deludendo un sacco di gente e , questa è solo una delle tante perse occasioni in cui la politica:la politica mette la sua mano morta sulle cose pubbliche,incapace come è di farsi anche semplicemente un nuovo dirigente o, capo dirigente; come un semplice Presidente.Facciamocene una triste ragione,lo solita triste ragione e,come in quaresima ricordiamoci che:in fondo la quaresima non è che una misura igenica per dirla con Flaubert.Questi ,appunto ,son anche momenti quaresimali di transizione ecologica e,far pulizia:far pulizia a volte ,della spazzatura è salutare ,appunto,in fondo :igenico.

Klemens von Metternich.

Written By: bruno - Gen• 30•22

Qualcuno dovrà,prima o poi, fare una glossa al commeto di Klemens von Metternich circa l’espressione semplicemente geografica che rappresenterebbe l’Italia in una visione europea;infatti l’Italia non è semplice espressione geografica è ,un arto,con tanto di piede inerte ingessato d’Europa che, rigidamente ,si adagia, nel mare,visto i 750 voti dati a Mattarella per la sua rielezione:750 persone da licenziare, come farebbe una qualsiasi impresa che opera sul mercato.

Una settimana.

Written By: bruno - Gen• 30•22

Una settimana per stabilire che tutto rimane come prima. Mattarella Presidente e Draghi al governo. Come una qualsiasi persona casalinga che per decidere cosa cucinare di sfizioso gira e rigira trovandosi a sera a riscaldare la minestra del giorno prima. Intendiamoci, certi piatti riscaldati migliorano ; c’è chi stravede, ad esempio per il “risotto saltato in padella “. Con lo stracotto si va a nozze più cuoce e più acquista sapore; persino i tortelli di magro, per quanto delicati, il giorno dopo possono migliorare. La prossima volta però ai deputati, senatori, rappresentanti delle regioni, si consiglia un saggio conclave : Tutti chiusi nel palazzo, nessun contatto con l’esterno, senza possesso di chiavi per uscita che sarebbe fatta solo a fumata bianca avvenuta. E non serve baluginare di elezioni presidenziali future dirette fatte dal popolo ,sono i parlamentari che nel futuro andrebbero scelti meglio e che si devono come minimo responsabilizzare in relazione anche ai lauti stipendi.

Paola Mars.

Un pretino alla Biffi.

Written By: bruno - Gen• 29•22

Ecco il vostro giornale di casa Libertà;oggi ,alla pagina (che leggo al bar qualche volta),oggi alla pagina della “cultura”-per il giornale arte- un pretino recita e ammanisce una lezioncina alla Biffi;lezioncina vecchia come il mondo del suo e,vostro maestro Andrea Dall’Asta,quel Gesuita di Fontevivo Parma,che si avvita sull’arte preistorica ma post-moderna del gesto,ovvero la mossa religiosa” che farebbe bene e potrebbe farla e forse fa, essendo architetto ,benissimo anche in proprio, lui,il gesuita gestuale-che poi ,questa gestuale sedicente “divina arte” è affettazione o,birignao di questi lunghi tristi tempi:tristi, per equivocare altro;cipria,solo cipria,come i cicisbei s’incipriavano un tempo per essere e apparire meno naturali , ostentando un passo di danza tradendo una loro naturale possibile e autentica arte del ballo facendoci solo artificiosamente dentro.Insomma ,questi snob primitivi per vezzo che, il pretino ammaniva in forma di filastrocca ieri alla platea della Biffi,lascia da sempre di stucco;come se un quadro,un quadro,una scena,un mondo riproposto,ricreato dalla e in virtù della sua materia non fosse, anche ancestrale gesto,ma non solo gesto; fosse un mondo-moto autentico ,fosse allucinazione inimitabile del suo esecutore a cui nemmeno un gesuita come Dall’Asta o un pretino qualunque può cercare di tentare,sopratutto capire e apporre il suo superficiale e superfluo,sopratutto non richiesto come sempre da sempre per l’arte libera,o libera arte il solito conformista vecchio censorio gesuitico: “superiore imprimatur” che vorrebbe farla ,sopratutto ,anche potabile “arte” di massa,sopratutto commerciale pensiero unico offerto e corroborato;per bontà “divina” come in antico messaggio inculcato alle “masse”.

Teresa da Palermo.

Written By: bruno - Gen• 29•22

Il bagarre di questi giorni non è altro che la solita mala politica trasformata in teatro,sembra di riscrivere Pirandello con “I SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”. Andiamo indietro di anni,ma questo è lo scenario. Chissà se prima di febbraio si concluderà questa sceneggiata!? Parlare di bis o di altri personaggi vedo che serve a ben poco perché rimane una dialettica sterile ed inconcludente. Cercate se volete veramente il bene degli italiani e dell’Italia di decidere subito,i nostri soldi aspettano voi che vi mettete comodi nelle vostre illustri posti ad eseguire subito e con celerità ciò di cui parlate,ma senza profitto per gli italiani e l’Italia tutta. Proposte controproposte asserzioni ditelo che state solo seguendo i vostri interessi e le vostre poltrone è visibile pure ad un cieco. Pirandello si rivolterebbe dalla tomba se vedesse tutto questo è non solo lui!

Teresa Campagna.

Rush finale?

Written By: bruno - Gen• 29•22

Come in ogni finale di partita che si rispetti-anche per i non tifosi-siamo al rush finale;giornali e televisioni tirano le somme-forse-dopo un morboso dibattito sul nulla e di nulla dedicato ad un presidente fantasma.Una partita-anche per i non addetti-con i suoi calci,le sue parate ,colpose espulsioni e falli,senza farsi mancare le ammonizione,e, una lunga fila di “giocatori” in panchina in attesa della chiamata,previo voto dell’onorevole mano posto nella solita insalatiera di Stato.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 29•22

Il palermitano Gaspare soffre di schizofrenia, è disoccupato e tossicodipendente, all’età di 36 anni lascia lavoro, moglie e figlio e si trasferisce a Milano. Qui è solo e vive per strada. Gira spesso per la Stazione Centrale e dorme dove capita, Si prostituisce, sia con gli uomini sia con le donne. I soldi se li procura così e anche compiendo scippi e rubando qualche macchina.
Conosce Francesca Coelli, un’ex insegnante 52enne divorziata e benestante, che abita in un elegante appartamento a Milano con la quale va a convivere.
La vita procede bene, poi il 10 marzo 1997 mentre stanno pranzando Francesca esclama: ”Tu sai cosa devi fare”. E Gaspare ha un’ illuminazione. Nella sua testa la malattia di cui soffre prende il sopravvento. E’ stata Francesca ad accendere la lampadina. L’ha fatto dicendogli quelle cinque parole: tu sai cosa devi fare. Gaspare sa, ha capito ciò che deve fare. Prende un martello dalla cassetta degli attrezzi, e la colpisce in testa. Un colpo fortissimo, la donna muore.
Dopo l’omicidio va a trovare un suo amico, Alvaro Calvi, un pensionato omosessuale di 58 anni. L’uomo lo invita a stare da lui. I due convivono per un po’ di giorni, quelli che servono a Gaspare per decidersi a compiere altro atto di purificazione. Così, la mattina del 21 marzo 1997, arriva alle spalle di Alvaro, con un martello e lo colpisce sulla testa con violenza, uccidendolo.
Sempre il 21 marzo Gaspare incontra Vincenzo Zenzola, 43 anni, tossicodipendente pure lui. Dorme in un vecchio stabile alla periferia di Milano. Gaspare va a dormire da lui e nella notte del 22 marzo uccide Zenzola nel sonno. Dirà: “ho compiuto un atto di purificazione”.
La mattina, spinto dalla fame, decide di procurarsi i soldi rapinando una donna, che minaccia con una siringa usata. La vittima, però, riconosce Gaspare, é l’uomo che stanno cercando come testimone chiave di tre omicidi. La donna avvisa due agenti della Polfer che lo arrestano.
Contro di lui si sono accumulati indizi e prove riguardanti gli omicidi di Coelli e Calvi, Zenzola. Ci sono le impronte digitali rinvenute sui martelli, i vestiti sporchi di sangue che indossava mentre compiva i delitti. Gaspare si autoaccusa. Non ci sono dubbi. E’ stato lui a uccidere Francesca Coelli, Alvaro Calvi e Vincenzo Zenzola.
Il professor Ponti scrive nella sua perizia: “Soffre di una forma acuta di schizofrenia, caratterizzata dalla presenza di deliri bizzarri e confusi che comportano nel paziente il convincimento di essere stato investito, per volontà divina, del compito di uccidere le vittime per la loro salvezza”.
Infatti, Gaspare è convintissimo di aver fatto del bene, lo dice chiaramente: “ Io non li odiavo Non volevo che soffrissero, la vita è triste, io volevo fare del bene”.
Serial killer o mass murder, Gaspare Zinnanti, alla fine, è stato giudicato non in grado di intendere e volere. Per i giudici, quindi, deve essere internato per almeno dieci anni in un ospedale psichiatrico giudiziario, sottoponendosi a regolari valutazioni che verifichino i miglioramenti o le regressioni della sua malattia.
Si chiude così questo triste fatto di cronaca nera italiana.
Quella luce che aveva illuminato e svegliato la sua follia accecandolo, lo porta a impiccarsi alle sbarre della cella. Era il mese di luglio del 2001. L’ultimo atto di purificazione, Gaspare, l’ha compiuto per salvare se stesso.

Kella Tribi.

Sudate fuochi.

Written By: bruno - Gen• 28•22

Uffa;quasta tardiva e ritardante elezione del Presidente comincia a piacermi e c’è di che prender gusto alla regressione anale che lo compone;questi tengon duro per goder dell’attesa;anche uno sciocco, che sia mal informato di parole incrociate sulla psicologia lo capirebbe:”nell’attesa si prova piacere e nel rimandare si controlla l’organo” si sa,ne hanno scritto libri su libri nel passato secolo:”sudate fuochi,a preparar metalli”, così scriveva un poeta per celebrare la vittoria di Rochelle e la conquista di Casale di Luigi 13;noi,di contro, aspettiamo la “conquista”,per regressione, del Quirinale.