Le catagorie di Monti.

Written By: bruno - Gen• 04•13

Se un merito occorre dare a Monti è che ha trattato quasi tutti allo stesso modo,sopratutto i cittadini e i sindacati,per lui sono due categorie gemelle e basta,impossibile  esprimere un giudizio fra Monti e i sindacati,due categorie politiche antagoniste che si somigliano e che sfuggono al nostro campo analitico, per cui ,noi, non politici,ci asteniamo .Ma, che cittadini inermi siano stati trattati alla stessa stregua di “catagorie”per giunta  antagoniste ci risulta del tutto incomprensibile,anche perchè un semplice cittadino non ha alcuna tutela,e lo dimostra il pesante aggravio che gli è stato imposto con imperio dal governo Monti,aggravio senza possibilita’ di appello o di difesa.Cose diverse sono Monti e i sindacati,Monti e i  gruppi finanziari,Monti e le banche,Monti e la Germania,Monti e l’Europa,Monti e il parlamento,Monti e i partiti,che in gran parte erano e sono poi la stessa cosa.Ma, questi poveri inermi cittadini a cui è stato interdetto anche il diritto al voto per tredici mesi, chi li risarcira?Bastera la Costituzione mimata con le smorfie di Benigni a farli felici?

Francesco Schettino.

Written By: bruno - Gen• 03•13

Francesco Schettino,nonostante le sue disavventure giudiziarie per il disastro del Giglio,dovrebbe tornare a comandare una nave.Quell’errore per quanto grave, e, qualora si accertasse le sue effettive responsabilita’ nel naufragio,quell’errore non intacca minimamente la sua capacita’ di comando,anzi,quell’errore fatte salve le responsabilita’ generali ed il risarcimento alle vittime,faranno di Schettino un comandante con piu’ esperienza , circospezione e affidabilita’ nella navigazione.Giusto quindi reintegrare il comandante nel suo ruolo.

Monti,il tedesco d’Italia.

Written By: bruno - Gen• 03•13

Monti,primo ministro di scuola tedesca ama la frusta,infliggendo sevizie sadiche  agli Italiani,e come tutti i sadici dice che lo fa per il loro bene,e, vuole anche il loro consenso .Badate bene,lo fa “per il nostro bene”,non se lo fa.Qualcuno si domanda che possibilita’ ha di vincere,questo dipende solo da quanti masochisti sono in Italia.

Giu’ le mani dal ponte di Sant’Antonio.

Written By: bruno - Gen• 01•13

Deve essersi concentrata una nuvola di stupidita’ distruttiva sulla zona ponte di San Antonio,una di quelle nuvole barbariche organizzate da gente senza arte nè parte,veramente arte e parte hanno, ma la gestiscono come barbari.Dopo aver infierito,vergognosamente sul convento di Sant’Antonio fuori mura,di cui si puo “ammirare” il corpo principale ridotto a rudere che invoca pieta’ e strapperebbe le lacrime anche ad un cieco.Ora si vogliono accanire sul ponte di Maria Luigia,impacchettandolo con cemento armato per il passaggio delle biciclette.In quella zona una sciagurata ora deve essere scoccata,ora in cui ognuno vi fa le parte peggiore che puo’,producento un vero indecente macello (e Italia “loro” che fa?),svincoli ,distributori di benzina,cartelli,rotonde,in un giramento di palle che fa gridare per la vergogna,vergogna!Basta,fermatevi,tornate alle vostre caverne.

Basta con i senatori a vita.

Written By: bruno - Dic• 31•12

Siamo del parere di abolire i senatori a vita,ci sembrerebbe giusto,ovvio,alla luce dell’agenda Monti,alla luce di tutti i sacrifici,di tutti gli italiani,di tutti i fregati dalla Costituzione Italiana,Costituzione idealizzata enfatizzata,snaturata dal povero Benigni,gran trobbettiere di stato e di governo.Non c’è traccia della Costituzione  in Italia,è tutta rimasta nelle bocche piene del governo e  dello stato  e si recita come “La vispa Teresa ” alla tv.Ma tuttavia per obbedire all’agenda Monti facciamo finalmente solo senatori precari e in prova.

Il simbolo elettorale agenda Monti.

Written By: bruno - Dic• 31•12

Pare che Mario Monti stia riflettendo sul suo simbolo elettorale da porre sulle schede,noi siamo in grado di dare un contributo del tutto gratuito e spassionato,il migliore,il piu’ esplicito,il piu’ corretto,il piu’ audace ma veritiero,se mai  verita’ ha giovato alla politica,eccolo, esimio senatore,sotto la scritta agenda Monti metta:MANO RAMPANTE IN CAMPO ALTRUI.

Monti si Monti no.

Written By: bruno - Dic• 30•12

Internet sta facendo un sondaggio su Monti si Monti no.Noi senza tema di smentita dichiariamo che Monti è gradito a senatori, onorevoli,  a burocrati di stato,al Presidente della Repubblica,e da ultimi,ma non ultimi, masochisti e sadici ed una manata di giornalisti,tv compresa.Noi come cattolici preferiremmo tacere sul consenso religioso,ma, dobbiamo ammettere che c’è anche quello.

La “quindzeina”.

Written By: bruno - Dic• 30•12

La “ quindzeina “

Da sempre, vivendo in campagna, sento spesso l’espressione “ quindzeina “ per definire un canaletto per irrigare i campi, oltre che indicare anche un numero approssimato, una quindicina di un qualcosa, piuttosto di una dozzina, di una decina ecc.

Oggi leggendo i Decreti Viscontei e gli Statuti del 1391 finalmente sono arrivato a darmi una ragione del significato.

Già da allora, un concessionario della derivazione di acqua, prelevata da torrenti o fiumi, aveva il diritto di condurre l’acqua medesima ai suoi tenimenti, facendola passare anche attraverso il fondo altrui.

I proprietari dei fondo tagliati ( definiti quindicinanti dal decreto ) avevano diritto ad una indennità quale corrispettivo dell’attraversamento del canale per il loro fondo. I proprietari avevano possibilità di scegliere tra una indennità “ una tantum “ oltre ad un uso delle acque che scorrevano nel canale o rivo stabilito per “ quindicina “ disciplinato cioè da un calendario a scadenza quindicinale. Si configura quindi un diritto di servitù, ancora esistente, in cui dominante è il fondo attraversato e servente è il corso d’acqua.

La  “ quindzeina “ , canaletto destinato a scomparire dopo il raccolto stagionale, per attinenza prende nome dalla servitù di derivazione.

Sante Benedetti

 

 

1760:il Rivo Grazzano.

Written By: bruno - Dic• 30•12

Ecco parte di una mappa del 1760 circa, redatta per gli aventi diritto all’’utilizzo di acqua di un canale per l’’irrigazione e per l’’azionamento dei mulini : il Rivo Grazzano. Il canale inizia da un cunicolo di mattoni in profondità nell’alveo del Torrente Nure a metà degli attuali ponti di Ponte dell’’Olio, che in quegli anni era denominato ancora Ponte Albarola. Nella mappa è indicato dalla linea scura trasversale tra TOR  e REN.

Il corso del Rivo è affiancato da numeri romani che indicano i vari ponticelli e gli incastri per la chiusura temporanea ad uso dei frontisti, ognuno dei quali aveva, ed ha tuttora, diritto in periodo predefinito ad un monte ore stagionale di prelevamento sbarrando lo scorrimento con una paratia mobile. Il Rivo azionava almeno un maglio del rame e due folli della carta ad Albarola, numerosi mulini e numerosi altri opifici dislocati lungo il suo percorso fino a Grazzano. Una delle due cartiere di Albarola era da tempo la fornitrice legale riconosciuta di carta filigranata per la stesura degli atti ufficiali del Ducato di Piacenza, il Rivo quindi era esistente ben prima della data riportata sulla mappa

Una delle tante ipotesi potrebbe essere che la stesura della mappa sia stata realizzata per ufficializzare con  rappresentazione grafica ciò che era tramandato per consuetudine,   od in seguito a qualche cambiamento di proprietà.

Sante Benedetti

526 Fontana Fredda o di Teodorico.

Written By: bruno - Dic• 29•12

Essersi nel Piacentino fondata la chiesa di Fontana Fredda,nei tempi antichi Fontana di Theodorico appellata.Imperocchè si sa,ch’esso(Teodorico) in piu’ luoghi,e Citta’ d’Italia,(mentre non sul da principio,ma per molti anni appresso nel suo lungo real governo,fu assai buon Prencipe,e quantunque ariano,anche favorevole molto ai catolici) attese a ristorare le dette Citta’,e Terre,che singolarmente patito havevano nelle venute di Attila,di Gianserico,e d’altri Barbari,intolerabili rovine;e di vari edifici le adorno’ col fabricarvi ancora diversi Templi.Qnd’io ancor crederei facilmente,che come è opinione in particolare,ch’egli sul Piacentino ristorasse notabilmente la Terra hoggi chiamata Fontana fredda (detta percio’ dal nome di lui per piu’ secoli avanti,Fontana di Theodorico)col ridurre essa Terra in fortezza,edificandovi un Palagio,e Castello,forse per sua ricreazione,ove tal fiata nel passare da Ravenna a’ Pavia trattener vi si doveva con la sua corte;cosi’ anche vi rizzasse il medesimo Re in honore del Salvator Nostro la Chiesa,che tuttavia fin ai giorni nostri(fine 1500) sotto il Titolo di San Salvatore in detto luogo di Fontana si vede in piedi.