Pedofili & delitti.

Written By: bruno - Ott• 15•14

Tutti i secoli sono uguali,tutti,tutti i delitti si somigliano,ma,la nostra epoca,trova, e sottolinea,mette in luce,con internet, stampa e  televisione,crudeli delitti,li illumina , porta alla cronaca, una societa’,un secolo ,e, giorni, di merda.Siamo,per i bambini napoletani abusati,”all’abusa e getta”, dalla finestra,da parte di qualche delinquente,disturbato tristemente ripetitivo,ovviamente pericoloso,pedofilo.

I nemici dell’arte.

Written By: bruno - Ott• 15•14

Una volta,non tanto tempo fa, gli Amici dell’Arte piacentina, venivano definiti,per scherno e, ironicamente: “i nemici dell’arte”,un poco perchè dentro vi regnavano diverse camarille o piccoli gruppi di minuti interessi,un altro poco, per vedute non proprio illuminate,cosa da paese insomma,  degne di una piccola citta’ come si conserva Piacenza.Oggi,quello che per scherno, veniva affibbiato alla vetusta associazione, si è fatto vaticinio,profezia.I nemici dell’arte piacentina , diretti da Franca Franchi, ci stanno propinando quanto di piu’  brutto,vecchio obsoleto e, gia’ visto, dalle citta’ vicine,ci è dato  immaginare che, come per la recessione in corso, ci sprofonda in una realta’ da dopoguerra.Nemici dell’arte piacentina quindi,anche perchè, di piacentini,intesi come artisti, qui’ non c’è manco l’ombra.In fondo,ma si’,  il “nuovo” corso, “amici dell’arte” non nuoce nessuno,proprio nessuno,tutto normale,come non esistesse.

Amici dell’Arte & provincialismo.

Written By: bruno - Ott• 14•14

La signora Franca Franchi,neo presidentessa degli amici dell’Arte piacentina,per qualificare  quella  gloriosa associazione ,sta movimentando Ferrara e Bologna.E sta, portando a Piacenza ,interi pezzi di manifestazioni gia’ collaudate, svoltesi in quelle citta’,con lunghi (fin troppo) , articolati programmi di cultura visiva e non.Una volta, c’era l’Ente del turismo piacentino che svolgeva,in uno spirito di scambio con realta’ limitrofe,queste mansioni.Ma qui’ ,non si vede nulla (per ora) da scambiare con altre realta’ culturali,Piacenza importa,importa, senza esportare, in un provincialismo   anacronistico d’altri tempi,stile appunto, Ente del Turismo,grazie alla signora Franca Franchi, ed alla sua:Amici dell’Arte piacentina.Noi ci inchiniamo a tanto insegnamento, che, in una citta’, sterile, d’arte e teatro, come la nostra,merita,appunto, l’indicazione alle vere vie di una cultura ,universalmente riconosciuta,riconosciuta,in primis,dalla stessa Franca Franchi.

Genova,niente di nuovo.

Written By: bruno - Ott• 13•14

Non si capisce bene dove sta la notizia” Genova”,alcune vie immerse nel fango fino ai primi piani degli edifici,commercianti falliti,morti,uno, e tante, tante parole.Se, la si considera bene questa non è una notizia,corsi di torrenti cementificati,intombati,strozzati da anni,case e nogozi sorti dentro il loro alveo.Gente che vive sperando che non succeda nulla,gente, insomma fatta,imbottita di vaghe ingenue speranze,in una situazione di costante pericolo.Disgrazie che si ripetono per anni e anni,passata la piena,tutto ritorna come prima,forse non succedera’ piu’,qualcuno ripete in cuor suo,cosi’ si tira avanti,avanti ,fino alla prossima piena.La politica,anche genovese,Roma,la regione,la provincia ,che c’era e c’è ancora,il sindaco e tutto quel bel po po’ di contorno stercorario che avvolge non solo le citta’ ma l’Italia intera,se ne fregano,sissignori,se ne fregano,scusate in tutta questa inefficienza,la notizia dov’è?I giornali pestano e ripestano vecchie frasi,in una poltiglia che non differisce in nulla, dal fango che sommerge le vie di Genova.

Due amici.

Written By: bruno - Ott• 12•14

Due amici,ma amici amici,uno, ha votato per Grillo,l’altro,era leghista di ferro,solo ieri.Oggi,l’uno e l’altro inveivano contro coloro che non lasciano libero Renzi di fare le riforme,le riforme del cambiamento,perchè in Italia, è ora di cambiare,cambiare ,per Bacco  e, un dittatore,un dittatore ,fosse stato, anche,un Matteo Renzi in persona,per loro sarebbe andato bene, anzi,benone, benissimo.In fondo, questo Renzi ,c’è l’ha, del  falso ducetto,ma non potrebbe mai essere, con la faccia che si trova, un falso Stalin (non ha l’accento georgiano).Come falso ducetto, non stonerebbe nemmeno dal balcone di Piazza Venezia,lardellando la folla con la sua bella parlata toscana,accompagnandola,qui’ e la’ con l’espressione istupidita degli occhi,le brevi, assenti, subblimi,categoriche pause,e anche gli incantamenti del conducator di Romania,si’, Renzi lo vedrei proprio bene,bene, come falso ducettino della repubblica sociale, ex PD in italia.I due amici,non leggono giornali,non ascoltano nemmeno il telegiornale,si rilassano, con qualche partitina,ogni tanto,di calcio,si’ proprio di calcio,l’ oppio degli “sportivi”.Insomma, non ho capito come possa essere entrata loro in testa, questa improvvisa,malsana irriverente “rivoluzionaria” fiamma per Renzi.Forse,come ai tempi della peste del Manzoni, gira qualche untore che sparge l’elisir  mefitico dell’Arno  nell’aria,elisir che passa anche gli spessi  muri delle case, entra nelle porte,sfonda i portoni,appanna i vetri delle finestre  e,unge i tasti del telecomando, dentro la loro custodia di gomma,quasi sempre, nera.Come un’ebola mutante,questo elisir, d’Arno,invade le citta’,i paesi,le marine, per mezzo,forse,anche  del fiato o dello starnuto,del bacio o della stretta di mano,non mi fido nemmeno   dello sguardo.C’erano due amici,due,ma proprio amici amici, che, non leggono giornali ne’ riviste,uno leghista, l’altro aveva votato per Grillo,alle ultime elezioni,e me li sono ritrovati davanti,improvvisamente,”unti” e bigiunti, dalla testa ai piedi,scarpe comprese.

Piacentini!

Written By: bruno - Ott• 11•14

Piacentini,davvero non vi fa schifo quel nero baraccone posto in Piazza Cavalli?Davvero non vi verrebbe voglia di prenderlo a picconate?Piacentini,ah,dimenticavo di piacentini non ne nascono piu’,e, quelli datempo nati ,vivono come morti.

A bocca dolce.

Written By: bruno - Ott• 11•14

C’è chi afferma che questa stagione è la stagione della politica,e che ,la politica ha ripreso fiato,a me non sembra,anzi, mi pare siano scomparsi i partiti,si’,ci sono, ma sono lontani,sbiaditi,sbraitano,complottano,sussurrano,farfugliano.C’è qualche cosa che pare berlusconismo,di sinistra che cresce,rimodernato,carozzato Merkel.Quello che voleva fare Berlusconi,lo fa male Renzi,insomma un diritto e un rovescio,un calzino rovesciato,ma sempre calzino rimane.Anche perchè è un mezzo-Berlusconi per bocca di un Renzi,nel mandato in bianco che hanno ricevuto al senato, vi scrivera’ sopra la Merkel,in fondo che male c’è?Conta piu’ la voce sfiatata di un Napolitano,con le sue brevi approvazioni,di tutto il fastidioso,petulante, rumore di fondo,da luna park, della politica che si agita,anche lei,in fondo,deve bene giustificare i soldi che prende a bocca dolce.

Il certificato.

Written By: bruno - Ott• 10•14

Si’,tutti oggi voglio certificare tutto,tutto,dico,sposarsi anche uomini con uomini,donne con donne,e,con tanto di bel certificato autentico,controfirmato,legale.Pero’ a lui,quel certificato,era costato un mare di guai,il certificato di matrimonio gli fu consegnato giovanissimo,un matrimonio presto naufragato,esacerbato e vendicativo,come è di regola in queste separazioni,uno sbaglio,solo uno sbaglio.Papa Giovanni secondo diceva:se sbaglio corrigetemi,ma qui la correzione era troppo dura,lo privarono dell’unico figlio,anche se aveva ,il certificato,e lui,col tempo si convinse, che, in fondo, se il figlio gli era contro, non era un problema suo,a suo modo l’aveva amato,forse troppo investito da quel certificato che tutti vogliono,era poi,a pensarci bene,il suo, un amore, solo “certificato e legale”,presto lo dimentico’, e visse come non avesse mai avuto un figlio,non provava alcun rimorso, nè amore da” certificato” verso il figlio,il suo unico figlio.Il certificato ,dunque,era solo un pezzo di carta, su cui ,giudici e tanta brava gente, per bene, lo attacava per impoprre questo o quello,in nome, del certificato.Da allora, provava l’orticaria nel sentire nominare: “il certificato”,o un certificato qualsiasi.Un mondo di pezzi di carta che certificano il falso,conosceva un sacco di imbecilli, di cornuti e cornute, con tanto di certificato,anzi,conosceva possessori di piu’ di un certificato,e piu’ erano  certificati , piu’ erano idioti.Si danno botte da orbi,come fossero all’osteria,fradici di vino,per un riconoscimento con tanto di certificato,si menano e si insultano,traballano governi e fedi,per un certificato, di cui non ci si puo’ nemmeno pulire il culo.Si’, oggi tutti vogliono sposarsi,anche uomini con uomini,donne con donne,e non si fermano li,vogliono anche figliare,ma noi,noi, che siamo amanti della natura e l’osserviamo,non abbiamo mai visto cervo con cervo,farfallo con farfallo,cocorito con cocorito,oppure elefantessa con elefantessa,leonessa con leonessa.Piu’ ci pensiamo e piu’ qualche cosa non torna,no,non ci  torna proprio,questa storia dell’elefantessa con l’elefantessa,per capirla,forse ci vorrebbe, “il certificato”.

Cosi’ a Kobane,come a Varsavia.

Written By: bruno - Ott• 08•14

I combattenti di Varsavia resistevano alle forze germaniche che li bombardavano,resistevano,nella speranza che l’armata rossa ,accampata al di la’ della Vistola,accorresse in suo aiuto.Ma non ando’ cosi’,Stalin non voleva resistenti democratici da quelle parti,ed attese la loro sconfitta, prima di attraversare il fiume.Cosi’, a Kobane, nell’enclave curda, la Turchia osserva indifferente la lotta impari dei Kurdi contro i jihadisti,attende quello che attese l’armata rossa,nessun indipendentista kurdo dovra’ soppravivere in un nuovo assetto  ai confini con la Siria.

Non si è mai soli.

Written By: bruno - Ott• 07•14

La luce del primo mattino , nella sua stanza, era entrata,la luce, dai vetri o fra le imposte semichiuse,proprio gialla,dentro cui  un pulviscolo vagava, lentamente, nel vuoto luminoso,vagava,sospeso e, come spinto,mosso,da qualche cosa che fisso’, il suo sguardo infantile.Particelle minute e  leggere, gli ricordavano mondi lontani, infiniti,non  immersi nel buio,ma ,in una luce,gialla, del primo mattino.Ancora , nel bianco cotone, il suo corpo sapeva d’animale,animale notturno che aveva sudato dormendo i suoi sogni.Degluti’,si giro’ sul fianco sinistro,sprofondando nel piacere ,immagino’ ancora la luce e il pulviscolo nel giallo,luminoso del primo mattino, entrato dai vetri .Si’,era solo,solo,proprio solo,con quella sua faccia che non sapeva nè voleva nemmeno immaginare,sprofondato in qualche atavica profondita’,e ,quel suo corpo,quel suo corpo che aveva potuto ancora  vedere,immaginare,nel primo mattino,ricordare ,la sua immensa grande, infinita,bella,solitudine.