Si è assitito all’asse Renzi-Marchionne,Renzi-De Blasio sindaco di New York,si è visto, dopo il viaggio in America del segretario PD,le alleanze le piu’ straordinarie verso tutto e tutti,manfrine,giochetti.Mentre qui’ in Italia infuriava la bufera anti renziana,vero e proprio uragano di scontento.Bene, man mano che si avvicinava il ritorno “del matador”,ecco la tevisione rammorlirsi,con piccole scoreggie di approvazione,e poi la chiesa,i vescovi,intonare lodi e predicare necessita’ urgenti,urgentissime.Anche quella signora di,in mezz’ora, sul tre, di cui non ricordo il nome,nell’intervista Camusso (con cui non siamo d’accordo),dichiara il consenso verso Renzi,mentre la sua trasmissione viene introdotta dal fischiettio oramai annuale, del mostro di Dusseldorf,film, credo del dopoguerra,fischiettio piu’ inquitante mai fu messo come colonna sonora ad una qualsiasi trasmissione.L’apparato si prepara per Renzi,il capo ha dato il via,e fu tutto un pernacchiar paradisiaco di sordina,pernacchiar di muti sguardi,intese ,del tipo:”ti rispondo ,ho scoreggiato anch’io come te”,servile fetido, cesso rappresentativo.Se, Renzi riesce ad imbastire qualche cosa per l’Italia,per esempio, un bell’asse con la nazione tutta,tralasciando quelli che ha imbastito in questi giorni, ne saremmo felici .Ma, per ora nulla,nulla,chiacchiere solo e ancora televendite ipotecarie di un futuro oscuro.E’ semplicemente vergognoso che la stampa,le televisioni si mettano a rincular servili come cutrettole,fatti ci vorrebbero,se non fatti,almeno “fatterelli”,e, a Renzi, faccio l’augurio di scansare lo schiaffo del quaranta per cento dei suoi votanti (che non ha piu’),in caso di sconfitta.Il toscanello a furia di interrogar ipotecandosi il futuro, ha perso il senso della storia,e, la storia ,picchia duro,anche per Lei,Signor Presidente Giorgio Napolitano,auguri!
Alla Fondazione ha vinto il vecchio.
Tho!Alla Fondazione ha vinto il vecchio, senza nessuna sorpresa,pochi commenti alla fine della votazione,solo il pubblicitario Giorgio Milani,si è lasciato andare ad un dichiarazione:poteva essere un voto piu’ unitario.Qui’,in questa frase, c’è tutta la “nuova” vicenda della Fondazione,unitario di che?Di quello che voleva lui?Ci aspettavamo dei piacentini,invece abbiamo dei “Toscani”.
Noi infedeli.
Noi,infedeli,a colpi di teste mozzate studiamo il Corano,testa dopo testa,versetto dopo versetto.
Diritto n° 2
In questi giorni di soleggiato,tardo Settembre,è bello,forse anche struggente, la mattina, camminare per le vie del centro, bello vedere frotte di giovani,gruppi di ragazze e ragazzi che escono ,di buon’ora dalle scuole a gruppi misti e che, via via si ingrossano,moltiplicandosi,verso Piazza Cavalli.Tutti convergono,come obbligati e incolonnati al Festival del Diritto cittadino.Non hanno,nè portano libro e moschetto,questi bravi e arditi giovani,ma cosi’, dimessamente,senza alcuna divisa,cosi’,come sono usciti di casa vestiti,sostano, ai bordi della Piazza in attesa di convergere ad un ordine stabilito,al festival della:” va o la spacca”, condotto da Rodota’.Piazza Cavalli,si’ Piazza Cavalli,una volta,poteva essere Piazza Cavalli,oggi ,Piazza della Kaaba,la pietra nera che la Mecca ancora adora, come segno divino del cielo.Questa Kaaba piacentina pero’, dovrebbe essere pre-islamica visto che al suo interno si vedono ancora,come un tempo in quella antica, gli Idoli,(o figure) che ,le Tribu’ del deserto invocavano e pregavano.Maometto non ha ancora alzato,in questa piacentina, il bastone distruttore sugli idoli e le credenze pre-Lui.Insomma una Kaaba arcaica,ma sempre Kaaba casereccia,simbolo della Mecca in una Piazza,una volta chiamata dei Cavalli.Cosi’ si fermano,attendono, centinaia e centinaia di giovani sui bordi di Piazza Kaaba,aspettano, questi giovani, il segnale convenuto,attendono,come forzati del “diritto” ,nuovi formidabili Balilla e, numero visibile ,di indiscusso successo dell’evento di regime.
Festival del Diritto.
Pare che il Festival del Diritto,sia entrato nel cuore della gente, scrive il sindaco di Piacenza,provate a chiederlo a un carcerato,ad uno sfrattato,ad un disoccupato,un fallito,o ad un altro, in attesa di fallimento,provate a chiederlo al povero,al malato,al sofferente,al pazzo,all’assassino,al ladro,al religioso,al profugo,ad un ragazzo.Provate a chiedere ad un montanaro,ad un barista,ad un taxista,ad una puttana,ad un prete,ad un profugo,provate chiedere,provate.Non siete dunque stanchi di questi diritti scritti sui libri solo per voi e da voi sempre evasi?Dite cose che nessuno sa,conosce, o ha mai conosciuto,mentre,a fine pasto, vi pulite con il dorso della mano la bocca compiaciuta che cola ancora del grasso,sporco di diritto.
Il Califfato di Roma.
Quando,questi pagliacci con turbante,figli dell’isis invaderanno Capracotta e taglieranno le teste a tutti gli infedeli ci sara’ da ridere.Quando questi pagliacci in turbante ,arriveranno sulle spiagge di Rimini,e sodomizeranno faciulle, vecchiette,preti e bagnini,ci sara da ridere ancora.Vedere,Piazza San Pietro, in preda alle fiamme ,dove nudi prelati e armigeri svizzeri fuggiranno, inseguiti da queste giovani sanguinarie scimmie, sara’ uno spettacolo inusuale,crudele avvincente.Bivaccheranno sulla tomba di San Pietro,defecheranno sugli altari,cosparse di teste cattoliche.A centinaia si faranno maomettani,pronti a denunciare chi il fratello, la sorella,la madre,il padre,la nonna,anche la nonna, colpita da alzaimer.I volti noti della tv, appariranno inturbantati e le donne velate per fare gli annunci del nuovissimo califfato di Roma.Prelati e politici si faranno valletti dei potenti invasori,gridando la loro abiura e la forza della loro nuova fede nel Califfo,baciando,come osceni satanisti il loro culo con molto garbo.Ma io che c’entro?Dira’ qualcuno,come il francese che andava tranquillo e sportivo per le montagne d’Africa,io che c’entro?Non credo in nulla,si scannino fra di loro questi idioti religiosi,mussulmani cristiani ebrei,fra loro,si scannino e non rompino i coglioni,al francese è andata male la gita del, io che c’entro.Andate,andate in giro,soccorrete,fate sport,portate doni ai poveri fratelli dell’isis,andate,andate pure.Una coalizione responsabile bombarda l’impero delle scimmie,e questi se la prendono con il primo che passa,affermando che è anche colpa sua.Nessuna novita’ gente,proprio nessuna,anche ad Aushwitz,quando gli alleati bombardavano la Gemania gli aguzzini ammazzavano piu’ ebrei,donne bambini,vecchi invalidi,dichiarando che quei bombardamenti erano opera loro.Quando dunque, accadra’ tutto questo,anch’io mi mettero’ il mio bel turbante e mi faro’ immediatamente mussulmano, e ,con il mio nuovissimo turbante,la pipa fra le labbra,spero che, i nuovi padroni mi mettano una sedia in prima fila,perchè anche i nuovi mussulmani sono curiosi di godersi lo “spettacolo”.
Manuel Ferrari & l’angil.
Oggi,pare sia l’anniversario della discesa dell’antico angelo posto sulla torre del Duomo di Piacenza ,per una ricognizione o un resturo conservativo,vagamente ricordo l’avvenimento.Ricordo sopratutto, la delusione di vedere l’opera di un fabbro,piuttosto che ,quella di un qualche artista,ma, posto a quell’altezza,in fondo, tutto fa brodo.Non ho letto il pezzo che oggi,su Liberta’,ricordava l’evento. Fra i titoli,si legge,mi pare ,che, l’architetto Manuel Ferrari della Curia,si sia lasciato andare ad una dichiarazione curiosa,la’ dove afferma che, l’angelo avrebbe la faccia di tutti noi piacentini,o dei piacentini tutti.Secondo me, da Compiano (Parma), da dove arriva questo architetto,non hanno mai visto un piacentino in carne ed ossa,tuttavia, visto la faccia di bronzo che si ritrova l’angelo, potrebbe essere quella di uno di Compiano,come lui.
I cento nomi di Dio.
Se pensiamo solo all’ebraismo,al cristianesimo,l’islam con le sue belle suddivisioni ,Siiti,Sunnuti e intregralisti di etrambe le fedi.Se poi torniano ancora ai Cattolici,Ortodossi,Anglicani,Evangelici,Battisti,Testimoni di Geova e ancora, Monofisismo e Nestorianesimo,Mormorismo,Karigismo,Drusi,Yazidismo,la categoria include pero’ anche Umanisti,Deisti,Panteisti e liberi pensatori,questi non mancano mai.Nell’Ebraismo c’è il conservativo e il riformato,l’ortodosso e il ricostituzionista.Troviamo anche il Chassidismo,Cabalismo ,in Cina il Falun Dafa, noto anche come Falun Dong.Un saggio disse, che Dio è talmente grande che diede ad ogni popolo il suo nome,perchè ogni popolo potesse riconoscerlo.Da questo incerto,sommario elenco, sono state escluse le “filosofie”,che son tante,come il Buddismo,ma se vi piace mettete anche quelle.Perchè questo elenco?I cento e cento nomi di Dio,non giustificano nessuna di queste “visioni” di alzare un coltello contro un loro preteso odiato “infedele”,i cento e cento nomi di Dio,sono l’esempio dell’inadeguatezza dell’uomo di intenderlo,sopratutto di metterlo in pratica.
Tutto il mondo contro l’isis.
La coalizione contro il califfato deve essere mondiale,Russia compresa,se, tutti i popoli non si uniscono contro questa aberrazione pseudoreligiosa,gli sforzi verranno vanificati nel tempo.Solo un azione decisa,mondiale, puo’ essere la risposta giusta per questo cancro che si sta diffondendo nel mondo e da cui, nessuno andra’ immune.
Giorgio Napolitano.
Chi l’ha conosciuto,o creduto di conoscere prima,oggi non sarebbe piu’ in grado di riconoscerlo.In fondo, è fatto come molti altri,niente lo poteva distinguere allora, da quello che si crede di vedere ora.Allampanata medusa,fosforescente forma acquatica,di cui le macule fissano e sottolineano il movimento lento.Cosa fu?Cosa mai fu?O si credette fosse?Con decise mosse intrepreto’, in un lontano passato,gli eventi,e parti,e istanze,e lo fece come qualche cosa che riguardava il rigore,il suo metodo,la sua applicazione.Cosi’ sali’,sali’ ,fortunosamente alto, dentro la burocrazia di partito,ma volle salire piu’ alto,piu’ alto ancora osare,oltre il suo partito ,lontano dalla ferrea logica dell’avanzamento fissata negli anni.E quanti anni,quanti,finchè fu vertice,sommo, Presidente della Repubblica, inamovibile,chiamato, invocato da un popolo di attori nell’arte dei salt’imbanchi che, con facezie e ,come operose allegre api ingrassarono,nutrirono,servirono,questa specie di regina al maschile.Fu li’ che avvenne al fuco graziato, la metamorfosi,alato smise di volare,cambio’ le sue zampette in tentacoli morbidi e pendenti e insidiosi,come un ambra antica divenne il suo capo,damascato di eburnee frangie molli.Prese nuova vita,perdendo la sua antica forma, si adagio’, madido sul colle,esprimendo tutto e nulla,nulla,assolutamente nulla,si mise ad ondeggiare,come animale che la risacca trasporta dal mare ma non ha ancora gettato sella riva.Nessuno avrebbe potuto riconoscernerlo ora,nessuno,qualcuno insinua,nemmeno suo madre o suo padre,quello che sarebbe avvenuto di quel corpo e se, esprimesse,quel corpo, un qualche umano pensiero,per cui era motivo di interrogazioni e domande,domande naturalmente oziose,senza nessuna risposta.Cosa fu? Cosa avvenne?Pareva non appartenere piu’ al genere degli uomini,nessuno sa perchè o per colpa di chi se ne fosse allontanato con disgusto,privandosi anche delle ultime doti che potevano accoglierlo nella famiglia degli infelici.Nessuno sa, occoreva intendere il muto linguaggio delle meduse dell’oceano oscuro,di cui ,la maggiore,la piu’ appariscente abita il Quirinale.