Bhe!In effetti non è che si capisca bene come si trovi collocato politicamente chiunque critichi l’EXPO di nutrire il mondo,davanti ad una fiera di coppe salami salsicce vini,con fiumi di cibo d’ogni tempo e d’ogni nazione, in cui si esibisca il tutto ad un mondo di esclusi, ed inquietanti scheletriti morti di fame.E, senza andare troppo lontano, verso il terzo mondo,ma guardando semplicemente a casa nostra, nel nostro mondo di disoccupati ,o trombati d’Europa che imperversano disperati in mutande nelle nostre citta’, periferie paesini.Ricordando ancora che, in questo EXPO, molti e troppi,hanno gia “masticato” anche a saracinesche chiuse,mentre altri stanno vigilando che nessuno faccia indigestione,al grido di: mangiamoci il mondo.Insomma fra:mangiamoci il mondo,mostrando tutto quel ben di Dio che uno stomaco mondiale possa rosicchiare ,nessuno dimentichi l’elaborato prodotto finale che quel luccichio pantagruelico comporta, la merda,e prosit,alla faccia del mondo di merda.
C’è Renzi,arrangiatevi.
Sì è vero ,c’è il governo Renzi,è vero,in fondo quello di Renzi è un governo che si regge sul poco,sul pressapoco,sull’oscuro,sull’indicibile,governo che non spiega perché vi sia ed esista, in barba al paese,ed anche all’Europa,se non vuole,l’Europa, contarsi delle balle.In fondo un piccolo governo, minuscolo governo,ma anche una piccola opposizione,un piccolo Aventino,fra un fragore di piatti in frantumi,roba da Kunellis e nulla più’,l’arte come politica,politica senz’arte,arte senz’arte,così si va avanti, con piccole cose senza sugo,fraintendimenti, giochi di parole,inganni da bar e perversioni da cessi pubblici.Sì,abbiamo capito, quanto si possa frazionare un concetto,un concettino,una meba di pensierino,fra i morti in mare e un babelico Expo,del faremo e diremo,senza fare nulla,nulla,sembra di essere all’otto settembre, di ancora fresca memoria del: tutti a casa,ed ognuno si arrangi,si arrangi,insomma si arrangi.
Eros.
Non è forse così che la corrente porta il ramo dell’albero spezzato lontano?Non è forse così che, nel galleggiare della sua cima ancora verde , immersa nell’acqua torbida di terra d’oro,quel ramo ,vegeta annegato, senza più’ vita alcuna vinto e abbandonato al suo destino di morte, nella corrente larga e lenta del fiume?E non era forse quel suo desiderio,come incessante moribondo grido soffocato fremito verde,di un glauco ramo ,vinto dalla corrente ,quel suo furioso ,incontenibile eros?Con vibranti nervi, percossi e sensibili, alla più’ costante quiete,cresceva,cresceva un turbamento d’amore,cresceva il suo desiderio di febbre e incertezza.Nessuno speri,da questa finta felicita’ la fine o la quiete, immortale richiamo che ,prima di spezzarsi e immergersi e annegare per sempre nell’acqua oro, visse,visse e si nutri’ e crebbe, affondato,sprofondato nella terra e nell’oscurità’ più profonda e viva ,in cerca di luce e di morte.
Liberazione.
Liberazione liberazione sì ,liberateci da Renzi,non lasciate le cose a meta’.
Per un Duomo in mutande.
Ma sì ,hanno fatto bene,proprio bene a mettere quelle mutande a quel coso,quel coso, che metallico cresceva davanti al campanile del Duomo di Piacenza,in fondo,quel coso non era estetico,pratico,davvero pratico,per chi deve lavorare di cazzuola e calce,ma non estetico,estetico proprio no,no.Ora, salire sul capanile,senza calce né cazzuola, per “ammirare” da semplice curioso la citta’ sarà’ un fatto privato,meno pubblico,meno esposto,si salirà’,ma con discrezione dentro le sue mutande e, con discrezione si guarderà’ in giù , meravigliandosi di una citta’ discreta,fuori moda fuori mano.Voi dite quello che volete,ma quelle mutande ci volevano,ci volevano proprio,in fondo,vedere un Duomo in mutande,che male c’è?
Ambasciatore francese in Vaticano.
La Francia insiste nel volere mettere in Vaticano un suo rappresentante come ambasciatore dichiaratamente gay,il Papa tituba,temporeggia,possibile che in Francia, non vi siano più’ galli?
Democrazia d’Africa.
Sara’,sara’ l’aria triste di questi giorni che avvelena la primavera per tutti quei morti in mare,sarà’, ma il governo Renzi assomiglia sempre più’ ad una “democrazia” del centro Africa, primavera araba ,targata PD che corroderà l’Europa tutta.Sara’ questa aria mesta,questo immobile ,silenzioso trascorrere del tempo di primavera che cancella ogni amaro ricordo dei morti che pesano ,affondano,scompaiono,ancora inghiottiti, nell’indifferenza delle parole.
Italia,becchino d’Europa.
Italia,becchino d’Europa,per l’Europa,si dice che, se dovessero distribuire i migranti equamente in ogni nazione , all’Italia toccherebbe una parte maggiore di quanti ne ospita,per cui si sottintende di stare zitti e continuare a raccogliere cadaveri dal mare,zitti,potrebbe andarvi peggio .Cosi si ascoltano questi racconti dei superstiti,come si ascoltavano quelli degli scampati ai campi di concentramento,con le lacrime agli occhi.Chi piange ,chi si dispera,chi si commuove, chi inveisce contro un governo imbelle,pavido come una tigre di carta,quello di Matteo Renzi.Dopo aver distrutto l’economia italiana,dopo aver “esodato” lavoratori ed aspiranti lavoratori,eccoci alla tragedia infinita del mare,con i loro aguzzini,i loro mandanti,i cimiteri ed i governi di merda che ci presiedono,Europa tutta compresa.
Maneggiare con cura.
Le “ragioni”, davanti a questo tragico esodo di profughi contano poco, molto poco.Non è semplicemente un: “maneggiare con cura” che ci occorre e,attendere ,significa lasciare le cose come stanno.Non si può fare niente,proprio niente?E allora non parliamone più’,o parliamone solo, a qualche specialista di matti.
Rebus transfuga.
Impedire ai profughi di suicidarsi,pregare sì,pregare.Ma, la barca di Pietro ha i mezzi e il denaro,se volesse,di soccorrere tutte quelle persone.E’ vero , Cristo non aveva una banca,ma, se,per una assurda ipotesi, avesse avuto una banca come quella vaticana,e l’avesse avuta ,contro ogni sua volontà’, che cosa avrebbe fatto davanti tutti questi morti? Avrebbe anche Lui pregato,deplorato,condiviso, dalla finestra, come fanno tutte le istituzioni,anche religiose?Difficile pensare che,Uno che ha dato tutto sé stesso per il mondo,si indignasse,pregasse,scandalizzasse solamente ,dalla finestra del suo palazzo per delle “persone”, che vengono dall’inferno dove nessuno provvede a spegnere l’incendio?Spegnete quel fuoco,spegnete quelle guerre ,spegnete la vostra inutile indignazione,la vostra evidente indifferenza,spegnetela,spegnetela,fermate quei profughi,per amore o per convenienza, fermateli.