Ce la fa,ce la fa.

Written By: bruno - Mag• 03•15

Renzi afferma che la gente o i gufi,come piace definirli lui dicono che non ce la fara’ mai.Lo dice e lo ripete:dicono che non ce la faremo mai,mai.Veramente nessuno ha mai detto che non ce la farà mai,anzi è stato detto il contrario ,Renzi ce la fa,ce la fa, a fare quello che fa,ma che sarebbe meglio non facesse,il nocciolo del discorso è tutto qua.Continua a fare quel che non si dovrebbe fare ,e quel che hanno fatto, prima di lui ,i precedenti governi.Ce la fa,ce la fa,anche troppo.

Bossetti innocente.

Written By: bruno - Mag• 02•15

Una sensazione a pelle,un riflettere sulle risposte date da Bossetti agli inquirenti,le sue reazioni,il suo vero stupore.E’ chiaro,sia chiaro,il fatto che gli inquirenti abbiano il coltello per il manico è indubitabile, e possano, sviscerare indugiando su particolari che in realtà’ potrebbero essere insignificanti,tenendo Bossetti in galera,tutto questo non dimostra la sua colpevolezza,anzi ,per me è innocente,Bossetti innocente.

L’eco di un piccolo Reichstag.

Written By: bruno - Mag• 02•15

Certo che a Milano le forze dell’ordine sono da elogiare,hanno operato con professionalita’ e nel rispetto delle regole democratiche,anche se ci è antipatico Alfano,bene le forze dell’ordine,bravi.Diverso invece l’appiattimento anti critica EXPO della maggioranza dei cittadini,tutti si sono spaventati,dopo gli avvenimenti di Milano, e si sono dichiarati immediatamente pro EXPO,pro Renzi e qualcuno anche pro-Napolitano.Insomma ,un popolo bue quale noi siamo, che si infila nelle correnti dei più’ ,e del tranquillo conformismo si è schierato compatto contro quella massa di idioti spaccatutto,coglioni in nero che hanno dato una manina guarda un po’,contro tutti i civili scontenti di questa fiera milanese.Ora, tutti ubbidienti in fila comprano il biglietto d’ingresso,vietato parlare male dell’EXPO,anzi vietato parlarne,il solo accenno prova inquietudine e il sospetto di trovarsi di fronte ad un bombarolo in nero.In un clima (farsesco) da Reichstag incendiato,da notte dei cristalli (e chiediamo scusa agli ebrei che l’anno davvero subito)aleggia sinistro nell’aria, un :boia chi molla,si sente , a cui risponde sonoro,un rimprovero:disfattisti, verso chi non bela,ma impreca, contro un ducetto da commedia da fiera come Matteo,Matteo Renzi, che ci fa rivivere una politica bisognosa di liberazione.

Turandot.

Written By: bruno - Mag• 02•15

Turandot,ieri alla Scala,ci apparsa un ottima edizione,purtroppo abbiamo sentito solo parte del primo atto,per questioni di tempo.Le regie,che di solito sono delle cretinerie assolute,in questa specie di Metropolis adattata per Puccini ,ci è sembrata accettabile,anche se fumettistica anni 30,ma avvincente,accettabile appunto.Il tenore nel primo atto (che è l’unico che abbiamo sentito) ci è parso forzare sgradevolmente qua e la,ma forse è stata solo un impressione.Una nota va fatta per Puccini compositore,Puccini è stato l’anticipatore di tutti gli autori non solo da film,ma anche di quelli che tentino la via di una comunicazione musicale oggi con una qualche “gradevolezza”,anticipatore più’ di Wagner.Insomma, primo Puccini, gli altri gli stanno tutti dietro a qualche chilometro,dove molti scompaiono.

No violenza.

Written By: bruno - Mag• 01•15

Ovviamente questi coglioni che assediano con violenza Milano in questi giorni,non fanno l’interesse di nessuno ,se non quello di esercitare una stupida, gratuita violenza sulle cose e sulle persone,ma sopratutto sulle idee e la libertà’ di espressione.Siamo con le forze dell’ordine,con i carabinieri e i poliziotti che mettono a repentaglio la loro vita per la difesa dei diritti dei cittadini.

Piacenza bambina.

Written By: bruno - Mag• 01•15

Piacenza riscopre la sua gioiosa infanzia sul campanile del Duomo e al Collegio Alberoni.Chissa’ poi chi si è messo in testa che salire su una qualche torre,nello specifico un campanile,e guardare in giù è cosa bella,molto bella,bellissima,per cui si debba anche pagare,per tanta bellezza il biglietto con entusiasmo, come in un qualsiasi Luna Park,qualche “bambino” (non particolarmente intelligente) deve essere salito sul”trono” del comando,incontrando l’assenso di adulti che si spera distratti e che l’hanno assecondato nei suoi capricci.Venite,venite gente,salite,venite,guardatevi,guardate dall’alto quanto sono piccoli,minuscoli come formiche i visitatori che attendono di salire,salire come siete saliti voi.Disgraziate scolaresche in fila , per un giorno di vacanza ,verranno obbligate a “divertirsi” a prezzi modici per ragazzi e bambine,un tempo c’erano anche i militari allo stesso prezzo.Tutto questo,tutto questo vitale afflusso,verso l’entusiasmante vertiginoso spettacolo per poter dire alla fine della fiera:avevamo ragione si è fatto il pieno,la gente è accorsa in massa,ha goduto l’aria alta,”rarefatta” di Piacenza,la gente ha guardato lontano,molto lontano e, con un brivido,dopo aver pagato il giusto biglietto potrà’ dire:io c’ero,c’ero perbacco,c’ero.

1° Maggio, festa dei disoccupati.

Written By: bruno - Mag• 01•15

Tempi duri per il governo Renzi e l’Italia, siamo costretti a seminare grano nelle Piazze di Milano,opera,come la chiamano alcuni di Agnes Denes,sulla scia dell’autarchismo fascista di Benito Mussolini,quando si seminava proprio a Milano, anche fra le rotaie del tram,brutto segno,brutti tempi, tempi duri,per un primo Maggio festa dei disoccupati.

Bocelli Andrea affonda l’EXPO.

Written By: bruno - Mag• 01•15

Per dare un taglio paesano all’EXPO non si poteva che far cantare Bocelli,passi il così detto inno confezionato dal figlio di un illustre autore di musica da film,passi,ma fermiamoci qui,non andiamo più in la,le romanze Bocelli deve cantarle in qualche primitivo circolo oltre oceano o in qualche televisione o sagra di paese.Con tutti i veri tenori che l’Italia cova,proprio Bocelli dovevano mettere sul palco questi geni dell’EXPO,ignoranti in tutto, ma di bel canto certamente,e pensare che il Parini,loro ,oggi ai più’ sconosciuto concittadino, aveva già’ vaticinato la fronda di alloro dell’arte posta sopra l’osteria,gran poeta il Parini e gran profeta,l’osteria ieri sera era in Piazza Duomo ,a Milano,con Bocelli Andrea.Mentre in una non citta’ come la vicina Piacenza, si discute e si impazza per capire chi ha fatto prima l’uovo,sissignori l’uovo,proprio l’uovo,noi siam sicuri e certi che, a far l’uovo è stata per prima, una gallina,salvo errori ed omissioni.

Il cuculo.

Written By: bruno - Apr• 30•15

Nel giorno della liberazione ,un cuculo ha messo l’uovo nel nido del PD, è nato il partito della Nazione,solo un uccello di sinistra poteva crescere questo grosso cuculo parassita.Crescerlo con amore e nutrirlo, ecco,il cuculo Renzi fa bella mostra di sé sul nido ex PD.Gridavano libertà’libertà’ a squarcia gola,hanno cantato e ricantato in questi giorni le loro gesta retoriche di liberazione, mentre allevavano crescevano,tenevano in serbo, il cuculo della nazione,il cuculo, di un partito della nazione.Ognuno fugge quel che rincorre ,è una regola aurea,questi ,che si credevano contro la dittatura ,hanno fondato una nuova dittatura,non sempre le intenzioni sono premiate,non sempre le intenzioni rispettano le regole.Dove ci sono forze svuotate della loro eredita’ ci si mette un cuculo parassita,come Renzi.I figli divorano i padri per selezione naturale,la storia si ripete e qualche volta fa schifo.

Il lume della ragione.

Written By: bruno - Apr• 29•15

Brunetta ,mi pare citi Mussolini,Mussolini, per questo atteggiamento di Renzi,atteggiamento che Matteo, ha tenuto su tutto ,non solo sulla legge elettorale,atteggiamento imperioso, di un Mussolini in sedicesimo .Ma più che un dittatore, ci pare, il nostro capo scout, un Big Jim da repubblica dei fumetti, in uno stato, con i suoi “alti” rappresentanti del popolo,eletti da nessuno ,che non riescono ad uscire dal ruolo che un disegnatore gli ha impresso, con il marchio caricaturale che li contraddistingue.In effetti,questa striscia, è la descrizione di una tragedia,descrizione di una tragica fine,di un naufragio,la fine di Renzi, che si avvia al suo epilogo ,nel modo più’ triste e sbagliato,non essendosi reso conto, nel fumetto in cui vive,del suo delirio.Questo orribile spettacolo insegna forse che,qualcun altro,altro è il motore della sua furia allucinata, altro che, come Mangiafuoco, alla fine della farsa ne farà legna da ardere.E non c’è nulla di “eroico” nella vicenda,nulla,si prova solo pietà,pietà per un giovane che ha perso il lume della ragione.