L’Uomo di Vitruvio.

Written By: bruno - Giu• 24•15

A vederlo camminare l’uomo,l’uomo diviso in parti uguali,o quasi,una chiappa a destra e una a sinistra,le spalle,una destra una sinistra,pare incollato, due parti incollate per pigrizia e necessita’ che camminano,altro che, uomo di Vitruvio.Divine proporzioni, misura del mondo e della perfezione,solo dei pazzi scatenati potevano averlo scritto e detto ,disegnato.L’uomo è doppio,semplicemente doppio,doppio per necessita’,per clima e per la forza di gravita’,potresti dividerlo in due , una parte risulterebbe sempre completa:un occhio,una narice,mezzo labbro,una parte di petto mezzo pene,un testicolo se ce l’ha (se uomo),una gamba e un piede,enumerando la porzione capiresti al volo quello che manca,una
banalità.Le parti sensibili,erogene sono vicine al culo,le altre a piacere,e,se gli tocchi l’erogeno ad un uomo,dice e giura di sognare,altroché perfezione.Le parti inferiori,vicino al culo ,come spiegavo, hanno più’ funzioni,non sono solo erogene,fanno due o tre cose insieme,dipende dal sesso e dalle necessita’,qualcuno le impiega solo per il piacere,il resto lo butta nel cesso.La testa,protuberanza in genere con dei peli arrotondata al sommo delle spalle,al sommo ,per distinguerla dai piedi, che sono in basso,verso terra.Con quella testa si dice pensi,ma, con quel corpo,con quella roba doppia che è toccata a quel coso, vittima della gravita’ ,cosa volete pensi,la protuberanza superiore,pensa a procurarsi più’ piacere erogeno possibile,alla faccia di Vitruvio.Non so più chi disse:l’uomo mente a sé stesso,vero,ma io penso che l’umanità’ tutta, mente a se stessa e facciamola finita.Se poi,quel corpo,quel coso, lo metti e lo disegni in un cerchio,come qualcuno ha già fatto,bella proporzione che ci salta fuori,una baggianata per gonzi,gonzi,fatti anche loro nello stesso modo.Insomma ,quella massa che cammina con delle parti snodate,gomiti e ginocchia è soltanto ridicola,fragile,senza proporzione a meno che uno la si metta a raccontare,come si racconta una palla grande ,grande,come una casa:l’Uomo di Vitruvio.

Laura Antonelli.

Written By: bruno - Giu• 24•15

E’ morta Laura Antonelli,bella bellissima e,appetibile come la volevano sullo schermo gli italiani,qualcuno l’ha goduta dal vero.Si dice che fosse gia morta,morta da quando aveva deciso di scomparire.Sara’ vero,a noi pero’ fa tristezza la riesumazione,il culto di attori stramorti che, scheletriti o ridotti in cenere,vengono esibiti in carne ed ossa,ancora vivi sullo schermo mentre ballano e cantano,o sorridono in fotografia o solamente rivivono descritti da penne necrofile,penne che hanno perso la nozione del tempo.Laura Antonelli era il fine delle cose e degli uomini e delle donne,Re Imperatori,Faraoni e navigatori,naviganti e cortigiane,poeti politici filosofi.Laura Antonelli non aveva più un soldo,piena di tristezza se ne è andata,come se ne andranno coloro che li hanno, i soldi, senza tristezza, ma non li possono portare ,dove stanno per andare, e andranno,oh se andranno,andranno,andranno anche loro , senza un soldo, affogati di melanconica tristezza.La sua è stata una mezza vita disperata,mezza o intera,breve o lunga o agiata, a un certo punto tutto si spegne si dimentica e si è dimenticati.Si dice che per avere successo occorre mangiare un cucchiaino di merda al giorno,qualcuno la ingoia a scatole,altri vi si immergono fino al collo ,pieni di sé finché arriva la morte,la morte che non ti permette nemmeno più di cagare,ne di apprezzare il cucchiaino di merda che un tempo ingoiavi con gioia, per la gioia di vivere in “eterno”.

Fiori,chi fu costui?

Written By: bruno - Giu• 22•15

Giorgio Fiori chi fu costui?E’ di questi giorni il convegno sulle vicende di San Corrado,San Corrado,nato nel castello di Calendasco,caccia incidente ed in fine Noto.Una montagna di documenti sono stati tratti dalle tenebre da Umberto Battini e si annuncia una ghiotta mostra a Noto nel mese di Agosto,in onore del Santo,Santo non per tutti,per alcuni solo Beato.Uno direbbe, bene,finita l’epoca delle frescacce bazzecole dette dal Fiori & soci,soci chi?Ma don Ponzini tanto per non tacere nessuno di quella storica brigata anti San Corrado.Bene i documenti,bene la mostra a Noto,bene il convegno che si è tenuto in questi giorni nella sala consigliare del municipio bene, se, non fosse,se non fosse che,una telefonata del Giorio Fiori veterano,miles gloriosus, dell’anti San Corrado suonasse irripetibile all’orecchio del sindaco e del prevosto di Calendasco.Cosa dicesse ,di cosa parlasse Fiori Giorgio in quella telefonata non è stato riferito,qualcuno ha definito pero’,la telefonata,irripetibile,qualcun’altro l’ha definita di fuoco,perché,il Fiori,il Giorgio Fiori, di Bobbio non fosse stato invitato al convegno di Calendasco.Dopo anni e anni e anni ,spesi per farlo tacere,il Fiori no,non ha imparato,telefona, vuole,comanda,s’infiamma,brama, parlare, parlare,come parlava prima e dopo, San Corrado.Fiori,quel che dice, o quel che disse,quel che disse o dira’ del prima poi, non interessa,non interessa proprio a nessuno,meno che mai a San Corrado e se non vi piace Santo,chiamatelo Beato o come vi pare,che non ce ne può frega’ de meno.

Pizza pizza.

Written By: bruno - Giu• 22•15

Si dice che Piacenza sia diventata famosa all’EXPO di Milano per la “sua” pizza,un record mondiale la pizza piacentina ,un record che ha spiazzato coppa vini salumi formaggi,paste sughi e bolliti.Piuttosto di nulla, meglio la pizza napoletana sul medagliere piacentino.Si, va bene, si dice pizza,pizza piacentina, ma quello è un episodio da record,solo un episodio,la pizza è napoletana e rimane napoletana ,a Piacenza si sperava il piazzamento di un cibo più autoctono,indigeno fiumarolo di Po, ci accontentiamo di questo e tanto basta ,anche troppo.Con il niente con cui ci siamo presentati,se non ci soccorreva un prodotto napoletano saremmo stati notati solo per la nostra assenza,come di solito si fa, quando non si ha niente da dire,e si viene invitati per obbligo formale.Ma ci sono tutti,tutti ,invitiamo anche quelli, quelli chi?Quelli, i piacentini,quelli della pizza napoletana.

L’ Anselmi e il “Gazzola”.

Written By: bruno - Giu• 20•15

Questa mattina abbiamo letto il “necrologio” sulla mostra degli allievi del Gazzola.necrologio perché in un minuscolo articoletto si contiene la storia universale di questa scuola pluricentenaria.La signora Anselmi nel suo pezzetto incorre in notizie adatte alla disinformazione con una certa leggerezza,quando afferma che l’incisione non si può correggere,se così fosse non ci sarebbe nessuna incisione in mostra,si tranquillizzi quindi l’Anselmi.Sopratutto questa mostra annuale del Gazzola contiene delle opere che meriterebbero un spazio ed una competenza maggiore da parte di chi scrive.Una sensibilità’ che si spreca invece per l’esposizione ferrose e lignee della Fondazione che qui,nel semplice ambito di una mostra “scolastica” avrebbe invece,la Fondazione,e la signora Anselmi , tutto da imparare.Fra l’altro ,non si capisce perché gli “Amici dell’Arte” non si vergognino di dedicare una sola settimana come vetrina ad una scuola del rilievo, non solo cittadino come il Gazzola.Che ne dice la Signora Franchi?

Francesco Timpano.

Written By: bruno - Giu• 20•15

Noi siamo dei poveri ignoranti e, non sapevamo chi e perché lo scorso anno una Kaaba regnava,nera nera in Piazza Cavalli,oggi,solo oggi scopriamo uno dei promotori:Francesco Timpano che ha promosso quella geniale idea omaggio all’Islam,in un periodo che ci trova impreparati verso un qualche dialogo con i mussulmani,lui ha messo questa provocazione fra i cavalli del Mochi.Francesco Timpano, vice sindaco con delega allo sviluppo economico ci appare in una foto in bianco nero di Del Papa,doppio mento,occhiali da curato ,colletto slacciato appena sotto la pappagorgia.”Timpano si è dedicato in questi tre anni alla valorizzazione di start up” e, le “start up hanno sviluppato idee vincenti” afferma con sicumera.Insomma il pezzo è tutto dedicato su quello che sta facendo questa giunta,mentre a noi è bastato quel nero cubo da incubo in Piazza,per sentire esclamare da qualcuno:ma chi è quel pirla che ha messo proprio in Piazza,dico in Piazza Cavalli una Kaaba.Uno dei pirla era Francesco Timpano che dichiara con assoluta ingenuità’ di avere tante,ma tante altre idee e desidera rispondere alle critiche con un gioco di squadra,Dio ci salvi da queste squadre e dai loro alleati esterni,in questi lunghi,lunghissimi mesi di angosciosa agonia EXPO.

Piccolo festival.

Written By: bruno - Giu• 19•15

Servizio pubblico,ieri sera sulla sette.Specie di mini festival dell’Unita’ d’altri tempi,interpreti:Santoro,regista di Travaglio che assieme a un attrice davano del duce a Renzi,ma Renzi è solo un ducetto da operetta che fa grandi danni con modesti modelli bancari.La Ferilli e la Berlinguer,altri due orgogliosamente di sinistra che stanno bene benissimo e che, in fondo non hanno problemi di partito di governo per sopravvive a questa merda.Battiato ,con una brutta nota stiracchiata canzone patibolare, a cui si da del corrotto a tutto il mondo,o quasi,con grande imbarazzo di Buddha.Poi, operaie e operai messi male (meno comunisti),e quello era il coro dei fregati dalla politica renziana,politica che tutti definivano democristiana.Un triste ,lugubre festival di San Remo in piazza,con tanto di popolo vociante,popolo rassicurato dal fatto che ,tutti costoro,i protagonisti,in fondo,riandando ad un “mitico” passato di giustizia, incoraggiavano a perseverare nella mediocrita’ più’ assoluta, quella maggioranza popolare di nessun conto per tutti i governi passati presenti e futuri.La fine di quella sbiadita spernacchiata apoteosi canterina, non ci è stata possibile vedere,ci siamo addormentati.

Emergenza.

Written By: bruno - Giu• 19•15

Questi momenti di grave emergenza, mettono a dura prova il chiacchiericcio della buona società’, chiacchiericcio di società’ del: te lo dico io come fare,te lo dico io come risolvere,e te lo dico per bene alla televisione e dai pulpiti,dai comuni alla camera e al senato,fin nei gabinetti,rigorosamente sempre di stato ne discutono.Capi di governo e ambasciatori assieme a ministri si sgolano nell’affermare cosa occorre fare ,per la buona causa.Le solite parole,di fatto,chiudono tutti le porte,scendono dai pulpiti,mormorando,borbottando, nei loro gabinetti di stato e di governo.In questi momenti di grave, gravissima emergenza umanitaria ,dietro a serrate porte e dai loro “cessi” ancora parlano,pontificano,sorridono tristemente, fanno un sacco di caritatevole pubblicità’, cercano denaro,offerte,volontari.Fanno quello che facevano prima,prima dell’emergenza “umanitaria”, usando,rimestando,calpestando parole e parole di allora, come queste che, non diversamente da loro io scrivo soltanto.

Ganasèi.

Written By: bruno - Giu• 17•15

Di mangiar cani a lui cosa poteva importare,i cani gli facevano schifo,in fondo lui era un cannibale e non lo era per colpa della carestia,e nemmeno perché gli era dato di volta il cervello.Amava le donne,il corpo delle donne, correva voce che la carne delle donne fosse più’ dolce , squisita , tenera,prima o poi avrebbe mangiato una donna,voleva provare quella sensazione curiosa, per appagare il suo appetito e per provare una cosa nuova.La testa era nella gran padella scura nei bordi,testa senza capelli, con tanto di sugo rosso ,al pomodoro e cipolla, tagliata fine fine.L’avrebbe mangiata più’ tardi , scarnificando le gote che lui,lui chiamava ganasèi, in dialetto.Guardava e rimestava da ore l’intingolo a quella testa che mostrava tutti i denti bianchi,quasi volesse mordere,quasi volesse anche lei,la testa ,farsi cannibale.Nella stanza era un andare e venire,ma aspettava ,ci voleva qualche ora per disossare il suo pasto e gustare,strappare delicatamente con le dita le nervose carni delle gote, sopra cui due occhi privi di palpebre si spalancavano senza alcuna espressione. Bianche orbite ,in chi splendeva immota la pupilla vivida, in uno strano sguardo, senza più punti di riferimento.Guardavo pieno di stupore e disgustato quell’orribile pasto,orribile che , per meta’ giaceva affogato ,nel rosso denso del sugo .Fissavo ipnotizzato quei denti bianchi ,bianchissimi e feroci,posti nella padella , dalle labbra viola,labbra tirate,stirate, in una smorfia,in un sorriso che suonava sarcasmo sulle e nella bocca, da cui spuntava qualche trancio di verde sedano.L’aveva cucinata per bene e con cura quella testa calva,cotta, lessata per ore e ore nella buia cucina.Quando venne l’imbrunire cominciarono ad intingere del pane bianco, lui e un suo fratello bevendo vino rosso,in quel tremendo sugo , parlando a voce alta, ridevano,raccontavano della donna,la donna che sarebbe stato il loro prossimo pasto.

Non mangiate i cani.

Written By: bruno - Giu• 17•15

Non mangiate cani no,non mangiateli,è molto più’ civile mangiare tutto il resto,cavalli tori e vacche,lumache pesci,formiche locuste ratti,polli e conigli,capre e capretti,giraffe e ippopotami,foche ed orsi,elefanti e scimmie, pecore e buoi,maiali e cinghiali,cervi e cerbiatti,ma i cani no,no,per l’amor di Dio,non mangiate cani.Lo gridano tutte le persone di grido e quelle senza grido,i cani no,pare non sia cosa civile.