Matrimonio.

Written By: bruno - Gen• 29•16

In Principio Dio creò il cielo e la terra e ,dopo aver fatto molte cose come sono testimoniate dalla Bibbia, fece l’uomo a Sua immagine e somiglianza li creò;maschio e femmina e disse a loro siate fecondi moltiplicatevi riempite la terra.Fu certamente in quel tempo che l’uomo visse privo di ogni regola nel moltiplicarsi,si praticò anche l’incesto e il più forte,come negli animali fecondò più femmine e vi fu chi aveva più di un padre e più di una madre.Ma tutto questa moltitudine di ruoli non fece che aumentare i conflitti tanto che non si poteva distinguere chi fosse figlio di chi o di che cosa.Quindi per esperienza l’uomo eliminò i conflitti di partenità e maternità affinché fosse chiaro a tutti,specialmente al nascituro chi fosse suo padre e sua madre e non vi fosse confusione né contenziosi di identità.A noi pare che così sia andata la storia del matrimonio e delle regole che lo governano,regole dettate dalla pratica e dalla funzionalità dei ruoli.Un padre e una madre,che poi non è sempre il meglio per tutti i nascituri a cui toccano in sorte padri e madri indegni di prole.E’ nata dunque questa legge o regola, dalla pratica e dalla esperienza,per conoscenza e per selezione naturale.Un padre e una madre sono una condizione “pratica” ai fini dell’identità e per una famiglia ordinata secondo le leggi del consorzio umano.Ora si vorrebbe tornare all’antico ,di quando non si sapeva chi fosse padre o madre ma potrebbe, questo ritorno all’antico produrre connubi discutibili,quindi ,per un ripensamento dover forzatamente ritornare verso regole semplici e pratiche.Il matrimonio molto probabilmente non viene da Dio ma da una serie di leggi che l’uomo ha creduto di dover scrivere a tutela della prole e dei genitori fisici,genitori composti da maschio e femmina.Ora si potrà’ discutere fin che si vuole e si potrà sognare di volere questo ritorno all’antico, come si potrà’ auspicare questo ritorno al dismesso come la miglior condizione del mondo,tuttavia,tuttavia occorre riflettere sulla storia ,sulla nostra storia e giudicare se è buona o cattiva,se è giusta o sbagliata,se è efficiente o “restrittiva”,non resta che provare ,ma noi,noi pensiamo di no.Qui occorre e ci soccorre un poco qualche fior di filosofo che non vogliamo citare,lasciamo che gli uomini sperimentano il loro passato mostrandolo come futuro,lasciamo che gli uomini esprimano il loro delirio d’amore e lo presentino come un diritto di “natura”.Quello che ci lascia maggiormente perplessi però è il fatto che l’uomo,il figlio o la figlia in definitiva, potrebbero nascere ed essere solo il frutto di un atto masturbativo,di una sega,insomma.

Nudi.

Written By: bruno - Gen• 27•16

Insomma diciamocela tutta,piantiamola di scandalizzarsi sulla visita del premier arabo a Roma,con relativa copertura delle ignude statue,ignude mentre tutti,tutti improvvisamente le volevano nude e crude davanti al mondo.Piantiamola,è da tempo che questi nudi sono scomparsi è da molto molto tempo che l’arte,che un’arte come quella che “infesta” Roma non si vede più in giro.Bonito Oliva, Biennali veneziane e non, ne hanno cancellato ogni traccia,ne hanno nascosto negato ogni esistenza,l’arte come arte è morta,piantiamola una volta per tutte ,nutriamoci della merda che passa l’intelligenza istituzionale nazionale,con o senza arabi d’attorno.

Coppa & “coppa”.

Written By: bruno - Gen• 26•16

C’era una volta a Piacenza,un salume che si chiamava coppa,ed era ,questo salume ,rinomato per ogni dove,c’era una volta a Piacenza un salume che si chiamava coppa ,oggi, per decreto del governo della Regione è di Parma,la coppa è quella e solo di Parma.Niente da eccepire perché la coppa c’era una volta a Piacenza c’era ed oggi non c’è più per il fatto che si è fatta parmigiana doc ,l’ha detto e scritto il Governo di Bologna, niente da eccepire,nemmeno una parola,una parola di troppo.Però a Piacenza regnano ancora pare ,i granei,granei ,proprio granei,così vengono definiti i testicoli del toro ed, in dialetto si chiamano granei,proprio granei,come granelli, per non chiamarli con il loro nome di palle,le palle del toro,i coglioni del toro insomma e, questi coglioni che, essendo piacentini non dovrebbero essere di toro, qui si fanno friggere in padella tagliati a metà,quel paio di palle,quei coglioni sono sicuramente piacentini,piacentini doc.

L’ Alberoni spende spende.

Written By: bruno - Gen• 25•16

Insomma l’Alberoni era uno spendaccione;”vedendo che tra le suddette spese ci son quelle del costo di un’altra Carrozza Nobile,quattro mule,oltre all’altra Carrozza e le quattro mule nell’anno 1713 con lo sborso di doble 287.Farò correre questa nota delle quattro mule e nuova Carrozza che avete comprato per conto dell’ A.S.S.ma”.E aggiunge:”io spero che d’ora in avanti non mi incomoderete più con salassi straordinari,perché le vene sono vuote (sic).E voi non avrete difficoltà in crederlo,mentre di vostro proprio moto mi scriveste,come si poteva mai fare a supplire a tante spese,senza che qui vi fosse qualche sorgente di denaro.Vi assicuro non si può reggere perché i tempi sono calamitosi etc etc…”N.B. Nonstante l’Alberoni fosse stato l’artefice del matrimonio fra Elisabetta Farnese e Filippo V di Spagna,il Duca di Parma,indulgente nel bonificare all’Alberoni le spese oramai fatte,chiese di domandare prima di farne delle nuove.

Come vivere felici.

Written By: bruno - Gen• 25•16

Oggi è di gran moda sposarsi,sposarsi perché è civile,sposarsi perché con passione ci si ama,sposarsi sposarsi,è di gran moda sposarsi.Sposarsi per uniformarci agli stati del mondo ricco ma,è proprio questo uniformarci che urta se, uniformarci per uniformarci vuol dire solo sposarsi.Mentre sarebbe meglio,molto meglio uniformarci per essere felici e meno poveri anche soli,uniformarci a volte non significa necessariamente solo sposarsi e l’amore,l’amore credetemi,provate a chiedere,chiedete anche in giro,chiedete chiedete,l’amore,purtroppo l’amore,dura quel che dura.

Fidia.

Written By: bruno - Gen• 24•16

Sì,un mio amico mi apostrofava così:se fosse rimasto a Piacenza avrebbe dovuto attaccar bottoni alle tonache,le tonache che oggi non si usano più ,quelle dei preti,anzi sarebbe morto di fame per mancanza di vocazioni e perché i preti, non usano più le tonache.Un mio amico mi apostrofava così,proprio così, con il suo fare colorito a proposito di Armani,poi si dilungò enumerando una serie di famosi personaggi che pur non essendo piacentini avrebbero,secondo lui a Piacenza,fatto la stessa “gloriosa” fine.Ogni testa un piccolo mondo,in fondo una città che annega le sue eccellenze,se eccellenze vi sono,nel suo continuo abortire ha le sue qualità perché costringe la gente ,la gente come il mio amico a riflettere .Certo però che ,fare “meglio” del cesso di Duchamp,o la merda di Manzoni è cosa difficile,direi impossibile,quasi come fare meglio di Fidia.Questo,al mio amico non l’ho detto, altrimenti non la finiva più.

Bandiere e sogni.

Written By: bruno - Gen• 23•16

Pare che sognare bandiere indichi un sognatore con grossi problemi,ed io ho sognato immacolate bandiere che arrotolavo lungo l’asta per portarle non so più in quale luogo.Le portavo sotto braccio e tutti mi guardavano,devo essere messo davvero male ,molto molto male, perché quelle bandiere erano bandiere verdi bianche e rosse, quindi italiane, peggio di così non mi poteva andare.

Credo.

Written By: bruno - Gen• 22•16

Davvero credere,credere in qualche cosa credo sia difficile,credere poi in Dio, un impresa titanica,un dono,una particolare condizione di Grazia del corpo e dello spirito,spirito, così si chiama l’indefinibile, e così lo chiamano in generale gli uomini l’indefinibile e l’indefinito,uomini,intesi come umanità tutta.Credere poi in Qualche cosa di fuori o dentro ,principio senza fine e infinito, esula dalla nostra portata non avvezza a concepire misure così infinitesimali che sfuggono ad ogni calcolo o ragione o logica.La sua misura e la sua sostanza ci sfuggono,misura e sostanza del credere.In fondo credere è un enigma,un dono,un privilegio che migliora la nostra esistenza,l’esalta e la pone in una sfera di tranquillità interiore che deve,deve senza puzza sotto il naso in fondo compatire chi non partecipa a questo dono, perché generalmente,l’ateo o il miscredente come l’ipocrita ,è un semplice credulone.

Tedeschi o Krukki.

Written By: bruno - Gen• 21•16

Se scrivo,krukki qualcuno immediatamente si inalbera e si incazza,se scrivo tedeschi immediatamente si calma e legge con qualche attenzione.In fondo sono l’ultima ultimissima ruota del carro,volete che non vi siano fior di giornalisti o opinionisti che possono scrivere sull’argomento che sto per affrontare?Questi sono pagati,qualcuno strapagato per scrivere sull’acqua con arroganza e supponenza.Inutile infilare un rosario di querimonie e di lamenti:ad ognuno il suo,ma qualcuno sarebbe meglio si astenesse dal fare “il suo”.I krukki,la Germania,la Merkel e i suoi cagnolini sparsi nei vari notiziari non smettono di insegnarci che cosa occorre fare per essere degni d’Europa,chi trova che Ferragamo non tira più come una volta,chi indica quella o altra industria che cerca di contrastare con le unghie e i denti la globalizzazione,globalizzazione che secondo Renzi ci vedrà primi nel mondo (sic).Mentre di mal funzionamento in mal funzionamento ci si avvia tutti,verso un declino doloroso ,circondati da corone mortuarie della Germania o dei Krukki se vi piace,e krukki ,Krukki per me va benone benissimo.Ora ci si son messe anche le banche che rubano i soldi dei risparmiatori,rubano perché hanno scialacquato,prestato a fondo perduto agli amici,rubato insomma nella più completa indifferenza e in barba a tutti gli organi di controllo preposti,Banca d’Italia compresa , ci mancava il furto da parte dei cassieri di stupidi “risparmiatori” per completare il quadro.Ora vi domanderete,se siete arrivati fin qui perché tutta questa tiritera,semplice, siamo andati ad una festa (Europa),invitati,spinti da qualche “amico” che ci ha promesso meraviglie e gnocche a non finire,cani legati con la luganga ,salsicce al posto dei fichi secchi , invece una volta entrati abbiamo capito che è un mortorio una lunga compagnia di befane e morti di fame ,con la Merkel come animatrice,cazzo, peggio di così non potevamo capitare e,una persona intelligente a questo punto fa solo una cosa ,una cosa sola, esce e chiude per sempre la porta senza dire nemmeno,grazie!

Europa no.

Written By: bruno - Gen• 20•16

Si provava e si prova, come italiani ,una certa stretta allo stomaco , uno stato di smarrimento quando a scuola si studiava e si leggeva di Klemens von Metternich che definiva l’Italia semplice espressione geografica e, lo si capisce meglio quando si osserva la sua figura dotata di un certo cinismo e di molta cultura,portata verso l’illuminismo piuttosto che ai suoi romantici che l’appoggiavano.Specie di Giano bifronte, razza d’austriaco di quei tempi che ben ricalca però il giudizio che la Germania esterna ancora purtroppo oggi verso l’Italia ,l’Italia schiacciata dentro la frittata europea come semplice geometrica espressione geografica.