Renzi :le mani sul PD.

Written By: bruno - Mar• 13•17

Renzi:”hanno provato a distruggere il PD”,nel dire questo Matteo ,forse non è del tutto sicuro, sicuro d’esserci riuscito.E bravo Renzi,bravo, avanti così ,dacci dentro ,siamo tutti con te ,la cosa infatti è come quando tu assente ,tuo figlio fa una festa dove assieme ad altri amici ti sfascia la casa,al ritorno (e l’ho provato) ci si resta male,malissimo.E’ a questo punto che uno ricerca il colpevole o i colpevoli, tuo figlio giura che non voleva sfasciarla in quanto agli amici sono irreperibili o reperebili di sfuggita ,in fuga,senza alcuna risposta o palese colpa.Renzi ha fatto un festino nella casa di Veltroni,Veltroni è buono e ,in fondo perdona ,anche se gli hanno sfasciato tutto,per quel che concerne la colpa,la colpa è dei soliti attaccabrighe che si accodano e ti lasciano in asso.Per rifare la casa si dovrebbe interdirne i convegni,una casa senza convegni,tutti i convegni,specialmente quelli di forza,la casa comunque non c’è più,solo macerie e la grande felicità di Renzi che, per brama di asfaltare,come gli piaceva argomentare in un recente passato lui,ha asfaltato anche il PD,il PD ,quello di Veltroni,in fondo ve lo aveva detto che avrebbe asfaltatto bitumato tutto tutto, e allora,allora fatevene una ragione.A proposito, la casa,quella di Veltroni, quella del PD,non valeva un cazzo.

Pisapia.

Written By: bruno - Mar• 12•17

Piasapia,la badante di sinistra che assiste il paralizzato PD, serva in pantofole che mira all’alto compromesso perché tutti ci mettano la firma,la firma sul solito documento dove il popolo da servo come sempre, assiste impotente alla spartizione degli agi in suo nome.Pisapia,uomo garbato che arriccia il naso quando parla,come parlasse di cose che tremendamente puzzano, con piccole sortite inrtellettuali da fine dicitore d’operetta,infilando,inanellando un collana di finte perle ,che spiccano sul seno flaccido di qualche donna bene, senza splendore,come stesse sul petto d’italia tutta.

Senza pudore,senza misura.

Written By: bruno - Mar• 11•17

Ho ascoltato quanto basta Renzi al Lingotto,il Lingotto ,dove si favoleggia che Veltroni un tempo inventò questa specie di Frankenstein di PD,elogiando la sua creatura come fece il Rabbino Jeuda Low Ben Bezalel o Rabbi Low di Praga con il suo Golem.Sentendosi, Veltroni-Renzi i vivificanti creatori di parti morte,morte, incastrate una sull’altra,una dentro l’altra a “nuova” vita,cucendo asssieme invece , sole parti morte che oggi cadono a pezzi per il rigetto di quello che ancora sembrava vivo.Ho ascoltato Renzi,come dicevo quanto basta,Renzi, quando parla di democrazia e di non attaccare gli altri come li ha sempre invece attaccati lui,insomma Renzi parla sempre in prima persona anche quando usa il noi,parla sempre in prima persona anche quando accusa gli avversari di come fa lui anche oggi, di come ha sempre fatto e farà,la cosa strana è che nessuno se ne accorge, e passi lui,ma gli altri?Mentre i giornali e le TV battono la gran cassa senza vergogna,senza pudore,senza misura.

Due padri.

Written By: bruno - Mar• 11•17

Un neonato con due padri non è forse troppo?Due padri due madri,una volta si era abituati alle matrigne ed ai patrigni quando erano doppi terzi o quarti.Questi tempi che vanno alle origini della specie sono tempi curiosi,curiosi come quando non si capiva bene a cosa serviva la sovraesposizione ormonale,il calore,l’eccitamento.Uno una che si sentiva eccitata o eccitato vagava,vagava dalla manualità fino alla prima cosa che incontrava o che gli capitava e, se proprio gli piaceva quella andava bene quella,ma di qua a dire che ogni atto d’amore faccia la paterna materna genitorialità ce ne passa,come albero che faccia frutti senza impollinazione alcuna.Due peri non fanno un pero come due meli non fanno un melo,né una prugna con un altra prugna fanno una prugna.

Pomeriggio.

Written By: bruno - Mar• 10•17

Ma è forse vero che l’uomo ha qualche cosa di profondo?Qualche cosa che tiene nel profondo?Così, nel salire e scedere della stretta strada di collina pensava,un nastro sottile d’asfalto che saliva e scendeva senza fine,casolari ville palazzi,cedri del libano e Alpi innevate lontano sotto un cielo azzurro scaldato dal sole.Ci sono cose che si dicono e altre che non si dicono ,tutto qua,c’è dunque un profondo dove giacciono le taciute o le non dichiarate?In realtà tutte si affollano,solo alcune traspaiono ma a guardar bene,a guardar bene tutte si vedono tutte si affollano si intuiscono,di quale profondità si può dunque parlare?Un piatto cosparso di mute emozioni spalmate in bella vista ,emozioni senza parola alcuna dico, ma vive, visibili evidenti.C’è tanto tanto cielo, cielo buio intorno e,quel buio fuori è estremamente pericoloso, mortale,che volete si possa trattenere nel profondo di in corpo avvolto di sola pelle ,segnato dalle solite emozioni.

Susy.

Written By: bruno - Mar• 09•17

La Susy da un pò di tempo è nervosa,nervosa non dorme la notte e mi domanda rimedi,al che gli ho consigliato la melatonina,poi per darmi qualche aria ho consigliato dei lunghi respiri prima di dormire,chissà come mi è venuta in mente una cretinata del genere dandomi l’aria del sapientone,in verità la Susy mi ha guardato un poco sconcertata,poi ha ripreso la sua ansia e la sua disperazione di non dormire ,non dormire la notte.Se tocchi una spalla alla Susy lei ti prende subito la mano in segno di affetto,una mano unta da profumate creme gommose.Oggi la Susy è trasandata ,in sella ad una bicicletta nera da donna con tanto di cesta,nella cesta ci mette di solito le bambole di cui è collezionista,qualche volta ci trovi un tegame e non ditemi cosa c’entri la pentola con la bambola che non lo so,la Susy traffica,traffica di quella roba li.La gente è cattiva dice ad alta voce,a quel grido mi guardo sempre in giro con fare circospetto,qualcuno potrebbe pensare che l’affermazione sia riferita a me per una qualche cattiveria che non provo verso la Susy.La Susy mi imbarazza,ma per democrazia l’ascolto e mi fermo volentieri, negli anni settanta la Susy aveva comprato con il suo lavoro una Porsche nera al fidanzato,un imbianchino che amava come un dio,alla follia,allora il lavoro per lei era più facile,non c’era concorrenza,la trovavi di pomeriggio sulla strada assolata per Pavia,sorridente ben fatta mora, labbra sinuose dense e rosse come succose amarene,occhi neri di un paese del sud ma, mi colpisce sempre,sempre quando mi fermo con lei,specialmente se afferma che è molto molto arrabbiata e che oggi il mondo è cattivo cattivo,anche se a lei,a lei non importa,non importa nulla, è quel ripetuto lei che colpisce,mi colpisce ogni volta, perché la Susy,la Susy, è sempre stato un uomo.

8 Marzo.

Written By: bruno - Mar• 08•17

Da piccoli si sa,da piccoli si è sensibili, più sensibili di quello che crescendo si perde e,una volta,una volta da piccolo appunto camminavo sotto le mura antiche della città,mura possenti di mattoni rossi carminio che qui e la avevano ancora qualche porta come una grossa breccia fra i mattoni,porticine senza uscio ,aperte sopra un buio pesto.Quel giorno,ed era primavera o quasi come ora ,quel giorno l’erba era verdissima, il sole luminoso mentre una donna urlava davanti una di queste porticine senza uscio,porticine di mattoni.Signora in carne,forse qurant’anni,la ricordo ancora, mora urlava ,agitatissima,urlava entrando e uscendo dal pertugio come un animale che non sa se difendersi o difendere la sua tana.Sbracciandosi con le braccia nude,abbassava la testa inveiva,reclamava si opponeva,si opponeva a due guardie,due guardie vestite di nero che l’erano venuta a prendere, per strapparla dalla sua tana.Forse pazza,forse semplicemente sfrattata, senza casa,comunque,comunque qualsiasi cosa fosse quella signora voleva restare nel suo tugurio e,il mio cuore di bambino le avrebbe concesso senza indugio di restare in quella stanza anche se buia,anche senza porta ma,ma due nere guardie con tanto di berretto su cui brillava uno stemma d’acciaio lucido la portarono via, trascinandola , mentre disperata la donna piangeva e puntava i piedi, lasciandosi cadere sull’erba verde smeraldo,sull’erba verde di Marzo,ed era l’otto,l’otto di Marzo.

Renzi nella tempesta.

Written By: bruno - Mar• 07•17

Renzi nel pieno della tempesta,Firenze, il giglio magico amici, tutto nella tempesta,qualcuno afferma che ha accumulato troppo potere,altri lo fanno troppo giovane per tanto potere,altri ancora lo accusano di tracotanza (sic) e da ultimo,da ultimo vi sono quelli che vorrebbero candidarsi al suo posto,questi ultimi sono amici o ex amici,amici ex amici pieni di buone intenzioni se non fossero tutte ipocrisie.Questi ultimi hanno toppato e vogliono mettere una toppa alla loro leggerezza .Tutta questa tempistica sulla tempesta fa una certa impressione, chissà se approderà a qualche cosa,chissà cosa è vero e cosa falso,intanto però è scoppiato il finimondo.Non è che sotto sotto Renzi come burattino non ha funzionato?Ha recitato male la parte ?Non è stato all’altezza,per cui il suo Mangiafuoco vuole buttarlo ora fra i tizzoni ardenti?Bisognerebbe chiedere a Napolitano & c.come stanno le cose,bisognerebbe domandare a lui ,a lui se serve un nuovo burattino, un attore una marionetta più convincente,tanto per rimandare lo spettacolo,prendere tempo, prima che scompaia tutto,tutto con lui, Mangiafuoco, baracca e burattini.

Gentiloni.

Written By: bruno - Mar• 06•17

Il governo Gentiloni dichiara che resterà fino al 2018,cioè fino a fine mandato ma,il governo Gentiloni deve andare a casa,a casa perché non è stato eletto da nessuno,tanto per cambiare,governo prolunga di Renzi e di un enorme inciucio.Sarebbe ora che gli italiani,nel bene o nel male scegliessero i loro governi,o dessero indicazioni per le loro preferenze, visto il quaranta per cento valido per un nuovo governo ,quaranta per cento che tuttavia, non è detta che qualcuno possa finalmente ottenere, dando così una definitiva spallata al marcio e corrotto che a Roma regna da troppo tempo con il solo consenso dei soliti noti.

Arma letale.

Written By: bruno - Mar• 05•17

La carta stampata è un tritacarne,la sua funzione è quella di tritare la carne viva di chi vi incappa e lo fa con un piacere infinito,non funziona per il lettore,il lettore è solo un eventuale curioso osservatore del massacro in atto.La stampa invece funziona,funziona eccome sulla vittima e i suoi parenti amici,gigli,partito correnti magici cerchi lontani e vicini,una specie di minacciosa lettera mandata pubblicamente all’interessato,un patto a due a volte a tre,a tre quando vi partecipa un qualche magistrato.Messaggio velenoso sostenuto dallo stato che generalmente passa il tempo a lisciare il pelo agli amici degli amici.Per il resto non conta un cazzo.