Non c’è nemmeno il gusto della comicità in quel che dichiara Renzi a proposito di Grillo dittatore:”quello che non va a lui (Grillo) viene preso a calci nel culo e buttato fuori dal movimento,questa è dittatura” dichiara Matteo e i suoi scagnozzi gli fanno eco.Non è però che quello,quello che non piaceva a Renzi sia stato trattato in modo tanto diverso,quello che non piaceva a Renzi è stato preso a calci nel culo senza tanti complimenti e,senza chiedere il consenso a qualcuno che potesse dirgli se tutta questa storia riguardasse una qualche democrazia o non la buffoneria da manicomio di un preteso, nonché ex premier d’assalto.
Dijsselbloem.
Sarà ,ma da quello che dichiara il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem che l’Europa del sud,Italia Spagna e Grecia le quali sarebbero dedide a sperperare tutto il denaro d’Europa in sesso e alcool,non mi senbra del tutto vera,anzi mi sembra del tutto falsa.Da quando infatti c’è questa Europa ,l’Europa di Dijsselbloem mi è passata anche la voglia di brindare in quanto a donne poi, lasciamo perdere.
Ad libitum.
Evidentemente non abbiamo bisogno di alcuna elezione,ci si sparacchia alla tv,ci si sparacchia sui giornali,ci si sparacchia sopra le scelte fatte da un esecutivo che si sa da dove viene ma non si sa perché ci sia , sopratutto ci stia.Si fanno nomine si decidono politiche economiche in virtù di un premier decaduto,cassato cancellato dal referendum scorso ma , si vede , essere un premier indelebile scritto con matita copiativa,impiastricciato ad libitum sui libri della legge di stato che nomina i ministri e i premier.E impiastricciato ci sembra il termine giusto esatto per l’incomprensibilità,l’astrusità,l’astratta autorità che siede a Roma come opera concettuale di un qualsiasi Bonito Oliva per cui siamo dunque arrivati anche alla concettualità della politica, dove ognuno scopre finalmente anche il suo allusivo significato.
Voucher.
“Ma che cazzo hanno fatto con questi voucher,sono nella merda fino al collo”.Così,o pressapoco così si esprimeva l’aiuto dentista con il volto torvo:”ma che cazzo hanno fatto!”.Il dentista cercava di tranquillizzarlo,anche perché vi era del pubblico e un paziente stava con il bavaglio verde sotto il mento,sdraiato sopra la poltrona, con la luce accesa in faccia.L’aiuto aveva aperto una panineria al mare e non sapeva dove sbattere la testa dopo la scomparsa improvvista dei voucher,scomparsa che lo aveva messo in estremo imbarazzo per non dire nel panico assoluto.Il dentista,il dottore cavadenti dico,cercava di calmare il socio inveendo con moderazione verso il governo,con moderazione ,soprattutto perché non sapeva di che idee fosse il paziente sdraiato,comunque ce l’aveva anche lui con il governo,o perlomeno lo si intuiva.Sono scomparsi all’improvviso”,digrignava l’aiuto:”all’improvviso,ed ora che faccio?”Il dentista si mise a disquisire sul valore del voto:”quando si va a votare bisogna sapere cosa e chi si vota”,al che l’altro rispondeva:” ma qui non è questione di voto ,che voto e voto,qui li hanno fatti sparire e basta!”Che poi forse, nessuno dei due aveva capito bene che da noi,da noi in Italia è da tempo che il voto lo si vede solo con il binocolo ed anche questi,questi al “governo” non li ha votati nessuno ,proprio nessuno ,altroché voucher.
Alienazione & politica.
C’è un modo di recalcitrare da parte della politica che irrita,la politica resiste,contrasta,osteggia,decide lei,lei solo lei contro tutto e tutti.E ,questa piccola, piccola parte si autodefinisce pensante,si definisce appunto politica,si autodefinisce sfacciatamente nonostante il luogo o, i luoghi dove tutto quella che , questa parte decide,in quei luoghi,in altri luoghi cioè i nostri,quella politica cade nel nulla anzi, per riflesso degenera,scivola,precipita.Fuori dal suo compromissorio decidere nulla avviene,nulla, se non un operare per autoconservazione,priva come è di ogni aspetto pratico che non sia prevaricazione e sordo vaniloquio .Letale dunque per la politica stessa di cui impropriamente si fregia usurpandone la sostanza e il nome
Trump-Merkel.
Trump non ha stretto la mano alla Merkel,dopo che la Merkel pur avendo stretto la mano a tutto il mondo,prima di Trump si è messa a far immediatamente cassa o di conto, come una cassiera degna di questa qualifica,anzi qualificata esclusivamente in questo ruolo oltre quello di far entrare profughi o clandestini e scaricarli sulle spalle dell’Italia.L’Italia che, a sua volta devotamente ringrazia ,ringrazia mettendo sul proprio libro paga cooperative e organizzazioni nazionali dedite all’accoglienza di uomini e donne sospetti profughi che vanno però all’incasso per il loro mantenimento,tutto questo,tutto questo senza stretta di mano sorriso consenso o vistosa strizzatina d’occhio da parte di nessuno di chi contribuisce a quelle spese.Trump non ha stretto la mano alla Merkel?Qualcuno doveva pur farlo.
C’è festa e festa.
E’ difficile credere,credere che la notizia sia vera,quella dico della soppressione della festa del papà perché potrebbe urtare i gay.Difficile perché in questo liquido sistema un qualche grumo dovrebbe resistere,se non altro in ossequio alla consuetudine oppure alla tradizione.Eppure, eppure qualche cosa suggerisce che potrebbe essere anche vera,plausibile,per quanto plausibile possa essere una simile cretinata.Mi è difficile credere nella festa dei papà,non credo alle feste di categoria,come non credo che l’esistente debba essere per forza festeggiato,è esistente e tanto può bastare punto.Se poi si desidera fare la festa a questo o quello si accomodino,la cosa non disturba,in fondo il commercio ha le sue ragioni.Ma se si abolisce una festa per non offendere qualcuno la cosa disturba , indigna,non sta scritto da nessuna parte che, una manifestazione,una commemorazione esclude l’altra,sono i promotori che festeggiandola si sentono parte di questa o quella.Il fatto non dovrebbe interessare allo stato o all’istruzione o al cavolo che vi pare.Lo stato e l’istruzione hanno le loro belle feste,feste sepolcrali, grosse come ernie da commemorare.Stare zitti e lasciare la libertà,se non ai cittadini ma ai commercianti di commemorare quello che desiderano è un fatto che riguarda loro solo loro,il mercato e i festeggianti.
Olanda frena.
L’Olanda ha fatto diga al “populismo”,ha vinto la burocrazia d’Europa e la possibile fondazione di nuovi partiti filoislamici,contenta lei contenti tutti.Non è detta però che dopo questa frenata “populista” da nord si possa invece avanzare da sud,da sud potrebbe venire la liberazione “populista” d’Europa, auspicabile liberazione dal gioco delle tre carte,tre carte dove non si vince mai,tre carte dove c’è sempre un baro con qualche complice a dirigere il gioco.
Turchia Olanda.
C’è una perplessità,una perplessità grande come un macigno che sta nell’Europa,sia essa unita o divisa,ed è la tracotanza turca di manifestare le sue ragioni interne,vorrei aggiungere le sue autoritarie priorità, fuori dal suo territorio,territorio che ricordiamo essere extraeuropeo e in cui è stato “scaricato” qualche migliaio di profughi ostaggio di ogni arbitrio.Una tracotanza che la dice lunga e lancia una profonda ombra nel caso un pazzo volesse consegnare un qualche potere,o una qualsiasi rappresentanza in Europa ,di quel potere che oggi si arroga la sfacciataggine di accusare l’Olanda di fascismo.Molto probabilmente ragioni confuse regnano in Turchia,motivazioni animate da volontà autoritarie fuori controllo,non nuove alla storie dell’umanità.
Peter Gomez.
Sarà che sono di parte e mi piacciono le cose franche senza disprezzare, per realismo le imbrogliate,non giudico e non mi aspetto nulla da nessuno,non pretendo di cambiare il mondo, voglio semplicemente vivere e viverlo,sarà per tutte queste cose ed essendo rimasto bambino che mi piacciono generalmente alcuni giornalisti polemici e rompiballe.Nel bel mezzo di tutti questi burocrati professionisti avvocati presidenti segretari giornali e giornalisti d’Italia ,qualche volta entra un raggio di sole,come quando Peter Gomez alla domanda su cosa pensasse della politica ha risposto:”la politica,la politica se dovessi paragonarla allo sport non mi fa pensare ad un campionato ma,al calcio mercato.