Un uovo lanciato contro un atleta,un proiettile giocattolo “sparato”ad un altro di Capo Verde,un cameriere offeso perchè chiamato negro,questo è il razzismo italiano,il pericolosissimo razzismo che avvelena la nostra supina accoglienza verso qualcuno che non sempre si comporta come profugo ,accompagnato da una stampa (indignata) che fa veramente schifo.
La schiaffeggiatrice palestinese.
Purtroppo non ricordo il nome di quel napoletano,per cui tutto il popolo napoletano è insorto essendo stato arrestato dopo aver dipinto un murales rappresentante il volto di quella altra, in cerca di pubblicità ,filo palestinese che schiaffeggia i soldati israeliani in pubblico e davanti alla televisione per farsi un poco di pubblicità filo-palestinese.Purtoppo non ne ricordo il nome,come non ricordo il nome della schiaffeggiatrice ma,tutti e due mi ricordano quelle poppiste russe che andavano nelle chiese ortodosse a seno scoperto e il “mondo” si scandalizzava per bieco autoritarismo.
Mercatini.
Essendo un abitudinario frequentatori di mercatini,questa mattina ho avvertito un clima diverso da parte dei molti mussulmani immigrati che lo frequentano e che espongono anche come venditori,qualcuno parlava forte di moschee ed inveiva provocotoriamente cotro Salvini,è la prima volta che assisto a questa specie di provocazioni, ho avvertito un certo malumore da parte della gente.Tutto si è poi placato con il solito andamento privo di ogni tensione, lasciando però vivido quell’inizio di giornata.L’impressione è che tutta quella schiera di compratori di migranti è che ci abbiano rifilato una grana,una grana mica da ridere,una grana che alla fine peserà sul collo di tutti, alla faccia di chi li se li è presi.
Preti & preti.
Questa storia di preti pedofili,omosessuali,imbroglioni,trafficanti e chi più ne ha più ne metta,occorre dire che internet ha dilavato la crosta di ipocrisia,o ipocrita religiosità del clero,basterebbe leggere il Vangelo dove il “clero” viene attaccato e accusato come forma d’uso,anche Gesù conosceva i suoi sacerdoti,ma Lui non parlava come un prete ma come il Figlio dell’uomo.Non c’è quindi nessuna novità,nessuna discrepanza fra quel che si dice e quel che si fa,anche e sopratutto nelle chiese,fra il buono e il cattivo c’è tutta una letteratura nella storia che lo certifica lo conferma.L’importante non è stare a dividere i granelli del mare rimanendo ogni volta colpiti della loro enorme indefinibile quantità,l’importante credo, è alzare qualche volta gli occhi verso quello che chiamano cielo e sbattersene la balle.
Sanguinante luna.
Forse sbaglio a proposito dell’eclisse di questa sera,forse non ricordo bene di quando appariva un tempo una luna rossa nel cielo notturno ,una luna immobile sanguinolenta nel passato cielo,non era foriera quella e questa luna rossa songuinolenta di sciagure?Di lutti e malugurio?
Simboli religiosi.
Non occorre essere leghista per affermare che,molti, se non tutti i dettratori di salvini si stracciano le vesti per le sue esibizioni con il rosario durante i comizi.Occorre aggiungere che,questi penitenti sono spesso degli atei impenitenti noti e felicemente dichiarati.Fra l’altro tralasciano di sottolineare il gesto buddista che sempre salvini esibisce abbondantemente nelle sue apparizioni anzi,quel gesto pare non preoccupare questi censori “religiosi” che,come veri oppositori di ogni religione (specialmente quella cristiana)si accaniscono piu’ che per il simbolo,ma in odio al simbolo o alla croce come veri satanisti che hanno in odio ogni simbolo religioso.Il resto sono solo balle.
Vade retro satana.
Bellissima questa copertina di Avvenire con :vade retro satana,riferita a Salvini,una copertina come un fotoromanzo anni cinquanta che ha il sapore della salsa Cirio e del panettone Motta,bella come una figurina dei calciatori Panini o del brodo Krone, tirata e stampata fuori da ambienti ammuffiti umidi e oscuri,bella,bellissima.
Una barca un palo.1474.
I porti lungo il Po un tempo erano abbondanti anche se per porto si riferiva solo alla barca o barche ed un palo piantato sul fodale.Di notte le barche venivano custodite perché nessuno che non fosse l’addetto potesse usarle,ed era vietatissimo per
un estraneo passare il fiume, il tutto serviva per chi non pagava il dazio ma anche come mezzo di controllo sanitario,la peste.Sopra Parpanese, vi era un porto chiamato:”Portus Pisarelli” o pissarello ed era addetto a questo porto Franciscus Tignosus (un nome un Porto) tenuto per conto di,Thomaxio Porro,
Giuseppe Bisi.
Nel 1770 circa ,nel ruolo di parone,mastro di marinai destinati della longa del Po piacentina era addetto alla aquadra di marinai di Calendasco:Giuseppe Bisi,abitante a s.Imento.E,i paroni saranno obbligati in occasione di servizio regio a somministrare il rispettivo numero di cavallanti e cavalli compresi nel ruolo dei suddetti marinai.Barche da sale che hanno cavalli del suo,cavalli n.37.Barche piccole da trasporto,cavalli 19.Barche di vari particolari con i suoi cavalli,cavalli n.6.Marinai,cavalli 4.Marinai matricolati che danno il cavallo a nolo,cavalli n.3.
Montanari.
La Madonna di san sisto (non scrive la s maiuscola)pare venga tradotta come un grande biscottone per il piacere di toccarne le forme,e,se la cosa è indirizzata ai ciechi non lo si capisce bene ma ,per come sta lo stato dell’arte anche a Piacenza ,dopo le favolette scritte dal critico di turno Montanari (estrema sinistra ) sulla Madonna sistina,con un fraseggio melenso da cioccolatino che rende o farebbe cieco ,anche il miglior vedente ,si può affermare senza tema che ,il “biscottone” ,il biscottone e per tutti ,tutti i “ciechi” della terra piacentina e non.