Genova.

Written By: bruno - Ago• 15•18

Credo che occorra provare compassione per i morti di Genova,come credo che l’informazione la tratti invece come grasso che cola,non avendo altro da descrivere volendoci istruire anche sulla compattezza del cemento armato ,ma qui ci sono solo dei morti in una strttura vecchia di cinquant’anni di cemento armato,il cemento armato con cui fanno e tirano su tutto in Italia e nel mondo.Ci stanno informando ingozzandoci come al solito di retorica pseudo politica,lardellata di ingegneri con dati tecnici del poi poi,quando il poi conta un fico secco.Le struttre in cemento sono meno affidabili delle antiche strutture ,quelle che venivano calcolate da semplici capomastri e con semplici mattoni o pietre.Più che informaci ci stanno ingozzando come come al solito.

Elogio a facebook.

Written By: bruno - Ago• 14•18

C’era una volta c’era,un facebook della stampa,ma lo chiamavano giornalismo,c’era una volta un facebook della politica e lo chiamavano linguaggio politico,ogni luogo,ogni gruppo aveva un suo organo di stampa (pagato da tutti),un microfono,una televisione,come ancora oggi ,oggi i “potenti” (sic) parlano al microfono,alla televisione,in parlamento o sulla carta stampata parlano esclusivamente per loro ,fra loro in una vecchia specie di facebook anche i giornalisti d’oggi come quelli di ieri.Fin che il mondo fu così ordinato tutto andava bene,benissimo,paludati petti e lingue autoreferenziali spiaccicavano quello che oggi raccogliamo come umane perle:una montagna di sciocchezze,sciocchezze che,se scritte sopra delle pagine divengono acute osservazioni se ,invece scritte sull’acqua veloce di facebook sono stupidaggini da bar,tutto perchè quel facebook primo discese (come fuoco di Prometeo)fra gli uomini tutti i quali si accorsero che l’alto facebook,quello da dove loro provengono erano solo come le loro,chiacchiere,chiacchiere,da bar.

I bagnini del mare.

Written By: bruno - Ago• 14•18

In effetti è vero ,come faceva notare un intervento questa mattina un ascoltatore della sinistra rai 3.Diceva che il savataggio in mare doveva essere attuato ed era nato per imbarcazioni in difficoltà che dovevano essere salvate,non per chi,sapendo di annegare si mette per mare per essere salvato.Ed anche un bagnino sa che chi non sa nuotare non deve mettersi o gettarsi in acque profonde che se lo fa ,lo fa a suo rischio e pericolo e,se lo fa per disperazione significa che ha bisogno di un medico mica di un bagnino.

Servizio militare.

Written By: bruno - Ago• 13•18

Questa storia del servizio militare obbligatorio che qualcuno ha definito “romantica e improponibile”ha le sue buone e belle ragioni.Quello che faceva o svolgeva il servizio obbligatorio era sopratutto un controllo sanitario generale,controllo che è del tutto venuto a mancare dando un quadro insufficente della popolazione giovanile in Italia per quello che concerne il suo stato di salute.Certo che una qualche disciplina anche se esercitata in modo militare,o militare all’italiana come era quello del servizio obbligatorio in vigore qualche decennio fa sarebbe comunque del tutto auspicabile ma non ci sono soldi,svanziche, lire ,euro, e allora accontentiamoci di sognare, romanticamente,sognare.

Una gara per S.Antonino 1374.

Written By: bruno - Ago• 12•18

Dal Ripalta nelle sue cronache si ha notizia di una corsa che si teneva a Piacenza nel 1372.Si faceva il 4 Luglio giorno di S.Antonino,da Porta Stralevata sulla strada Romea,dalle case di Rocco (oggi in rovina) fino all’ospedale della Misericordia,ed il premio da un “barbero” di Bernabò Visconti,fu portato a centodieci fiorini d’oro pagati dal Comune:premio che per l’addietro essendo di soli quindici fiorini,fu portato a quella grossa somma in quattro anni,per ordine di Galeazzo.

Ludovico Mosconi.

Written By: bruno - Ago• 11•18

Credevo che,genitore uno e due fosse ancora di là da venire,un ipotesi,insensata ma sempre e solo un ipotesi,invece la nostra solita banda bassotti te lo aveva già spiaccicato per il piacere di pochi,in barba a tutti.E’ un poco come mi è capitato di vedere in questi giorni al cimitero nella cappella dei “piacentini illustri” dove si depositano i cadaveri di quelli che,secondo l’iscrizione posta sulla cappella fu illustre per questa città,e son tutti o quasi politici,mentre quelli che hanno fatto la gloria, quella vera di piacenza son tutti (giustamente) fuori,fuori.E a proposito, mi ricordo che di un modesto pittore, grato però alla politica si discutesse in anni passati se dovesse o meno essere messo anche lui nella cappella illustre.Il pittore si chiamava (perché morto) Ludovico Mosconi,si discuteva con infinito piacere,nelle solite finte diatribe pubbliche se ,il popolo tutto (sic) acconsetisse di metterlo o meno fra gli scaffali della tomba comunale come cittadino illustre.Vi fu un gran battibecco dove si diceva perché quello si e altri no,le solite stupidaggini di cui si sente parlare in giro tanto per montare una qualche scena all’avvenimento.Ebbene,poi la cosa finì li di botto,tutto tacque si ammutolì fino all’altro giorno,quando, andando al cimitero fra tutti i politici “illustri” nella tomba c’era anche Ludovico Mosconi,messo li a furor di potere,alla faccia del popolo,come genitore uno,genitore due.

Due americani in bici.

Written By: bruno - Ago• 10•18

Mi era sfuggita quella dei due americani che giravano in bici il mondo per portare un messaggio di bontà ed eguaglianza.Portavano bontà uguaglianza e amore per il prossimo con la gioia di vivere .Un uomo ed una donna questi due ciclisti che ,come novelli Adamo ed Eva appunto giravano il mondo rendendo grazie a Dio con il loro sorriso per tutti gli uomini e le donne della terra immemori di un Adamo ed Eva ,un uomo e una donna ,due ,due proprio come loro che ,un tempo senza bici,al principio del mondo ebbero due figli due,Caino ed Abele e di come e perchè e di quando Caino assassinò Abele .Logico ,probabile quindi trovarsi anche al giorno d’oggi un qualunque Caino sopravvissuto ,un Caino appiedato sulla loro strada che avrebbe potuto assassinare benissimo un Adamo ed Eva in bicicletta ,un Adamo ed Eva che pedalando andavano allegramente per il mondo con negli occhi l’ombra profumata di Dio ,quella di un tempo ,quella indimenticata del paradiso terrestre.

Folklore “civile”.

Written By: bruno - Ago• 09•18

Bhe!Questa storia dei lavoratori raccoglitori di pomodori sfruttati si affaccia con la sua faccia antica come nuova,nuova per gli ipocriti,nuova per i politici,nuova per i sindacati,nuova perfino per il presidente della repubblica,nuova si,ma fatemi il piacere.

Il baratro.

Written By: bruno - Ago• 08•18

Augias,l’immancabile Augias,il petulante il formale Augias ad un tizio che gli fa notare che dell’Italia si può dire tutto,proprio di tutto ma non che è un paese noioso.Al che il nostro immancabile valletto di potere soggiunge:vero,verissimo,l’Italia è sempre sull’orlo del precipizio ma,per una sua qualità nascosta o palese non vi precipita mai,mai.Vorrei far notare al signor Augias che il famoso baratro,l’orribile baratro forse ce l’hanno in testa tutta quella gente come lui,per cui non essendoci non vi si precipita mai.

Rai 3.

Written By: bruno - Ago• 07•18

Ascolto,dopo tanti anni ancora ,trovandomi a lavorare in una casa vicina all’appennino piacentino,ascolto ancora rai 3,una radio comunista non c’è che dire,una radio rimasta mummificata con gli stessi titoli,le stesse programmazioni che ricordano i piani ultra quinquennali sovietici.Una specie di ritorno al passato che è rimasto tale e quale,per la gioia di chi se la sona e se la canta.Un piccolo salotto mediatico in uso alla sinistra con le sue caccie al libro ,le lezioni di musica (fatte bene),con spiegazione critica e l’analisi di una composizione solo per addetti,come fa questa radio,basti ricordare quella su Bruno Maderna,con la sua parcellizzazione cellulare musicale,roba da marziani per un pubblico popolare.Ma questa è questa radio,sempre esagerata nel parlato con sottopancia ideologico ultradecennale.Rai tre brillava un tempo per la sua terza pagina dove un direttore o altro di giornale si confrontava con l’opinione degli ascoltatori (selezionati da un centralino),ebbene,questa prima pagina è di una barbosità enorme ,data l’età riportando solo fatti che la rai o le televisioni hanno impiattato il giorno prima in una serie sterile di piccoli argomenti che rasentano il teatro dell’assurdo.Ma così è la rai,cosi la sinistra.,così i suoi polli del suo pollaio.