Nell’anno di Leonardo.

Written By: bruno - Ott• 29•18

Rimango nella convinzione che il Vasari sulla vita di Leonardo abbia scritto cose pregevoli interessanti e sopratutto vere,rileggerle non farebbe male a nessuno,non farebbe male sopratutto a coloro che nell’anno di Leonardo le modificano a loro piacimento.Chi mette una cosa chi aggiunge o toglie a capriccio,occorre precisare che in quell’epoca,e lo scrive il Vasari molti erano coloro che si dedicavano all’ingegneria,si dedicavano ad armi difensive e offensive,vi fu perfino un prete (di cui qui su due piedi non ricordo il nome),un prete ingegnere che nel verificare le sue difese morì colpito in fronte dal nemico.Un clima dunque,un clima dove operavano diverse persone anche nell’ambito dello spettacolo,a Firenze si facevano sontuosi spettacoli per il popolo,vedasi e leggasi il Vasari.Di tutti quelli che ho per caso sentito in questi giorni,solo quello del Castello Sforzesco mi è parso il più corretto,il resto sono fiabe,modi dire a chi la spara più diversa o grossa per essere originale e in qualche modo spendibile,prepariamoci dunque al massacro di Leonardo specialmente nel suo anno all’insegna del fraintendimento che rende storicamente “famosa” l’arte antica.

Francia.

Written By: bruno - Ott• 29•18

Questi francesi!Questi francesi hanno fermato addirittura un treno (regionale) per rispedire a casa un immigrato che si sono trovati nei loro confini,tre quarti d’ora di sosta forzata per il treno e i passeggeri di cui si capisce bene come avranno percepito e commentato questo abuso.Un abuso che la Francia ,la quale non conosce il bidè ma tratta l’Italia come lo conoscesse e l’usasse.Insomma un arroganza ingiustificata,priva di umanità dai metodi nazisti mascherata da buona pecora e, a parole provvida Samaritana che per sovrapprezzo non paga nemmeno il biglietto a questi migranti che odia,trattandoli come una possibile contagiosa malattia da rispedire per ferrovia al mittente come pacco fermo posta infischiandosi degli orari e dei capi stazione.

Vittorio Feltri.

Written By: bruno - Ott• 28•18

La Lega alla conquista d’Italia secondo Feltri,Feltri , lo abbiamo visto commuoversi davanti all’intervistatore,inarcare le ciglia sotto l’onda delle sopracciglia, aprire e dilatare gli occhi far vibrare il naso accompagnandolo con una leggera smorfia delle labbra, e quelle macchie scure sulle tempie appena sotto i capelli bianchi e radi.Si ,l’abbiamo visto commuoversi,commuoversi fino a un certo punto alle lacrime nel ricordo della sua prima moglie morta,incredibile per un uomo tutto solido e concreto che abita a Bergamo,a Bergamo,succursale del Vaticano sempre secondo lui e che, come papa dei giornalisti sceglierebbe Montanelli,Indro ,posto in una bacheca nella sua camrera da letto forse per devozione.

Quello che fecero.

Written By: bruno - Ott• 27•18

La madre aveva un bambino in braccio che piangeva,piangeva da tre giorni ,aveva fame,la prigioniera chiese da mangiare per lei e suo figlio,al terzo giorno chi li teneva prigionieri disse:darò da mangiare a te e a tuo figlio sono stanco dei suoi lamenti.Prese l’infante gli tagliò la testa e lo portò in cucina,quindi con la spada alla gola verso la madre disse:ora mangia,mangia le carni di tuo figlio.Non so se qualcuno si chieda ancora, davanti a questo racconto di una donna prigioniera dell’isis dove fosse Dio ma è evidente che Dio,Dio c’era,ma c’erano anche un sacco di delinquenti che non avevano bisogno di Dio per fare quello che fecero,fanno e faranno.

Bernardo Provenzano.

Written By: bruno - Ott• 26•18

Se non venisse dall’Europa quella dello spread,quella di Moscovici ci sarebbe da restare di stucco:l’Italia condannata per aver inflitto il carcere duro anche negli ultimi mesi di vita a Bernardo Provenzano.Da questo si evince,per chi non l’avesse appreso che per l’Europa,quella descritta sopra ,la mafia in Italia è un appendice necessaria reale,un contorno ben strutturato nella sua cultura e che mafia pizza e mandolinisti con tanto di pasta asciutta vanno tutelati senza invertire l’ordine e che sopratutto, l’una o l’altra sono tutte “bellezze” d’Italia quindi come tali vanno,anche nel caso della mafia tutelati.

Il gioco del giornale.

Written By: bruno - Ott• 26•18

Oramai è un abitudine non compro giornali,vedo una scorsa sullo schermo della tv di prime pagine ma non compro assolutamente nessun giornale.Lo leggo al bar ma leggerlo al bar è una vera impresa c’è sempre il solito che ci dorme sopra e allora esco ed entro in un altro bar,così mi capita a volte di bere anche quattro caffè senza poter leggere uno straccio di giornale e se ci penso mi costa anche quattro o cinque euro,una spesa folle per non comprare il giornale.Forse il segreto sta nel fatto di entrare in un qualsiasi bar per tentare la fortuna di leggere il giornale,quel brivido che si prova nel trovarlo libero,abbandonato sopra un tavolino pronto all’uso,dal contenuto quasi sempre deludente , ma è tutto scontato,fissato nelle regole del gioco e che di un gioco si tratti lo si vede e lo si capisce quando al quarto caffè non ne “conquisto” nemmeno uno,allora mi sento come alleviato,leggero,come uscito assolto dalla confessione che si faceva da bambini,leggeri insomma non avendo trovato per quel giorno nulla da criticare.Ma ,sopratutto questo ben spiega come certe regole economiche non obbediscano all’assunto dichiarato.

Quattrini in Svizzera.

Written By: bruno - Ott• 25•18

Non vorrei sbagliare ma ho sentito un giornalista commentare la grave crisi che si paventa in Italia,il sempre decantato bel paese dove chi ha quindicimila euro può cercare di portarli in Svizzera prima del precipitarsi nel baratro l’ex bel paese,per gli altri,gli altri che non hanno i quindicimila euro non resta che spararsi in qualche fosso sul ciglio della strada.Forse l’ho sognato,forse no ma a quel commentatore vorrei ricordare che con quindicimila euro non si va lontano,specie se si possiede (purtroppo) una casa,tasse qualche bolletta un aggiustatina al tetto in vista del prossimo inverno e non gli rimane, a questo “fortunato” possessore di quindicimila euro di cercare e trovare il primo fosso lungo il ciglio della strada dove finire i sui “ricchi” giorni,senza dover portare il becco di un quattrino in Svizzera.

La scarpa del padre Nikita.

Written By: bruno - Ott• 24•18

Era dal tempo di Nikita Krusciov che non si vedevano più scarpe sopra dei banchi istituzionali, c’è voluto il leghista Ciocca che sfiladosi la scarpa l’imprimesse sul documento del signor Moscivici,Moscovici sorpreso (mica tanto) dal quel gesto improvviso mentre il Ciocca lo guardava il faccia con aria felicemente infantile.Questi banchi paludati calpestati da scarpe,scarpe di disprezzo non sorprendono più,d’altronde con un padre della scarpa come Nikita Krusciov il gesto è diventato addirittura intellettualmente artistico,denso di significato e,spiace che un tale gesto creativo rimanga fuori da altre paludate aule di manifestazioni “artistiche” per essere relegato e registrato come semplice protesta,la solita protesta che la Lega compie contro i soliti burocrati mondiali.

Premiata la candidatura Boschi.

Written By: bruno - Ott• 23•18

Ma la Boschi,la Boschi non era stata mandata nell’alto Adige proprio perché quella regione,quella regione era una cassaforte PD?Non vorrei sbagliare e:”se sbaglio corrigetemi”,la Boschi dopo tutte le sue inprese etrusche era stata premiata con la sua nuova elezione a conferma delle sue malefatte proprio in quella zona d’Italia per la gioia del suo capo,Renzi.Risultato:Renzi ha perso anche quella regione,non gli resta che la Toscana,la Toscana regione turbolenta di suo che prese a calci nel culo anche il sommo Dante per cui Renzi,Renzi in Toscana ci sta da Re per non scrivere da Papa.

Provincialismi di provincia.

Written By: bruno - Ott• 22•18

Un provinciale mi sdiceva l’altro giorno:ben vengano nuovi spazi se servono a sprovincializzare la provincia,un discorso che non fa una piega se non fosse che,tutto quello che si produce e si è prodotto anche nei secoli sono dei semplici prodotti venuti dalla provincia.