Ed eccoci al dopo “manovra” che tutti hanno studiato,studiato analizzato spazzolato vomitato.Tutti hanno analizzato con precisione certosina sopratutto i giornalisti, chi nel suo complesso chi per capitoli dimostrano di guadagnarsi con il sudore il pane quotidiano,con sudore il pane,anche se parlano a sé stessi lanciando acuti messaggi per i pochi politici con i loro specialisti mentre il popolo il popolo è quello che è, si aspetta,aspetta che faccia un buon inverno.La manovra,la manovra tuttavia e nonostante tutto si muove,si alza cammina, non per tutti,ma non per tutto,mentre la nave,la nave va,va.
Commedianti.
Una politica che bene esprime l’imbarazzo di essere eletta,imbarazzo perché i primi han fatto quello che potevano ,mentre i secondi,i secondi speravano nel fallimento dei primi,gli uni contro gli altri in una sorta di teatrino di strada,dove chi ha votato i primi vede i suoi trattati come zimbelli mentre i secondi,i secondi votati da nessuno mostrano la loro mimica arte senza aver fatto meglio dei primi.Insomma fra mimica e incertezza prosegue quella commedia dell’arte tanto cara alla tradizione popolare italiana.
Il carrozzone della Fondazione Teatri a Piacenza.
Un compenso di 68.000 mila euro all’anno con un suo ufficio stampa da 17.000 mila euro, questa è la spesa del catorcio carrozzone della Fondazione Teatri,una vera e propria spugna clientelare dove spesso si è favorito i propri “amici” al prezzo sopraindicato e con le relative perdite per la gioia del”:ci sono esisto costo e voi pagate”.
Cristo-grill.
Sarà,sarà che sono quel che sono e penso quel che penso ma tutti questi video proiettati sulle facciate delle chiese nei giorni di Natale(non solo)mi sanno tanto di baraccone,supermercato o Cristo-grill,Cristo-grill,come suggeriva qualcuno.La chiesa ridotta all’osso si equipara alle facciate profane senza nessun imbarazzo quando il profano l’ha già messo dentro,dentro le chiese,senza imbarazzo per la gioia dei Cristo-grill.
Lia Oliva al Mondello Palace di Palermo.
Il lavoro della scrittrice Lia Oliva “IL TRENO” ieri al Mondello Palace di Palermo ha avuto un tripudio di consensi.I libri quando sono scritti con il cuore creano nel pubblico emozioni forti e grande complicità con gli autori.Lia Oliva infatti è riuscita se pur neofita a creare con i suoi lettori una complicità unica e l’enfasi espressa dai suoi nipoti nella lettura di alcuni passi ha fatto si che questa giornata fosse indimenticabile per la scrittrice siciliana.Spero che molti leggano quest’opera per potersi vivere e rivivere momenti meravigliosi ma un po’ in agrodolce quanto la nostra stessa vita.
Campagna Teresa.
Donne,state a casa.
Una vera fiera di donne che si avventurano in Africa,in Africa preparatissime,pronte per l’avventura bontà generosità e curiosa voglia di vivere,un terzetto,la prima rapita in Kenya, Silvia Romano,rapita e finita chi sa dove,con pezzi della polizia complici del rapimento,non si sa se per soldi per vendetta o per puro piacere di rapire delle donne,forse tutte e tre le cose ,con buona pace di chi ha qualche risipiscenza su queste questioni.Ma ,ma sopratutto quello che capitato alla danese Luisa Jesperen e alla norvegese Maren Veland è di un odiosità senza alcuna riserva.Le due donne in Marocco si sono avviate “preparatissime” alla scoperta del paese,quando hanno trovato sul loro cammino chi si è preso la briga di violentarle e poi decapitarle perché così,secondo alcuni vuole Allah verso gli infedeli.Storie truculente che sanno di orrore senza fine,basti pensare a quello che hanno vissuto e debbono vivere le vittime di questi delinquenti.Donne state a casa,credetemi che,se cercate il brivido africano non vi occorre andare troppo lontano a volte lo trovate anche qui,qui sulla parta di casa vostra.
Nick Carter Edward:”mani di forbice”:
Ed ora è tutto un tormento mediatico da:avete sbagliato tutto,tutto da rifare ci pensiamo noi,che poi i noi sono chi, con diverse composizioni volevano prendere il posto di una delle componenti giallo-verde (chiedo scusa ai verdi ufficiali).Insomma cuci e rattoppa,rattoppa e cuci qualcosa Nick Carter Edward detto:” mani di forbice” ha confezionato,questo è il vestito,vi va stretto?Dimagrite.
Il treno,di Lia Oliva.
Primo capolavoro della scrittrice siciliana Lia Oliva è:”Il treno”,opera densa di sentimento e dovizia di particolari di un periodo storico dimenticato o,oggi ricordato ancora da pochi.Lia Oliva,in questo romanzo storico esprime il suo animo e quello della protagonista:”Cetti” in maniera delicata,quasi timidamente,come se volesse mischiarsi ed emergere su quella seconda guerra mondiale che ha tanto stravolto e cambiato completamente la vita di tante popolazioni,dando vita ad una società siciliana oggi di accoglienza.”Il treno” di Lia Oliva è un romanzo che può dare spunti e sceneggiature per un cortometraggio a tutto tondo su storia realmente vissuta in mezzo ai bombardamenti,la miseria del tempo e i sentimenti convulsi di un periodo che speriamo non torni mai più.
Campagna Teresa.
La 4 & la 7 all’attacco.
Ieri sera la 4 e la 7 all’attacco del governo giallo-verde,anche se i verdi si offendono di sentir parlare del partito di Salvini con il titolo di verde che di verde ci sono soltanto loro.Comunque la 4 e la 7,Porro con la coccarda della “sovranità” come si è definito lui a menar fendenti e botte da orbi a questo governo della gazzarra sempre secondo il suo pennacchio “populista”.La Gabanelli potrebbe darsi all’agricoltura con la sua sodale Gruber da sempre donna agricola che fa un altro lavoro.Ma ,l’apparizione di Monti,Mario Monti sulla 7 è stata l’entrata di Jago nell’opera di governo,il “nostro” (è leggermente ingrassato) si è sperticato in un apoteosi di balle stratsferiche senza ritegno né misura,cosa che lui,lui può fare aessendo pagato al dilà e al di sopra di quello che dice e pensa una persona di buonsenso,potrebbe addirittura darsi anche al canto intonando (posto che sia intonato) la “vispa Teresa”non dovendo guadagnare per quel che dice e fa ma semplicemente guadagnare per l’imposizioni delle generose mani di Napolitano,cosa che non capita a tutti i mortali.
Russiagate.
Russiagate,pare che Trump sia stato “aiutato” dalla Russia per la sua elezione e se ne occupano informate agenzie firme ed esperti,tutto questo (se ricordo bene) sopra una vistosa pagina del Washinton Post dove questi esperti fanno le bucce a Trump ed alla Russia per la sua influenza cibernetica.La prima cosa da osservare è che quando vi sono degli esperti addetti ad un problema questi esperti non sono solo esperti nel mettere a nudo le magagne ma possono anche mettercene dentro di magagne.La stampa in generale ha fatto con i suoi mezzi,ha influenzato con mezzi,non sempre cibernetici(ma si sta attrezzando) la politica di tutti i paesi e nessuno,nessuno se ne è mai scandalizzato,la stampa di ogni nazione fa quello che il Washinton Post descrive nel russiagate, posto che il russiagate sia vero o almeno verosimile,vero o verosimile come risulta essere la stampa di tutto il mondo legata ad interessi che non sono sempre cristallini o in favore alle popolazione indigene.