Mha!C’è San Remo,come c’è la Biennale di Venezia in fondo hanno capito che si può vendere di tutto,di tutto, anche l’aria fritta ,senza far male a nessuno,piccoli mondicini,San Remo e la Biennale che si numerano e si distinguono per il numero,per gli anni in cui si sono svolti da:” Vola colomba al Piccione di qualche tempo fa mentre anche alla Biennale i passati celebrati stanno dimenticati con i loro numeri ,e con il numero delle loro Biennali trattati come quelli di :”vola colomba”.In fondo meglio San Remo si fa botteghino subito e si cambia merce,altra,l’altra manifestazione invece ricca di intenti lascia tutti scontenti se si escludono i soliti felici organizzatori con le palanche di Stato.Due nevrosi due; San Remo e la Biennale ,due nevrosi che si manifestano fuori dall’età in cui dovrebbero manifestarsi per questo sono nevrosi di Stato,pagate dallo Stato,pubblicizzate dallo Stato a cui si dovrebbe chiedere i danni,i danni anche per il loro effetto placebo, almeno morali.Occorre a questo punto fare una constatazione,generalmente queste,come altre manifestazione vengono “snobbate” da gente che è stata esclusa,giustamente esclusa dalle manifestazioni citate ,ed è,altrettanto vero che non ho fatto,mai partecipato alla Biennale di Venezia,ma non ho nemmeno mai fatto o partecipato al Festival di San Remo.
I luoghi di Dio o D-o.
Tutti i frutti dell’albero di Abramo così potrebbe commentarsi l’incontro fra, e delle religioni.Tutti frutti dell’albero di Abramo, almeno quelle che derivano dal Dio o D-o unico sviluppatesi chi, in attesa del Messia chi in Gesù e chi nel suo Profeta Maometto.E’ un dipanarsi di riti e comandamenti,leggi e osservanze che,tutte derivando dallo stesso ceppo nascondendo o negado le stesse cose e si conchiudono tutte nella stessa frase:sia lode a Dio o D-o.Sono purtroppo quelle variegature che si trovano all’interno delle tre religioni,per tacere delle migiaia (nuovissime) derivate dal Nuovo o Antico Testamento che fanno la differenza,una differenza sostanziale,differenze spigolature sullo stesso tema che varia per norma e leggi,comandamenti con le loro belle applicazione.Dove, quasi tutte non riconoscono i “capi “preposti in altre religioni,ognuno si arroga il suo capo,un suo capo,capo del proprio filone religioso dovuto all’interpretazione dell’Onnipotente o sull’Onnipotente, e qui cade l’asino,nel senso che qui si ammazzano e si dividono con violenza l’un l’altro in nome della propria corrente del credere.Si ha un bel piegare a questo e a quel capo il proprio di capo in atto di sottomissione e pace ma,ma,purtroppo la cosa sta nel sapere e voler piegare il capo solo davanti a Dio o D-o.Cosa difficile,estremamente difficile infatti è capire o far capire a tutti o agli altri ,in tutti questi “piegamenti” di Pace,dove sta Dio o D-o.
I Faraothi.
“Ora a coloro che domandano perché i Faraothi (Faraoni) dell’Egitto,da Minaia (Menes considerato il fondatore dell’Egitto sud-nord) fondatore di Menfis,che visse molti anni prima del nostro progenitore Abramo,fino a Salomone-un intervallo di più di milletrecento anni-erano chiamati Faraothai,prendendo questo nome da Faraothes,re che regnò dopo quel periodo.Il motivo di questo nome:Farao per gli egiziani,infatti significa “Re”.(per gli egittologi deriva da “casa grande elevata”)
Nulla da dichiarare.
Se,se ti ferma la polizia,quella stradale e si mette a controllare,a controllare se, il tuo veicolo è in ordine,qualche cosa trovano di non corretto,di non regolamentare,le gomme,le luci,i battistrada,nessuno è a posto difficilmente lo è.Così si sono messi ad ispezionare il barcone dei migranti in Sicilia,l’hanno fatto e lo fanno passare come il riso,nulla di irregolare,solo i cessi intasati e qualche computer non in ordine:”questi hanno fatto le cose da tedeschi”,mormora uno.Niente non trovano nulla,niente di niente,sono stati restituiti i passaporti all’equipaggio pagato per essere volontario,tutto a posto,non hanno trovato nulla (ironizzano i giornali pro migranti) nulla,infatti l’irregolarità l’avevano già scaricata,ed erano quarantacinque persone prive di passaporto,senza altri documenti che le loro,le loro dichiarazioni autocertificanti.
Venezuela.
Venezuela,in Venezuela ci sono due presidenti della repubblica,così la raccontano i giornali ma così non è,infatti il presidente autoproclamato,si è autoproclamato semplice garante del cambiamento.Ora, non si tratta di perorare un qualsiasi intervento (militare) contro o pro questo o quello,si tratta semplicemente di prendere atto dello stato di quel paese,paese ridotto in miseria da qualcuno che ha contro tutto il popolo (o quasi) forte di un elezione (non da tutti detta regolare) che con sé ha la forza dell’esercito,mentre l’altro si offre come alternativa con una qualche maggioranza popolare.Prendere atto di un popolo,quello del Venezuela che non ha nemmeno i cerotti come strumenti sanitari e ,considerare la possibilità di un suo cambiamento di rotta in nome di una situazione evidentemente insostenibile, logica vorrebbe protendere per il secondo,logica ripeto,semplice logica,detta con il sorriso sulle labbra senza militarismo o complottismo.
Si avanza zappando.
Siamo in recessione “tecnica”,aspettiamo i prossimi tre mesi per verificare.E’ un risultato delle passate amministrazioni afferma il governo-è un affermazione scandalosa -risponde Padoan.Sarà quel che sarà,difficile fare pronostici anche davanti ad un rinculo generale d’Europa.I soldati al fronte a cui veniva censurata la posta scrivevano, per descrivere come si stava al fronte:”si avanza zappando”,la posta passava,il burocrate di turno non poteva sapere che si zappa rinculando,non andando avanti.
Il furto.
Oramai i singoli stati d’Europa vengono giudicati non per le loro capacità industriali o produttive,o le loro capacità di esportare e rapportarsi con il resto dei paesi consumatori ma vengono giudicati in base alla loro capacità di accogliere migranti,fuggiaschi saolo fuggiaschi,gente senza lavoro che,come affermano i più quotati migrantisti,sono visti come il fumo negli occhi in certe nazioni perché si pensa che vengano a “rubare” il lavoro agli europei,loro infatti,sempre secondo questo migrantisti non vengono per rubare il lavoro a nessuno,proprio a nessuno e a questo,in questo concordiamo con i difensori del diritto di migrare (senza documenti),concordiamo con costoro perché, se uno viene per rubare un qualche lavoro a qualcuno da queste parti resterà con un palmo di naso che di lavoro,lavoro qui non c’è per nessuno e c’è poco da rubare.Potrebbero,potrebbe invece,qualche migrante,figlio e discendente di migrantisti andare a rubare il lavoro dell’idraulico o dell’elettricista a Montecitorio che quello,quello si che sarebbe un furto,un furto ,visto che si prendono,questi artigiani di Palazzo quasi lo stipendio di un Presidente della repubblica degli Stati Uniti.
Marx.
Si legge,ed è da qualche giorno che, in economia ci vorrebbe Marx,Marx dovrebbe e ,qualcuno lo vorrebbe addirittura riabilitato,come un Ercolino sempre in piedi dopo i disastri che ha prodotto negli stati in cui si è esercitato,imposto.Quelli che parlano di Marx e lo invocano oggi in nome dei pochi diritti dei lavoratori,di sfruttamento etc.etc.forse costoro,costoro si son dimenticati dei disastri provocati dal marxismo nelle società di ieri, oggi crollate sotto il peso di quell’ illiberalità dilagante,un oppressione verso i lavoratori tutti e per il benessere dei soli burocrati (nuovi padroni) che si misero al timone di simili disgraziate esperienze.C’è sempre gente che si innamora dei libri,di quello che dicono e scrivono,di come lo scrivono e credono a torto che,questo loro amore sia la formula esatta per una qualsiasi società quando i libri hanno sempre fallito,tutti i tipi di libri hanno fallito ,tutti sono rimasti disattesi perché le società son fatte di donne e uomini,con i loro bambini,uomini donne e bambini che vivono,e vogliono vivere tutti i santi giorni liberi ,senza nessun libro che gli penda come una spada di Damocle sul capo.
Landini.
L’ultimo intervento di Landini che ho sentito in tv mi ha incuriosito,dopo i preti di strada si è sentito da lui citare i sindacalisti di strada,una specie di propaganda sindacale fai da te per quelli che fanno da sé e non frequentano assemblee o istituzioni dove la chiesa docet.
Marcello Veneziani.
C’è chi,come Marcello Veneziani muove qualche rimprovero al giorno della memoria che riricorda lo sterminio degli ebrei.Li accusa di avere monopolizzato quella strage,ricordando (giustamente)anche tutte le vittime del comunismo o altre crudeli stragi per cui, questo , di una giornata ebraica lo disturba,anche perché oggi si scrive troppo di un fascismo incombente nascente ad ogni piè sospinto,fascismo che Marcello Veneziani bolla come la solita frase per contrastare le forze oggi in campo che di fascismo antisemita,se si escludo piccoli sparuti gruppetti non ne conservano nemmeno l’ombra.Infatti la sinistra, come certa estrema destra coltiva un feroce antisemitismo legato oggi alla politica americana pro Israele.Marcello Veneziani ha letto in questi giorni,senza tanto entusiasmo:”Se questo è un uomo” di Levi e dice,scrive che ne è rimasto colpito commosso,per cui a questo e per questo capisce l’antisemitismo,le ragioni,le sue ragioni, stanno tutte in quel libro nell’aver letto quel solo libro.Ora si capisce che Veneziani è contro di ,al grido del: al lupo al lupo,urlato ad ogni piè sospinto e per ragioni non certamente filo-ebraiche e, sotto questo profilo merita comprensione,la stessa però e per le stesse ragioni con cui motiva le sue a proposito di:Se questo è un uomo.Purtroppo un argomento come la questione ebraica,compresa quella d’oggi,meritano un approfondimento,un approfondimento che:Se questo è un uomo di Levi, sembra ed è insufficiente per cui ,quando non si conosce e non ci si dedica ad un tema è meglio astenersene.