Morto Henri Teisse.

Written By: bruno - Dic• 10•20

Sulla morte del vescovo di Algeri, Henri Teisse di 91 anni, molte cosa sarebbero da scrivere e ricordare,sopratutto ricordare il suo intenso dialogo con L’islam,lui vescovo cattolico in un paese mussulmano ma,colpisce sopratutto di questa morte il suo funerale, dove la bara ,la sua bara era avvolta nella bandiera algerina,additadolo quindi come Vescovo cattolico patriota in dialogo con l’Islam che amava la sua nazione,algerino pur essendo nato a Lione e considerato ,in virtù di questo suo amore ,e qui sopratutto,un algerino ,un algerino illustre dove la bara,la bara avvolta nella bandiera nazionale ne rendeva l’ultima vivida testimonianza.Qualcuno,qualche attento giornale, ha definito bellissima quell’immagine,bellissima anche per noi che la vediamo,tuttavia la domanda sorge quando ci fosse dato di vedere un funerale anche di un semplice prete avvolto nella bandiera tricolore dalle nostre parti che cosa susciterebbe,dico un prete figurarsi un Vescovo.

I canti.

Written By: bruno - Dic• 10•20

I canti di ieri risuonano
fitti,
le voci cadono
come piume
sul mio inverno,
e cerco i volti
ove si cela
la vostra anima,
intonsa.
Eterna come il ritorno
della primavera
sul gelo bianco
ove gioisco,
arsa di bianca luce.
Inverno.
E voi siete lì
con nuovi sembianti,
quelli del passato
che ritorna
cullato nelle gemme
del domani.
la forma della carne
muta come le nuvole
sul far di una sera
nel vento
della mia pineta,
a invadere l’orizzonte
dei giorni futuri.

Francesca Pierucci

Tre piccole regole culturali.

Written By: bruno - Dic• 09•20

C’è sempre qualche regoletta da osservare anche nella così detta cultura:dietro ad ogni grosso evento c’è un grosso finanziamento se,il finanziamneto è poco l’evento è piccolo se,non c’è alcun finanziamento,non c’è alcun evento.

Bau,bau.

Written By: bruno - Dic• 09•20

Venne emanata addirittura una legge(Statuta civitas Novarie,lib.quarto), contro l’esibizione del pubblico dolore per cui furono costrette a stabilire dei limiti al lutto,affinchè la sensibilità del popolo non fosse cotinuamente punta da idee lugubri.Questo sarebbe un consiglio utile anche per la tecnocrazia al potere che spaventa oggi i più deboli con il suo bau bau quando basterebbe una corretta informazione che,come in tutte le cose non è da tutti percepita allo stesso modo nè si può pretendere il suo contrario da un qualsiasi potere costituito.

Teresa,dalla Sicilia.

Written By: bruno - Dic• 08•20

Un piano di regia è corretta come operazione, se ci fossero tutte le forze politiche dentro. In alternativa, ha ragione Italia Viva a “battere i pugni”. Le battaglie si vincono tutti insieme, secondo me. Il grande Conte, in questo momento, sempre secondo me, deve valutare bene la situazione. Perché dopo tanti sacrifici andare a casa? O peggio ancora farsi guerra inutili all’interno della stessa maggioranza. Mah sarà che non capisco niente di politica, ma così non si va ne’ avanti ne’ indietro; si rischia di far saltare una maggioranza ad oggi apparentemente compatta. Il volere, secondo me, deve prevalere su tutte le beghe.

Teresa campagna

Blaise Pascal.

Written By: bruno - Dic• 08•20

Blaise Pascal s’interroga sulla grazia attuale e sui peccati d’ignoranza ,che è un affare tutto gesuitico a proposito di migliaia di persone che peccano,peccano senza rimpianti e che peccano addirittura con gioia senza avere nessuna nozione di Dio e che, proprio perchè non hanno nessuna nozione di Dio i loro non son considerati peccati.Una posizione che il primo Pascal(prima della conversione) contesta con una serie di argomenti e che ci fanno capire(lui continua), come molti addirittura si impegnino con fervore ,in cose effettivamente cattive perchè le credono effettivamente buone come vediamo in parecchi esempi della storia ecclesiastica.Un bel gazzabuglio di intenzionalità senza ragione e ragione senza intenzionalità.Insomma fate voi.

Elevazione

Written By: bruno - Dic• 08•20

Elevazione.

Vita
è un alto volo,
verso il mistero
che l’azzurro
nasconde,
fino al midollo
oscuro
che è in te,
creatura
a se stessa
misteriosa e lontana,
perfino a se stessa.
Svelare l’arcano,
ricomporre
i pezzi di cielo
divisi,
disarmonici e folli,
e immobili
e muti.
Cavalcare nuvole
in fuga
gonfie di pioggia
al miele dolce
di temporale,
di un’ estate
esausta di doni,
oppure aspre
e nere,
di pruni intrigati
strappati alla sabbia
dal vento
che esse conducono.
E conoscerle,
ed esserne sorella,
non più formica
affaticata
diretta verso il nulla.
Francesca Pierucci.

Democrazie.

Written By: bruno - Dic• 07•20

In America,quella democratica e prima democrazia nel mondo si dice che vi siano stati brogli,maneggiamenti elettorali,sottrazione , falsificazione,inadempimenti,insomma tutte quelle cose che in una qualsiasi democrazia al pari di una dittatura si possono anche fare,visto e constatato che ,una dittatura ,è sempre poi il rovescio di quella medaglia,sopratutto in una democrazia e,vincere facile lo desiderano tutti,specialmente a chi piace e può.Questo per ribadire che forse Trump non è così lontano dal vero quando l’afferma e lo conferma a tutto il mondo.Se non altro mettendo a nudo,svelando un processo naturale di tutte le democrazie che con il tempo intisichiscono,si afflosciano come d’aututtnno le foglie e,come tutte le foglie seppur appassite di tutte le domocrazie servono a nascondere le solite rigogliose “vergogne”.

Che Dio stramaledica i laureati.

Written By: bruno - Dic• 06•20

Potrei anche sbagliare ma,che sappia ,da Cristo a Budda,da Mosè a Socrate da Fidia a Michelangelo,da Galileo a Leonardo nessuno di questi aveva uno straccio di laurea,e portei comodamente parlar anche di Omero, Dante o Boccaccio,o Brunetto Latini,potrei parlare a lungo anche di un tale Freud che (lupus in fabula),pur avendo una laurea in medicina si inventò la psicoanalisi.Insomma, un vero popolo di senza laurea come tanti senza papiers hanno fondato,rivoltato e costruito il mondo ,e potremmo aggiugere generali,imperatori Re e Papi, cortigiani,infatti era d’uso che i maggiori notabili francesi non evessero nemmeno bisogno di saper leggere e scrivere.Purtroppo,oggi ,oggi anche il figlio della serva ha come minimo cinque lauree e,tutti questi buoni figli di buone donne a mezzo servizio ,con cinque lauree hanno dato assalto al mondo costruito dai senza papiers,senza laura dico e li,li seduti pontificano,con tanto di “patente” che ne certifica lo stato:fermi tutti è già stato fatto tutto.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Dic• 05•20

Piacenza, Via Borghetto, anno 1917. Un borgo pieno di storia, la storia delle borgate piacentine meno abbienti, anzi decisamente povere, che avevano, però, l’unione classica dei quartieri solidali, quelli che “una mano lava l’altra”e “se si mangia in due si può mangiare anche in tre”.
Qui viveva Leonarda, una donna corpulenta, malandata, ma in salute, vendeva articoli d’abbigliamento disusati ricavando profitti in centesimi, la giovane Pierina, che le abitava di fronte, le allungava tutti i giorni un pentolino di minestra calda…..ma arrivò il maledetto giorno che lasciò tutti gli abitanti sgomenti e senza parole..
Era il 12 dicembre 1917, la notte di S. Lucia, c’era freddo e tanta tanta nebbia, tre giovani suonarono al campanello di Leonarda con la scusa di voler acquistare un regalo per S. Lucia, Leonarda aprì fiduciosa ed i tre assassini armati di coltelli le chiedono dei soldi, convinti che la povera donna sia benestante. Chiaramente Leonarda dichiara di non avere nulla e mostra le uniche 12 lire, nonostante ciò l’accoltellano, Leonarda prova a divincolarsi ed urlare per chiedere aiuto ma viene colpita mortalmente…
Questa donna, Leonarda, è stata uccisa ….ed il movente: 12 lire…
La stampa non diede risalto alla notizia, anzi tentò di non far trapelare nulla visti i periodi pessimi legati alla guerra in cui già navigava l’Italia.

Kella Tribi