Gli italiani sono stati bravissimi:questo incipit di Draghi,rivolto agli italiani ci fa sentire piccoli più piccoli;piccolissimi,guidati come siamo,per l’ennesima volta nella nostra storia, da un caposquadra o capoclasse che ci conforta e ci lusinga con premi morali che a lui non costano nulla ,mentre a noi, tutti i sacrifici che, guerra e pandemia hanno disseminato i nostri già aridi e impervi sentieri.La solita battuta gratis;come ,senza compenso in Inghilterra si dà il titolo di Baronetto che ,contento lui,o chi lo riceve non rende un fico secco,per cui ,Draghi farebbe bene ad insignire i suoi buoni scolari da dieci in condotta con almeno il titolo di: “Baronetti d’Italia”.
La finestra.
Ognuno si difende come può:in Ucraina dalle bombe e dall’attacco russo qui ci si difende dalla stampa.Dopotutto bisogna pur respirare e guardare;guardare ancora fuori dalla finestra;guardare le nuvole e il tempo.Spegnere i “mezzi di informazione” è una difesa;legittima difesa da proclami morti assassinati,prigionieri interrogati,bombe,missili,carri armati camion,città distrutte,case sventrate,strade cosparse di cadaveri,neve e gelo e donne e bambini che scappano corrono,vanno,vengono,vogliono-un giorno- tornare,forse tornare dove;un tempo non c’era quello appena scritto sopra.
Marina Ousiannikova.
Pare che il gesto di Marina Ousiannikova non sia stato ben digerito dai giornalisti ucraini che hanno voluto vedere,in quel gesto, un falso ad uso di Putin-cosa complicata non c’è che dire-.Infatti è estremamente complicato interpretare quel cartello come gesto pro Putin,anche se tutto può essere;comunque resta come fatto avvenuto e incontestabile,facendo di quella giornalista o,un eroina o,una truffratrice; dipende da come la si guarda in una situazione dove :in quel sanguinoso colabrodo,tutto fa brodo.
Un cane.
Viveva una volta un piccolo cane che nessuno considerava; al massimo della altrui degnazione qualche ” via cagnaccio” L’estrema sua solitudine aveva il vantaggio di fare quello che voleva perché nessuno se ne sarebbe accorto. Si scontrò un giorno con un bambino che gli fece le boccacce .Attimo di sorpresa per il piccolo cane che subito dopo rispose mettendo in evidenza tutti i denti e se possibile anche di di più forse nella speranza di spaventarlo Divennero amici; facevano lunghe camminate senza scambiarsi una parola solo ogni tanto uno ringhiava, l’altro rispondeva ambedue ridendo tra sé .
Paola Mars.
Maestre puttane.
Di come insegnare;non solo di come ma quanto e come ,son pieni i libri,le tv e le sale di conferenza ma:tuttavia occorre ricordare,senza mai dimenticarlo che due,due furono le “maestre” di Socrate: Aspasia e Diotima;due etere ,pare anche puttane di quel tempo.Due signore vissute che avevano-molto probabilmente- provato e colto sul campo l’arte della domanda e della risposta ,ed avevano anche saputo trasmettere ,con un risultato disastroso per la sua dubbiosa rigidità a Socrate.
Il terzo segreto di Fatima.
Ora entra in campo anche il terzo segreto di Fatima per la tragedia dell’ ucraina;un terzo segreto che porta con sè un passato mostruoso;passato che vede proprio l’Ucraina,basti pensare alla carneficina di Babij Jar che riguarda il passato nazista di quella nazione o quell’episodio sempre anti ebraico dell’uomo-ucraino- che ha colpi di bastone ammazza ad uno ad uno ,nel fango, un gruppo di ebrei in attesa del loro turno,poi, ci si siede sopra e canta:canta l’inno nazionale-sentirlo ancora fa un certo effetto-.Oggi Meboga-non Dio-è a capo dei Bozhichi-satanisti-satanisti riconosciuti dalla costituzione dell’Ucraina in un centinaio di comunità con circa duemila adepti dove,la messa nera è fra altre “cerimonie” un pezzo-ma non solo- di gran pregio.Savate dunque quei bambini, quegli uomini e donne ,salvatele,salvatele da Putin e dalle bombe che forse solo un intervento Divino;a questo punto, può davvero ,farlo.
Antonio Martino.
In uno di questi fimati internet si trova un dialogo scontroso fra Antonio Martino e quel prete rivoluzionario genovese di cui ,al momento,non ricordo il nome che mi ha colpito quando Martino dà del “pretonzolo” al suo interlocutore.Mica l’ho sentito tutto e solo alla fine ho colto il succo della vicenda.In poche parole; Martino dà del pretonzolo al prete perchè pare,forse ,sostenesse la figura di San Francesco con la sua Santa Povertà,a cui, il laico ,affermava essere stato meglio:meglio molto meglio il padre di Francesco perchè, con la sua economia-ma qust’ultimo pare che prestasse anche a strozzo-che,con la sua economia avrebbe diffuso benessere e lavoro mentre il Francesco avrebbe ,di fatto,solo diffuso della povertà attraverso il suo esempio.La questione mi sembra spinosa,forse anche incomprensibile nella sua affermazione di miseria che comporta il “benessere”;il benessere:un qualsiasi benessere che dipenda solo dall’economia;anche perchè essere “povero” alla Francesco significa investire tutto quello che si ha nel futuro che si suppone eterno.
Teresa da Palermo.
ACCOGLIENZA “TEMPORANEA” DEI BAMBINI UCRAINI***
In risposta alle numerose richieste pervenute, l’associazione ERNESTO sta organizzando dei pullman per l’arrivo in Italia dei bambini ucraini che hanno varcato il confine ungherese.
Preliminarmente sottolineiamo che: NON si tratta di adozione, NON si tratta di affido internazionale, NON c’è possibilità che i bambini vengano adottati in futuro.
✔L’ospitalità è “TEMPORANEA”, cioè legata al periodo dell’emergenza; può essere prestata da una famiglia o persona singola.
Chi volesse dare la propria disponibilità all’accoglienza TEMPORANEA può inviare una mail (midadig@yahoo.it) o sms alla dott.ssa Digennaro(3332993883), indicando:
1. Nome, cognome, residenza, numero di telefono
2. Numero di bambini ospitabili (uno, due, o nucleo familiare)
3. Età del bambino ospitabile
4. Presenza di altri minori o anziani o animali in casa
5. Periodo di disponibilità all’accoglienza
Una volta raccolte tutte le disponibilità, l’associazione provvederà a contattare l’interessato e a fornire tutte le informazioni necessarie.
Per semplificare e velocizzare la procedura vi preghiamo di attenervi a queste indicazioni. Grazie 😊
Se puoi divulgare, anche se non puoi ospitate, aiutiamo anche così
Teresa Campagna
La foglia di fico.
Pace o non pace,pace eterna o pace per la pace:vorremmo la pace ma ;vogliono la pace le parti in gurra?Fare la pace non significa perdere ed è come la foglia di fico che è simbolo di virilità nella scultura.E’ “virile”;rimane virile, vivere in pace:vivere in pace anche sotto una foglia di fico a volte, è anche necessario.
Le perle nere di Kella.
Maria Aparecida Soares, che tutti chiamano Brenda, 52 anni, brasiliana, vive a Castelnuovo del Garda (Verona) con il compagno Andrea Felicetti, ingegnere informatico
Secondo Felicetti, oggi marito della colombiana Veronica che ha sposato sei mesi dopo la scomparsa di Brenda, Brenda avrebbe cenato e poi sarebbe andata a dormire sul divano in soggiorno come era diventata consuetudine da quando la coppia era in crisi.
L’indomani di lei si sarebbe persa ogni traccia, malgrado a casa avesse lasciato la patente, la carta di credito e passaporto scaduto.Nel periodo che ha preceduto la scomparsa Brenda aveva manifestato alle amiche e alla figlia il proprio malessere per quella relazione, che stava volgendo al termine, secondo il racconto di Brenda, per la presenza di altre donne. Il 18 luglio 2018, prima di scomparire, la donna aveva chiesto aiuto anche alla Polfer della stazione di Peschiera perché la tutelassero dal compagno che diceva di temere, quando le sue tracce si sono perse per sempre.
Sulla strana scomparsa di Maria Aparecida, la Procura di Verona ha aperto un fascicolo per omicidio a carico d’ignoti.. Nessun riscontro hanno dato le analisi condotte nella villetta di Camalavicina dove viveva la coppia e nei territori circostanti dove le autorità hanno cercato inutilmente il cadavere.
Le stranezze che accompagnano il caso della sparizione di Brenda sono tante, come il fatto che nessuno provò a mettersi in contatto con i suoi familiari in Brasile per sapere se li avesse raggiunti, , o avesse dato loro sue notizie. I parenti hanno invece appreso della sua scomparsa solo dai giornali italiani.
Un altro delitto irrisolto
Kella Tribi.