Di solito quando Trump dice che vorrebbe fare qualche cosa, poi la fa ,lo fa,e la storia dell’Iran non mi pare così sicura, o possa essere così sicura di un mancato intervento americano per il macello che opera nel suo paese.Sopratutto colpisce,colpisce quella di credere ad un boia iracheno che giura,giura di avere sospeso la pena di morte per i rivoltosi di questi sanguinosi giorni,quando quelle “pene” si possono esplicare nel silenzio più assoluto,giurando che non si ammazza più.
Buschetto il Greco.
Come non ricordare il duomo di Pìsa,costruito come scrive lo storico:”con una montagna di marmi già posti in uso in altri edifici,portate d’oltre mare spoglie come bottino di guerra e messo in ordine architettornico da Buschetto il Greco o Busketo ,a Pisa appunto,essendo Busketo o Buschetto procuratore della Canonica e membro dell’Opera del Duomo.
Daniello.
Sembra e forse è discussione di lana caprina ma,sopratutto poco intreressante quello che scrive il gesuita Bartoli (1600) contro Democrito 3-4 secolo prima di Cristo eppure,eppure tutta la fatica che fa il nostro gesuita esalta maggiormente la figura di Democrito dove,e quando la fede ,o la “fede” diventa una semplice questione di sotttofondo verso i problemi di alcuni o alcune,ma, solo di alcuni o alcune,badate bene, che, la maggioranza,la maggioranza per non dire tutti campano secondo i propri bisogni e,se Dio-non la susuperstizione- o le leggi naturali,della natura possano prevalere in un qualsiasi ragionamento divino è roba che esula dal servizio diuturno cerebrale.
Ma in verità.
“Ma in verità con legge d’un regolatissimo sregolamento”,cosi scriveva Daniello Bartoli un gesuita di qualche secolo fa a proposito delle cose umane,o umane cose,cose che per prendere sul serio il nostro scrittore si. possono tradurre in:perndiamola come viene o,meglio come dicono gli avvocati:cosa fatta capo ha,e se lo dicono loro, fra sregolamento e senso dello sgretalomento qualcosa deve o,dovrebbe esserci
WEF
l prossimo 19 gennaio si apre il WEF ( world economic forum) a Davos in Svizzera. Lo scorso anno Trump appena eletto era stato. Invitato ma aveva rinunciato preferendo parlare in video. Se non ricordo male subito il giorno dopo Ursula era corsa in Cina, paura? ricerca dii protezione dal premier cinese? Un po’ come fanno i bambini,talora, che se sono sgridati da un genitore corrono dall’ altro per avere protezione. Anche quest’anno Trump è invitato. Vediamo se ci va e, se ci va, cosa dirà e cosa farà quell’altra.
Paola Mars
Gran movimento.
Gran movimento nel mondo, dico,quello geopolitico,gran movimento e tutti o,molti stanno in ansia lanciando una qualche effimera predizione.Predire il futuro anche singolarmente,nel chiuso delle proprie stanze pare sia di conforto e d’augurio.Ma,ci sono stanze e stanze e luoghi dove l’immaginato si mette in moto,lo si applica,le conseguenze poi,poi saranno quel che saranno anche per noi.
In nome di dio.
L’inferno nel nome e per conto di dio,così in Iran la religione,una delle tante “vere” religioni si mette nei panni del creatore,creatore ad uso personale e che rappresenta sè stesso solo in chi è al timone di una nazione.Una nazione:come ogni nazione difficile e complessa da governare ma,governarla per conto di dio,in nome di dio,investiti da dio deve e dovrebbe essere una di quelle forme maniacali da manicomio-fatta salva la legge Bisaglia-
Prime volte.
Il mito della prima volta,la prima volta che non è la prima,la prima in cui è successo un fatto un avvenimento doloroso o,felice.La mitica prima volta è quello che si prova la prima volta ma in realtà è una copia e incolla del mondo di una “prima volta”.C’è una prima volta personale che poi è un prima di tutto e di tutti,dove e,quando tutti ,quella volta credono,e s’illudono,dicono che quella è la prima volta:la loro prima volta ,evitando di gurdarsi in giro,intorno,dietro in dietro,verso un illusorio:illusorio “futuro” ,di prime volte.
Le perle nere di Kella.
Monica Ravizza, 28 anni, fu uccisa nel corso della notte tra il 18 e il 19 settembre 2003 nell’abitazione in cui risiedeva a Milano.
A togliere la vita alla giovane, impiegata come estetista, fu l’ex fidanzato Diego Armando Mancuso, 30 anni, operaio di origini calabresi. Dopo averla aggredita tentò di dare fuoco all’appartamento che insieme condividevano. Ad allertare i soccorsi, nelle prime ore del mattino, furono i vicini di casa, che si accorsero del rogo che stava cominciando a divampare.
L’intervento dei Vigili del Fuoco scongiurò il completo incendio dell’abitazione. La vittima fu trovata esanime sul letto dell’appartamento, ferita da diverse coltellate, mentre il trentenne era sulla rampa delle scale, parzialmente ustionato. Aveva tentato di suicidarsi accoltellandosi a sua volta, ma fu trasportato in ospedale e messo fuori pericolo.
Monica e Diego, dopo pochi mesi di convivenza nella casa di lei, avrebbero programmato di sposarsi, ma nelle ultime settimane la giovane aveva cambiato idea a causa dei comportamenti possessivi del trentenne, ritenuti non più sostenibili al punto da decidere di chiudere quella relazione.
La ventottenne aveva anche scoperto di essere incinta, ma avrebbe espresso all’ormai ex compagno il desiderio di interrompere la gravidanza. Sarebbero state tali incomprensioni a scaturire la violenta aggressione messa in atto dal trentenne, sfociata nell’omicidio e il tentato suicidio.
Mancuso fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. La pena fu ridotta in Appello a 16 anni e divenne definitiva. Grazie all’indulto, l’uomo ottenne un ulteriore sconto di tre anni. Tornò a piede libero nel 2014.
11 anni di carcere valgono una vita?
Kerlla Tribi
La polizia spara.
Oggi Trump e l’America è sotto accusa;un poliziotto ha ammazzato una donna e la cosa,la cosa non fa piacere a nessuno ma,ma occorre considerare che,senza addentrarci in minuziose statistiche ,occorre prendere in considerazione che, nel 2022 i morti per mano della polizia sonoi stati 31 e nel 2021 se leggo bene 1,145.Insomma Trump fa notizia,ma la notizia vera è che la polizia spara,spara in tutte le stagioni ma,sopratutto spara e ammazza con qualsiasi presidente.