Oggi la compagnia del mondo diviso si fa in due,due,come si diceva un tempo,infatti non può essere men di tre-come le grazie- perchè men di tre: men di tre è solitudine ; infatti c’è America Russia Cina che son tre- e comandano- e sono il numero delle”grazie”,ma più di nove ,più di nove è gazzarra, e questa è l’Europa,l’Europa che passa la quarantina di stati,come una turba.
Mecarin Beccafumo.
Forse tutti non sanno che il bel pavimento del duomo di Siena in marmo è del Mecarin Beccafumo e molti camminandoci sopra vedono solo i loro “vilissmi” piedi.
Maduro.
L’affare Maduro solleva un sacco di interrogativi è,comunque e,rimane in sintesi quello che l’America-ma non solo- ha fatto e operato in diversi tempi o,diverse occasioni per complesse operazioni in altri paesi.Si potrebbe dire,scrivere che l’affare Maduro è in sintesi o una sintesi di molte politiche che si rivolgono-non solo oggi- all’estero per condizionarne o,riformarne le strutture e,l’esserne d’accordo o in disaccordo sono le loro logiche dirette,per non scrivere calcolate nude conseguenze.
Seneca.
“Chi a uno offende molti minaccia”,pur essendo stato un tempo cultore di Seneca questa sua frase non la ricordavo o,forse si è persa,persa in tante pagine,pagine sovrapposte e forse anche dimenticate,con questo e,per questo posso sentirmi non :dotto con libro,che proprio-forse- non sono dotto ,nonstante il libro.Bhe! Questa storia della frase di Seneca e quel che scrive oggi, mi da da pensare.
Venezuela.
Attacco al Venezuela,al suo presidente,attacco discutibile per le modalità in cui si interviene in un altro paese.Comunque ,nonostante le possibili,inevitabili connivenze interne,l’attacco militare è stato esemplare,senza una sbavatura,efficente e perfettamente riuscito ed è la cosa che suscita davvero ammirazione.
Moralisti.
Se potessi avere mille lire al mese ,si cantava come desiderio e liberazione dal bisogno qualche anno fa-un ottantina-mille lire al mese e c’è qualcuno che oggi ne guadagna duemila ,duemila al giorno,che poi non sono un gran cifra,dipende da come e quanto sono i “bisogni” o, i desideri di chi li incassa.Ed eccoci tutti moralisti,moralisti indignati,forse ipocriti che metterebbero subito,immediatamente la firma in calce per uno stipendio del genere(magari in incognito):chi è senza soldi si faccia avanti,avanti chi vuole duemila euro,ripeto duemila euro al giorno si faccia dunque avanti,e qui la fila,la fila,la folla credo ,riempirebbe qualche continente:un continente di moralisti,intendo.
Le perle nere di Kella.
Antonietta Console, 34 anni, fu uccisa dal marito Sergio Forleo, coetaneo, il 9 dicembre 2004 a Scalea in provincia di Cosenza. Dopo l’omicidio, l’uomo si tolse la vita.
Nulla faceva presagire ad un epilogo così drammatico. La donna, madre di una bambina di 9 anni, fece entrare il marito in casa, senza insospettirsi minimamente. I due erano separati da alcuni mesi e non vivevano più sotto lo stesso tetto. Il trentaquattrenne, un brigadiere dei Carabinieri, si era trasferito in un’altra abitazione, sempre a Scalea.
Si trattava di una separazione consensuale, anche se Forleo non sembrava rassegnato e più volte aveva tentato di riconciliarsi con l’ormai ex compagna. Un muro di incomprensioni però caratterizzava il loro rapporto, negli ultimi tempi sempre più tormentato e difficile. I due erano sposati da circa 9 anni e dalla loro unione era nata una bambina.
Quella mattina di giovedì 9 dicembre ci sarebbe stata un’ennesima discussione in casa. Il delitto fece pensare ad una probabile premeditazione perché, pur non essendo in servizio, il carabiniere si recò a casa della donna con la pistola di ordinanza. La figlia fortunatamente si trovava a scuola e non dovette assistere all’accaduto tra le mura domestiche.
Dopo la lite, l’uomo esplose due proiettili, uno alla testa della moglie, l’altro verso sé stesso, determinando per entrambi il decesso immediato. A indagare sull’omicidio-suicidio furono i Carabinieri della Compagnia di Scalea, la stessa da cui dipendeva Sergio Forleo.
Kella Tribi
Fame
“Gli animali per la loro sussistenza sono in necessità d’introdurre nel vetricolo(anche se vi sono animali in cui non si scorge traccia di stomaco) a dati intervalli,una materia(sic) che serva loro di nutrimento”.Così si scrveva un tempo a proposito di fame dando ua spiegazione “animale”, invece di un pasto,o più pasti.
Buon anno.
Dicono sia passato un anno,un altro anno anche se gli anni non si vedono ,si sentono,si sentono per tutti e tutto.Il tempo corrode si sa,corrode anche le cose solide,più graniticamente solide.Questo passare d’anni non lo avverto,no,non lo sento,la terra per me non gira e non conta un anno o gli anni:c’è solo un inizio,un inizio e pare ,una fine.
Israele non desidera.
Israele non desidera più forze soccorritrici sul territorio,soccorritrici di maniera,spesso e,forse sempre portatori d’acqua ad Hamas.La cosa solleva molto scalpore,il solito scalpore di chi si vede tagliare i viveri, ed è inutile,superfluo aggiungere che spesso e troppe,troppe volte i voleterosi soccorritori erano a senso unico e ingrassavano nei tunnel di Hamas con sopra: sopra le loro magre esche;i palestinesi.