Il feroce Saladino.

Written By: bruno - Ott• 07•23

Il mondo,questo mondo, era troppo tranquillo,troppo: ci voleva il feroce Saladino dei palestinesi per fare il finimondo in Israele:condannato a vita per essere perseguitato,martoriato,combattuto.Ci mancava proprio un feroce Saladino che mostrasse i muscoli con cui perpetua l’eterna lotta contro Israele,contro un popolo,e, la sua terra.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ott• 07•23

Stefania Gambadoro è una avvocatessa civilista, è bella, spigliata, di successo. Ha poco più di trent’anni quando conosce Luigi De Domenico, commerciante di Messina, l’uomo che fa per lei, o almeno così crede. Nel 2005 dalla loro unione nasce un figlio, ma la loro storia muore poco dopo. Stefania non si perde d’animo, si dedica anima e corpo al lavoro e al suo bambino finché non comincia ad accusare i sintomi di un male che non riesce a decifrare. Perde peso, è sempre più stanca e debilitata, ma i medici che consulta non riescono a indirizzarla verso la giusta cura. La diagnosi iniziale è anoressia, poi leucemia, poi entrambe vengono sconfessate. E Stefania peggiora, inesorabilmente. Sotto gli occhi del suo bimbo e di sua sorella Silvia, che la segue e la assiste, si spegne ogni giorno di più, finché, alla fine, arriva la diagnosi: sindrome da immunodeficienza acquisita. Hiv. È troppo tardi ormai, Stefania, ridotta all’ombra di se stessa, muore nel 2017, lasciando il figlio orfano. La famiglia è sconcertata. Possibile che nessun medico sia riuscito ad arrivare alla giusta diagnosi? A darle la possibilità di curarsi? E poi, dove può essersi contagiata? Stefania ha avuto solo due relazioni. Poi un giorno Silvia la sorella riceve una lettera. “Non cercare altrove”, scrive una donna che vuole restare anonima. Silvia si mette al lavoro con i suoi avvocati per cercare una risposta e quello che scopre è che, tra il 1990 e il 2019, cinque donne che avevano avuto una storia con Luigi De Domenico sono poi risultate sieropositive. Due sono morte di hiv. Una è Stefania, l’altra è la prima moglie di De Domenico, morta nel 1991. Proprio lui, Luigi, il suo ex cognato, il padre di suo nipote, una persona per bene. Proprio lui aveva nascosto la propria malattia, condannando a morte la povera Stefania. Da quel momento Silvia ingaggia una vera e propria battaglia legale contro De Domenico e contro i medici che hanno assistito sua sorella senza riuscire a diagnosticarle l’Aids. Dopo quattro anni e mezzo, grazie alla tenacia e alla volontà di Silvia, la Corte d’Assise di Messina ha condannato a 22 anni Luigi De Domenico per l’omicidio volontario di Stefania e per lesioni personali gravissime. Aperta e con un finale ancora da scrivere resta la vicenda in cui sono coinvolti invece i medici.

Kella Tribi

L’Apostolico.

Written By: bruno - Ott• 06•23

L’Apostolico e i manifestanti :l’Apostolico che gira davanti i poliziotti ma, non si capisce se,l’Apostolico,l’Apostolico riprovera,o, forse ha detto,o dirà qualche cosa,lo sguardo,quello sgurardo vivo e attento ammonisce avverte o-forse-forse minaccia.La massa di manganelli comunque si arresta,si arresta:o,sembra fermarsi davanti all’Apostolico sguardo che ci appare,e appare-in video- vigile,fermo , ispettivo.

4 Ottobre.

Written By: bruno - Ott• 05•23

Quanto ci sia di francescano in questo giorno non so,ne saprei dire.4 Ottobre San Francesco ,è solo una delle tante date che commemora un lunario che non corrisponde più a nulla,proprio nulla,nemmeno al tempo,al tempo,quello dei mesi che dividono,o,dovrebbero dividere le stagioni.Ci vorrebbe un lunario di giorni improvvisati,di feste improvvisate,feste dell’inesistenza,non come questo su cui un tempo;una volta,qualcuno scrisse qualche cosa di dimenticato ,come suo ricordo.

“Saremo inabili”.

Written By: bruno - Ott• 04•23

Saremo inabili ,ma siamo onesti:questa è la frase-una vecchia frase- che dovrebbe essere aggiunta al testo della Costituzione,e sarebbe già un ragguardevole legislativo risultato di onestà,quando l’onestà stessa è l’argomento e ,argomento di molti eruditi ed esplicativi esempi di una politica d’accatto.Di quando votare,votare significa solo compiere un -vuoto-gesto senza seguito,senza “potere”,senza sostanza,senza alcun risultato,messo e ,rimesso in discussione e,in scadenza ,una volta,una volta al mese.

Migrare.

Written By: bruno - Ott• 03•23

E’ dal 1960-1970 che avvennero i primi flussi migratori in Italia e sono di quegli anni le prime schermaglie,spesso ad uso esclusivamente politico ,c’è chi dice sian troppi e chi pochi:diciamo che è un argomento di facile riesumazione e spesso utile al solo fine politico confezionato come un ariete ,con molta retorica.

Game of massacre.

Written By: bruno - Ott• 02•23

Che fra Italia ed ,o ,Europa ci sia un gioco al massacro è abbastanza evidente;essendo l’Italia confinata e addetta come riva di approdo per tutti i migranti.Tutti son buoni,alcuni meno,mentre la guerra in Ucraina risucchia energie anche dall’Europa:la Slovacchia punta i piedi e qui,in Italia,puntare i piedi,quello dello stivale significa affondare-

Miss Italia.

Written By: bruno - Ott• 01•23

Da ragazzo andavo a Scipione-che allora ciamavamo monte-c’erano li ancora gli zii di mia madre i Bottarelli,ed era,allora-Scipione- un luogo mitico.Salsomaggiore brillava per le sue architetture fantasiose,allora si guardava con occhi pieni di meraviglie quel mondo di Salsomaggiore:Salsomaggiore che oggi decade giorno per giorno,ed è una soddisfazione-parziale-la ripresa di miss Italia in quel luogo,una soddisfazione ed una speranza per un futuro ancora vivo.

Tecnici tecnici.

Written By: bruno - Set• 30•23

Saltano fuori i tecnici per far fuori il governo Meloni ma:questi tecnici,in quanto tali, non potrebbero darsi alla riparazione di frigo ed elettrodomestici vari?

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Set• 30•23

Ed Gein nacque il 27 Agosto 1906 da un padre alcolizzato, da cui subì ripetuti abusi sessuali, e da una madre pazza. La famiglia viveva in una fattoria nel Wisconsin. La madre, Augusta, donna dal carattere dominante e fanatica religiosa, costrinse i figli Edward ed Henry a isolarsi dalla società esterna, e in modo particolare nei riguardi del sesso femminile.
Tale costrizione causò in Ed un’avversione totale per il sesso, che indusse la sua mente, già fragile, a elaborare lo sviluppo sessuale in modo del tutto errato.
Il rapporto di Ed con la madre fu di carattere ambivalente. Infatti, se da un lato la riteneva una figura mistica, quasi divina, un’altra parte del suo subconscio elaborava un forte risentimento repulsivo nei confronti della figura materna..
Quando la madre fu colta da ictus e morì, il mondo gli crollò addosso. La perdita dell’unica figura importante gli causò uno squilibrio mentale irreversibile. Fu in quel preciso istante che la sua vita iniziò a disfarsi…La mattina del 19 novembre 1957, si recò alla ferramenta di Plainfield della signora Worden, all’interno del negozio, trovò un fucile, lo caricò e sparò alla nuca della donna. Poi trascinò il cadavere sul furgoncino e fece ritorno a casa. Quando nel pomeriggio il figlio della signora Worden, entrò nel negozio, e vide tutto quel sangue, in preda al terrore chiamò la polizia. Durante la perquisizione sulla scena del crimine, gli agenti trovarono sul bancone uno scontrino d’acquisto di Ed. Lo sceriffo si rec a casò a casa sua e raggiunse il capanno adibito a legnaia. Fu in quel preciso istante che lo sceriffo scoprì il cadavere di Berenice Worden.
Il corpo scuoiato della donna, privo della testa e svuotato delle sue interiora, era appeso al soffitto alla maniera delle carcasse dei cervi. Nelle ore seguenti alla macabra scoperta, furono ritrovate, avvolte in un abito, le budella della donna, mentre la testa fu rinvenuta all’interno di un sacchetto di plastica. Particolare curioso, una serie di piccoli chiodi ricurvi erano stati infilati nelle orecchie. Forse era intenzione del maniaco appendere la testa in casa come un macabro trofeo di caccia. Infine anche il cuore di Berenice fu ritrovato in una borsa di plastica. Edward Theodore Gein fu arrestato nel novembre del 1957.
Il 21 novembre 1957 fu dichiarato incapace di sostenere un processo: il Macellaio di Plainfield, com’era stato soprannominato dalla stampa, venne assegnato alle cure del Central State Hospital. Dieci anni dopo fu dichiarato in grado di sostenere il processo e il caso Gein venne riaperto.
Al termine del processo, iniziato il 14 novembre 1968, Ed fu dichiarato insano di mente, colpevole dell’omicidio di Berenice Worden e rinchiuso a vita nel penitenziario psichiatrico dello stato.
Durante il periodo di carcerazione, Ed s’integrò perfettamente nella vita carceraria. Paziente modello e riservato, lavorò come falegname, muratore e inserviente.
Nel 1974 fu respinta la richiesta di revoca dell’infermità mentale.
Edward Gein morì per arresto respiratorio, il 26 luglio 1984.
Oggi è sepolto a Plainfield, accanto alla madre Augusta

Kella Tribi