Paccottiglie.

Written By: bruno - Feb• 03•24

Il mondo si è fatto isterico ed aggressivo,speriamo nessuno tiri il primo schiaffo che,di schiaffi il mondo ne ha presi:ne ha presi e dati fin dai primi giorni dell’uomo.Tutto è conflitto e grave minacciosa deriva:si sta con il fiato sospeso e si confida senza confidenza verso nessuno.La politica:come già è stato scritto, si esprime quasi fosse milionaria di quel mestiere,o gioielliera di argomenti ,cercando mille e mille effetti :effetti difficili e,delicati per incantare e sedurre:magari semplicemente cercando di compiacere,con tutte e,per quelle tutte loro, paccottiglie.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Feb• 03•24

Una giovane e bellissima ragazza uccisa selvaggiamente, un misterioso assassino nel mondo buio e misterioso della dolce vita romana. Si tratta dell’omicidio di Christa Wanninger, la ragazza tedesca con il sogno di diventare un’attrice, uccisa il 2 maggio 1963 a Roma, vicino alla luccicante via Veneto.
Sono le 14.30 ed è un tiepido pomeriggio di primavera. La portiera di uno stabile in via Emilia vede entrare nel palazzo una giovane ragazza..La giovane entra nell’ascensore; si ferma al quarto piano, quando qualcuno la aggredisce
Le urla strazianti richiamano l’attenzione della portiera che si affretta per le scale, e si imbatte in un giovane uomo, alto, emaciato, vestito di blu, che scende con passo tranquillo
Giunta al quarto piano la portiera trova la ragazza a terra, immobile. La giovane donna era stata colpita da diverse coltellate che la porteranno alla morte ancor prima di arrivare all’ospedale
La ragazza si chiama Christa Wanninger, ha ventidue anni ed è tedesca. Bionda, minuta e bellissima, con il sogno di entrare nel mondo del cinema, con qualche frequentazione con i personaggi della vita notturna romana,
Quel pomeriggio si è recata nel palazzo al quarto piano per incontrare Gerda Hodapp, sua coetanea. I poliziotti bussano alla sua porta. Dopo venti minuti Gerda Hodapp apre la porta, mezza addormentata. La ragazza dice di non aver sentito le grida della Wanninger
Il comportamento di Gerda Hodapp è strano. L’appartamento della giovane ha un secondo ingresso, e questo fa pensare che abbia potuto favorire in qualche modo l’uscita dell’assassino.
Sospettata rimane Gerda Hodapp, che verrà reclusa per due mesi per favoreggiamento e reticenza
Il caso viene quasi dimenticato, quando il 6 marzo 1964 arriva una telefonata a un giornalista di Momento Sera. Una voce maschile dice di conoscere l’assassino della “tedeschina”, si chiama Guido Pierri, ha 32 anni È un uomo bislacco, un fanatico. Nella sua dimora vengono trovati dei disegni e un manoscritto dove è descritto minuziosamente un delitto identico a quello di Christa Wanninger. Guido Pierri diventa il primo indiziato per l’omicidio di Christa.
Nel 1976 Guido Pierri verrà riconosciuto colpevole in secondo grado, ma non punibile perché incapace di intendere e volere all’epoca dei fatti.
Nel 1988 la Cassazione conferma la sentenza mettendo la parola fine sul caso

Kella Tribi

La Salis.

Written By: bruno - Feb• 02•24

Finiamola di discutere sul caso Salis:ci sono un mazzo di gente nelle prigioni “starniere” che si fanno il mazzo.Vero:ma tiriamo fuori la Salis e facciamola finita,una buona volta, e, non facciamo che la “politica sia una scienza che si è tentati di mettere subito fra le scienze inesatte,o fra l’alchimia e l’astrologia giudiziaria”.

Si :però.

Written By: bruno - Feb• 01•24

Si;va bene,la maestrina che in Ungheria -forse -forse ha pestato qualche anacronistico nazista,per cui dovrebbe essere “giudicata”,o,forse-magari- premiata,ha suscitato un vespaio di ingiustizie mondiali,ma questa si è fatta già dodici mesi di galera “preventiva”,si:è vero ,verissimo c’è stato qualcuno che ha passato la vita in galera ingiustamente,però:però facciamola finita e portiamo a casa-intanto-la maestrina:se non altro perchè,forse ,ha schiaffeggiato un paio di nazisti che si incaponiscono, nei giorni del disonore per l’Ungheria.

Italiani nel “mondo”.

Written By: bruno - Gen• 31•24

Premesso che il caso della ragazza in Ungheria lascia di stucco,occorre tuttavia avvertire quegli-ingenui- italiani che all’estero fanno come a casa a loro,per poi incappare in disavventure surreali che suscitano;giustamente meraviglia e imbarazzo che,all’estero,all’estero non ce la cantano come ce la cantano in Italia,con la favola dell’Italia “bella” nel mondo e ricordo,ricordo che in tutti i miei viaggi,in cui il sospetto trapelava immediamente sugli indigeni nello scorgere un qualche “italiano”;anche semplicemente sentendolo prlare o,guardandolo in faccia:sospetto che a Malta:ripeto a Malta,tanti e tanti anni fa qualcuno mi dette -sentendomi parlare-del “maccaronì” :e si comincia sempre così.

Dumas figlio.

Written By: bruno - Gen• 30•24

Alessandro Dumas,figlio, aveva la “mania” delle mani e ne aveva una collezione ,collezione di mani femminili,di bronzo e in terracotta:”mani piccolissime e delicatissime-forse di patrizie oziose-,mani d’artiste o,mani pienotte;mani ,che “in altri tempi palleggiarono cuori”-forse non solo-.E poi,poi in mezzo a tutte queste “regnava,come quella di un sultano quella del padre”.

Zola.

Written By: bruno - Gen• 29•24

Emil Zola,in una “intervista” d’epoca sognava una prosa alla Leopardi,come la definì,senza averla mai scritta Giordani ,per “scrivere in modo che l’arte non si mostri”.Come quello di “sbagliare” una pennellata (sic) o scrivere un cattivo verso :citando Courbet e Victor Hugo,evidentemente per Zola due “sbagliatori” esemplari d’epoca.

Ilaria Salis.

Written By: bruno - Gen• 28•24

Nel giorno della “memoria” dell’onore;manifestazione non autorizzata ma tollerata da Victor Orban in Ungheria:si ricordano i caduti delle SS.Un italiana Ilaria Salis ha aggredito qualche sinpatizzante delle SS e rischia oggi una quindicina d’anni di galera.Quindici anni per aver aggredito ,nel giorno “dell’onore” qualche devoto delle SS,nel giorno “dell’onore” ripeto , aggredire-anche solo per desiderio- qualche simpatizzante SS dovrebbe essere un merito o, perlomeno un “merito” ,magari non in Ungheria,comunque un merito.

Nero.

Written By: bruno - Gen• 28•24

Nero, come tutti i colori ha due valenze simboliche a seconda delle civiltà.La dea Madre è raffigurata, ad esempio, con manto nero, come la terra nera fertile che nasconde in sé i semi vitali che germoglieranno; Nero: simbolo della vita ancora inespressa . Nero è il mantello della Morte nelle raffigurazioni medioevali ed in genere.Nero: , lutto, annullamento della vita, fine di tutto, il niente. Oggi penso che coloro che ci comandano non amino la vita il loro Nero sia simbolo di morte, fine, tutto il resto pretesto per ciò. Pullulano ricerche per intelligenza artificiale,robots a somiglianza umana, cibi sintetici.Si ama la non più vita. Il Nero come : morte, nulla. La terra nera fertile sarà svilita, calpestata da impianti,cemento dove terra sarà= Nulla, Senza vita ci sarà il Nulla . E la chiamano transizione ecologica e vogliono pagare gli agricoltori per non coltivarla

Paola Mars.

La regola.

Written By: bruno - Gen• 27•24

Israele dovrebbe “contenersi”;dovrebbe secondo un tribunale,dovrebbe prenderle,sempre,da secoli:ma, contenersi.Difficile,contenersi quando si è stati bastonati per secoli e secoli,difficile:questi di Hamas erano venuti per darle e se le sono prese:è la regola,se ne facciano una ragione:Hamas si arrenda,alzi le mani e renda gli ostaggi ma,sopratutto vada fuori dalle balle:anche questa è la regola per una qualche pace.