1° Aprile.

Written By: bruno - apr• 01•15

1° Aprile giornata di sole e di vento,un vento che ha sradicato molti alberi, vento pero’ di primavera,primavera ,di bellissime magnolie fiorite ,bianchissime ,in mezzo alla natura, ancora spoglia,rigata da siepi di biancospino e qualche giallo cespuglio fra i campi ,giallo,splendente ,come lo zafferano, giallo,di cui non conosco il nome del fiore che lo veste.Cielo azzurro,azzurro a distesa, che sa di fresco e di rinascita,cielo,come lo abbiamo annusato, respirato,scavato, fin dalla prima infanzia,prima, di conoscere il nome delle cose,le cose del nostro Eden.Sì,passava nell’aria, questo cielo,profumato, passava,senza nome,con il suo profumo,questo profumo, di terra ,fertile.Il benzinaio ad una mia domanda dice che le cose vanno male:non ci sono soldi?Lo sollecito?Ma no,no,risponde lui,:la gente un tempo parlava di lavoro di calcio di figa,adesso tutti con i musi lunghi,lunghi,tasse e tasse,con la rabbia in corpo e via.Primo Aprile ,giornata ventosa e bella, bellissima, sventolante una trepida luce,forse, prima di me,dal benzinaio, è passato un Leopardi,dicendo che la vita,questa vita,promette sempre quello che non da, e non dara’ mai,mai,e,il benzinaio ,giovane, educato,gentile,me lo ha ripetuto,ricordato,pari pari,senza aver mai letto una sillaba, di Leopardi,tutto in un fiato.In fondo, tutto è già stato scritto,ma sopratutto, si è scritto quello che sempre si è detto.

Televisione,televisione.

Written By: bruno - apr• 01•15

Che la televisione sia uno strano elettrodomestico,questo nessuno lo mette in dubbio,ma che, la televisione si pronunci un giorno si e un giorno no,a fasi alterne sull’economia del governo Renzi proclamandole un giorno ottime ed il giorno dopo pessime, lascia molto perplessi.Questa schizofrenia catodica non ci meraviglia pero’ più’ di tanto,è il classico modo di fare informazione con le pezze al culo, che bene si attaglia a questi tempi.Pero’ non sarebbe ora di licenziare qualche direttore che tratta con tanta disinvoltura l’informazione?No?

Maria.

Written By: bruno - mar• 31•15

Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti,piena di sollecitudini familiari e di lavoro.

(Apostolicam actuositatem,4)

Per il venerdì’ Santo.

Written By: bruno - mar• 30•15

Nessun muore ,come Cristo sulla Croce,nessun uomo esala l’ultimo respiro,come Cristo in Croce,nessun uomo perdona ,come Cristo in Croce,nessuno.Falegnami e fabbri,bestemmiatori e giocatori di dadi,ognuno porta chiodo e martello,per la Croce di Cristo,ognuno il suo pezzo di legno,gioca il suo dado,per il Suo martirio,ognuno la sua scala,per vedere,guardare curioso i suoi occhi moribondi,da vicino.Nessun uomo,muore,come Cristo in Croce,ma curioso assiste il moribondo esangue,senza miracoli,vede senza lacrime e si compiace, del sangue e della corona di spine che un suo famigliare,o lui, ha raccolto ed intrecciato poco prima ,cogliendola dalla siepe di dolorosi acuti rovi.Nessun uomo muore,nessuno,come Cristo in Croce.E tutti,tutti torneranno alle loro case,nel buio del sonno ,girando le spalle al Figlio dell’Uomo che muore.Rifiuteremo e rifiuteranno anche un sepolcro,una tomba al Cristo,nessuno intonerà’ un lamento funebre o una preghiera,nessuno ,per il Figlio dell’Uomo,per il Figlio dell’Uomo che muore,nessuno.Nessuno baderà’ al Risorto,nessuno,nessuno muore e Risorge come Cristo in Croce, nell’ora nona di un qualsiasi venerdì’ Santo,nessuno,nemmeno io, o te,pensaci!

Aldo detto Mario.

Written By: bruno - mar• 29•15

Aldo,detto Mario,illustrava ,indicando la botola aperta,la qualità’ dell’interno,interno tutto murato di grigia calce,indicava, verso la penombra,nella fioca luce ,la salubrità’ dei muri, e la bellezza marmorea del pavimento.”Non c’è una macchia di umidità,”indugiava con voce grave:”è bella asciutta’ ,sana,guardate,guardate”,facendo fare al braccio un breve cerchio,con l’indice rivolto verso il basso,girando lentamente un volto dal naso camuso, ed una pettinatura che portava molto probabilmente, fin dalla giovinezza e, di giovinezza, conservava un taglio , senza eta’.Ma ,era vecchio,il Mario,il Mario che si chiamava Aldo,senza che nessuno l’avesse mai,ma proprio mai saputo.Camminava,con il culo in fuori,il Mario,come una signorina, e non si era mai sposato.Lo chiamavano ragioniere,ma nessuno sapeva se lo fosse realmente ragioniere.Certo, contava i soldi di famiglia ,il Mario,questo lo sapevano tutti,ed anche in tarda eta’ aveva tenuto sempre quell’andatura,oltre contare i soldi,quell’andatura, con il culo, in fuori,come una checca , mai sposata.I soldi, Aldo,Aldo, detto Mario,li aveva sempre contati,i soldi,fin da giovane, quelli di una famiglia arricchita ed avara,fatti all’ombra di qualche prete, per bigottismo ,o forse , di Fede, semplice e popolana .Quel pomeriggio,un pomeriggio,Aldo detto Mario, entrava finalmente nel luogo:”senza una macchia di umidità’,intonacato di grigia calce”,e quando chiusero la botola di marmo nero, della cappella ,Aldo,Aldo detto Mario, poteva stare certo, certissimo,che li, di umidità’ ,non ce ne sarebbe mai ,mai stata, o forse ,in quel cimitero,l’umidità’ contava,poco,molto poco .

Non c’è.

Written By: bruno - mar• 29•15

In fondo perché prendersela?Nessuno ha mai eletto questo governo che c’è,ma che non c’è,c’è,da solo,se l’è detto e fatto, lui, da solo, con la masturbazione,il governo,questo governo che c’è, ma non c’è,e non c’è ,per tutti i cittadini, non c’è,come non ci fosse.Lopposizione?Che opposizione c’è, di un governo che c’è,ma non c’è,l’opposizione non c’è,e allora niente opposizione,niente governo che c’è, nessuno l’ha voluto,come non ci fosse ,c’è e non c’è.L’Italia,in nome del popolo ,dicono, legiferano elastici di stato,elastici comodi,accomodanti,adatti,riformati,per loro,loro, che lo fanno e lo ripetono ,in nome del popolo,un popolo,che non c’è,come non ci fosse,come non ci fosse mai stato,il popolo non c’è,non c’è più’,nemmeno lui.Qualche ladro,un po’ di mafia,qualche tagliagole afflitto da ansiosa asma politica ,tutto va, funziona,così’,va,rotola, così’.Ma c’è la ripresa, ripetono c’è,c’è,ma è come non ci fosse,in pratica, non c’è.Non c’è sinistra,destra centro,non c’è giustizia,non solidarietà,non pieta’,non amore,non cultura,non religione,lasciateci,lasciateci almeno quello che non c’è,grazie.

Occhi della Madonna.

Written By: bruno - mar• 28•15

Vivificato,da un pulsar dolce,il cuore,o ,piuttosto , braccato da sorprendenti pensieri che lo facevano vivo, vivo,più vivo.Incantamento è l’amore che ride ,e come stupidamente con strepito ride, la bocca colma di bellezza. Felicita’, sempre splendente , e meraviglia e stupore dentro ,leggera.Erano ,i primi giorni di sole,ed era, primavera,ma non era primavera,non la stagione,per essere felici.Incantamento , magia di un cuore lontano ,che gli aveva ,donato,regalato un sorriso, dimenticato.Corre,non conosce distanze,non ostacoli, amore,gioisce di sé, amore,gioisce del sé , libero,come solitario, alato spirito.Inusuale e impreveduto,per lui, guardare,vedere , inghirlandata stagione di tenui piccoli ed aromatici fiori adorna,per lui , strano che, nei giorni dell’ultima meditazione,gli sovvenisse ancora sulle labbra, un sospiro,ancora una gioia,ancora speranza, in un tempo che va,vola,da sempre , lontano.Ma, questa stagione, rideva,se la rideva e rideva, ancora bella, fresca, splendente,sorprendente,inaspettata,ricordate come? Come i fiori,i fiori azzurri,fiori che chiamano : occhi della Madonna, puntati,al centro, di un bianco ,Immacolato.

Universo nomade.

Written By: bruno - mar• 27•15

Al Parlamento,ai suoi componenti dovrebbe essere riconosciuto una diaria per il nomadismo interno,una diaria o forse,andrebbe tolto loro lo stipendio mensile per lasciargli la sola diaria da nomade.E chi,o, a coloro che si trastullano e si nutrono di questo costume andrebbero pagati con quella sola moneta da nomade.Una specie di universo transfuga creativo è in atto in quell’ andante remoto mosso luogo,remoto,lontano,lontanissimo, come un qualunque cielo che si rispetti per i suoi cambiamenti,composizioni scomposizioni inaspettate e deflagranti,aggreganti,gravitanti,sprofondato cupo cielo, con tanto di meteore, belle stelle morenti,nane bianche e mondi in sfacelo dove tutti e tutte gravitano attorno ad un enorme buco nero,il “buco nero” istituzionale.Automi, a cui qualche sciagurato da un qualsiasi accidentale mandato si muovono al loro interno per forza propria o di inerzia simpatica,tutti verso centri concentrici,ellissi tortuose di potere,attratte dalla sola forza di gravita’ delle poltrone e degli uffici,delle commissioni e degli ispettorati.Il tutto condito con tanto di garante e regolamento ferreo interno,regolamento,ferrea legge inamovibile inspiegabile sistema che,pur se piccolo,ricco pero’ di spudoratezza,senza alcun bagliore di vergogna, attutito e favorito nella sua ombrata lattea indistinguibile lontananza di buia, inaspettata metamorfosi.

Perché un autonomia in un piccolo paese?

Written By: bruno - mar• 26•15

La Compagnia di Sigerico a Calendasco:perché una sua autonomia?Che, la Compagnia di Sigerico debba rimanere autonoma è una necessita’ fisica ancor prima che storica.La Compagnia,nata per valorizzare e “difendere”,e qualcuno ha sottilizzato,quando non deriso questo verbo:difendere,ed invece, siamo stati costretti davvero a difenderci ,con le unghie e i denti da attacchi venuti da diversi potentati,e, strano,ma non del tutto inusuale a dirsi ,anche dalla Curia Piacentina.La storia di San Corrado è stato è e rimane il vero motore della Compagnia,che, in posizione devozionale-laica , scrupolosamente storica ne porta avanti il culto e la diffusione.Ci sono voluti anni e anni per accumulare il materiale e,le testimonianze che ne hanno fatto rifiorire la figura ottenebrata e volutamente trasandata che risultava dalla vicenda Farnese,i Farnese,veri e propri persecutori della famiglia Confalonieri,San Corrado in primis.Bene, perché la scelta di una laica-devozionale Compagnia di Sigerico?La distanza ,la laicità’ l’obbietivita’ ,sopratutto la devozione, non permeata dalla tenebra farnesiana che anche nella sua secolare tradizione si è andata infiltrando nella mentalità’ della chiesa piacentina,permette,dicevo, a questa laicità’ devozionale un assoluta indipendenza,indipendenza ad un ordine precostituito e imposto come regola, sia questo potere, religioso o politico.Questa sua laicità’ ha dunque permesso,contro tutti e tutto di affermare in modo imperativo le vicenda Corrado,contro tutto e tutti ripeto,nella sua nuda e autentica verità storica,senza fronzoli e o fraintendimenti.Noi,come Compagnia,partecipiamo volentieri e solleciti ad ogni evento che si elabori fuori dal suo statuto,e dai suoi luoghi (Domus),tuttavia teniamo a precisare che ci manteniamo neutrali e fermi nell’ordine che ci siamo imposto,ordine, indipendenza e neutralita’.Infine c’è una questione Templare,questione divisa in due parti di cui ne manteniamo,con l’altra,non solo le distanze,ma ne rivendichiamo le autonomie,che sono poi due diverse scuole di pensiero.Autonomie che devono essere accettate,come noi accettiamo le altre,nel rispetto e nell’osservanza della Regola che ognuno di questi gruppi si è dato nel :Non nobis.

Il Vicarius Sigeric
Bruno Grassi.

Sergio Mattarella.

Written By: bruno - mar• 25•15

Qualcuno storcerà’ il naso,qualcun altro dira’:siamo al solito populismo,ma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella fa bene a fare quello che fa,e come lo fa.Come quella di presentarsi alla Messa nella sua parrocchia di Palermo in veste di privato cittadino e,continuando a mettere, in tutte le piccole quotidiane cose che fa gli stessi,i soliti gesti,quelli di prima che fosse eletto Presidente della Repubblica Italiana.C’è bisogno di semplicità,semplicità e rigore, sopratutto, siamo stufi di boriosi tromboni di stato automuniti, con annessi e connessi,magari anche ladri!