Come guidare una collezione senza Arisi.

Written By: bruno - Giu• 24•16

Non si capisce che cosa e perché un architetto alla Ricci Oddi faccia il Direttore,non c’era uno studioso d’arte?Non c’era forse un esperto della collezione da poter e dover affidare opere di quell’epoca?In questo blog si scrisse che,quando un architetto entra in una raccolta come quella della Ricci Oddi, i quadri, nel senso di dipinti escono dalla finestra.Gli autori proposti oggi da Ferrari per rilanciare la Galleria: Melotti,Manzoni,Fontana,Koons sono i più gettonati da un certo mercato di nicchia (ma completamentamente slegati dall’ipotesi Ricci Oddi),avulsi da un qualsiasi affermato gusto generale, ed il mercato di per sè non sempre corrisponde ad un fenomeno artistico,e non rappresenta un reale contemporaneo che poi,gran parte del “contemporaneo” è solo un Re nudo, specie di storia dell’arte ad uso proprio, piena di balle,balle che nessuna ascolta o condivide.Basterebbero a questo punto le sole parole di Koons (vedasi la statua cromata a Firenze giustamente tolta) per capire a cosa ci troviamo davanti,volendo starci davanti.Riuscirà insomma il nostro architetto Ferrari a metterlo nella testa dei piacentini?Sarà sufficente lo scorrere virtuoso del suo catalogo (scontato) di moderno architetto per sentirsi soddisfatto?Sopratutto non sarebbe stato meglio uno studioso d’Arte,uno , con proposte meno scontate ,impegnato nella ricerca di vie più originali più legate al territorio per questa città che ha la sventura di possedere la raccolta Ricci Oddi?Mettere un eclatante strapagato mercato in mostra,da tutti non condiviso,da molti deriso a noi non pare corrisponda a quei dipinti che,a suo tempo Ricci Oddi acquistò,avendo quella collezione,quella di Ricci Oddi le caratteristica per essere ammirata condivisa capita legata, anche per un certo verso alla tradizione, come tutte le cose di un arte che non corrispondono fatalmente e non vanno semplicemente verso una provocazione (vedi merda d’artista) dovrebbero fare ed avere?Ma, se proprio non siete capaci ,o non siete stati capaci di gestire quel patrimonio,o di quell’arte,quella di Ricci Oddi non ve ne importa un fico secco anzi ve ne impippate,invece di tradirlo,basta chiuderlo,chiudere la Galleria,chiudere la Collezione una volta per tutte!Continuando invece ,in vostre esclusive ed intelligenti rassegne, a masturbarvi segnalandovi a dito o a mezzo stampa chi,fra di voi è il più pagato o il più bravo o semplicemente lo fa meglio.

UE UE.

Written By: bruno - Giu• 24•16

Tho!E’ uscita l’Inghilterra dalla UE,e lo avevamo appena scritto detto,ma cosa è successo dopo l’uscita dell’Inghilterra dalla UE?Che cosa è successo nella UE, cosa?(Quasi) Niente proprio niente,chiacchiere ,soltanto chiacchiere, un monte di chiacchiere.

Simone Sanese.

Written By: bruno - Giu• 23•16

Simone pittore Sanese visse al tempo del Petrarca e fece il ritratto a Laura per cui,Petrarca riconoscente lo citò nei suoi sonetti cosa che farà di Simone immortale in ogni tempo più delle sue pitture.Allievo di Giotto di cui fra l’altro si ricorda una curiosità del maestro,l’aver egli dipinto nella Basilica vecchia di San Pietro in Roma il ritratto di un sagrestano di quel Tempio, nell’atto di accendere alcune lampade.”Stando Simone in Fiorenza a lavorare un suo cugino architetto chiamato Nericcio,tolse l’anno 1332 a far suonar la campana grossa del Comune di Firenze,che per 17 anni nessuno l’aveva potuta far suonare senza dodici uomini che la tirassino.costui dunque la bilicò di maniera che due la potevano muovere,e,mossa,un solo la suonasse a distesa,ancora ch’ella pesasse più di sedici libbre”.Nella facciata del Capitolo di Santa Maria Novella furono ritratti da Simone,oltre al Petrarca e Madonna Laura anche Cenni o Bencivieni di Pepo detto Cimabue,Lapo l’architetto,Arnolfo suo figliolo e Simone stesso.Non fu Simone molto eccellente nel disegno,ma alle invenzioni si, e si dilettò molto di ritrarre al naturale,per ciò fu tenuto il miglior maestro dei suoi tempi che,il Signor Pandolfo Malatesti lo mandò insino ad Avignone a ritrar Messer Francesco Petrarca a richiesta del quale fece poi con tanta lode il ritratto di Madonna Laura.Passò Simone di questa vita l’anno 1345.

Requiescant in pace.

Written By: bruno - Giu• 23•16

“In cui l’arte figurativa ti fa emozionare perché la guardi e ti riconosci.Se guardi questa collezione ti ritrovi in tante cose,in tanti sentimenti che ti suscita,l’amore la passione,la felicità,la tristezza l’angoscia”.Così Massimo Ferrari architetto ,direttore si esprime sulla collezione Ricci Oddi,di cui è diventato custode.Sorprende la superficialità della descrizione che si ferma al dato meramente figurativo ma non solo,addirittura ne fa un fotoromanzo per signorine.La passione,la tristezza l’angoscia un fotoromanzo,un fotoromanzo non c’è che dire.Ma si fermasse qua il nostro Direttore non avremmo nulla da aggiungere,invece ha grandi progetti,davvero grandi ,per “dialogare” con le sue immaginette appena descritte.Metterà Melotti morto nel 86,quello dei fili,poi Fontana i tagli, morto nel 68,poi Manzoni,quello della merda in scatola,ma si suppone non solo merda, morto nel 63 e, grandezza fra le grandezze il cane di Koons,pagato 58,4 milioni dollari ad un asta che tutti i musei si contendono perché venga mostrato al giovane pubblico affinché si erudisca e ne prenda atto.Il cane è fatto con i palloncini,come quelli che si vedono e si vendono sulle fiere,un prestito di due mesi si spera per un opera così esaltante,vorrei aggiungere eclatante,somma,insomma, l’architetto Ferrari a fatto saltare dalla fossa il povero Ricci Oddi che pare di dialoghi non ne voglia proprio sentire e vorrebbe addirittura dar fuoco alla sua collezione,ma vedrete,portate pazienza che, prima o poi qualcuno la brucerà questa collezione di figurine.Da tutto questo si evince che non bisogna mai,assolutamente mai, donare niente ad una città e che, se proprio qualcuno deve dialogare come l’architetto Ferrari vuole fare lo faccia con qualche cosa, dialoghi ad esempio con un cesso,rigorosamente targato Duchamp,opera perduta,pagata nel 64 un milione di dollari.Requiescant in pace Ricci Oddi,Requiescant in pace ,coraggio,passerà anche questa.

You can.

Written By: bruno - Giu• 22•16

Silvano Vescovi,Romano Tagliaferri,Germana Arcelli,Comini,Gorra e chi ricorda più questi autori negli anni settanta?Questi e tanti altri piacentini che erano già approdati e c’era anche Xerra,l’unico di quei gruppi sopravvissuto ,approdati ad importanti manifestazioni con un arte che ce la troviamo pari pari oggi spiatellata dalla Fondazione,questa della Fondazione,con l’aureola di internazionale proprio questa,se si esclude Xerra, quella,naufragata in un dimenticatoio ermetico,nel senso di chiusura piombata,dove non filtra un raggio di sole o di ricordo.Ebbene,stavo per dimenticare Piergiorgio Armani Alberto Esse,ebbene costoro,fatto salvo qualche omissione per colpa dell’età,costoro vissero una esperienza sperimentale tutta piacentina ma anche extra cittadina.Oggi invece che si suona la gran cassa dell’internazionale artistica,oggi che si suona la gran cassa,rivolgendosi semplicemente ad un modulario con sopra scritto “roba internazionale”,oggi di questa passata esperienza piacentina nulla,nulla di nulla,silenzio.Vi sono di allora i tanti “morti”, morti per smemoratezza sopra quella strada, che qualcuno dichiara sbrigativamente mondiale,tanti tanti morti con tanto di nomi e cognomi di cui purtroppo non esiste più alcuna traccia o ricordo.E, purtroppo, quello che ritorna da noi ,fu visto, e si manifestò,allora,assieme e contemporaneamente a tanti movimenti che oggi si prendono il pubblico plauso.E’ evidente che la città,questa città rifiuta ed ha rifiutato tutti questi movimenti,ha rifiutato di finanziare e comperare i prodotti di quegli sperimenti artistici,dimenticati,ingiustamente dimenticati,come dimenticati ingiustamente sono stati tutti quei protagonisti.Oggi, la Fondazione ,con un salto temporale che sa di smemoratezza ripropone quelle vicende in chiave internazionale,andandosela a pescare nel giardino delle cose internazionali,si è cambiato nome etichetta,ma la sostanza è sempre quella,oggi ,con il denaro della Fondazione si può fare,you can,you can dimenticare però anche quella stagione,e quei piacentini di quella stagione.

Versetti populisti.

Written By: bruno - Giu• 21•16

Questa è la politica del malaugurio,di quando i democratici non son per niente democratici pur vantandosi di essere tali.E’ son tanti e tanti i portaborse gli occupati in coop,i sindacalisti simpatizzanti che fanno una popolazione da soli , difficile togliere dalla loro testa questa specie di malocchio che genera discordie e invidie.Lassù nessuno ci ama,no nessuno ci ama,è un posto senza amore lassù,perché lassù,o laggiù se più vi piace è il regno dei deputati di qualche cosa che non sappiamo nemmeno più di che cosa.Uno che arriva a Roma è come un desparesidos un emigrato di lusso,un trasformato dalla “politica”,un navigante dell’inciucio privato in segreto,ma pagato dal pubblico denaro.No!Lassù nessuno ci ama,d’altronde se dovessero amarci tutti,tutti ma proprio tutti come potrebbero fare la cresta sul loro paese.No! Lassù nessuno ci ama perché l’Italia non è il nostro,ma il loro bel paese.

Dopo voto.

Written By: bruno - Giu• 20•16

Tutto cominciò con lo smacchiare,si doveva smacchiare Berlusconi,poi si disse che si doveva asfaltare,asfaltare tutto il passato,con mezzo PD ,uomini e donne comprese e,smacchiando asfaltando alla fine si trovarono asfaltati e smacchiati se non tutti quasi tutti.Tutti gli smacchiatori smacchiati,ingrigiti evanescenti ombre di quello che furono,ectoplasmi evocati dalla stampa con la solita frase :se ci sei batti un colpo, nel ruolo di medium ufficiale di sensitiva preveggente del nulla.E ,se non fosse per la stampa questi fantasmi sarebbero morti dentro le loro costituzioni,nei loro codicilli,nei loro articoli di legge,soffocati nelle gazzette ufficiali.Infatti è bastato far votare qualche italiano per capire che questi,questi son solo morti,spiriti venuti dalle ombre ,smacchiati asfaltati di ogni fisionomia umana ,vaganti evocate, come povere anime morte.

Calcio in Piazza.

Written By: bruno - Giu• 18•16

Forse ammaliati dai campionati di calcio in corso,ecco di nuovo il calcio in Piazza Cavalli,partitella per farcire il centro,lardellare una Piazza “vuota”.In questo caso non si è ancora capito se,ai giocatori verrà fatto ,come da regolamento l’anti doping per vedere se tutto è in regola,forse per loro non è necessario,mentre sarebbe urgente farlo agli organizzatori di simili “eventi”.

Brexit.

Written By: bruno - Giu• 17•16

Non sarà il sangue a fermare l’Inghilterra verso l’uscita d’Europa,una nazione orgogliosamente autonoma come l’Inghilterra difficilmente si piegherà davanti a questo delitto.L’Europa per molti è una accozzaglia malriuscita, specie di Frankestein geografico nato in questo secolo,vagheggiata e sognata come umana creatura, vagheggiata e sognata questa Europa doveva essere perfetta, invece, non è stato così,non è così, è soltanto un geografico mostruoso Frankestein .Sangue o non sangue l’Inghilterra desidera uscire , nonostante tutto,nonostante questo sangue dice ancora si alla Brexit,dice si l’uscita definitiva dall’Europa,dice si all’uscita da un mercato impazzito e da una migrazione senza controllo , profitto per pochi. Europa e migrazione a cui l’Inghilterra deve porre il suo netto rifiuto ma, sopratutto,sopratutto è nella memoria e nel dna degli inglesi quello che Winston Churchill disse, a proposito e durante l’ultimo conflitto mondiale,quando affermò che chiunque si fosse messo con l’Italia,chiunque si fosse messo al suo fianco,avrebbe perso la guerra,figurarsi l’Europa.

Inghilterra libera.

Written By: bruno - Giu• 16•16

Preoccupa l’uscita dall’Europa da parte dell’Inghilterra,si dice che potrebbe rallentare la crescita,quando di crescita ,in Europa, non c’è nemmeno l’ombra.