Tortura & torture di Stato.

Written By: bruno - Dic• 09•16

Si parla,si minaccia un incarico a Renzi fino al 2018,si,un incarico a Renzi fino al 2018, vederlo sentirlo,e spegnere immediatamente il televisore,cambiare canale,sbottare e dar di testa, sarebbe uno schiaffo agli italiani extra minestrone PD,sarebbe un cominciare da capo, un eterna infinita fine,una melensa insulsa aperta conclusione,una vendetta, la troiata più forte che un popolo critico,anche se accozzaglia di pubblico potrebbe maledire,sarebbe una botta alla bestia accozzaglia, da parte dei signori dalle poltrone lucide,lucide,senza tralasciare quelli delle poltrone dorate e anche quelli che dopo lungo far niente,super pensionati stanno mollemente seduti sulle loro fetenti comode.

Zucchine al quaranta per cento per Renzi.

Written By: bruno - Dic• 09•16

Insomma in questa crisi ci inzuppano il pane un poco tutti,perfino i preti che incolpano la minoranza del PD di essere stato l’autogol del partito democratico,dimenticando,dimenticando i preti che, se Renzi ha perso ha perso per una politica da commedia dell’arte,per l’atteggiamento da venditore di stoviglie che qualcuno deve aver scambiato per qualche cosa che riguarda un qualsiasi capo,che poi Renzi, era una specie di Fiorello della politica.Renzi è stato fatto fuori dal popolo (onore al meridione),il popolo che distingue benissimo fra parole e fatti,infatti è stato di poche parole il popolo, ha detto semplicemente no.Il PD è un minestrone rancido fatto di tutto un po’,un minestrone che ogni volta ,nel presentarsi non riesce ad ammalgamare gli ingredienti che lo compongono infatti si presentano indigeriti così come erano stati cotti e ingoiati.C’è un poco di tutto in quel minestrone PD,ci sono perfino i boy scout con i loro confessori,confessori che si danno arie di intenditori parlando di minestre e minestroni,e alle carote dicono di essere e fare le zucchine almeno per il quaranta per cento del bollito.

Palazzo Galli ,Francesco Ghittoni.

Written By: bruno - Dic• 08•16

Ero passato tante,tante volte per quel cortile, ma solo quella volta vidi piangere un vecchia sulla porta aperta e buia,non so che stagione fosse,forse primavera.Una vecchia magra,magra segnata da vene azzurre con i capelli di un bianco nobile fine e prezioso,il vestito semplice, piangeva,piangeva sulla porta dentro il cortile,piangeva sul limitare, stagliandosi nel buio,come un cesellato bronzetto prezioso dalle scarne mani e pure lacrime che, purissime gli rigavano sgorgando sulle ancora rosee gote,sgorgavano sotto gli occhi di un azzurro marino, azzurro che si vede solo verso la riva del mare, quando passa e ripassa la sua lieve increspatura,lieve, come per lavare colorati sassi che salgono immersi verso la sponda.Diceva cose che non capivo,o non si capivano immediatamente ,solo quando mi avvicinai mi disse che era la figlia Ghittoni,Ghittoni il pittore,si vede che ,come figlia ,alla morte del maestro (insegnante della scuola) aveva ottenuto in fitto gratis due stanze nel cortile e ,nel cortile della scuola godeva quindi di due stanze più il gabinetto,due stanze buie con il gabinetto,per la figlia di Ghittoni,figlia che non avevo mai visto mai,proprio mai, ed erano anni che frequentavo,passavo e ripassavo per quel cortile .Tassi,un Cerbero burbero portinaio del Gazzola le aveva detto che doveva sloggiare,sloggiare senza tanti complimenti,alla faccia di Ghittoni e delle promesse fatte,ma si vede non mantenute.Quando mi toccò per motivi di studio di passare ancora in quel cortile la porta era chiusa,la porta che dava su due stanze e un cesso era chiusa,chiusa per sempre.Molti anni dopo, alle nove di sera c’era una croce rossa ferma davanti al portone della scuola,un’auto della croce rossa era venuta a prendere il cerbero Tassi (un attacco apoplettico) che non vidi più,mai più.In questi giorni a Palazzo Galli,la Banca di Piacenza, ha inaugurato una bella mostra su Ghttoni,Ghittoni,padre della figlia piangente che vidi per un attimo al Gazzola,una volta sola la vidi, davanti alla porta buia.Grazie alla banca ed alla sensibilità di Sforza Fogliani possiamo goderci un pittore di cui molti parlano ma che nessuno conosce,come accade sempre per le cose di Piacenza da parte dei piacentini,piacentini che,dicono loro, vivono di cose concrete.

Quelli del si,ora dicono no.

Written By: bruno - Dic• 08•16

I signori di Roma,i signori,quelli che non si sono presentati,gli sponsor renziani dicono no,no ad un voto immediato,no alle indicazioni popolari e democratiche,no alla scelta della maggioranza del popolo italiano,dicono no,no e basta,no,e basti per tutti,per tutti quei coglioni,tutto quel mucchio , ciurma accozzaglia di ignoranti che hanno osato prendere parte a decisioni così importanti,sopratutto oscure a loro,loro che sono e devono restare ancora per sempre ignoranti,devono restare ed essere considerati per quello che sono ,impresentabile impertinente accozzaglia.Quelli del si,che volete, ora dicono no,no e poi no,ci pensiamo noi (dicono loro) e voi,voi andate a scopare a scopare il mare se ne siete capaci.

PD.

Written By: bruno - Dic• 07•16

E se a capo del PD mettessero un esorcista con tanto di viatico?In fondo è un partito rottamato,un partito alla frutta,un partito verso la disintegrazione,uno degli ultimi vecchi inutili partiti in via di estinzione ,un partito che si muove ,quando si muove, per far danni solo danni,pericoloso a sé a agli altri.

quaranta per cento.

Written By: bruno - Dic• 06•16

Il potere tentenna con i suoi cani da guardia della comunicazione,il potere parla,parla di quaranta per cento,dico, quaranta per cento a Renzi,quanranta per cento guadagnato con un arraffa arraffa in gente che odiava Bersani e D’Alema,almeno così diceva chi li odiava,e li odiava a tal punto che votava Renzi,Renzi, la scartina di Napolitano.Gran parte del così detto quaranta per cento votava dunque,votava contro Bersani e D’Alema ma per Napolitano.Non ci si capisce più nulla,regna la confusione e il caos,come se tutti gli altri partiti del no non esistessero o non fossero mai esistiti , non si capisce se questi votanti erano pro PD o che cosa,visto che negavano la loro preferenza al PD,ma la davano a Renzi,Renzi scartina di Napolitano.Di chiaro non c’è nulla,nulla se non che il quaranta per cento è di Napolitano,contro Bersani e D’Alema,fate un po’ voi ,se lo volete dare a Renzi.

Cacasenno.

Written By: bruno - Dic• 05•16

C’e sempre il timore che il futuro del prossimo presidente del consiglio sia nelle mani di una sorta di sadico,se non di Renzi stesso che ritorna,ritorna come un convitato di pietra,ritorna come un Nosferatu casereccio dei Renzi.Questi,quelli di Roma, non hanno pudore,nemmeno pietà,il braccio secolare dell’ignominia e del disprezzo,il cinismo e l’arroganza calzata di pelli d’agnello o di piume di colomba, colomba con il tossico stretto fra il becco,un grumo ,una goccia mortale.Mortale per noi,noi che abbattemmo come al tempo della Bastiglia un tirapiedi,un tiranno da commedia con tanto di spada e ghigno beffardo dei Renzi.Un fiorentino toscano di campagna,un cacasenno,un Calandrino del Mugnone,un toscano insomma,di quelli di toscana a cui far burle e sberleffi,di quelli a cui si fanno gli incantamenti con principesche parole e promesse che non vorremmo più fare né veder da alcuno fare.

Qui Quo Qua.

Written By: bruno - Dic• 05•16

Gambadilegno alias Pietro,Qui Quo Qua,Paperino e Clarabella,Pippo Pluto,Topolino e Minni,la banda bassotti e Gastone tutti spariti,scomparsi dalla scena,scomparso anche Mandrake e Super Man,scomparsi,scomparsi dalla scena di governo,quello di Roma.Tutti usciti,usciti tutti dalle loro storie,dalle loro pagine, si erano messi a “governare”,governare,si fa per dire,governare alla maniera dei cartoni animati,e alla maniera dei cartoni animati se ne sono andati,in fondo è stata una storia vera un po’ ridicola,ridicola,si fa per dire, c’era anche tanta tanta angoscia e,niente da ridere.

Catane giapponesi.

Written By: bruno - Dic• 04•16

Laura Taroni l’infermiara accusata di omicidio in concorso con Leonardo Cazzaniga,accumunati entrambi di una storia cinica e nera,storia avvolta forse nella follia o in qualche delirio di onnipotenza,sono uno,fra i tanti di quei casi che scuotono e fanno inorridire i nostri giorni,giorni qualche volta incomprensibili di per sé stessi.Gli assassini crescono,ci sono,si manifestano anche se non sempre divengono noti.L’uomo ,con il suo male,con il suo malessere assoluto vive in mezzo noi,respira cresce rinasce e si moltiplica senza più sorprenderci,o sorprendendoci per poco.Questi due accusati di indefinibili delitti erano addirittura addetti alla salute pubblica,erano preposti cioè nei luoghi dove si sconfigge generalmente,o per convenzione il dolore e la malattia la morte,e questi,questi invece di alleviare, ammazzavano i loro pazienti,ma anche amici e familiari.Bene questa è la notizia ma, la cosa,la cosa che ci sorprende è che un o una giornalista,nel dare la notizia chiudeva il suo pezzo con:”e collezionavano catane antiche giapponesi”.Bhe!di criminali abbonda la terra tutta non c’è che dire,ma di cretini,di cretini non si vede penuria.

Il si delle ostriche tartufate.

Written By: bruno - Dic• 03•16

Ovunque tu tenda l’orecchio senti un si,così le ostriche così i tartufi o le tartufate società benestanti ti sbattono indifferenti in faccia il loro si,si, un sibilante si.Anche il prete ed il supersitite sagrestano la perpetua il curato in coro dicono si,si si.C’è di che stupirsi,lasciando di stucco ogni elaborato pensiero diventa alambicco,solo alambicco.Le genti più diverse le più strane con le loro stravaganti pretese votano si.Vorrei non camminare più,fermarmi qui per sempre,vorrei sprofondare,interrompere una volta per tutte la mia passeggiata,questa vita è strana e più strana è più strana si fa,si contraddice contorcendosi allungandosi dissolvendosi in un incompresibile si.”Ma il si è una prigione”, provo ad accennare:”un infamia,una violenza,il si è la riforma di un cretino”,carico la mia frase con un accento accorato e scoraggiato.Gli altri,l’altro con l’altra mi guardano, mi riguardano e, come avessi parlato al vento, con aria stupita colma di compassione,scuotono la testa con un muto si, seguito da un sibilo che è un si,un si orribilmente acuto.