Clinton o Trump?

Written By: bruno - Set• 27•16

Clinton o Trump?Tutti i commentatori si sperticano per esprimere la propria opinione,ribadiamo,la propria,pendendo ora di qua ora di la,ma, quello che veramnete hanno detto i due contendenti non lo sapremo mai,specialmente per qualcuno o per chi,come noi , non ha visto il confronto.Clinton o Trump?Lasciate perdere le opinioni personali,quelle suggerite dettate da un giornalismo in fondo alla fila della libertà di stampa,lasciate perdere,noi siamo neutrali e vincerà Trump,senza aver visto niente,sopratutto senza aver ascoltato nessuno.

I muri d’Europa.

Written By: bruno - Set• 26•16

Chi potrebbe mai pensarlo.Tutti questi muri che l’ex Europa si accinge ad erigere attorno ai propri confini di nazioni che non si sentono per niente europei,tutti questi muri che ,nell’intenzione dovranno fermare, ostacolare l’ondata immigratoria, serviranno solo,questi muri, ad alzare il livello di spesa per oltrepassarli,non è che non passerà più nessuno,passerano solo i più ricchi,chi può pagare insomma, per scavalcare il muro.E questa è l’ennesima dimostrazione che gli stati spendono del pubblico per arricchire il solito equivoco privato.

La Gruber gigioneggia.

Written By: bruno - Set• 25•16

Occorrerebbe dire alla Gruber che tre contro uno è cosa disdicevole,anche se quell’uno fosse il rappresentante della fata turchina.E’ successo ieri sera alla sette,come la pensi la Gruber lo sanno anche i sassi,gira che ti rigira è sempre il solito ritornello con tutti i relativi a capo.Per combinazione si aggiungeva all’allegra compagnia quel giornalista che vive in America e,per il solo fatto di vivere in America e vedere la realtà americana è diventato un signor so tutto io,voi state zitti,con la tipica frase: fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare che, come vedete non è una grande novità.Poi ,per condire meglio la serata una giornalista da Berlino si è messa a far bordone al giornalista italo americano e tutte e due,anzi tre, se la suonavano e cantavano che era un meraviglia,quando, non contenti di questo russare interveniva a sostegno la Gruber,terza ma non ultima, con delle curiose domande risposte di bieca retorica da osteria,oppure se vi piace da lascia e raddoppia.Chi era la vittima chi? Un giornalista,un giornalista della Lega,e non occorre essere leghisti per dire che tre,tre contro uno sta male,stona ed è una gigionata, anche fosse stato fatto contro un rappresentatnte,o un esponente della fata turchina.

Insulti al premier.

Written By: bruno - Set• 24•16

Pare,dico pare che ,nel paese d’Italia,quello che un tempo fu detto bello, sia stato fatto un decreto di governo che punisce severamente chi insulta il suo premier,sarà vero?Vero davvero?Un paese che non insulta il suo premier, non ha diritto di avere un premier.

Una giorno a Roma.

Written By: bruno - Set• 23•16

Cosa era quello che emetteva?Dove era finito quel suo candido grido di gioia e di liberazione?Cambiata,era cambiata,era cambiata anche la sua voce che ora, a fatica saliva alle labbra attraverso la secca gola per affiorare quasi non fosse più la sua.La sua bella voce,quel suo timbro pieno di fascino che incantava l’ascoltatore e lo faceva servo amoroso.No, non c’era nemmeno lui,lui,più nemmeno il suo lui,quello con cui aveva condiviso il letto per tanti anni.mentre la sua voce,quella voce ,in quel bel pomeriggio di sole romano era una specie di gracchiare che a fatica strisciava,si sdruciva sfilacciata come foglia secca ,strisciava vuota,dentro, attorno al palato e finalmente,finalmente usciva,a fatica usciva vetro che stride ,ed era come non appartenesse più a nessuno a nessuno, irriconoscibile, anche a lei stessa.Sola,era sola,smarrita,incredula ,definitivamente sola, il corpo,il suo corpo si era piegato e l’ aveva abbandonata delle armoniose forme,abbandonato attorno a magre esili ossa che ,come pallidi rami nell’acqua la sostenevano appena.Fragilità,un impeto di fragilità la percosse scuotendola.Palpò le sue magre gambe senza muscoli sorpresa di come si erano fatte magre quelle sue gambe,di come si erano fatte magre,magre e, malferme.Non la reggevano,non la reggevano più come un tempo, un tempo quando portavano fiere il loro,il suo busto eretto, che ora incavato piegava sotto il peso della piccola testa, senza più occhi .In un attimo,in quell’attimo comprese,capì rabbrividì capì, con una smorfia che la vita,la sua vita era passata,passata,finita,finita per sempre.

Renzi:un comico fiorentino.

Written By: bruno - Set• 23•16

Non so dove ho letto:scontro al calor bianco fra Renzi e Travaglio,se è possibile una riflessione per quella occasione,la Gruber lasciava parlare poco Travaglio ,Renzi straparlava di suo come un ossesso.Quindi direi che il confronto:”al calor bianco “,si è risolto fra un impedita Gruber, un Travaglio a mezza lama, e un Renzi da comica finale,con un inossidabile ,imperturbabile sorriso stampato sulle labbra tipico del comico fiorentino, famoso come l’uomo che ride.

Olimpiadi & denaro.

Written By: bruno - Set• 22•16

A proprosito di olimpiadi,una volta ,una volta,tanto tanto tempo fa il dopping era quello di bersi un paio di litri di vino,metter lance e scudi per terra, dichiarare la pace e quindi,quindi con i popoli prima in guerra fare dello sport.Mi pare che uno vinse il primo premio,che consisteva in una semplice foglia d’alloro, con un giro tondo.Questo era lo sport e,uno sportivo era anche il semidio Ercole, con le sue belle fatiche iniziate con prova di forza ancora in fasce, strangolando due serpenti dentro la culla,lo sport lo si faceva quindi, tutti i giorni.Ora,oggi, mentre si compiono guerre e genocidi inenarrabili,mentre si bombardano intere città,qualcuno vorrebbe tirar di palla,fare qualche salto, correre nuotare,lanciar razzi festanti per la festa , tutto,tutto mentre intorno città intere sanguinano e muoiono assediate da fame e inedia.Oggi lo sport ,quando non è inquinato, ed è sempre inquinato da sostanze vietate,inquinato da bustarelle intrallazzi come succede in un qualsiasi mercato delle vacche che si rispetti.Oggi lo “sport” vorrebbe un suo palco,le sue olimpiadi,vorrebbe il suo spettacolo per dar speranza e futuro al paese ed alle città che lo ospita e forse,forse sarebbe anche vero se,lo sport,quello vero ,non quello d’ oggi, non somigliasse ad una qualsiasi multinazionale che lavora sul danaro piuttosto che su:l’importante è partecipare.

Brava Raggi

Written By: bruno - Set• 22•16

Perfetto, la Raggi ha detto no alle olimpiadi,e non occorre essere un cinquestelle per esprimere solidarietà, d’altronde quando non c’è grana in circolazione non ci sono olimpiadi che tengano.Dovrebbe dire no anche il signor Renzi,basta con la sua favola dell’abbassamento tasse,dovrebbe dire no all’Europa che gli impone il fallimento d’Italia ,dovrebbe dire sopratutto no, a quel cazzo di referendum che ha voluto mettere in piedi con un manipolo di giannizzeri e di leccaculo che stanno comodomanete seduti sulle repubblicane poltrone del Parlamento.Un bel no,no a questi sperperatori di balle e soldi,a questi infaticabili espressivi primati da circo con le loro caretteristiche smorfie.

Babele.

Written By: bruno - Set• 21•16

Ed uno scrive ad un giornale ,c’è troppa,troppa gente che parla e scrive di quello che desidera,di quello che vuole o gli pare, c’è quello che parla di Trump,poi c’è avanguardia nera,poi c’è chi da credito al golpe di stato in Turchia,isomma,insomma ognuno spande e spende il suo soldo di stupidità con troppa libertà,confezionando notizie “false” oltre che oltraggiose.E’ ora di piantarla,smetterla, con questa Babele dove ognuno precuoce quello che gli passa per la testa facendolo passare come vera autentica notizia,basta,basta con questa anarchia, ci vuole ordine,ordine democratico.

Renzi fa da sè.

Written By: bruno - Set• 20•16

Ed anche Renzi è andato a sbattere,si a sbattere contro la pseudo Europa,anche Renzi, nonstante la protervia e la sua ostentata sicurezza si è reso conto che il “populismo”,il populismo è il prodotto vero d’Europa.L’Europa crea populismo come le nubi la pioggia o il vento le onde.Si! Renzi è andato a sbattere,ma si da ancora un tono,è andato a sbattere ma cerca di pezzare,non sa che pesci pigliare , dice che farà da solo,cioè gli italiani dovranno pagare il prezzo e sovraprezzo , le spese di questo fare da solo,di questa minaccia che non fa che aggravare il presente togliendo e lasciando a nudo una politica senza politica,una politica farraginosa autoreferenziale,rivolta al proprio esclusivo interesse,alle proprie eslusive logiche di accordi sovranazionali, indifferenti alle logiche ed ai bisogni reali dei cittadini e delle nazione , in cui essi e tutti noi viviamo.Renzi farà da sé ,è una frase che abbiamo già sentita, sembra addirittura copiata,ripetuta,scritta nei momenti di isolamento e difficoltà che di europeo non ha proprio niente.