The Hunger,bellissima rivista di moda e costume, impaginata in modo superbo,con fotografie straordinarie in sequenza magistrali,dove immagini dipinte dominano e si intervallano alle forografie.Rivista densa visivamente , che svetta sulle molte sgonfie del suo genere.Purtroppo,quelle italiane sono fumetti in volantino casereccio.In Hungher la pittura è protagonista,volti dipinti,mani,personaggi,esempi che allargano gli orizzonti,innovando completamente il concetto di rivista,con fotografie e immagini, dipinti a doppia pagina,un nuovo pianeta di vera crativita’.Fatta da:Rankin,Amelia Phillips,Tim Burrows,Tuuli Kisses,Katia Bruce,Laura Oughton,Nina Rassaby-Lewis, Ben Jeffery e Celum Crease,Alex Simpson,Charlie Robins,Mark Gleinester,Jamie Munton,Jost Cooper,Vicky Lawton,Max Montgomery,Dom Chinea,Mattehew Thomas,Michael Tinney,Neil Dawsons,Rama Lee,David Adams,Dom Storer,,Eva Pentel,,Jack McGuire,Hanna Hughes-Chamberlain,Joseph Kocharian,Bryan Egan,Gabriel Lloret,Peter Hart,Lucy Daley, Joel McGregor,,Zoe Roberts,Luke Freeman,tutti da citare,bravi!
Italia allo specchio.
Grillo fa il buttafuori e quelli della casa(il Parlamento),stanno dentro asseragliati,con le loro regole condominiali.Quello (Grillo) strepita:fuori tutti, siete circondati,e, quelli dentro lo invitano minacciosi ad entrare,per fargli vedere di che pasta son fatti.Tutti maghi,tutti strateghi,il Presidente Napolitano,dopo i disastri che ha fatto con il governo finto- tecnico desidera passare la mano,non vede l’ora di andarsene.Lassu’,al nord della Lega,cioè ancora piu’ su della Svizzera,ci danno del pagliaccio con poderose paccate sulle spalle,anche la regina d’Inghilterra finge un attacco di diarrea per disdire una sua venuta a Roma.Grillo, in riva al mare, imbacuccato fino agli occhi,con il volto nascosto,occhiali neri,fa sentire la sua voce,ma forse è una registrazione dentro un manichino.Monti tesse il suo bozzolo in attesa di diventare farfalla testa-di-morto,e il compagno di Grillo,Casaleggio,con i suoi lunghi capelli, ti aspetti che si metta cantare da un momento all’altro un rauco canto di San Remo, invece parla di cosa si deve fare per il governo .Dentro il Palazzo tutti i ripetenti somari della politica,fuori i remigini attendono con la loro faccia pulita ed il colletto bianco,la sacca con la merenda al braccio,attendono l’ordine dal loro bidello per entrare,sanno, che, in quel Palzzo, diventeranno uomini,uomini e donne provati e cambiati dalle fatiche,per sempre.Dario Fo,parla parla,e piu’ parla piu’ ammazza Grillo,lo ammazza,ma per amore, è un vecchio che si è smarrito sul palcoscenico,un vecchio che ha smarrito ogni contatto con la realta’,parla alle ombre,vede,sogna,sogna riscosse rosse di giovani marmotte,mentre cerca di sbolognare un suo libro scritto a piu’ mani,in fondo vuole vendere solo un libro.Morale,un Presidente in fuga,un manichino che parla in riva al mare,mentre il suo compagno con la faccia da cantante detta le regole,Berlusconi sbranato dai giudici mastini,Bersani,il morto,Renzi,”ghe pensi mi”,dal loggione gridano:pagliacci! E siamo solo alla cavatina del primo atto.
Silvio Berlusconi,il lottatore.
Silvio Berlusconi, come Laocoonte,figlio di Antenore,punito da Atena che gli mando’ ad avvinghiarlo due enormi serpenti marini,Porcete e Caribea.Berlusconi,un vero, coraggioso perseguitato,un lottatore instancabile.
Tu,infelice Germania.
E’ dall’epoca dei liberi comuni in Italia che, le lotte politiche hanno la fisionomia di questi giorni,è dal Rinascimento che, una qualche potenza straniera, con atti di imperio ci piega il collo,e ci costringe al suo servizio .Sempre in lotta,guelfi e ghibellini,mal sopportando tutti il tacco degli oppressori,che, alla fine ci toglievamo di torno, con gran sollievo di popolo, e, questa, questa è una storia che ritorna,infinita e ci sfinisce.Ma oggi,ancora oggi, sentire di Germania il greve stupido peso,nazione di molta lingua e poco cervello,nazione vituperio della storia e della civilta’,ci suona greve,rintocca lugubre,e ci stanca.
Germania:ma datti all’ippica.
Ma quando,qualcuno,finalmente, si menttera’ a prendere a calci in culo questi tedeschi, che hanno spaccato le balle al mondo intero.
Responsabilita’.
La sinistra al tempo della caduta del governo Berlusconi disse che lo fece per “responsabilita’”,ora, per “responsabilita’”,desidera aggregare un governo,non è che questa “responsabilita’” produrra’ un effetto Monti,che allora, di responsabilita’ in responsabilita’ distruggera’ l’Italia.
Alfano ha ragione.
Alfano chiede di conteggiare i voti,la sinistra strepita,la situazione è grave,ma è giusto questo conteggio,è questione legale,un atto finalmente legale dopo tredici mesi di illegalita’.Questa è la volonta’ del popolo signori,cosi’ è scritto,si rispetti la legalita’:finalmente.La stampa straniera,ironizza,dileggia questa Italia,fiancheggiata da alcuni quotidiani nazionali,ma,questi stranieri,con i loro giornalisti giannizzeri, hanno sempre sputato sulla nostra nazione,hanno sempre denigrato gli Italiani.Sputano in Italia e si nettano le labbra oltre confine.
Boetti al Maxxi di Roma.
“Disordinando l’ordine oppure mettendo l’ordine in certi disordini,è solo questione di conoscere le regole del gioco: chi non le conosce non vedra’ mai l’ordine che regna nelle cose,cosi’ come,di fronte un cielo stellato,chi non conosce l’ordine delle stelle vedra’ solo confusione”.Alighiro Boetti commenta, arrampicandosi sui vetri le sue pensate al Maxxi di Roma,con gli arazzi delle donne afghane.Boetti dirige,le donne eseguono quello che lui ha “pensato” per primo,se le rifai non hanno valore perchè lui (dice) le ha pensate prima di te,se le copi, non valgono nulla, perchè non riesci a copiare quello che sempre lui definisce un pensiero.”Opere interculturali” visto che sono fatte da donne afghane,se fossero fatte da donne della valle padana sarebbero un marchio dop Italiano,se fossero fatte da donne di Maranello sarebbero opere rampanti.Il Re è nudo da troppo tempo.
Telegiornali e politica.
In questi giorni di silenzio stampa politica ,i telegiornali appaiono per quel che sono,nulla.I telegiornali sono scomparsi,privi di notizie ed argomenti,trasmettono per inerzia, pioggia neve,sole vento,un cane abbandonato,una donna salvata dal fango con condimento papale.Togliendo loro,la loro vera sostanza,la politica,si sono sgonfiati.Questo la dice lunga sul loro vero ruolo.
La Diocesi di Piacenza faccia il punto su San Corrado.
Seguendo un annosa diatriba con don Ponzini, che,purtroppo, leggiamo rinverdita sul Nuovo Giornale,dove si scrive (ancora), che, San Corrado visse e procuro’ un gravissimo incedio durante una battuta di caccia a Celleri.Ci sentiamo a malincuore e in dovere di dichiarare che, a Celleri c’è e deve esserci il culto di San Corrado,anche se originato da una forzata, erronea e, superficiale interpretazione del Campi,che,sopra San Corrado e, a sproposito di Celleri(dove non è Patrono), esprime solo un, pare…si dice…qualcuno afferma… ecc.ecc.ben venga quel culto attribuitogli ai primi dell’ottocento,anche se, senza nessun costrutto storico,ben venga anche quello a Castelsagiovanni.Questo sta a magnificare quanto, un tempo, fosse venerato il Santo, nel piacentino e non solo,che,nato a Calendasco,sali’ al cielo il 19 Febbraio in quel di Noto (Pizzoni)in Sicilia.San Corrado e il suo culto,osteggiato,oscurato fin dagli esordi dalla famiglia Farnese per un suo discendente congiurato contro Pierluigi .Con la fine dei Farnese, e, si dovra’ attendere anche quella di Napoleone, riprendono gli studi sul Santo,studi tardivi,fantasiosi,si attribuiscono ben cinque case a Piacenza che indicano la nascita di San Corrado (Ponzini, quando cita questo dato gongola, lieto della confusione,ma dovrebbe piangere),nessuno, nell’ottocento, legge o trova, o vuol trovare, il Legato di San Corrado a Calendasco dove, il Santo è Patrono fin dal 1600.Quando, tardivamente da Umberto Battini viene riportato in luce,Ponzini lo nega recisamente(ma non lo legge,o se l’ha letto lo fa di nascosto),qualcuno in Sicilia lo dice addirittura falso.Il documento è vero ,Ponzini, ricalca una tradizione Farnesiana di occultamento ed inquinamento .A questo punto, e, per l’evidenza scientifica dei documenti, non si capisce perchè la Diocesi Piacentina persegua nell’errore,con perseveranza, sorda e cieca.