Non conosciamo nulla del funzionamento della Fondazione della Cassa di Piacenza,Vigevano-Piacenza-Parma? (Pare si siano scannati).Ma, abbiamo ben compreso che la Fondazione distribuisce denaro,quelli che vengono eletti alla Fondazione,sono proposti dai Comuni,Provincia ecc.ecc.e,distribuiscono finanziamenti ad arbitrio di quel consiglio Direttivo solo a certe iniziative meritevoli,secondo loro, di essere sostenute.Siamo convinti che, se, quei rappresentanti fossero democraticamente eletti da un pubblico piu’ vasto,nessuo di loro siederebbe su quelle poltrone,anche perchè sono tutti ,in gran parte degli esimi sconosciuti,o alla meglio i soliti, tristestemente noti, mezzobusto di provincia.Per nostra deformazione e demerito, frequentiamo di passaggio, l’ambiente “creativo” piacentino e, leggiamo che, un certo Giorgio Milani è stato nominato consigliere per chiara fama artistica, di questo,ne diamo atto,riverenti e plaudenti ,ma poi, c’è scritto, cooptato (chissa’ che cosa significa) e ancora, proposto dal volontariato,volontariato di che cosa.
Monumento all’emigrante.
La mano “chiromantica” del piccolo artista del Cassinari,mano ottima,come indicazione di un mago che si perde e studia il palmo dei misteri dell’uomo.Baggianata superlativa ,che,un qualche consesso ha definito,monumento all’emigrante,insomma “monumento” per esagerazione,in realta’ particella anonima ,buona per tutte le occasioni.Particella caricata di stucchevole retorica,senza la quale, una qualsiasi di quelle banalita’ perde ogni senso.Questi cattivi maestri,e i loro scalcinati proseliti,perseverano nella via del banale,del nulla, dello stupidario,del confuso.Un pregio pero’ occorre riconoscerlo a questo nulla,la mano,quella mano del giovane studente,riposa,non ha ancora scoperto,ma lo scalda in seno, il medio alzato di Catelan.
La politica,questa sconosciuta.
Non vorremmo parlare piu’ di politica,che è come l’alcool che strega le menti,volatile,chi ha votato lo ha fatto per mille diversi motivi,un crogiuolo di opinioni,di vendette,di speranza,non tutte all’unisono,non tutte necessariamente ponderate.Ognuno dei votanti spera in cuor suo avvenga qualcosa che aderisca al proprio desiderio,ma la’,la’ a Roma è una pentola nuova che bolle, in proprio,noi, al mercato, abbiamo comprato gli ortaggi,ora “loro” cuociono di suo,incuranti di chi li ha scelti.Grillo è una specie di bastone sporco di merda,tutti lo vorrebbero prendere ma non sanno come,e il terrore,se non afferrano il bastone, è uno solo,perdere la poltrona,la sedia,il podio,insomma Roma è per molti come l’America,e c’è anche chi l’ha pubblicamente sottolineato (Bersani) e si è paragonato a Colombo. America fuori porta,incrocio (inciucio), fra, Portaportese e il mercato degli zingari,ma sempre America,festaiola e mercantile, da strapaese,dove gli unici cittadini a goderne si chiamano “onorevoli”,gli altri sono turisti,e, quasi tutti la guardano , giurano di conoscerla,o di averla gia’ vista (a colori) dalle cartoline del loro televisore.
750,San Riccardo Re d’Inghilterra.
E di grande allegrezza fu il vedere nell’anno 750,la presenza di San Riccardo Rè d’Inghilterra,che con nuova luce di esempio,dato un calcio al Mondo,con una vil vesticciola,e un cappello,e bastone da pellegrino venuto in Italia,e visitando i luoghi pii,dove fosse alcun notabil memoria,o’ reliquia di Santo,se ne passasse in Toscana:almen nell’udire poi il concorso,che poco appresso,essendo quegli nella Citta’ di Lucca stato chiamato al possesso del Regno celeste,ne segui’ al suo beato corpo con mille splendori degni di ammirazione.
Anno 744 ,gli schiavi delle Chiese.
Si noti di piu’,che le Chiese altrevolte gran numero di schiavi (744) possedevano,si maschi,come femine,detti col nome di servi,e serve;e che presi per avventura nelle guerre,o’ comprati,o’ havuti in permuta,o dono dei fedeli,si lasciavano poi per testamento,o’ si offrivano a Dio,donandogli alle chiese,i ministri delle quali se ne valevano poscia specialmente per far lavorare i terreni d’esse Chiese;onde n’avevano le famiglie intiere,e alcuni di què servi,per essere di maggior prezzo,o di miglior conditione,o’ grado,chiamavasi per le leggi Longobarde Aldij,over Aldioni;e percio’ tante cose nè i sacri Canoni a’ servi delle Chiese appartenenti veggiamo.
Sua Santita’ il Papa.
Sua Santita’ il Papa Francesco,quando parla di poverta’ ci infiamma e ci fa tremare di speranza,quando parla di umilta’ ci riempie ancora di speranza,cosi’ come quando rinuncia al trono ci riempie sempre piu’ di speranza.Quando annuncia la Croce di Cristo ci infiamma,assetati come siamo di una chiesa vicina,osservante,praticante, esempio vivo ed evangelico,testimone di Dio.Ci infiamma di speranza di un infinita speranza,di un infinita gioia.
Grillini.
I grillini riusciranno nel loro intento?Riusciranno nella loro linea,nelle loro proposte,nelle loro prospettive?Quei palazzi di Lucignolo non li cambieranno?Quei palazzi zeppi di sirene e lingue gonfie di previligi, impastate dal denaro?Riuscira’ il loro corpo a mantenere la stessa temperatura nelle temperate mefitiche imbalsamate acque delle Istituzioni?O sara’ come ostinarsi a scrivere con la penna sullo schermo del computer.
Dio ,salvaci da Monti.
Ma non era Monti il salvatore della patria?Pronto a mollare la presidenza del consiglio per candidarsi ad altri incarichi,pronto a lasciare l’Italia senza governo pur di andare a racimolare qualche incarico di una qualche durata,ha espresso il desiderio di dimettersi.Napolitano che ha fatto un grosso errore, proprio eleggendo Monti a senatore e affidandogli anche la rovina d’Italia ,forse, rendendosene conto, gli ha posto un veto.Cosi’ Monti,a malincuore,tristemente,dovra’ cercare un impero nel centro-africa,lui,il salvatore,il futuro presidente della Repubblica,l’uomo sopra le parti,il tecnico,l’osannato,con quegli altri due,Casini,e Fini,tre superbi governatori delle banane.
Borgo Faxhall in mostra il “Gazzola”.
Il Gazzola protagonista a Borgo Faxall con la mostra degli allievi del corso di figura 2012-2013,e la partecipazione di Francesco Perotti, allievo del” Gazzola”, nel 1946, sotto la guida di Umberto Concerti,pittore parmense ,per lunghi anni docente di figura dell’Istituto piacentino.Istituto che porta bene i suoi duecentocinquant’anni,e,che ha forgiato tutta la linea artistica piacentina e internazionale, fin dai primi dell’ottocento.Basterebbe citare Ghittoni, Bruzzi,Ricchetti,Cassinari, Foppiani,Cinello,tanto per rammentarne qualcuno,formando grandi decoratori,intagliatori,scultori,un presente ricco di storia,come si vede,l’inaugurazione è alle 17,30 Borgo Faxhall dal 15 Marzo al 24 Aprile.
Giustizia.
L’umanita’ è affamata di giustizia,di giustizia giusta,di giustizia vera,l’umanita’ intera la desidera, l’invoca,l’attende,e,questa tarda a venire,e arriva non sempre,a volte,mai nel momento giusto, tardiva lenta.Altre volte sconfessa le sue premesse,si divide,in tante “giustizie”,si dirama in opinioni mascherate d’imparzialita’,l’imparzialita’ degli uomini,delle donne,dei giudici,delle leggi,dei testi,dei precedenti,si perde in un nugolo di infiniti torti extraterrestri.Divora innocenti,vittime d’ingiustizie e di astrusi teoremi di giustizia,giudici inflessibili,inappellabili,definitivi,quanti sono i gusti dei magistrati,uomini e donne,bruciando vite e denaro, con la loro “bella” arcigna faccia, in prima pagina di giudici inflessibili.