A Donald John Tramp sparano un poco tutti addosso,sparano sarcastiche ironie intendiamoci,non proiettili.Ebbene in nostro Tramp non è che dica un gran che di sciocchezze,basterebbe toglierci la maschera del conformismo che ci lastrica il volto, per capire che una qualche ragione ce l’ha,eccome se ce l’ha.Sospensione dell’ingresso a certi arabi negli Stati Uniti,sospensione dell’uso internet ancora per altri accertati e sospetti gruppi estremisti ,sono cose che ,a un mondo “libero”,libero come il nostro, suonano bestemmie.Ma,con una politica mirata e aggiustata alla Tarmp lo stato delle cose forse migliorerebbero,e sarebbe più facile, molto più facile ,porle sotto controllo, con un Obama poi,castrato dal Nobel per la pace ,forse, un pizzico di Tramp,non farebbe proprio male.
La Boschi.
Dite quel che volete e,si dica quel che si vuole,la storia della Boschi di suo padre e della o delle banche fallite ,ma “salvate” dal governo, fa acqua da tutte le parti.Anche non vi fossero responsabilità macroscopiche,la storia Boschi,padre figlia raggiunge il grottesco quando, il governo giura compatto che ,la Boschi vi uscirà alla grande.Ed è proprio questo uscire alla grande che stona, e da fastidio.
Massimo Ferrari.
No!Non siamo d’accordo con l’elezione dell’architetto Massimo Ferrari al Ricci Oddi.L’architetto, pur avendo un infinità di meriti che riguardano la sua professione,professionista impeccabile intendiamoci,ma con quali competenze per quel che riguarda l’arte racchiusa nella collezione Ricci Oddi?Per esperienza possiamo affermare senza timore di smentita che,quando un architetto,un qualsiasi architetto entra in un edificio,i quadri,tutti i quadri,intesi come finestra sull’umano,escono appunto dalla finestra.Una figura per la Ricci Oddi doveva e dovrebbe essere una personalità complessa,profondamente legata all’umano,dotata di umanesimo anticonvenzionale e che ,per correttezza ,auspichiamo di trovare nel nuovo Direttore.Perchè poi un architetto?Gli architetti oggi,e non ci riferiamo al Ferrari ,sono generalmente costruttori di macerie ,di semplici macerie.No!non siamo d’accordo con questa,purtroppo “unanime”, designazione.
W la Francia.
La Francia “repubblicana” raggiunge il sessanta per centro contro la Le Pen , quarantatré per cento,due repubblicane (sic) metà alla riscossa di un intero Front National.La Le Pen ,con il massimo delle preferenze deve fare un passo in dietro per la conquista della maggioranza.Sarkozy e Hollande uniti in eterno conflitto gridano :viva la Francia,ma quale Francia?
Sopra o sotto il mattone.
Se il dottor Rossi, doveva tranquillizzare con una spiegazione gli animi, per le vicende del fallimento di alcune banche in questi giorni.Con il suo intervento di oggi e, il maggior coinvolgimento (esposizione) del risparmiatore in generale, nell’istituto in cui pone il suo denaro,dopo l’ intervento del vice della Banca d’Italia ,il rapporto fra risparmiatore e la banca si fa addirittura angoscioso,allorché,per nuove norme europee che iniziano proprio con l’ Italia nel 2016, anche il depositante diventa a rischio dell’andamento e delle scelte economiche del suo istituto.Inutile aggiungere che tutto questo non farà che aumentare la diffidenza verso una qualsiasi banca,ogni forma di risparmio verrà invece subordinata non all’investimento nelle varie offerte di credito messe a disposizione degli istituti bancari ma ,al mattone,cioè,sotto il mattone.
Elogio del tempo.
E dopo,dopo tanto vissuto ,sopravvivendo anche ai fantasmi ,ecco la vecchiaia,la vecchiaia che non deve dimostrare proprio nulla,più nulla, a nessuno.Vecchiezza ,ultima della nostra vita breve brevissima ,per l’incombente fine, ,ma per me felice,felice,nonostante tutto ,nonostante tutto il consunto, tempo.
Pallido sole giallo.
Il pomeriggio di pallido giallo sole lampadina si ovatta per opaca luce, lungo muri dal tenue colore.Una flebile luce cittadina si schiude dentro spezzoni di lontane rosse mura che, in rovina , vorrebbero ancora contenere ,come antiche scarnificate braccia quartieri deserti,ritti, attorno la piazza .Marciapiedi antichi di levigate pietre,graniti grigioverdi corrono stesi,adagiati lungo il bordo segnato dalle grate di ferro di oscure cantine esalanti odore di muschio ,pietre immortali di marciapiedi,di marciapiedi inconsunti e perfetti,perfetti stanno,da secoli e secoli, di passi.Per secoli e secoli, allineati ,lungo i bordi della via, risonanti, al tacco o alla suola che li strofina e li struscia,selciato senza taglio che distingua, l’una dall’altra pietra,l’uno dall’altro confine , limite ,senza passione,limite senza rimpianti o gioie di qualcuno che lo calpesti ancora e che, ancora ,passando vive.Così andavo,andavo leggero,pensando ai morti di questa terra,ai morti di questa città,ai molti morti di questa mia città, dove molti e tanti furono morti, e saranno ,per sempre illustri,illustri degni di ricordo e di rimpianto,molti tanti.Ma, più mi inoltravo e camminavo inoltrandomi senza scopo, nella gialla luce lampadina del pomeriggio,più piegavo e ripiegavo il passo ,il passo , ad ogni angolo,e più pensavo che in fondo,in fondo erano pochi dei tanti, i nomi che tornavano alla mia memoria,pochi .Via via,quei nomi si facevan sempre più radi,sempre più piccoli,piccini piccini minuscoli, a mente li ripetevo ,li contavo, li contavo e ricontavo, famosi ,famosissimi : la Cicci ad Tobruk,Ciotti,Tognù Skokay e Tino,Tinu, al luc.
Mosconi fra gli illustri.
Mosconi dopo venti anni lo mettono nella cappella dei piacentini illustri?Basterebbe leggere e dare una scorsa ai nomi che vi sono rinchiusi in eterno, per capire che è solo un “dormitorio” politico, ma sopratutto che ,per entrarci, occorre fare le primarie.
IL TIME.
Con tutto quello che s’è fatto in Italia,con tutto quello che s’è fatto,salvando annegati,ospitando profughi e naufraghi,pagando con denaro pubblico e di tasca nostra,ogni operazione di messa in sicurezza di tutta questa povera gente ,gente in fuga dalla guerra,ci vogliono dare anche la multa.La multa, per non averli tutti contati,numerati,identificati,codificati,fermati,rinchiusi,la multa.Questa bella Europa “libera”,libera ma, con la testa ancora ad Auschwitz,questa Europa, che vorrebbe numerare e contare ad uno ad uno ancora,burocraticamente ogni essere umano che approda sulle nostre spiagge,metterlo in fila e rinchiuderlo,ed infine,se ne ha diritto,spedirlo, direttamente verso nord,come un tempo verso est.Europa ingrata,Europa becera e ignorante,che il Time ha voluto esaltare, premiando come persona dell’anno Angela Merkel,Angela Merkel che vorrebbe numerare e marcare non solo chi viene da lontano ,ma vorrebbe marcare tutti noi, miserabili vassalli di Germania, riuniti sotto lo sbrindellato ombrello della vacca Europa.
Banche apocrife.
Dire o scrivere che è sconcertante e delinquenziale questa storia delle banche che hanno fregato i piccoli risparmiatori, è il minimo che si possa esternare,sconcerto rabbia,impotenza:”mazziati e cornuti”,come in un vecchio proverbio.Non è per caso ,per caso dico,che abbiamo mal interpretato o mal letto il settimo comandamento quello del:non rubare,forse sta scritto:settimo, ruba ruba,in qualche tavola apocrifa di Mosè, in qualche apocrifa Bibbia,in qualche banca che ha scelto di farsi apocrifa,pur di non pagare i debiti.