C’è molto smog,tanto smog,lo dicono tutti, tutti che c’è tanto tanto smog, anche la televisione di Renzi lo dice,non si vede nemmeno un raggio di sole, bar vuoti chiusi deserti.C’è il sole,il sole,ma qui nemmeno un raggio né un nastro giallo oro trapassa la grigia nebbia dei gas di scarico.Tutto è come tanti tanti anni fa ,con gli ultimi fallimenti di bottegai che precipitano nella miseria e nelle tasse senza fare rumore, ma questo,questo non lo dice la tv,la tv di Renzi,Renzi che parla parla e ,ancora parla baldanzoso ,accanto ad un pensieroso e sinistro Padoan,il vecchio Padoan,quello delle finanze possibili,quello del si può fare,quello del tutto si aggiusterà.Il vecchio e il giovane parlano,il vecchio e il giovane parlano ,come due ciechi parlano.
Giulio Maria Alberoni.
Monsignor Giovanni Battista Barni,nato a Lodi nel 1676,allievo dell’Alberoni,nipote del Vescovo di Piacenza Giorgio Barni,ha bruciato le tappe nei gradi della chiesa in modo sorprendente, ed è interessante trascriverne le rapide successioni infatti:Giovanni Battista Barni fu ordinato sacerdote a 55 anni nel 1731, mese di Gennaio,sempre nello stesso anno , 1731 al 1° di Aprile viene consacrato Vescovo,nel 1739 Nunzio di Spagna e il 9 Settembre del 1743 Cardinale.D’altronde Gregorio decimo mi pare fosse solo diacono a Gerusalemme, prima di accedere al papato.Occorre aggiungere, per quel che concerne la vita dell’Alberoni che ,il Vescovo di Piacenza Mons.Giorgio Barni,conferisce all’allora sacerdote Giulio Maria Alberoni, la collazione di tre benefici nel piacentino, di cui credo oggi non si abbia più alcuna memoria e sono:Cappella campestre di San Martino di Muzzolano,distretto della chiesa di S.Giovanni in Montecanino.Il Legato pio e il canonicato nell’arcipretura di Pieve Dugliara,più il Canonicato nella chiesa della Pieve di Travazzano.Godeva anche mi pare, di un quarto beneficio per la Cappella di S.Barbara in S.Sisto.”Complessivamente tutti e tre i benefici rendono all’anno circa 24 ducatoni d’oro escludendo quello di S.Barbara in S.Sisto (se ricordo bene).Il futuro Cardinale dichiara che la sua situazione è florida e lo annota .
Playback.
Renzi la cosa più visibile che ha fatto in questi giorni è l’asfaltatura con relativa apertura del valico,poi toccherà alla Reggio Calabria,quindi farà un salto in Sicilia con il ponte sullo Stretto.Renzi non c’è che dire è il re dell’asfalto,il principe dell’autostrada,nonché apripista e gatto delle nevi, pronto a sfidare e sconfiggere,se necessario ,anche lo Yeti.L’EXPO è stato sepolto sotto un cumulo di “successo” (tutto da verificare) ed eccolo,eccolo impavido lanciato su di un cantagiro tutto italiano d’altri tempi,in fondo se cantasse come si cantava in un normale cantagiro,potrebbe cantare e gorgheggiare a squarcia gola le sue balle senza doversi pentire,nonostante la faccia di bronzo che si ritrova.Correrebbe solo il rischio di stonare,ma potrebbe, per non stonare fare come fa in politica,cantare in playback come un tempo Bobby Solo.
Natale.
Quest’anno no!Non mettete bambini nel presepe,no.Il mare,il mare come Erode se li è portati via tutti,no,non mettete bambini quest’anno nel presepe,son morti tutti,morti tutti ,annegati ,in mare.E quello,quello che metterete ancora bambino, con Giuseppe e Maria,fra il bue e un somaro, è stato anche lui Crocefisso,Crocefisso, due secoli fa.No, non mettete bambini nel presepe ,quest’anno.
Maria.
Sua madre Maria, non ricordava bene se il padre Luigi, suo padre a quarantacinque anni, fosse stato portato in manicomio una mattina perché pericoloso per sé e per gli altri ,quando, ancora bambina abitava in via San Marco dove era nata o forse quando abitò più tardi nel Cantone della Camicia al numero uno,il numero uno,numero che oggi non esiste più, per quanto si sforzasse non lo ricordava o non lo voleva ricordare .Ricordarva però che, in via San Marco c’era un albergo con lo stesso nome ,dove una volta bambina vide e sentì Tamagno in persona dal balcone dell’albergo cantare una romanza fra il delirio dei popolani,questo lo ricordava bene,molto bene benissimo,lo ricordava, stralunando gli occhi come mandorle dentro il guscio ambrato, dalle folte ciglia nere.
Alfano docet.
Alfano ha detto:nel nostro paese i reati sono in calo,certamentamente Alfano si riferiva al suo paese:Paperopoli,nel nostro,quello in cui abitiamo noi no!Nel nostro, reati fioriscono anche sugli alberi in pieno inverno.
E’ davvero,davvero Natale.
Ma poi è Natale,Natale ,il 25 Dicembre e ci fanno nascere Gesù,dico Gesù,quando è invece solo il solstizio di inverno,le giornate si allungano,la luce rinasce, e pare,si dice che le piante e gli animali l’avvertano,noi no.E chi si accorge di questo passo da viscida lumaca della luce e poi,chi se ne frega,è Natale anche se è solo il solstizio di inverno.E’ Natale non si capisce bene cosa si festeggi,ma è Natale è Natale e basta.C’è chi mangia beve o si droga, chi ruba o scopa,scopa senza distinzione fra uomini o donne , non si sta a guardare di che sesso sono,si scopa , come nei giorni feriali.Annegano in mare anche nel giorno di Natale,e se dici: Natale,solo Natale ,a uno dell’isis ti taglia le testa,dopo averti violentato la moglie e la figlia se ce l’hai,una moglie e una figlia, anche se è Natale e preghi Gesù, perché tu,tu non la pensi come lui.Natale,ancora Natale, non è cambiato nulla, nulla,un mondo di merda affonda nella spazzatura e nei gas di scarico delle automobili , qualcuno intanto muore,muore nelle affumicate città ,muore,ma è Natale è Natale,anche e sopratutto per chi se ne frega.Una manina ti saluta per strada con un mezzo sorriso in mezzo alla gente, poi,poi andranno di corsa tutti a casa,a casa a cagare fra le luci del presepe o dell’albero,anche lui, rigorosamente di Natale.
Marionette.
A noi Renzi non è mai,mai stato simpatico anzi e oggi, ovunque si legga e si guardi,escludendo i suoi giannizzeri è un coro di disapprovazione unanime,mordace e virale.Sorge un sospetto:vuoi vedere che al re travicello d’Etruria,vogliono togliere la sedia da sotto le chiappe?In fondo quello che non ha fatto l’ha , non fatto grazie alla Merkel e ,sempre grazie all’Angela ,Renzi si è dato al gioco di magia per incantamento verso un improbabile benessere.Ma, se la Germania qualcosa molla,qualcosa allora è possibile fare ,a questo punto burattino per burattino, basta cambiare marionetta.
Denis Verdini.
Denis Verdini dall’Annunziata ha dichiarato che tutto va bene,il caso Etruria complesso ma normale,niente conflitto di interessi.Berlusconi in deflagrazione e lui è la scheggia rimasta fedele al patto del Nazareno siglato a suo tempo con Renzi,soprattutto ,il patto del Nazareno ha in sé del buono,quando non del necessario.Le fila verdiniane si ingrosseranno in qualche mese ,occorrono delle forze in parlamento senza mandato (non elette) per fare quello che si deve fare, come fa lui.La banca rotta ha dichiarato, è temine toscano,di quando il banchiere era un mestiere che un tempo si faceva in piazza, per cui le bancarelle fallite o fraudolente venivano sfasciate dalle guardie, di qui il termine:bancarotta.Meglio di così non si poteva spiegare né essere spiegato da, Denis Verdini.
Il rabbino Jehuda.
Si dice che chi viene a conoscenza della Kabbalah possa fabbricare un golem o sorta di materia informe da modellare.Si dice anche che un golem può essere evocato attraverso delle lettere alfabetiche combinate.Fu il rabbino di Praga,che Dio l’abbia in gloria, Jehuda Low ben Bezaelel che cominciò a creare golem.Tutto questo ci è venuto alla mente quando sullo schermo è apparsa Nicoletta Strambelli,in arte Patty Pravo,Patty Pravo con il suo “nuovo” volto,nuovo in assoluto,connotato e slegato completamente dal suo passato,resa così,certamente irriconoscibile da qualcuno che aveva pronunciato una certa formula di lettere alfabetiche.Per compiacenza della ripresa si è potuto “ammirare” da ogni punto di vista e da ogni angolazione quel volto ma, per quanto si navigasse a vista sopra quella fisionomia,nessuno,proprio nessuno poteva riconoscere qualche somiglianza con la Strambelli del passato.Eppur parlava,sì,parlava tumefatta parlava,canticchiava anche,da quella testa tutta nuova con nuove labbra canticchiava, sotto un incollato naso direttamente alla scivolosa fronte.La parte antica,la sua parte antica stava probabilmente nascosta,nascosta sotto neri vestiti, solo li l’avremmo potuta riconoscere,nella geografia cadente delle anche del ventre o delle cosce, avremmo riconosciuto la nostra Patty Pravo di un tempo,la Patty, quella della nostra giovinezza.E il tempo, quello trascorso ,quel tempo che oggi a noi come al suo dovrebbe aver coperto di calvizie e ragnatele d’espressione.Il tempo,il tempo sopra quel volto si era smarrito per sempre,per sempre vaporizzato e cancellato,il tempo ,con le sue mille graffianti geografiche aride vie d’espressione che, la nostra cantante Patty Pravo aveva stirato represso e cementato con pignoleria tanto che, sgomenti,cercammo stupiti cercammo e ancora cercammo invano , senza successo alcuno di trovare,nascosti fra quei serici capelli i bulloni,quei bulloni che davano la carica al quel franknstein al femminile.Oggi il rabbino Jehuda non evoca più,ma lavora di bisturi ,come fosse abbagliante fiamma ossidrica.