E’ uscita L’Urtiga ,che io chiamo camomilla non essendo per nulla graffiante,ed è invece ricca di contributi su vari argomenti,appendice della storia del costume dell’ economia medicina ed altro , vero e proprio volumetto diretto da Ippolito Negri,ducento pagine con copertina rossa, euro 11,per i pignoli 18 centesimi a pagina, alla libreria Romagnosi.
Inflessibilità della UE.
Questa storia di fuori immediatamente l’Inghilterra dalla UE è perfin ridicola,e credete davvero che questi “europei” hanno tanta fretta di spedire l’Inghilterra all’inferno?Alla perfida Albione hanno in passato concesso tutto,tutto fin la finta di essere europea .E volete che una nazione che per finta si trovava in Europa la caccino così,su due piedi davvero,davvero a pedate nel culo?Ma per finta Albione era in Europa e per finta oggi ci litigano.
Il dopo Inghilterra.
Il consiglio d’Europa si è riunito in modo plenario,la Merkel ha chiamato Hollad e Renzi.Dopo questa plebiscitaria riunione la Merkel ha detto di non rompere i coglioni,l’Europa di tutti andrà avanti come prima, anche senza Inghilterra,e pare abbia aggiunto ,noi come tedeschi ci mettiamo i crediti,voi i debiti.La riunione che potremmo definire storica si è conclusa come d’uso con l’assenso di tutti i convenuti,Renzi Holland.
C’è genocidio e genocidio.
Non so come si dica o scriva genocidio in turco,per quanto mi sforzi non riesco proprio a pensarlo,forse si dice,quando se ne ammazzano molti o troppi?Ma i molti e i troppi son troppo pochi per chiamarlo genocidio?Forse il genocidio,un genocidio deve avere un certo numero di presenze o mi piace, come si direbbe oggi?Mi piace uccidere i miei nemici,non è genocidio,mi piace sterminare i miei nemici è quasi genocidio perché desidero sterminare,ma sterminare non significa ancora una quantità per cui devo descriverne una quantità abnorme, per poi magari dire,non è abbastanza abnorme,quindi non è genocidio.Insomma quanti devo ammazzarne,dico ammazarne per avere il riconoscimento del genocidio?Quanti?Si dica il numero a questi benedetti turchi che hanno in mente solo i crociati,quando di crociati qui,da noi non c’è nemmeno l’ombra,si vede che sono tutti in Turchia.
La mia cagna.
La mia cagna ora uccide un giovane merlo ora un rospo,qualche volta si mangia anche la verde lucertola dopo mille agguati.La mia cagna uccide tutto quel che vive ,tutto quel che si muove o che si arrampica o vola e striscia.Non è vero che la morte sia nera,la morte è bianca,bianca,come la mia cagna.
Brexit e sindrome di Stoccolma.
La Brexit ha suscitato in quel che resta in Europa,o in coloro che restano e sono ostaggio nell’Europa,quasi un senso di colpa che la stampa e le solite tv ingigantiscono con il ditino alzato nel sottolineare :che avete fatto brutti cattivi e ingrati?Una sacrosanta e giusta ribellione viene bollata come un qualsiasi stupido sconsiderato atto quando invece, stupido e sconsiderato risulta l’atteggiamento dell’Europa nei confronti di chi vi ha aderito non sempre con entusiasmo anzi,qualche volta nolente o dolente.L’Europa deve cambiare verso,lo dicono e lo ripetono in coro fino al più ottuso politico,il che ci mette in sospetto,perché se lo dicono loro significa che è una baggianata, un contentino ,un voler rimarcare appesantire nella coscienza di ogni uomo o donna un vago senso di colpa,per farli sentire preda di una qualsiasi sindrome di Stoccolma.
Come guidare una collezione senza Arisi.
Non si capisce che cosa e perché un architetto alla Ricci Oddi faccia il Direttore,non c’era uno studioso d’arte?Non c’era forse un esperto della collezione da poter e dover affidare opere di quell’epoca?In questo blog si scrisse che,quando un architetto entra in una raccolta come quella della Ricci Oddi, i quadri, nel senso di dipinti escono dalla finestra.Gli autori proposti oggi da Ferrari per rilanciare la Galleria: Melotti,Manzoni,Fontana,Koons sono i più gettonati da un certo mercato di nicchia (ma completamentamente slegati dall’ipotesi Ricci Oddi),avulsi da un qualsiasi affermato gusto generale, ed il mercato di per sè non sempre corrisponde ad un fenomeno artistico, non rappresentando un reale contemporaneo che poi,gran parte di questo “contemporaneo” è solo un Re nudo, specie di storia dell’arte ad uso proprio, piena di balle,balle che nessuna ascolta o condivide essendo incondivisibili.Basterebbero a questo punto le sole parole di Koons (vedasi la statua cromata a Firenze giustamente tolta) per capire a cosa ci troviamo davanti,volendo starci davanti.Riuscirà insomma il nostro architetto Ferrari a metterlo nella testa dei piacentini?Sarà sufficente lo scorrere virtuoso del suo catalogo (scontato) di moderno architetto per sentirsi soddisfatto?Sopratutto non sarebbe stato meglio uno studioso d’Arte,uno , con proposte meno scontate ,impegnato nella ricerca di vie più originali più legate al territorio per questa città che ha la sventura di possedere la raccolta Ricci Oddi?Mettere un eclatante strapagato mercato in mostra,da tutti non condiviso,da molti deriso a noi non pare corrisponda (vedi preteso dialogo con il passato,questi non dialogano,sputano sul passato) a quei dipinti che,a suo tempo Ricci Oddi acquistò,avendo quella collezione,quella di Ricci Oddi le caratteristica per essere ammirata condivisa capita legata, anche per un certo verso alla tradizione, come tutte le cose di un arte che non corrisponde fatalmente e non va semplicemente verso una provocazione (vedi merda d’artista).Ma, se proprio non volete ,o non siete stati capaci di gestire quel patrimonio o di quell’arte,quella di Ricci Oddi , non ve ne importa un fico secco anzi ve ne impippate,invece di tradirla,basta chiuderla,chiudere la Galleria,chiudere la Collezione una volta per tutte!Continuando invece ,in vostre esclusive ed intelligenti rassegne masturbatorie, segnalandovi (come avete fatto in questo come nel passato secolo sic.) a dito o a mezzo stampa chi,fra di voi è il più pagato o il più bravo o semplicemente pratica meglio la masturbazione,mentale s’intende.Qualcuno a questo punto si domanderà cosa c’entri Arisi,Arisi,messo nel titolo,bhe,con Arisi sarebbe stata un altra cosa,meglio ,senza dubbio meglio,se non altro più rispettosa del lascito,la morte di Arisi ha dato al via, nella direzione anche dell’arte in generale, al renzismo più sfrenato e all’indifferenziata cinica norma asfaltatrice delle lobby o correnti artistiche di stato ,o sbaglio?
UE UE.
Tho!E’ uscita l’Inghilterra dalla UE,e lo avevamo appena scritto detto,ma cosa è successo dopo l’uscita dell’Inghilterra dalla UE?Che cosa è successo nella UE, cosa?(Quasi) Niente proprio niente,chiacchiere ,soltanto chiacchiere, un monte di chiacchiere.
Simone Sanese.
Simone pittore Sanese visse al tempo del Petrarca e fece il ritratto a Laura per cui,Petrarca riconoscente lo citò nei suoi sonetti cosa che farà di Simone immortale in ogni tempo più delle sue pitture.Allievo di Giotto di cui fra l’altro si ricorda una curiosità del maestro,l’aver egli dipinto nella Basilica vecchia di San Pietro in Roma il ritratto di un sagrestano di quel Tempio, nell’atto di accendere alcune lampade.”Stando Simone in Fiorenza a lavorare un suo cugino architetto chiamato Nericcio,tolse l’anno 1332 a far suonar la campana grossa del Comune di Firenze,che per 17 anni nessuno l’aveva potuta far suonare senza dodici uomini che la tirassino.costui dunque la bilicò di maniera che due la potevano muovere,e,mossa,un solo la suonasse a distesa,ancora ch’ella pesasse più di sedici libbre”.Nella facciata del Capitolo di Santa Maria Novella furono ritratti da Simone,oltre al Petrarca e Madonna Laura anche Cenni o Bencivieni di Pepo detto Cimabue,Lapo l’architetto,Arnolfo suo figliolo e Simone stesso.Non fu Simone molto eccellente nel disegno,ma alle invenzioni si, e si dilettò molto di ritrarre al naturale,per ciò fu tenuto il miglior maestro dei suoi tempi che,il Signor Pandolfo Malatesti lo mandò insino ad Avignone a ritrar Messer Francesco Petrarca a richiesta del quale fece poi con tanta lode il ritratto di Madonna Laura.Passò Simone di questa vita l’anno 1345.
Requiescant in pace.
“In cui l’arte figurativa ti fa emozionare perché la guardi e ti riconosci.Se guardi questa collezione ti ritrovi in tante cose,in tanti sentimenti che ti suscita,l’amore la passione,la felicità,la tristezza l’angoscia”.Così Massimo Ferrari architetto ,direttore si esprime sulla collezione Ricci Oddi,di cui è diventato custode.Sorprende la superficialità della descrizione che si ferma al dato meramente figurativo ma non solo,addirittura ne fa un fotoromanzo per signorine.La passione,la tristezza l’angoscia un fotoromanzo,un fotoromanzo non c’è che dire.Ma si fermasse qua il nostro Direttore non avremmo nulla da aggiungere,invece ha grandi progetti,davvero grandi ,per “dialogare” con le sue immaginette appena descritte.Metterà Melotti morto nel 86,quello dei fili,poi Fontana i tagli, morto nel 68,poi Manzoni,quello della merda in scatola,ma si suppone non solo merda, morto nel 63 e, grandezza fra le grandezze il cane di Koons,pagato 58,4 milioni dollari ad un asta che tutti i musei si contendono perché venga mostrato al giovane pubblico affinché si erudisca e ne prenda atto.Il cane è fatto con i palloncini,come quelli che si vedono e si vendono sulle fiere,un prestito di due mesi si spera per un opera così esaltante,vorrei aggiungere eclatante,somma,insomma, l’architetto Ferrari a fatto saltare dalla fossa il povero Ricci Oddi che pare di dialoghi non ne voglia proprio sentire e vorrebbe addirittura dar fuoco alla sua collezione,ma vedrete,portate pazienza che, prima o poi qualcuno la brucerà questa collezione di figurine.Da tutto questo si evince che non bisogna mai,assolutamente mai, donare niente ad una città e che, se proprio qualcuno deve dialogare come l’architetto Ferrari vuole fare lo faccia con qualche cosa, dialoghi ad esempio con un cesso,rigorosamente targato Duchamp,opera perduta,pagata nel 64 un milione di dollari.Requiescant in pace Ricci Oddi,Requiescant in pace ,coraggio,passerà anche questa.