Meno parlamentari.

Written By: bruno - Ott• 08•19

L’entusiasmo degli elettori era al massimo,al massimo con la proprosta della riduzione di parlamentari,una proposta finalmente volta al risparmio e all’efficenza della macchina legislativa, meraviglioso incoraggiante e piena di speranze quell’aspettativa ma,e c’è sempre un ma,i cinquestelle hanno cambiato pelle e cuore,i cinquestelle si son fatti uomini di partito e di regime,quindi tutte quelle ingegnose proposte di libertà sono rinsencchite sul loro ramo e son diventati frutti avvelenati.Ridurre i parlamentari a questo punto significa soltanto ridurre l’acqua nello stagno e farla più torbida e più sporca.

Uno stridulo canto.

Written By: bruno - Ott• 07•19

Uno stridulo canto di uccello piccino, volto al cielo denso di mistero notturno, è il mio. Gettato nell’arena delle reti celesti che chiudono il volo, sento gli infiniti vuoti e le mancate risposte che intrecciano la ghirlanda che conduce il nostro cammino, ove il silenzio urla alle orecchie stanche. Ma nessun silenzio dura a lungo. I tramonti incalzano lievi gli occhi umidi, gli alberi fruscianti al vento della sera sussurrano parole dolci e la notte dipinge nere tavole colme di luci pulsanti. Tutto è. Tutto pervade la pelle e finché avremo un giorno a portare innanzi la nostra falcata monotona e nuova, i nodi nella secca gola si scioglieranno allo stupore del sole che muore.

Francesca Pierucci.

La Leopolda come il Papete.

Written By: bruno - Ott• 07•19

La Leopolda come il Papete,così liquida la parte dura del PD ogni opposizione,parte che quando si tratta di argomentare estremizza e bullizza i propri avversari come fanno e hanno sempre fatto coloro che,a corto di argomenti e,governando senza il consenso popolare si sentono tirare la giacchetta da pseudo obblighi morali che non hanno mai avuto ma,che tuttavia infestano le loro tristi riunioni.La Leopolda come il Papete, tutti a cuccia scandiscono sbracate maggioranze sorrette da estreme regole fatte a tavolino per la gioia di chi detiene in definitiva le vere briglie di un qualsiasi,come questo, governo di Roma.

Ciao Mamma.

Written By: bruno - Ott• 06•19

Mai mangiata una trota così buona mai,così disse la madre al figlio in riva al lago dove pensionata benestante passava come tanti gringos i sui ultimi anni in Perù,e, in Perù con il figlio andava spesso in riva al lago per colazioni abbondanti favorite dal clima e dal bel tempo.Guarda,disse la madre al figlio: guarda che, se dovessi morire non riportarmi in America seppelliscimi qui,qui nel luogo migliore che giudicherai a me adatto.Due settimane dopo la madre improvvisamente morì,il figlio la fece cremare, poi prese le ceneri e s’avviò verso il lago delle loro colazioni e ,scelse la parte dove l’aqua più chiara s’inabissava sprofondava,trasparente e cristallina e li,lì versò tutte le ceneri della madre morta.A frotte i pesci accorsero guizzando per divorare quella fine polvere scura che scendeva come via lattea spenta sul fondo del lago e,e la divorarono tutta, tutta,tanto che l’acqua si fece più chiara e cristallina di prima.Dopo qualche tempo l’uomo tornò in quel luogo dove imbandivano deliziose trote ,si sedette ,ordinò la solita trota ma,ma proprio quando stava per mettere il primo boccone in bocca sentì una voce,una vocina dall’atra parte della tavola,era una signora che esclamava:mai mangiata un trota così buona,allora l’uomo ,il figlio si fermò,si fermò un attimo,sorpreso nel sentire di nuovo quel che disse una volta sua madre e, guardando il boccone candido di trota se lo infilò senza esitazione in bocca dicendo:ciao mamma.

Nuovo.

Written By: bruno - Ott• 06•19

mille dardi della speranza forano il mio cielo, ma sono più potenti, ora. Sfidano i dolori portandone immenso il peso, e volando verso il mio infinito cercano il senso di tutte le cose. E da conquistate altezze ne vedo le forme, ne vedo i colori. E la mia anima rotea, libera nel suo spazio Nuovo

Francesca Pierucci

“Purezza”.

Written By: bruno - Ott• 05•19

Se,se qualcuno desidera un bigino, per non studiare inutilmente dell’essere o come essere cinquestelle in questo tempo tutte le conterrà condensate,concentrate ed, espresse,espresse senza ombra di dubbio nel ministro dell’istruzione Lorenzo Fieramonti.Credo che,un vero big ben produsse la natura per sintetizzare un condensato così puro ,così cristallino di ogni umana scemenza senza senso,purissima scemenza avulsa da ogni logica e illogica,un vero concentrato urticante di ottusità che lo si può solamente trovare,per chi vuol ben guardare in Lorenzo Fieramonti,Fieramonti,il cinquestelle più puro, vero cinquestelle senza macchia e senza possibile dubbio ,a cui tutti gli altri cinquestelle seguono per gradi e “purezza”.

Mi adagiai.

Written By: bruno - Ott• 05•19

Mi adagiai sul giardino della tua illusione, posai le mani sopra fiori sconosciuti e abbaglianti, e fui cieca. Aprii le mie porte segrete e tu non sapevi. il fondo oscuro di noi cerca una musica antica per uscire sotto il manto stellato, a noi materno abbraccio, sotto il cerchio movente del tutto. Cerca i sogni bambini, gli alberi vivi volti al cielo, i soli fuggenti, le nuvole in moto perpetuo verso i nostri sguardi acquosi di vita. E nel seguire un racconto bugiardo trovai le pietre bianche di una spiaggia sommersa dal tempo.

Francesca Pierucci.

Conte ,il Figaro d’Italia.

Written By: bruno - Ott• 05•19

L’opera è comica e si riferisce al Barbiere di Siviglia di Rossini ma si ravvisano in queste immortali opere citazioni contemporanee,infatti il premier Conte da avvocato del popolo nella parte di don Bartolo che fatica a tenere a bada tutta la trama dell’opera improvvisamente da basso,da basso qual era come Don Bartolo si è fatto baritono,baritono come Figaro,Figaro il barbiere che canta :tutti mi vogliono tutti mi cercano che è quello che canta il protagonista dell’opera.Ma ,il Figaro Conte è sempre lui ,lui quello del popolo un tempo avvocato e quello del: tutti mi vogliono tutti mi cercano, anche lui si fa in due,in due per un opera comica,comica fino alle lacrime.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ott• 05•19

Il Mostro di Udine è stato un serial killer responsabile di ben 16 omicidi, tutti avvenuti nella provincia di Udine tra il 1971 e il 1991. Un serial killer con forte peculiarità di odio verso tutte le donne, e di una caratteristica quasi unica: non è mai stato identificato. Nessuno conosce l’identità di questo spietato assassino che ha ucciso donne, perlopiù prostitute. Venne soprannominato anche come “Il serial killer delle notti piovose“, in quanto aveva un suo preciso modus operandi, uccideva solamente nelle notti di pioggia e nei week end Quasi tutte le sue 16 vittime mostravano ferite sul collo, alla gola, segni di strangolamento, e stesso segno sul ventre, una S incisa molto probabilmente con un bisturi, taglio compatibili coi cesarei di allora Si sospetta fosse laureato in medicina, precisamente in ginecologia, in quanto conosceva bene l’anatomia femminile e le sue vittime avevano in comune collegamenti con l’ambiente ospedaliero. Il caso giace da anni nei fascicoli di casi irrisolti, potrebbe essere deceduto, o vivere insospettabile fra di noi.

Kella Tribi.

Arte & oggi.

Written By: bruno - Ott• 04•19

Capire l’arte oggi è semplice visto che al posto dell’arte c’è la sua spiegazione e,qualche volta il suo prezzo.