Io volevo.

Written By: bruno - Nov• 23•19

Io volevo vivere soltanto, perché vita è un volo, breve, che conduce lontano, in alto, perché vita è conoscere ogni cosa sconosciuta, ogni angolo di mistero fino al profondo midollo che in te nascondi, creatura a se stessa misteriosa e lontana, perfino a se stessa. Svelare l’arcano, ricomporre i pezzi di cielo divisi, disarmonici e folli, e immobili e muti. Cavalcare nuvole sfuggenti gonfie di pioggia al miele dolce di temporale, in una estate esausta di doni, oppure aspre e nere, di pruni intrigati strappati dal vento che esse conducono. E conoscerle, ed esserne sorella, non più formica affaticata diretta verso il nulla.

Francesca Pierucci.

Cornuto,thiè!

Written By: bruno - Nov• 22•19

Thie!Cornuto!Thiè!Fu allora che mi girai e nella prospettiva del corso vidi una figura giovanile in piedi impettita davanti ad un negozio di abiti.L’uomo che lo esclamava era gemello di un altro perfettamente uguale quasi indistinguibile se non che questo,questo ultimamente mi chiedeva un caffè,per me quel caffè non costava se non solo la cortesia,visto che spesso prendo il caffè con chi incontro ,fosse anche un estraneo. Ma ,con il gemello mi imbarazzava,mi metteva in soggezione non sapendo che dire mentre lo sorseggiavo ,in fondo non conoscevo nulla di lui e ,quel tratto amichevole mi impediva di rispondere anche alle più semplici domande.I gemelli erano due,due figli superstiti di un facoltoso gorssista di città che aveva lasciato alla sua morte un reddito dignitoso a questi suoi due figli nati con difficoltà intellettive.Sempre ben vestiti a curati andavano ora uno ora l’altro lungo il corso e parlavano con chiunque passasse senza importunare educatamente ma,ma quel cornuto thiè ,mi aveva colpito,quel cornuto thiè,come un presentat arm davanti al negozio di abiti aveva segnato un nuovo tratto in quel gemello sempre educato,riservato, quel cornuto,quel cornuto thiè con l’indice alzato,lo aveva finalmente liberato dallo stereotipo di povero scemo.

Le riflessioni di Francesca.

Written By: bruno - Nov• 22•19

Io eviterei la classificazione che il termine “ vittima” definisce. Esistono persone certamente con problemi profondi, esistono persone con problemi contingenti e circoscrivibili in determinati periodi della vita. Esistono persone assolutamente integrate e vincenti che cadono nelle maglie del carattere psicopatico. Dunque le variabili sono moltissime e difficili da descrivere. Io direi, per cercare di trovare il bandolo della matassa,che gli psicopatici comandano. Sono capi di industrie, abbondano nel sistema finanziario, sono frequenti fra i politici, in tutte le stanze del potere sgomitano e si fanno la pelle. Si potrebbe dunque dire che l’intera umanità ne è vittima. C’è da riflettere, credo.

Francesca Pierucci.

Presunti pesci.

Written By: bruno - Nov• 21•19

Insomma su questi pesci di Piazza è vietato ogni commento,se non li si elogia si è criticati,possono parlarne solo chi di pesci se ne intende,dicono:”ma lasciateli stare questi movimenti pacifici,astenetevi dal criticarli che tutti abbiamo sognato o siamo stati come loro”.Vero,potrebbe essere vero quello che dicono anche se non tutti si son buttati a pesce nella politica e,a pesce nella politica si buttano costoro che, invece di essere muti cantano eccome se cantano,cantano”Bella ciao”.Si decidano allora questi pesci o,son muti come pesci e allora son pesci o pesci cantanti e allora non son pesci.

La vita.

Written By: bruno - Nov• 21•19

La vita non vuole vedere troppa felicità, troppo amore. Forse è invidiosa, chissà, dell’umana gioia. Forse le cose troppo belle hanno vita proporzionata in senso inverso al loro splendore.

Francesca Pierucci.

Mondi.

Written By: bruno - Nov• 21•19

Spesso si dice dell’ignoranza degli antichi con fraintendimenti e omissioni ed anche ignoranza circa la conoscenza (fisica) delle cose e dei mondi e dell’universo.Si cita ad esempio Giordano Bruno (infinità di mondi e del creato nell’universo giudicato ai suoi tempi una vera eresia),oppure Copernico o Galileo (moti celesti),insomma si attribuisce con ritardo quello che era conosciuto e descritto da molto tempo e che si trova così scritto e descritto.”Ma bisogna ancora aggiungere che i mondi sono infiniti,in parte simili al nostro mondo,in parte dissimili.Perchè gli atomi che sono infiniti,come ora fu dimostrato,si muovono in una lontananza sempre maggiore.Atomi tali,per cui potrebbe formarsi un mondo o da cui potrebbe essere cerato un mondo,non sono stati impiegati né per un solo mondo né per un numero limitato di mondi,né per quanti mondi siano simili a questi o dissimili da questi.Nulla dunque impedisce di ammettere un numero infinito di mondi.”Questo fu scritto da:Epicuro,figlio di Neocle e di Cherestate,ateniese,del demo di Gargetto.E già allora vi fu chi andò giù pesante con queste teorie,infatti Timone così si esprime e definisce Epicuro:l’ultimo dei fisici,il più porco e il più cane,venuto da Samo,maestro di scuola,il più ignorante dei viventi”.(sic).

Sardine “PD”.

Written By: bruno - Nov• 20•19

Con queste sardine in branco il PD non sa più che pesci pigliare,tutte le sedi, i simpatizzanti di quel partito si aggrappano al pesce azzurro quasi fosse la balena che ingoiò Giona facendolo rinascere dopo tre giorni.Solo che c’è un piccolo particolare,piccolo ma significativo, che Giona entrò vivo nel ventre della balena,vivo, mentre il PD vi entra morto e in questo caso è difficile resuscitare due volte,dico due volte Lazzaro almeno di attendere la venuta di Cristo alla fine del mondo ma,anche in quel caso potrebbero resuscitati finire all’inferno,come sardine fritte.

Cantate.

Written By: bruno - Nov• 20•19

Cantate, grilli, i vostri inni insensati alla notte, come insensata è ogni passione, insistente, risuona nelle orecchie come il canto della vita. Cantate i vostri inni e svegliate gli spiriti dormienti, che nulla è più vivo della notte, mai i profumi tanto acri e pungenti, mai il fieno sa tanto di rugiada. Tutto si addensa nella notte, tutto diviene sintesi e poesia. Nella notte Dio ci volge il suo volto ammantato di fresco e di luna che posa sopra un cielo dormiente e vivo. È come se voi, grilli dall’inesausta foga, foste la voce di un altro mondo che dice: vivete.

Francesca Pierucci

Rampini l’americano.

Written By: bruno - Nov• 19•19

Ieri alle 20,30 c’era Federico Rampini in televisione,in televisione con le sue bretelle d’ordinanza i suoi sbuffi di capelli bianchi e la voglia di dire che lui,lui è anche americano,ha la cittadinanza americana e ci tiene,perché un provinciale che ha la cittadinanza americana lo deve dire,come se il luogo facesse la fama del cittadino.Anche Augias,come Rampini la rompe sempre con la sua casa a Parigi,ma Augias è un conformista fuori ordinanza e per la tarda età gli si può perdonare questo vezzo sardo- provinciale.Il fatto è che Rampini,invece,Federico Rampini,ieri sera era in televisione,questa mattina passo davanti ad un televisore acceso e chi ti vedo?Ti vedo,Federico Rampini alle 8,30,vuoi vedere che ci dorme ,oltre che essere americano,in televisione?E questo americano quando ci torna ,in America.

Cantò.

Written By: bruno - Nov• 19•19

Cantò la mia carne con te cantò la mia anima volai come un uccello, sopra le cose. Oltre me stessa, oltre l’ultimo orizzonte della sera, nel cielo e nelle luci infinite regalate ai nostri occhi dalla campagna che accarezzammo divina. In quel nero immenso, sonoro e luccicante di vita, eravamo come in un eterno nido, fatto delle piume leggere delle nostre emozioni Eravamo interi e felici di scellerata gioventù.

Francesca Pierucci.