Abdallah Shatila

Written By: bruno - Nov• 26•19

All’asta i ricordi di Hitler,molti hanno tenuto in gola il fiato per capire,con questo groppo in gola,capire comprendere, a parte la macabra asta, chi avrebbe desiderato possedere quegli orribili cimeli.Troppo forte l’antisemitismo nel mondo perché non ci si potesse indignare verso probabili acquirenti o lugubri nostalgici.Quei cimeli,quei pezzi di Hitler potevano suscitare l’entusiasmo di qualche cultore di Dracula,qualche cieco cultore dell’orrido e del negativo storico.Ma il mondo è fatto così e il mondo ci offre ogni giorno un po’ di tutto anche alla fiera dell’orrore messo all’asta,nessuna sorpresa dunque,nessuno stupore.Seicentomila euro e quei satanici”cimeli” sono stati assegnati ad Abdallah Shatila,seicentomila euro che da Shatila quei pezzi sono stati consegnati alle comunità ebraiche affinché ne facciano l’uso che ritengono più opportuno.A volte anche il male,anche il feticcio del male nelle mani delle persone giuste si trasforma in bene , questo è il lato migliore del mondo.

Ricordi?

Written By: bruno - Nov• 26•19

I ricordi sono montagne di pietra, o nuvole che muovono su di noi e incombono nere o portano il vento profumato dei nostri antichi passi e abbracci e sonni accoccolati all’ombra di tanti amori che ci protessero. Sono vuoti e mancanze che non sapemmo colmare e che scavano ancora nella carne, ma più spesso sono caldi forni profumati nei luoghi usati e dolci, sono i miei passi accompagnati ai tuoi passi su una riva ventosa dove lanciammo noi stessi, oltre ogni cielo, i nostri desideri e la gioia di noi, insieme. Sono gli abbracci estenuanti di cui non fummo sazi, mai sazi di noi. Ricordi?

Francesca Pierucci.

Grillo & il suo Masaniello.

Written By: bruno - Nov• 25•19

Di Maio sembra la vittima sacrificale di un partito (ex movimento) divenuto liquido,come tutto è liquido in questo paese.Che cosa voglia Grillo ci è oscuro quasi parlasse una pitonessa del tempio,le sue indicazioni,le sue scelte vanno tutte nella direzione dell’autoscioglimento,quelle del liberi tutti,andate a rompere i coglioni,i coglioni da un altra parte.Altra parte di cui non si vedono i contorni,né le finalità o le scelte.In un paese dove scrivono sperticati e impropri elogi sul “popolo “delle sardine ci vorrebbe anche quella di contare quelle (non ittiche) fuori scatola,extra scatola,quelle che non vanno in piazza,quelle però che voteranno,voteranno e lascieranno Di Maio solo,solo unico melanconico protagonista di questa disfatta grillina quasi fosse il solito Masaniello nella scatola di tonno.

Noi.

Written By: bruno - Nov• 25•19

Noi non avevamo nessun luogo tutti i luoghi erano nostri e divenivano i grumi di stelle che ognuno ha cercato senza trovare. Erano nostri li portavamo ovunque perché erano il nostro sangue unito dalle infinite carezze senza nome che ci hanno reso unica carne. Vedi io non so dimenticare perché mi manca la metà del tuo sangue che persi come persi allora le cose che non tornano.

Francesca Pierucci

A tutti gli imbecilli.

Written By: bruno - Nov• 24•19

Promemoria per tutti gli imbecilli che si fregiano di interpretare e vivere il “proprio” tempo.Nietzsche scrive:”e se desiderate biografie,allora che non siano quelle con il ritornello “Il signor Taldeitali e il suo tempo”ma quelle sul cui frontespizio si dovrebbe leggere:”Un lottatore contro il suo tempo”.Ma si sa gli imbecilli si nutrono dei propri difetti come i mendicanti dei propri pidocchi.Costoro(gli imbecilli) scrivono anche (sic)sui giornali con aria “critica-storica” tirandosela in “base al principio che ogni uomo ha esattamente tanta vanità quanto gli manca di intelligenza”.

Amore ipocrita.

Written By: bruno - Nov• 24•19

Odio,montagne d’odio ci dividono,anche il secolo scorso ha grondato montagne d’ odio come sangue,mentre questo secolo gronda anche lui di odio,odio bavoso e ipocrita,ipocrita odia chi dice e giura,spergiura di non odiare,odiano costoro di tutto cuore con insulti e contumelie.Odia chi tiene la poltrona e chi la seggiola si fa largo sgomitando odio fra una folla di odiati nemici.Perfino la chiesa odia il suo nemico,odia la sua misericordia,odia i suoi simboli nelle mani dei nemici,nemici odiati e da odiare con odio.Odio,odio grondano questi tristi giorni,giorni pieni di serafiche ipocrite bontà che non stanno da nessuna parte,né in cielo né in terra perché ovunque si volga lo sguardo c’è solo odio,odio solo odio.

Angeli.

Written By: bruno - Nov• 24•19

Angeli dal perduto sorriso, carezze dissolte dalla furia del tempo, dal Placido passare del mare sui tramonti della mia vita, nelle sere di bonaccia , di calma che cavalca il tempo veloce, anime mie, mi amaste come la luna ama il cielo della notte, e le figure danzanti sulle strade del mondo, mi amaste come il bosco ama gli uccelli nascosti nelle sue chiome, foste lì, ad accarezzare la mia gioia e il dolore, grazie. Schegge di infinito, luci risonanti nell’anima, siete il battito, siete i suoni che sussurrano alla mente mia.

Fracesca Pierucci.

Boh!

Written By: bruno - Nov• 23•19

C’era un tempo che, per far paura si faceva boh!Bastava questo per sorprendere e spaventare qualcuno,poi si invocò l’uomo nero,poi il bau bau,poi la strega,poi fu la guardia e il carabiniere o il prete.C’era un tempo dove e quando per far paura a qualcuno si minacciva la venuta di Stalin e delle sue orde cannibali,c’era un tempo c’era ,mentre ora non sapendo più chi invocare in questo scettico mondo tutte le minacce si son vestite da sardine,sardine.Non c’è più l’uomo nero di una volta,non c’è più il bau bau o la strega,oggi questi,questi si son fatte tutte sardine,solo sardine e non si sa nemmeno più a chi possano far paura e se possano far paura,si è disimparato,disimparato anche a far paura.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Nov• 23•19

Tra il 1575 e il 1581 per le strade tedesche girava un individuo incredibilmente feroce. Si trattava del serial killer Peter Nirsch che, secondo i registri dell’epoca, fu accusato di aver ucciso più di 520 persone. Una terribile storia fatta di cannibalismo e rituali di magia nera. Della sua vita non si sa quasi nulla, infatti non si conosce nemmeno la sua data di nascita. Le prime informazioni arrivano nel 1580, anno in cui si trasferì in Franconia. Qui l’uomo uccise in modo disumano la moglie, in avanzato stato di gravidanza. Le brutalità che ha compiuto sul corpo della povera donna sono quasi indicibili: Nirsch le aprì il ventre e ne estrasse il feto. Dopodiché, non soddisfatto, incise il corpo indifeso del bambino e ne strappò il cuore, per poi mangiarselo. Nirsch non mangiava i poveri esseri non ancora nati per puro divertimento o per qualche altro strano motivo la sua mente malata arrivò a credere che i rituali di magia nera avrebbero avuto un effetto benefico su di lui. Infatti, secondo le sue convinzioni, uccidere una donna incinta e poi mangiarne il figlio gli avrebbe donato benessere e protezione. Secondo i documenti ritrovati Nirsch uccise 200 donne, tra cui nove in dolce attesa, vicino al Reno. In seguito, si spostò nel Württemberg, nell’Ulm e nell’Augsburg, arrivando fino nell’area del Danubio, uccidendone altre 123. Tuttavia, la scia di sangue non finisce qui. Arrivato in Austria, infatti, sacrifica il feto di altre cinque madri e quando giunge a Praga e in Boemia profana 140 corpi, di cui otto portavano avanti una gravidanza. Non ancora soddisfatto, voleva altre vittime da sacrificare. Proprio per questo torna in Germania, a Ratisbona. Con l’idea di andare verso Norimberga si ferma a Neumarkt. In questa località Peter Nirsch sarà finalmente catturato Per farlo confessare, a partire dal 16 settembre del 1581, lo torturarono per due interi giorni. Gli vennero incise delle ferite e gli fu rovesciato addosso dell’olio bollente. Inoltre, gli fratturarono gambe e braccia tramite il supplizio della ruota. Alla fine non poté far altro che cedere e confessò tutti gli omicidi a partire dal 1575, venendo ritenuto colpevole di ben 520 uccisioni. Il 18 settembre 1581 fu condannato a morte e ucciso. Il suo cadavere venne fatto a pezzi e poi appeso su dei pali in giro per la città.

Kella Tribi.

Oleg Sokolov.

Written By: bruno - Nov• 23•19

Che la storia rivissuta male schiacci chi non sa renderla viva ne è testimone questo tempo dove la storia ha annichilito,ammutolito il presente anche nell’arte che sopraffatta si è messa a balbettare in una regressione preistorica schiacciata come è dalla grande storia stessa.Non saper rivivere e mettere a frutto la storia è la vicenda di molte stagioni,viverla male,ammuffirsi e ripeterla come una favoletta incapaci di creare storia,dico la Storia è proprio di questi ultimi tempi.Lo testimonia Oleg Sokolov,il Napoleone russo,insignito della Legion D’onore per gli studi sopra Napoleone che, schiacciato da una pseudo storia,da cui non ha appreso nulla ha tagliato,completamente ubriaco la testa ad Anastasia Echtchenko sua allieva e fidanzata per buttare poi il suo cadavere nella Moika fiume di San Pietroburgo.La storia qui ha creato una sottostoria,o una storia debole,dove lo studioso,completamente ubriaco si è svestito dei panni storici,quelli della Legion D’onore per intenderci,per mettersi quelli del criminale schiacciato anche lui dall’ingombrante Napoleone che non ha saputo coabitare con il suo illusorio presente.