Biscotti e caramelle al tempo del Covid 19.

Written By: bruno - Nov• 07•20

Provvedimenti che si direbbero sartoriali quelli di Conte al tempo del coronavirus,ne spunta uno ogni ora,ogni giorno,forse sono addirittura il ripensamento di quello fatto all’istante.Tutto,il tutto per calmare il “paziente” promettendogli la carmella ,il biscottino come si da il viatico al moribondo ma ,il fatto è che tutti questi moribondi non voglion morire,nemmeno di biscottini e di caramelle.

I vecchi

Written By: bruno - Nov• 07•20

I vecchi non sono bauli pieni di stracci da nascondere al mondo e a se stessi, o conti in banca cui attingere,
ma sono il bagaglio che ci portiamo del passato di cui noi stessi siamo parte. Sono le esperienze che ci hanno formato, sono i dolori e le gioie, sono le più antiche radici. Sono i primi ricordi e sono lo specchio nel quale vediamo riflesso il senso del passare del tempo, se siamo riusciti a dargli un senso. Questo è il punto. Chi rifiuta la vecchiaia non è riuscito a dare un senso alla vita. La vita vera è spirito, non è materia, e chi scappa dagli emblemi viventi del passare del tempo, vive di materia, e non è mai cresciuto.

Francesca Pierucci

Solitudine

Written By: bruno - Nov• 06•20

La solitudine è vagare col pensiero dentro le cose, oltre le cose, vagare nel tempo passato per comprendere i paradigmi di quello presente, e il senso di tutte le cose. Solitudine è uno stato dell’essere, quando ci si è liberati dai lacci del mondo, dai suoi condizionamenti, dai limiti che gli altri ci imponevano forti delle nostre mancanze, delle lacune del nostro se.
Francesca Pierucci.

Antonello a Palazzo Galli.

Written By: bruno - Nov• 06•20

Che l’Antonello da Messina a Palazzo Galli sia la risposta giusta, direi perfetta oggi,oggi anche per l’uomo d’oggi è un occasione da non perdere,non perdere sopratutto come riflessione , qui spirito religioso che la materia del pittore esprime.Infatti ,l’arte ,quel tranquillo e poderoso procedere che fa la pennelata di Antonello non lascia traccia,non colpo o scia di pennello la riga ,la muove la scalfisce sulla tavoletta nel suo procere impertubabile e vigoroso.Il dolore la lacrima,la smorfia di Cristo,del cristo,come ovattate intime espressioni,quasi modellate intessute, da splendida muta materia non parlano ma sentono,sentono come se l’arte e la materia si facessero vita, potente creatrice d’immagini,immagini non solo con un dentro ma anche con un fuori.Mute, ma, profondamente affascinanti ed evocative,senza risposte alla moda ,essendo espressione dell’arte monumentale che segna,batte e determina e trasforma anche il tempo , non lo subisce.Arte monumentale dunque,arte monumentale quella che oggi si schiva ,che l’uomo schiva e schiaccia nel cinismo e nell’ironia,quella che ,giovani nati vecchi senza più vita studiano e studiano,e parlano parlano ,senza sapere che fare di tutto quel che studiano e studiano ,sopratutto di quel che parlano.Quelli del tutto è già stato fatto,quelli nati vecchi appunto,nati con i capelli bianchi, senza vita,ma, sopratutto,quelli schiacciati dalla storia monumentale ,storia che lavora non per l’oggi ,ma sempre per il domani e che non è frutto del suo tempo ,non quella del “signor Taldeitali(per interdeci) e il suo tempo”,ma quella sul cui frotespizio si dovrebbe leggere:”un lottatore contro il suo tempo”(Nietzsche),quello che poi è il compito della sempre viva arte monumentale , questa, di Antonello da Messina,dove la materia si esalta e si trasforma e si traduce in infinita bellezza,senza nemmeno una riga,senza nemmeno la più piccola scalfittura nella pittura ad olio che ,nel suo spessore, sa farsi sangue e carne e vita e sofferenza,in un dilagare dell’io pittorico(inconscio) che ha profonde lontanissimi echi di vita, ed ha radici e fronde sempreverdi perchè l’arte,l’arte, come la storia,quella monumentale , per ricordare ancora Nietzsche:” viene sopportata solo dalle personalità forti,quelle deboli le cancella”.Ottima dunque questa lezione non solo per l’oggi,lezione di vita e d’arte che ci da la Banca di Piacenza a Palazzo Galli.

Arlecchino al tempo del coronavirus.

Written By: bruno - Nov• 05•20

Mentre Biden un nonno sale sul trono d’America,l’Italia ,dopo tanto pallore riprende colore,il colore d’Arellecchino,colori non tutti corretti, qualcuno dal rosso vivace si fa più smorto,forse non son tutti perfetti, o forse,forse son sbiacchettati dal governo o dalle regioni o dai Governatori stessi.Fra tutti uno,un Governatore ,uno che minacciava sfracelli con lanciafiamme gli smascherati e gli impuniti imprudenti,brandiva multe, costose come due redditi di cittadinaza ad un popolo,il suo,già stremato e che ,giustamento minaccioso ha attenuato le tinte con morbidi colori pastello,comunque finalmente,ecco,finalmente Arlecchino si veste,Arlecchino si desta,si desta e riprende core e colore.

Trump & America.

Written By: bruno - Nov• 04•20

Si è spento il sorriso agli illusi democratici,italiani e americani quando sono spuntati i primi risultati delle elzioni che,i democratici convinti,più che convinti illusi di mettere in moto una vera e proprio valanga contro Trump si aspettavano il loro inarrestabile trionfo.I nostri giornaloni e,i nostri giornalini,le nostre televisioni private e politiche che si definiscono pubbliche erano giorni che la menavano sul tramonto inarrestabile di Trump,più che altro un insensato desiderio specchio di quello di casa nostra rivelatosi soltanto una chimera.Si è spento il sorriso ,il sorriso e l’arroganza di chi si fa giudice ed arbitro del mondo non avendone alcun diritto,sopratutto alcun pregio se non una sorta di pregiudizio allucinatorio del tutto autoreferenziale.Bene, ora le cose stanno in bilico e,questa sensazione da il senso del tracollo di un partito sfrangiato democratico alla deriva,partito dimagrito nel suo seguito e senza,lasciatemelo dire , nessun popolo.
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Giovan Battista Viotti.

Written By: bruno - Nov• 03•20

Vorrei segnalare tre concerti di Giovan Battista Viotti (Fontanetto Po-Londra 1824),il concerto n.25 il la maggiore,il numenro 23 in sol maggiore e il numero 4 in re maggiore.Musicista compositore oggi penso quasi sconosciuto o sconosciuto del tutto ad un pubblico che giura di aver visto e sentito tutto.Autore ricco di temi,temi che sanno prenderti svolti in modo perfetto ed eseguiti come direttore violino solista da Franco Mezzena.Una grazia,ed una forza espresse come sorpresa essendo un autore ripeto pressochè penso ignoto, perlomeno trascurato.Fontanetto Po si trova oggi in Piemonte, il compositore ha girato il mondo nonostante fosse nato con pochi mezzi,povero insomma.

Usi tribali di governo.

Written By: bruno - Nov• 03•20

Il governo chiede la partecipazione anche dell’opposizione alle sue scelte,una specie di unità nazionale incoraggiata anche da Presidente Mattarella e,pare, che qualche cosa si muova in questo senso,l’opposizione ha tutto da perdere in questa manfrina,comunque fra i distinguo ,paese e non governo si gioca la partita mentre il governo alla fine fa come quel Re di Loango in Africa che pranza in due case diverse:egli mangia in una,e beve nell’altra;è proibito,sotto pena di morte vederlo bere o mangiare.Sembra che quest’uso tenda a far credere che Sua Maestà non appartenga alla specie umana,un pò come fa Conte:umano quando chiede l’unità ,in una e nell’altra casa casa e ,”divino” quando decide tutto da solo.

Rivoluzione ai tempi della clava.

Written By: bruno - Nov• 02•20

Flaubert definisce bene quello che da noi è considerato “moderno” senza che nessuno,ma proprio nessuno si prenda la briga di accertasi se quel che vede,quel che vede guardando con gli occhi e non con le orecchie è davvero “moderno” o meglio, “attuale”,per non dire di avanguardia,insomma, tutte quelle amenità che,nuove per piaggeria si dicono e si descrivono soprapensiero .Infatti Flaubert scrive:”Dolmen:a che fare con gli antichi francesi.Altro non se ne sa.Sasso che i druidi usavano per i sacrifici.Ce ne sono soltanto in Bretagna”.A questo punto negare il ritorno all’età della pietra dell’umanità “moderna” tutta mi sembra lampante e,in certo senso perfetto.

Signore & signori:la morte.

Written By: bruno - Nov• 02•20

Chissà perchè più si avanza con l’età e meno si vede il rituale della morte,la morte,quella celebrata e vissuta nell’infanzia,fino all’adolescenza.Forse ,il sentimento smemorato di questo presente ne cancella anche la nostra partecipazione togliendoci anche quella fascia a lutto,quella che vedevamo e si vedeva,opaca e nera, sul braccio ,vistosa e funebre dei vedovi.Addio morte,addio sentimento di morte ,così la morte si presenta nuda e cruda nella sua immobilità enigmatica,imperturbabile senza risposte ,da seppellire.Anche se ricordo di quella donna,di una donna che piangeva,piangeva non veduta ed era ieri, disperato lamento in qualche corridoio del cimitero,disperata:perchè te ne sei andato?Perchè mi hai lasciato sola!Lamento e sofferenza che veniva,veniva da lontano,lontano, nel silenzio, pianto nel deserto,unico pianto, fra abbandonate tombe e palazzine impolverate ma ridenti di ricchi dimenticati defunti.