Si & no.

Written By: bruno - Feb• 16•26

Referendum sulla giustizia, si,oppure no,il no e il si si rinconrrono e mostrano anche tanti viventi o,dormienti vivi dire la loro.Le soprese non mancano,anche il più apparentemente integerrimo di carriera,in carriera tende,o pende per una parte politica.Che poi,poi infine è di politica che si tratta,il prevalere dell’uno sull’altro per tirare allo stipendio che,sempre è meglio metttersi a discutere che andare a lavorare.In questa Italia di “discutanti” una cosa è certa,o quasi certa,possibilmente certa,certa degna o,indegna di discussione:comunque discuterne.

Referendum.

Written By: bruno - Feb• 15•26

Di separazione delle carriere -giustizia-se ne parla e straparla da un sacco e c’è chi ne parla e chi ne starparla,ed è fino,perfino stomachevole il così detto dibattito sulla riforma,dove-quelli che si richiamano all sinistra-le vogliono così come sta e i partiti di governo-la così detta destra- affrontano il referendum per dargli una mossa.Il mondo alla rovescia dove i progressisti o ,i così detti progressisti desiderano la giustizia ingessata e i così detti conservatori la voglio riformata,il mondo alla rovescia:come dicevo, di una sinistra che non si capisce più chi rappresenti.

Il Rolex.

Written By: bruno - Feb• 14•26

Bianchi e neri di antica memoria,Bartali e Coppi,Dc contro Pc Don Camillo e Peppone:l’Italia mostra il suo lato “migliore”,il solito tratto,l’antica esposizione di caldo e freddo l’Albanese-paladina degli uomini e donne del deserto -contro Israele.Il più bravo-a è chi descrive meglio cruenti macelli,sopratutto nelle pieghe inverificabili,comunque nascoste della guerra ,ora facciamo anche e ancora una flottiglia ,una flottiglia di eroici paladini del bene contro il male.Insomma ,se la dicono,e fanno tutta loro,in quanto all’Albanese raccomando prudenza ,massima prudenza perchè si sa,e storicamente è anche scritto come vanno a finire e son finiti molti capi “popolo”,anche quelli del Rolex.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Feb• 14•26

Marianna Manduca, 32 anni, fu uccisa dall’ex marito Saverio Nolfo, 36 anni, la sera del 3 ottobre 2007 a Palagonia in provincia di Catania.‍‍
L’uomo attese in strada l’arrivo dell’auto sulla quale vi erano l’ex moglie e il padre di lei. Una volta avvistati, il malintenzionato li speronò con la propria vettura, costringendoli a scendere dall’abitacolo, poi si avventò su entrambi, accoltellandoli. L’anziano riuscì a salvarsi mentre la donna perse la vita, deceduta per dissanguamento a seguito dei numerosi fendenti d’arma da taglio ricevuti al torace. Dopo l’agguato mortale, l’aggressore si costituì alle forze dell’ordine.
Marianna e Saverio vissero un matrimonio difficile che si concluse con la separazione e l’affidamento dei figli al trentaseienne. La vittima, dopo una battaglia legale, riuscì a riottenere l’affido dei bambini in via temporanea. L’omicidio avvenne a pochi giorni di distanza dall’udienza che le avrebbe concesso l’affidamento in via definitiva. Negli ultimi mesi di vita, la donna aveva presentato 12 denunce per violenze, maltrattamenti e persecuzioni messe in atto dall’ex marito nei propri confronti. Anche Nolfo, a sua volta, aveva denunciato l’ex moglie per presunti maltrattamenti.
In seguito al delitto, i tre figli della vittima furono adottati da un cugino di lei che viveva a Senigallia (Ancona).‍ Nolfo intanto fu rinviato a giudizio e processato in rito abbreviato. Nel 2009 fu condannato a 21 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. La sentenza fu confermata in Appello nel 2011 e, con la rinuncia al ricorso in Cassazione, divenne definitiva.‍‍
La famiglia che adottò i tre figli della trentaduenne promosse negli anni successivi una causa contro lo Stato, chiedendo un risarcimento per lo scarso lavoro svolto dai magistrati della Procura di Caltagirone che all’epoca avevano raccolto le dodici querele depositate dalla donna. Secondo l’istanza, l’omicidio si poteva evitare, ma i PM agirono con negligenza, lasciando Nolfo libero di agire. La maggioranza dell’opinione pubblica riteneva giusta la richiesta di risarcimento, sostenendo che la Procura non attuò misure concrete in difesa della vittima, poi uccisa dal marito.
Nel termine del 2019 venne sottoscrivendo un accordo transattivo che permise agli orfani della vittima, nei primi mesi del 2021, di ottenere in via definitiva il risarcimento concesso dalla sentenza di primo grado.‍‍

Kella Tribi.

In quel fondo.

Written By: bruno - Feb• 13•26

Non ricordo più se sono nelle vicende di Ulisse, quando con poche stille d’olio il mare si calmasse stendedovi sopra un sottilissimo velo per vedere gli orribili mostri che vi si annidano dentro e i gran cadaveri,il nudo scomposto ossame di cento navi,divorate e seppellite in quel fondo.

Minerva & Venere.

Written By: bruno - Feb• 12•26

Della Minerva di Atene e dalla Venere di Cipro,questa,anche se si definisse vergine pare facesse la meretrice:di cui si contano più adulteri che parti.La morale era questa,questa per gli antichi e per chi ancora oggi è tale e quale:insomma quello che devi fare e disfare in fondo è materia solo degli altri:e chissà ,loro,loro che cazzo fanno.

Mon Dieu.

Written By: bruno - Feb• 12•26

Oh mon Dieu, U. Gertrude ! Ogni volta che i tuoi pugnetti tremano corri a cercare aiuto dal prode Mariolino ma i tempi cambiano e le frittate a furia di girarle rischiano di rompersi, fatte poi con uova vecchie nessuno più le vuole nemmeno con tutta la pubblicità di cui puoi disporre.

Paola Mars.

Lichemberg.

Written By: bruno - Feb• 11•26

Ho trovato un vecchio mio quadernetto che penso oramai antico è del 1980,e ,dietro la copertina gialla trovo questa,o queste frasi di Lichtemberg un personaggio del 1700 ,che non ricordo di aver letto e che sopratutto di lui non ricordo nulla.”la vita umana si divide in due parti:nella prima si desidera che venga la seconda,nella seconda si desidra che ritorni la prima”,ma sopratutto “l’eprienza consiste nel fare esperienza di ciò di cui non si vorrebbe fare esperienza”.Insomma,non so ancora perchè avessi trascritto quasti due pezzettini dietro la prima pagina ,ma eccoli qua.

Memorie.

Written By: bruno - Feb• 10•26

Fare la storia è sempre più difficile,così ho sentito questa mattina a proposito di storia,e storie della storia.il problema,se problema è,è che la storia la si modella e la si attualizza attraverso una sua interpretazione d’uso:l’uso che ognuno ne fa, per cui risulta-sempre o quasi- un racconto del presente con interpretazioni,e,annessi e connessi che la pseudo spiegazione-del narratore- chiama impropriamente,memoria,in aggiunta “storica”.

Quanto ce ne sono.

Written By: bruno - Feb• 09•26

Riprendo,Bartoli:”quanti ce ne sono,che se Dio volesse compiacere di quel che domandano,dovrebbe far loro l’agricoltore,il loro vignaiuolo,il loro sensale,il loro avvocato e magari anche il loro medico?”.Il nostro gesuita Bartoli ci da dentro con fare oratorio,infatti, come forse ho già scritto Bartoli fu predicatore anche in Piacenza.